elleelle Inviato 22 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 22 Settembre 2009 Avevo letto le istruzioni, ma evidentemente sono un po' tardo. Cliccando sull'iconcina "inserisci immagine" mi riporta al testo del messaggio e io incollo il link. Ma mi compare solo la scritta del link. Forse non è giusto l'indirizzo che metto? Su Imageshack mi si presentano vari link e io scelgo quello "diretto". Sbaglio? Luigi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Daniele21Rm Inviato 22 Settembre 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 22 Settembre 2009 Elle mi piacciono tantissimo le tue foto :rolleyes: posto due Latrodectus del 2007, una su carta millimetrata da poco adulta e con colori belli accesi, sebbene abbia perso le bellissime sottili bordature bianche: e un altra adulta, negli ultimi mesi di vita, ormai piuttosto scura e con tre oteche: Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 22 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 22 Settembre 2009 Cliccando sull'iconcina "inserisci immagine" mi riporta al testo del messaggio e io incollo il link. Ma mi compare solo la scritta del link. Quando clicchi l'icona dovrebbe aprirsi una finestra dove inserire il link. Guarda il video nella guida e capirai... Se non ti si apre le finestra potresti aver problemi con java... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 28 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 28 Settembre 2009 Aggiungo un'ultima foto del mio Latrodectus tredecimguttatus osservato in libertà. Ha prodotto anche un quarto ovisacco ed è smagrita moltissimo. Ciao a tutti Luigi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 28 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 28 Settembre 2009 Se volete, vorrei riprendere il tema con qualche considerazione sul comportamento. Questa estate ho osservato tre diversi esemplari in libertà nella loro tana. Sono piuttosto aggressivi e pronti a intervenire quando un insetto cade nella ragnatela; più dei ragni del genere Steatoda; la Steatoda grossa, a volte, non esce affatto dal suo tubo e, comunque, al minimo disturbo, ci rientra precipitosamente. Come fanno i Therididae in genere, dopo aver applicato alcune volute di tela alla preda, si allontana un po' per fissare il capo ad un filo portante e, tornando, cerca di morderla. Se questa si muove troppo, si gira di nuovo e ricomincia a legarla; e così via. Quando cerca di mordere, non lo fa in maniera brusca e violenta, tipo Agelenidae o Licosidae, ma sembra piuttosto un medico che cerca il punto per fare l'iniezione: tasta accuratamente con i palpi e alla fine, trovato il punto, morde con cautela. Ciò detto, mi sembra molto improbabile che un ragno così morda, a meno che non lo si stringa tra le dita o comunque contro il corpo. Vorrei fare anche una domanda tecnica agli esperti: ha i cheliceri saldati come la Steatoda paykulliana? In questo caso, gli sarebbe praticamente impossibile mordere "al volo". A conferma di questo, se si prova ad infastidire uno di questi ragni, come ho fatto io con la dovuta cautela, non si atteggia mai con le zampe sollevate come se si preparasse a mordere (tipo Segestria, Dysdera ecc...), ma inscena una specie di danza, alzando e abbassando il corpo e "gesticolando" con le zampe anteriori. Verosimilmente, vuole mettere in evidenza il colore nero e le macchie rosse per farsi riconoscere. Se poi lo mettiamo alle strette, si gira addirittura di spalle e butta addosso al dito delle volute di filo vischioso con le zampe posteriori (come la Steatoda paykulliana). Evidentemente, sa che un attacco frontale diretto non è il suo forte, con quei cheliceri piccoli e le zampe piuttosto lente e inadatte per stringere, mentre il filo robustissimo e le palline di colla funzionano molto bene. Con questo, non voglio dire che sia un ragno da prenderci confidenza, ma neanche da temere eccessivamente se ne troviamo una tana vicino a casa. Se ne sta sempre rintanato e non va mai in giro di notte (quanto meno, le femmine) e basta non stringerlo inavvertitamente contro il corpo. Allego una foto in cui si è girato e mi applica il filo colloso come farebbe con una preda. Ciao a tutti Luigi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 28 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 28 Settembre 2009 Quanto hai osservato è giustissimo. Non a caso, è davvero difficile farsi mordere da questo ragno. Ma molto difficile sul serio. Per tutte le motivazioni che hai tu stesso elencato. Habitat,temperamento,conformazione fisica,dimensioni dei cheliceri. E' un animale nel complesso timidissimo . Giusto le femmine con ovisacco sono più aggressive,ma da lì a beccarsi un morso ce ne corre davvero. Ciao. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 29 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 29 Settembre 2009 Come sempre, il Grande spirito di osservazione del nostro Luigi è da ammirare Solo una domanda, cosa intendi per cheliceri saldati? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 29 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 29 Settembre 2009 Come sempre, il Grande spirito di osservazione del nostro Luigi è da ammirare Solo una domanda, cosa intendi per cheliceri saldati? Grazie del complimento! non avendo la vostra preparazione scientifica, il mio forte è giusto l'osservazione .... Mi spiego meglio. Ho allevato Scytodes thoracica e Steatoda paykulliana e ho notato che, quando mordono, non divaricano la parte "grossa" dei cheliceri come fanno quasi tutti gli altri ragni, in modo da formare una specie di pinza. Questi due ragni aprono soltanto le unghie dei cheliceri e mordono solo con quelle. Quindi, li devono appoggiare prima sulla preda e poi chiudere le punte, e hanno difficoltà a mordere in maniera violenta una preda in movimento, come sa fare benissimo, per esempio, una Tegenaria sp.. Nel caso del Latrodectus sp., non avendoli allevati, non sono riuscito a cogliere questo dettaglio, ma il modo di avvicinarsi alla preda per morderla è identico a quello della Steatoda paykulliana. Per questo, ipotizzavo che l'articolazione dei cheliceri fosse la stessa. Ciao Luigi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 29 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 29 Settembre 2009 Beh la famiglia è la stessa e similitudini molte. La tecnica di caccia, nonchè l'attacco della preda e la meccanica del morso, anch'essi similari. La potenza non è tra le armi di questa famiglia e di questo genere nello specifico. Resistenza della tela, veleno molto attivo e intelligenza nel mordere la preda in punti sensibili e senza correre rischi ( come fanno molti Filistatidae , che ho visto personalmente colpire le proprie prede addirittura sulle antenne !!!! ) per la propria incolumità, sono i segreti della sopravvivenza di questa specie . Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Daniele21Rm Inviato 30 Settembre 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 30 Settembre 2009 Elle bellissime foto! anche io ho notato spesso l'atto a invischiosare con grosse gocce vischiose il dito o il bastoncino che la disturba, e poi un movimento sussultorio piuttosto lento che ripresi in questo video: Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 30 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 30 Settembre 2009 Elle bellissime foto! anche io ho notato spesso l'atto a invischiosare con grosse gocce vischiose il dito o il bastoncino che la disturba, e poi un movimento sussultorio piuttosto lento che ripresi in questo video: Esatto! Più o meno erano i movimenti che avevo notato io, ma non li ho filmati. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 1 Ottobre 2009 Segnala Condividi Inviato 1 Ottobre 2009 Solo una domanda, cosa intendi per cheliceri saldati? Da quello che ho visto io, quasi tutti i ragni divaricano le parti grosse dei cheliceri; quelle che contengono il muscolo che fa ripiegare l'unghia. In questo modo, riescono più facilmente a mordere un oggetto grande e inoltre il morso, dal punto di vista meccanico, fa più danno. Se ben ricordo, proprio Piergiorgio ha scritto una volta, a proposito dello Scytodes sp., che ha i cheliceri saldati. Osservandolo in allevamento (lo Scytodes sp., intendo ) anch'io ho notato che apre solo le unghie/aculei terminali, che non a caso sono piuttosto ricurvi. Osservando la Steatoda paykulliana mi sembra di aver notato la stessa articolazione, che potrebbe essere comune anche ad altri Therididae, ai Pholcidae e altri ragni poco mordaci. La caratteristica di questi ragni è il morso relativamente lento, che richiede che la preda sia praticamente immobile, e che è preceduto da una palpazione frenetica con i palpi per individuare il punto. Allego uno schizzo che chiarisce quello che voglio dire. Esiste qualche studio in proposito, che ha individuato i ragni che non divaricano i cheliceri? Magari, c'è anche una definizione apposta (Saldognati? ). Ciao Luigi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Daniele21Rm Inviato 3 Ottobre 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 3 Ottobre 2009 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 3 Ottobre 2009 Segnala Condividi Inviato 3 Ottobre 2009 Foto straordinaria che fa al caso nostro, mettendo in evidenza la misura minima dell'aculeo velenifero alla base del chelicero, che è in movimento nel suo complesso e non saldato dunque . Senza dubbi, un aculeo tanto piccolo, produce l'effetto ottico che Luigi ha riscontrato. Anche io a occhio nudo, osservando molti Theridiidae predare, ho avuto la stessa impressione infatti . Ciao. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 3 Ottobre 2009 Segnala Condividi Inviato 3 Ottobre 2009 Foto molto chiarificatrice, per quanto riguarda Latrodectus tredecimguttatus, che evidentemente apre i cheliceri a pinza. L'impressione che ho avuto io osservando Steatoda paykulliana, però era diversa. In quel caso i cheliceri sono più grossi e gonfi e la zanna è più lunga e penso che se li avesse divaricati me ne sarei accorto. Però, non ho nessuna foto da postare. Direi, per ora, che questi due ragni hanno i cheliceri articolati in modo diverso. Ciao Luigi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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