MattiaPof Inviato 11 Maggio 2018 Segnala Condividi Inviato 11 Maggio 2018 Attenzione, addirittura dannosa una misurazione è azzardato definirla.. Diciamo che il fattore umidità dipende da molte cose, l'ambiente in cui si alleva primo su tutti, la specie in questione, se si sta portando a schiusa una riproduzione etc. Va da se che con l'esperienza certi tipi di misurazioni - chiamiamole strumentali - perdono di senso. Io, ad esempio, uso misurare l'umidità (come la temperarura) della stanza, poi l'occhio fa il resto. A mio avviso il problema è restare a parametri scritti in "schede di allevamento" quanto meno datate, per essere gentile.. ed a maggior ragione per generi cosi resistenti e con climi e microhabitat cosi plastici. In ogni caso è bene ricordare che per quanto secco sia il substrato l'umidità relativa dell'aria è indispensabile per la respirazione. Insomma, il problema è sempre meglio porselo al non farsi domande, ma senza eccessive premure inutili 😊 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lattanzelu Inviato 12 Maggio 2018 Autore Segnala Condividi Inviato 12 Maggio 2018 Ragazzi ho risolto il problema aerazione, durante il giorno che la Grammostola non esce dalla tana neanche se la paghi ho smontato il coperchio della teca e modificato facendo una finestra apribile e chiudibile a piacimento in modo da aumentare o diminuire l'aerazione e così riesco a rimanere nel range che trovo nella scheda d'allevamento Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Chris LXXIX Inviato 12 Maggio 2018 Segnala Condividi Inviato 12 Maggio 2018 Il 11/5/2018 at 17:19, MattiaPof ha scritto: Attenzione, addirittura dannosa una misurazione è azzardato definirla.. No, per me non lo è affatto, e ti spiego perché con un esempio perfetto 🙂 C'è questo tizio (non farò nomi, ma comunque non è uno del Forum e nemmeno uno degli 'addetto ai lavori') che, un giorno, decide di comprare ben tre Theraphosidae in un colpo solo. Premetto anche che, di tre, due di quelle Theraphosidae acquistate (non so dove) non erano oggettivamente la miglior scelta per un principiante (quindi figuriamoci per uno che - parole sue - nemmeno sapeva cosa fosse una muta) dato che, una, era una 0.1 C.fimbriatus, e, l'altra, una 0.1 M.robustum. Ora, questo tizio, nella teca inadeguata (una sorta di abbastanza piccolo acquario con tanto di rocce finte a far da sfondo!) in cui decise di mettere la M.robustum, aveva anche, alla parete di 'sta 'teca', la classica e inutile rotellina plasticosa e colorata per misurare (ah ah) l'umidità. Ventilazione quasi zero. Inutile dire che l'umidità, all'interno, non raggiungeva mai il parametro % che lui voleva (e che qualcuno magari gli aveva anche consigliato, tra parentesi). La lancetta 'segnava' 60 ma dentro era una palude... roba eccessiva perfino per un paludarium. Poi (fortunatamente) un bel giorno, com'è come non è, lui si stanca e, il sottoscritto, riceve ben tre T's in regalo 😘 Ricordo ancora la fatica fatta per trasferire la poveretta in una teca adeguata (quella sorta di acquario era davvero scomodo per lavorare) e con parametri 'umani'. Sono passati quasi 5 anni, la M.robustum è ancora con me, mangia, muta, scava (in continuazione). Non c'è umidità o marchingegni plasticosi per misurarla che tengano, ci sono solo i miei occhi, la mia esperienza e 40 cm di substrato sempre leggermente umido, con una ciotolina d'acqua, sempre piena. Curare le Theraphosidae (parlo dei parametri, non di gestirle a livello di temperamento ecc) è molto facile, purtroppo molti si complicano la vita inseguendo numeri assurdi (roba da giocarli al lotto) per quanto riguarda temperatura e umidità. Io non ho mai, mai, mai e dico mai offerto riscaldamento extra (la mia casa è molto ben isolata e riscaldata, sono fortunato) e non ho mai misurato l'umidità. Tengo solo un occhio di riguardo per gli spiderling, molto più delicati, come sappiamo, ma per quanto riguarda gli esemplari juve/adulti basta conoscere la zona da cui provengono e regolarsi, quindi, di conseguenza (esempio: Theraphosidae fossorie Asiatiche, tanti cm di substrato umido o leggermente umido - dipende da più fattori; Theraphosidae 'Baboon' tipo P.murinus (juve/adulti) tanti cm di substrato mediamente secco... e cosi via). Mai avuto un problema ❤️ Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
macbaffo Inviato 13 Maggio 2018 Segnala Condividi Inviato 13 Maggio 2018 Vabbe dai Chris misurare per far l'occhio è un conto, misurare senza essere critici è come giocare alla tombola. Senza estremizzare può essere utile se uno è alla prima esperienza di terraristica ed è per questo che si domanda anche "sicuro che sia tarato bene lo strumento?". Il senso critico ci vuole sempre. Il tuo esempio è calzante di quello che non è da fare però visto il poco senno nel fare le cose del tizio in questione direi che senza igrometro avrebbe dissecato il ragno chi lo sa. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Chris LXXIX Inviato 14 Maggio 2018 Segnala Condividi Inviato 14 Maggio 2018 19 ore fa, macbaffo ha scritto: Vabbe dai Chris misurare per far l'occhio è un conto, misurare senza essere critici è come giocare alla tombola. Senza estremizzare può essere utile se uno è alla prima esperienza di terraristica ed è per questo che si domanda anche "sicuro che sia tarato bene lo strumento?". Il senso critico ci vuole sempre. Il tuo esempio è calzante di quello che non è da fare però visto il poco senno nel fare le cose del tizio in questione direi che senza igrometro avrebbe dissecato il ragno chi lo sa. Il problema è questo. Un buon 70% (ma forse anche più) di tutti 'sti igrometri ecc che io chiamo 'da pet store' sono inutili. Li vedi dentro le teche, appiccicati alle pareti, con le loro lancette farlocche. Sono in vendita perchè loro devono vendere. Utilità zero. Fanno danni e basta 🙂 Se andiamo a leggere le più svariate schede che troviamo in giro sui più disparati siti ecc online, possiamo notare che queste % cambiano quasi sempre. Come dico sempre (non finirò mai di dirlo) curare le Theraphosidae è veramente facile, laddove rincorrere parametri assurdi e impossibili da mantenere, sbagliato. Detto questo, una buona strumentazione 9 volte su 10 viene a costare più di tutto il resto (Theraphosidae, teca, substrato ecc). Per me quello che davvero conta è il set up (ovvero fornire al ragno quanto di più vicino si possa offrire al suo ambiente nativo) e, nel caso di specie Asiatiche, Africa dell'Ovest (tipo Hysterocrates spp.) o provenienti dalle foreste Sud Americane (Ephebopus spp. ecc) substrato sempre umido (mai bagnato). So di essere controverso, ma mai avuto problemi 😘 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MattiaPof Inviato 15 Maggio 2018 Segnala Condividi Inviato 15 Maggio 2018 Il 14/5/2018 at 12:27, Chris LXXIX ha scritto: l problema è questo. Un buon 70% (ma forse anche più) di tutti 'sti igrometri ecc che io chiamo 'da pet store' sono inutili. Li vedi dentro le teche, appiccicati alle pareti, con le loro lancette farlocche. Vero, come si dice dalle mie parti "come spendi, mangi". Ma non bisogna generalizzare, esistono igrometri affidabili (che come ben diceva già Carlo, vanno comunque testati) anche a prezzi accessibili, ed ovviamente digitali. Il 14/5/2018 at 12:27, Chris LXXIX ha scritto: Se andiamo a leggere le più svariate schede che troviamo in giro sui più disparati siti ecc online, possiamo notare che queste % cambiano quasi sempre. E qui ribadisco, le "schede di allevamento" quando le fonti sono quanto meno discutibili servono davvero a poco, se non a dare un'idea generale ad un novizio. Seguirle come se fossero Verità è molto azzardato e spesso fuorviante. Il 14/5/2018 at 12:27, Chris LXXIX ha scritto: Come dico sempre (non finirò mai di dirlo) curare le Theraphosidae è veramente facile, laddove rincorrere parametri assurdi e impossibili da mantenere, sbagliato. Con le dovute eccezioni, prova a riprodurre - ad esempio - P. metallica senza rincorrere parametri "assurdi"... Bisogna sempre contestualizzare, e mai generalizzare. Per quanto tu abbia ragione nella maggior parte dei casi, compreso questo di Grammostola. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Chris LXXIX Inviato 15 Maggio 2018 Segnala Condividi Inviato 15 Maggio 2018 2 ore fa, MattiaPof ha scritto: Vero, come si dice dalle mie parti "come spendi, mangi". Ma non bisogna generalizzare, esistono igrometri affidabili (che come ben diceva già Carlo, vanno comunque testati) anche a prezzi accessibili, ed ovviamente digitali. E qui ribadisco, le "schede di allevamento" quando le fonti sono quanto meno discutibili servono davvero a poco, se non a dare un'idea generale ad un novizio. Seguirle come se fossero Verità è molto azzardato e spesso fuorviante. Con le dovute eccezioni, prova a riprodurre - ad esempio - P. metallica senza rincorrere parametri "assurdi"... Bisogna sempre contestualizzare, e mai generalizzare. Per quanto tu abbia ragione nella maggior parte dei casi, compreso questo di Grammostola. Aspetta, io ho parlato solo di 'curare', quindi di mero allevamento, e mi riferivo ad esemplari juve/adulti. Spiderlings (comunque più delicati) riproduzioni ecc è tutto un altro discorso. Detto questo ho portato a termine giusto un paio di anni fa il 'travaglio' della mia S.subspinipes (ok, d'accordo, non è una Theraphosidae) senza problemi, a 23/24°C giorno, con un drop notturno sempre a 19/20° C, su (tanti cm) di substrato per la maggior parte umido. Risultato: una trentina di pedelings. Quello che intendevo e intendo dire con 'parametri assurdi' è che (guarda l'esempio che ho fatto prima, con la Megaphobema robustum) mai nessuno dice che il substrato (per certe specie) dovrà essere umido, perche senti (quasi) tutti dire: "umidità al 70/80/ ecc %", e, questa cosa, è secondo me uno degli 'incubi' maggiori dei principianti. Ho visto troppe T's vivere dentro dei veri e propri 'laghi', con condensa dappertutto ecc proprio perchè si inseguivano questi parametri, laddove sarebbe bastato semplicemente... del substrato umido. Pazzesco 🙂 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lattanzelu Inviato 18 Maggio 2018 Autore Segnala Condividi Inviato 18 Maggio 2018 Ragazzi ma è possibile che dopo 3 settimane dalla muta la mia grammostola pulchripes debba rifarla? Si è di nuovo rinchiusa nella tana 😲 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lattanzelu Inviato 19 Maggio 2018 Autore Segnala Condividi Inviato 19 Maggio 2018 Aggiornamento: la signorina forse voleva meno luce dentro la tana, ieri notte è uscita, gli ho messo una blata l'ha cacciata e se l'è mangiata quindi tutto okk 🤙 vi posto una foto della cava costruita 🙈🙈 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaborri Inviato 19 Maggio 2018 Segnala Condividi Inviato 19 Maggio 2018 la pazienza è la virtù dei forti Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lattanzelu Inviato 5 Giugno 2018 Autore Segnala Condividi Inviato 5 Giugno 2018 Ok Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MattiaPof Inviato 12 Giugno 2018 Segnala Condividi Inviato 12 Giugno 2018 Il 19/5/2018 at 06:36, Lattanzelu ha scritto: la signorina forse voleva meno luce dentro la tana A tal proposito è consigliabile che non stia esposta alla luce tutta la teca, sono pur sempre animali notturni. Il 18/5/2018 at 13:54, Lattanzelu ha scritto: grammostola pulchripes Fai attenzione alla corretta scrittura dei scientifici, il genere ha sempre la prima lettera maiuscola, la specie al contrario minuscola. "Grammostola pulchripes" Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lattanzelu Inviato 12 Giugno 2018 Autore Segnala Condividi Inviato 12 Giugno 2018 1 hour ago, MattiaPof said: A tal proposito è consigliabile che non stia esposta alla luce tutta la teca, sono pur sempre animali notturni. Fai attenzione alla corretta scrittura dei scientifici, il genere ha sempre la prima lettera maiuscola, la specie al contrario minuscola. "Grammostola pulchripes" Okk mattia, questo era il primo post ora sto iniziando a capire come funziona tutto, comunque tranquillo non è in zona molto illimitata, anche di giorno 😊 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MattiaPof Inviato 13 Giugno 2018 Segnala Condividi Inviato 13 Giugno 2018 All'inizio è normale essere un po spaesati con i nomi non temere 👍 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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