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Dubbi sul ragno violino? Nuova scheda online su Loxosceles rufescens


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Carissimi, in questi giorni in cui imperversa l'ansia da ragno violino, abbiamo pubblicato un nuovo articolo sul nostro sito web.

Lo potete trovare qui http://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/

E se rimangono domande, lo staff è sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento. 👍

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Vedo che le mie osservazioni fatte nel corso della discussione sono state completamente ignorate.

Mi adeguo alla maggioranza, ma resto convinto che in quell'articolo ci sono almeno due punti che si potevano scrivere meglio.

Aggressività

Io osservo e maneggio ragni da quando ero bambino e non ho mai incontrato un ragno aggressivo. Ci sono ragni che si mettono sulla difensiva aprendo i cheliceri e minacciando di mordere (Segestria, Zoropsis, Dysdera, Cheiracanthium, Cteniza ...) ma nessuno di loro morde se non lo tocchiamo noi o addirittura non lo catturiamo o premiamo. Che senso ha quindi dire che che Loxosceles non è aggressivo? Se non lo tocchiamo non morde, se lo premiamo morde, esattamente come tutti gli altri ragni, ad eccezione di pochi (Pholcidae, Filistatidae ...) che non mordono neppure premuti. Quindi si tratta di una rassicurazione fuorviante, che peraltro ricalca un luogo comune diffuso e che noi dovremmo combattere invece che alimentare. Gli unici artropodi aggressivi, che attaccano di loro iniziativa, sono gli imenotteri sociali, e solo in prossimità del nido, oppure gli ematofagi (zecche, zanzare, tafani ecc...). I ragni di qualunque specie non vengono mai a mordere la persona, e il Loxosceles non fa eccezione.

Lesioni confondibili con lesioni di altra origine

Le ulcere di Loxosceles compaiono in pochi giorni, sono ben localizzate e circoscritte, e compaiono anche in soggetti giovani e sani per i quali è impensabile una genesi da problemi circolatori, diabetici ecc... . Anche le infezioni raramente si impiantano nella pelle sana in quella forma. Quindi, piuttosto che dire che se non si è visto il ragno probabilmente la lesione ha altra origine, penso che sarebbe più utile e più scientifico indicare come si distingue un'ulcera da Loxosceles rispetto ad un'ulcera da decubito, da  diabete ecc... .  Altrimenti si rischia di spingere chi legge a rimandare  gli approfondimenti che invece potrebbe fare in maniera tempestiva.

Mi pareva opportuno ripeterlo e l'ho ripetuto. A questo punto non insisto più.

 

 

 

 

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1 ora fa, elleelle ha scritto:

Quindi, piuttosto che dire che se non si è visto il ragno probabilmente la lesione ha altra origine, penso che sarebbe più utile e più scientifico indicare come si distingue un'ulcera da Loxosceles rispetto ad un'ulcera da decubito, da  diabete ecc..

Su questo in effettu concordo con Luigi. Sul fatto dell'aggressività, si intende ragno aggressivo quella specie che si mette sulla difensiva molto facilmente, come ad esempio Cheiracanthium, Segestria ecc

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Sì. E' vero che i ragni sono più o meno mordaci, ma agli effetti del rischio di essere morsi non cambia niente. Anche quelli mordaci li devi catturare o premere per farti mordere, esattamente come col ragno violino.

 

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Non proprio. Se io urto con la mano un Cheiracanthium  o una Micrommata, l'esito è probabilmente diverso. Micrommata tenderà a scappare, Cheiracanthium si metterà sulla difensiva mordendo.

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  • 2 years later...

Chiedo scusa, e spero capiate la mia preoccupazione. Questa sera, rientrando a casa, ho adagiato mio figlio di 5 anni sul suo letto, mentre dormiva. Trovo, sopra il lenzuolo un ragno, e nella confusione di “proteggere il mio bambino “ l’ho ucciso. Qualche settimana fa, nella mia città è morta una donna a causa di un morso di un ragno violino. Ora chiedo, si riesce a capire dalla foto se è quel ragno specifico? Ed in caso di risposta positiva, cosa devo fare?

Grazie a tutti 

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  • 1 month later...
Il 21/5/2018 at 11:25, elleelle ha scritto:

Vedo che le mie osservazioni fatte nel corso della discussione sono state completamente ignorate.

Mi adeguo alla maggioranza, ma resto convinto che in quell'articolo ci sono almeno due punti che si potevano scrivere meglio.

Aggressività

Io osservo e maneggio ragni da quando ero bambino e non ho mai incontrato un ragno aggressivo. Ci sono ragni che si mettono sulla difensiva aprendo i cheliceri e minacciando di mordere (Segestria, Zoropsis, Dysdera, Cheiracanthium, Cteniza ...) ma nessuno di loro morde se non lo tocchiamo noi o addirittura non lo catturiamo o premiamo. Che senso ha quindi dire che che Loxosceles non è aggressivo? Se non lo tocchiamo non morde, se lo premiamo morde, esattamente come tutti gli altri ragni, ad eccezione di pochi (Pholcidae, Filistatidae ...) che non mordono neppure premuti. Quindi si tratta di una rassicurazione fuorviante, che peraltro ricalca un luogo comune diffuso e che noi dovremmo combattere invece che alimentare. Gli unici artropodi aggressivi, che attaccano di loro iniziativa, sono gli imenotteri sociali, e solo in prossimità del nido, oppure gli ematofagi (zecche, zanzare, tafani ecc...). I ragni di qualunque specie non vengono mai a mordere la persona, e il Loxosceles non fa eccezione.

Lesioni confondibili con lesioni di altra origine

Le ulcere di Loxosceles compaiono in pochi giorni, sono ben localizzate e circoscritte, e compaiono anche in soggetti giovani e sani per i quali è impensabile una genesi da problemi circolatori, diabetici ecc... . Anche le infezioni raramente si impiantano nella pelle sana in quella forma. Quindi, piuttosto che dire che se non si è visto il ragno probabilmente la lesione ha altra origine, penso che sarebbe più utile e più scientifico indicare come si distingue un'ulcera da Loxosceles rispetto ad un'ulcera da decubito, da  diabete ecc... .  Altrimenti si rischia di spingere chi legge a rimandare  gli approfondimenti che invece potrebbe fare in maniera tempestiva.

Mi pareva opportuno ripeterlo e l'ho ripetuto. A questo punto non insisto più.

 

 

 

 

concordo pienamente

 

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Sono d'accordo con te e ribadisco le mie perplessità.

Dobbiamo essere neutri e scientifici, e non cedere alla tentazione di difendere questo ragno per principio, per contrastare la psicosi diffusa e la tendenza a perseguitarlo. Altrimenti non siamo credibili.

Indubbiamente si tratta del ragno più pericoloso esistente in Italia, visto che è fortemente sinatropico a differenza di Latrodectus tredecimguttatus che preferisce i terreni assolati e pietrosi.

Secondo me dobbiamo insistere - magari con la consulenza di medici specialisti - nel dare indicazioni per distinguere le lesioni da Loxosceles da lesioni di altra origine.

D'altro canto dobbiamo insistere ad insegnare come si distingue Loxosceles da altri ragni innocui (Tegenaria, Filistata, Zoropsis, Cheiracanthium ecc....), sia come aspetto che come abitudini (es. un ragno che sta appeso ad un ragnatela non può essere lui). 

Il nome Aracnofilia, come etimologia, potrebbe mettere fuori strada. Meglio il sottotitolo Società Aracnologica Italiana. Noi non amiamo i ragni; li studiamo.

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