hell cat Inviato 2 Ottobre 2009 Segnala Condividi Inviato 2 Ottobre 2009 Quanto erra un maschio -maturo- errante? Cioè: va a casaccio finchè recepisce qualche feromone che lo indirizzi o batte una zona più o meno con criterio? Nel primo caso: quanto può "allontanarsi" dalla tana? (che poi: ci torna, nella tana o vagabonda finchè trova una femmina o muore?) Nel secondo caso: quanto può essere grande quest'area? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 3 Ottobre 2009 Segnala Condividi Inviato 3 Ottobre 2009 La domanda non ha una risposta in quanto, com'è ovvio, dipende dalla natura di ogni Specie, dalla loro etologia. In piu non credo che si possa stabilire un'area (in m²) ben determinata e massima in cui il maschio si aggira cercando. Probabilmente, in linea generale, il maschio cercherà di continuo feromoni o drag lines disinteressandosi al cibo e alle tane e allo spazio percorso fino a che le forze lo supporteranno. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 3 Ottobre 2009 Segnala Condividi Inviato 3 Ottobre 2009 Posso aggiungere, a titolo di esempio, che in alcune specie i maschi non sono del tutto erranti. Nel genere Segestria costruiscono la tana in un buco foderato di seta come le femmine. Quest'anno ho trovato perfino un maschio di Hogna radiata in tana. Dato che costruire una tana così, o anche riadattare una tana abbandonata, costa tempo, fatica e ragnatela, suppongo che la mantengano come punto di partenza per le loro peregrinazioni e ci tornino per un certo tempo. Invece, nel caso del genere Argiope, i maschi, di solito, si piazzano vicino alla ragnatela di una femmina e aspettano che sia disposta ad accoppiarsi. A volte, costruiscono una propria ragnatela sommaria vicino e si piazzano lì, come se aspettassero improbabili prede; a volte, si portano sulla ragnatela della femmina; anche in due o tre, e aspettano lì. I Pholcidae , di solito, fanno coppia fissa per parecchio tempo (anche varie settimane) e prima di allora i maschi costruiscono la ragnatela esattamente come le femmine. Anche i Therididae fanno coppia fissa per un certo tempo, ma non mi risulta che i maschi costruiscano una ragnatela. Come vedi, c'è un po' di tutto... Ciao Luigi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 3 Ottobre 2009 Segnala Condividi Inviato 3 Ottobre 2009 Come fai ad essere sicuro che i maschi di Segestria che hai trovato non siano entrati in una tana vuota diversa da quella di partenza, senza peraltro costruirla? Idem per Hogna radiata... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 3 Ottobre 2009 Segnala Condividi Inviato 3 Ottobre 2009 Ciao, Piergiorgio. Come sempre, io non pretendo di dire verità scientifiche statisticamente assolute; aggiungo solo qualcosa dalla mia esperienza per far capire meglio come stanno le cose ai nuovi, anche solo a livello orientativo. Se le propongo con troppa sicurezza, come verità assolute, fai bene a correggermi. Secondo me, per conoscere e capire i ragni, non bisogna necessariamente limitarsi alle verità dimostrate; a volte, un'ipotesi fuori dagli schemi dedotta dall'osservazione di campagna potrebbe portare a delle ipotesi che, se dimostrate, aggiungerebbero qualcosa. Devo riconoscere che, in tutti i casi in cui ho posto qualche domanda "difficile" in questo forum (tipo la caratteristica di un Agelenide sardo che gli altri ragni si rifiutano di mangiare), non si è riusciti a "cavare il ragno dal buco". Le tane di Segestria sp. le ho monitorate piuttosto bene quando ero ragazzo e abitavo a Siena (non per niente, si chiama Segestria florentina; a Roma non ce n'è una a pagarla oro!). C'era un vecchio muro di mattoni nel cortile e ce ne saranno state una ventina. Osservandole praticamente tutti i giorni, riconoscevo con buona approssimazione l'inquilino; in particolare, è facile riconoscere i maschi dal fatto che si vedono grandi zampe in una tana di piccolo diametro. Nel caso della Segestria sp. la tana non è mai scavata, ma sempre riadattata, partendo o da un buco vuoto, o, spesso, da una tana abbandonata. Quindi, se in una tana in perfetto stato di manutenzione, con la raggera di fili nuova, si trova un maschio, arguisco che sia la sua tana e che ci abbia investito; quanto meno, in termini di ragnatela. Il maschio di Hogna radiata non so se avesse scavato la sua tana da solo o avesse riadattato una tana presistente. Sicuramente, aveva la forma e le dimensioni di una tana di Hogna radiata; quindi, l'alternativa è che fosse stata scavata da una femmina e poi abbandonata. Sicuramente, il maschio l'ha occupata perché era in cerca di una tana. Il messaggio che volevo dare è che anche i maschi di certe specie manifestano una tendenza alla sedentarietà; non so se siano anche territoriali o se si spostino continuamente in avanti; certo, spesso si trovano in tana e non ci passano una sola notte. Ciao Luigi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
hell cat Inviato 3 Ottobre 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 3 Ottobre 2009 Ok ragazzi. A volte ho paura di annoiare se faccio post lunghi, così cerco di tagliare, forse in questo caso ho tagliato troppo. Mi sono iscritto a questo forum che sapevo un paio di cosucce basilari sui ragni e niente di più. Un totale inesperto. Adesso continuo ad essere un totale inesperto, solo con alcune piccole conoscenze in più, che spero crescano sempre di più La prima nozione che solo uno stupido non può recepire quando ci si avvicina a questo mondo è che è un mondo estremamente vasto e variabile. Come hai detto tu, Carlo, è ovvio! Talmente ovvio che ho pensato di poter omettere questi presupposti. La colpa è mia, la domanda iniziale è stata posta male e frettolosamente, vi chiedo scusa. Cerco di formulare meglio il mio quesito. Un maschio di ragno prima o poi dovrà accoppiarsi, il che in linea di massima lo porterà ad errare. Lo spazio che dovrà percorrere tenderà da 0 a x, con ragni che per la loro natura ed etologia vivono a stretto contatto maschio/femmina, e ragni che invece dovranno vagabondare di più. Presumo che ragni per natura portati ad errare già nelle fasi di vita precedenti saranno quelli dovranno farne di più anche per l'accoppiamento. Ovviamente dipenderà anche da quanto densamente la specie popola il territorio... Insomma, il valore minimo che x può avere è sull'ordine di 0. Mi chiedevo se esiste un dato massimo sul possibile valore di x, stimato con ragionevole credibilità. Era solo una curiosità. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
The_Reaper Inviato 3 Ottobre 2009 Segnala Condividi Inviato 3 Ottobre 2009 Credo che, almeno per Hogna radiata, non si possa parlare per i maschi di tane stabili. Mi ricordo nella mia escursione a San Rossore del luglio 2008, come trovassimo durante il giorno maschi di Hogna radiata occupati a riposare in tane diversissime una dall'altra. Uno addirittura in una tana abbandonata di Lycosa, un altro in una vecchia tana di lepre, e via dicendo.. Su Segestria non posso pronunciarmi visto che (ve lo assicuro) non ho mai visto una tana di Segestria dal vivo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 3 Ottobre 2009 Segnala Condividi Inviato 3 Ottobre 2009 Per agganciarmi a quanto fa intendere The Reaper, credo proprio anch'io che le tane occupate dai maschi fossero provvisorie o più o meno gironaliero. In molti tendono a costruirsene o a sfruttarne per passare il giorno, per poi riprendere il "pellegrinaggio" . Soprattutto i Lycosidae mi risulta siano solito adottare questo atteggiamento, dunque non mi sorprende H.radiata risiedesse in una tana, e PierPaolo ce o ha confermato oltretutto . Rispondendo ad Hell cat, senza tirare in ballo proporzioni ed equazioni,con le quali ho un rapporto a dir poco conflittuale, posso dirti che, sempre in proporzione a specie ed abitudini e quindi con molte differenze, un maschio errerà per il massimo che potrà. Senza limiti o areali . Ciao Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 3 Ottobre 2009 Segnala Condividi Inviato 3 Ottobre 2009 Concordo pienamente.. il ragno errerà continuamente, andando dove lo porta il cuore Comunque seriamente: Un ragno maschio comincerà a vagare a "caso", fino a quando non troverà delle tracce ormonali; dopo averle analizzate con i palpi provvisti di chemorecettori, seguirà questa tracce fino ad arrivare, sperando, dalla femmina. Se invece le tracce si disperderanno, ricomincerà a vagare cercando altre tracce che implichino la presenza di una femmina nei paraggi. Quello che voglio dire, non è che se un maschio arriva a 50 m dalla sua tana, fa marcia indietro limitandosi a quegli ipotetici 50 m di raggio. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 3 Ottobre 2009 Segnala Condividi Inviato 3 Ottobre 2009 ....errare ragnescum est; perseverare diabolicum.... Luigi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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