Bomba Inviato 23 Ottobre 2008 Segnala Condividi Inviato 23 Ottobre 2008 Bomba,si i miei primi due esemplari li trovai presso Ostia,verso l'idroscalo,nella poca macchia che c'è,a circa 300 metri dalla spiaggia.La zona è diventata oggi,per fortuna,Oasi Lipu,ci sono dei laghetti salati,proprio dietro il nuvo porto turistico di Roma.Il prossimo anno vorrei vedere se è diffusa anche verso le pinete di castel fusano e castel porziano (zone che ho fatto rientrano come "probabili"in arancione sulla mia cartina. Ottimo... le pinete stanno proprio dietro casa mia.... magari ci sentiamo e quest'altro anno ci andiamo insieme Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 23 Ottobre 2008 Segnala Condividi Inviato 23 Ottobre 2008 Innanzitutto complimenti e scusa se non ho risposto al messaggio privato che mi hai mandato qualche giorno fa: mi ero ripromesso più volte di farlo ma non eccello in quanto a capacità di organizzare il mio tempo e ho finito per rimandare sempre. Sul fatto che il ciclo vitale duri un anno confermo, quello di Steatoda paykulliana è altrettanto breve e leggermente sfasato, nel senso che la riproduzione avviene già in tarda primavera-fine estate, e in effetti trovare esemplari adulti delle due specie nel medesimo periodo non è facile. L'esemplare nella foto di elleelle è effettivamente Steatoda. Per quanto riguarda la variabilità cromatica, è da considerare strettamente intraspecifica: spesso si osservano all'interno della stessa nidiata esemplari con un numero di macchie diverso l'uno dall'altro, così come in alcune zone sono note forme completamente melaniche. Per quanto riguarda la cartina di distribuzione (o checkmap) la tua è un'idea non certo originale ma sicuramente molto giusta: operazioni del tutto simili a quella che hai fatto tu vengono comunemente praticate nel campionamento zoologico. Con i ragni da un lato è difficile farlo per la loro biodiversità e per la difficoltà di determinarli a livello specifico, dall'altro una checkmap andrebbe sicuramente fatta e il prof. Tongiorgi sono anni che ci propone di farla sulla base delle segnalazioni ricevute su questo forum, quindi... complimenti vivissimi ancora una volta! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 23 Ottobre 2008 Segnala Condividi Inviato 23 Ottobre 2008 Allora, rovescio il ragionamento: forse, quella che i sardi chiamano "vedova" perché è pressoché tutta nera (ed è poco pericolosa) probabilmente, è la Steatoda. Il conto torna. E' da escludere che a livello popolare si riuscisse a riconoscere le due specie. :rolleyes: Ciao Luigi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Daniele21Rm Inviato 23 Ottobre 2008 Autore Segnala Condividi Inviato 23 Ottobre 2008 Grazie Migdan.. Ovviamente davo per scontato che la mia idea di cartina non fosse un innovazione,ma visto che si parla sempre di distribuzione di aracnidi con il conseguente link della cecklist (che a mio avviso è estremamente generale) ho voluto proporre qualcosa di piu' specifico.Poi è vero che gli aracnidi e in particolar modo le Latrodectus sono distribuiti a macchia di leopardo,ma queste zone sono comunque comprese nelle parti in rosso,cosi' da rendere uan cartina alquanto precisa e attendibile.Sempre meglio di leggere Sud-Nord-Centro e Sardegna (per me estrememente generale come distribuzione). La zona mi è stata indicata da un amico che giro' moltissimi anni fa un documentario per Geo&Geo proprio sulle Latrodectus,che conosce trallaltro Arianna Fulvo. Sarebbe anche molto interessante la distribuzione del Latrodectus in Sardegna,Toscana e puglia,o dei migalomorfi del genere Atypus Nemesia e Cteniza in altre regioni Italiane,o dei rari migalomorfi della Sicilia,e di molte altre specie di aracnidi. Anche la distribuzione in Italia delle varie specie di Euscorpius mi interesserebbe. Riguardo i diversi disegni sull'addome il tuo discorso è molto preciso per esemplari con piu' macchie,meno macchie o del tutto melanici,ma cmq sempre simili..quelli che mi sembrano anormali sono quelli con cromature del tutto diverse,presenti soprattutto in russia.Verso il medio oriente gli esemplari sono quasi del tutto melanici (neri). Ho precisato la vita di un anno circa per Steatoda e Latrodectus dopo aver osservato come si alternano nelle stagioni,dandosi il cambio diciamo,perchè avevo letto,da qualche parte sul forum,che avevano un ciclo di vita di almeno due anni,e che la Steatoda vivesse addirittura di piu'. Il dubbio in effetti mi rimane,perchè la prima Latrodectus che trovai e allevai a 12 anni (Settembre'98 Ostia)era la piu' grande Latrodectus che abbia mai osservato,almeno 2cm torace+addome(gli altri esemplari,compresi gli ultimi osservati,si aggirano intorno ai 1,2-1,4 cm)era gia' adultissima,e mi visse per almeno un anno e mezzo,non facendo mute(e la trovai in Settembre e gia' adulta appunto).Ammeno che l'allevamento in casa fece in modo che l'animale non risentisse dell'inverno,e dunque della sua precoce morte? Queste le differenti cromature di Latrodectus tredecimguttatus che sono riuscito a trovare su internet A mio parere alcune potrebbero essere specie a se,racchiuse comunque nel genere Latrodectus tredecimguttatus dato che non sono mai state studiate nel dettaglio (???) Sotto altre specie di vedove nere simili alla nostra vedova nera Latrodectus tredecimguttatus Da notare che le vedove Latrodectus Hasselti e Latrodectus menavodi hanno lo stesso disegno della Latrodectus tredecimguttatus sotto l'addome. Da davanti sono invece similissime ad una Steatoda paykulliana Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Anubis Inviato 23 Ottobre 2008 Segnala Condividi Inviato 23 Ottobre 2008 così come in alcune zone sono note forme completamente melaniche Se può essere utile a qualcuno dovrei avere ancora sotto alcool un esemplare che era stato identificato come probabile Latrodectus completamente nero. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
oolong Inviato 23 Ottobre 2008 Segnala Condividi Inviato 23 Ottobre 2008 Sono d' accordo con tutti coloro che hanno scritto prima di me, reportage molto bello e interessante Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giogio80 Inviato 23 Ottobre 2008 Segnala Condividi Inviato 23 Ottobre 2008 Beh Daniele puoi contare su di me per mappare gli Euscorpius tranquillamente, e anche per andare a nerdeggiare! Facciamo una piccola societa nerd romani p.s.n.r.? Comunque penso che sia giusto cercare di mappare, nei limiti del possibile non è facile, con gli avvistamenti del forum, certo per certi la sicurezza non c'è...e quindi ci vorrebbe un pò di buona volonta da parte di chi li trova a mandarli a chi è in grado di identificarli. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 11 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 11 Settembre 2009 Straordinariamente interessante,come ho potuto perdermi una simile discussione ??? In merito alle dimensioni,apporto il mio contributo affermando che l'unico esemplare che abbia mai rinvenuto, fosse decisamento grande, sicuramente più grande di alcune L.mactans che ho avuto occasione di osservare.. Ciao e sentitissimi complimenti, lavoro egregio a mio avviso . Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
RiccardoM Inviato 11 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 11 Settembre 2009 Da testi consultati, mi risultano questi Latrodectus: Latrodectus tredecimguttatus (Italia) Malmignatta o Ragno di Volterra (Molto pericoloso per i bambini) Latrodectus mactans (Nordamerica) Black Widow o Vedova Nera (mortale!) Belle foto, comunque! Riccardo M. ROMA P.S. Ho corretto il messaggio! Mi basavo su un testo superato. Però le due specie rimangono tali... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 18 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 18 Settembre 2009 si rimangono tali ma ce ne sono molte altre.. Non meno pericolose. Chi più , chi più meno , chiaramente. Ma la Latrotossina quella è d'altronde.. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 18 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 18 Settembre 2009 In merito alle dimensioni,apporto il mio contributo affermando che l'unico esemplare che abbia mai rinvenuto, fosse decisamento grande, sicuramente più grande di alcune L.mactans che ho avuto occasione di osservare.. Più grande di questo? Ciao Luigi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Daniele21Rm Inviato 22 Settembre 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 22 Settembre 2009 Luigi è sicuramente grosso ma anche gonfissimo di cibo, non si capisce quanti cm sia in realta', molte ne osservai di cosi' gonfie. La Latrodectus che vidi ad Ostia (Rm) nel'98 arrivava ad almeno 1.8 cm e aveva l'addome pure piuttosto sgonfio. Non ne ho mai piu' viste di cosi' grosse. Riguardo le ''vedove nere'' dei sardi, non credo che la confondessero con la Steatoda paykulliana (sebbene sicuramente succedeva anche questo), dato che nella negli ultimi mesi del ciclo vitale le macchie rosse del Latrodectus tredecimguttatus diventano ben poco evidenti, tanto da far sembrare il ragno del tutto nero. Le mie foto a pag. 1 lo mostrano chiaramente. Daniele Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 22 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 22 Settembre 2009 Era grossa per il cibo, che poi ha trasformato in uova. Nel giro di una ventina di giorni ha deposto 3 ovisacchi. Si trovava in libertà, sotto un cartello stradale abbattuto, e ogni tanto l'andavo a trovare. Nella foto si vede un po' dimagrita, ma non tanto, perché nel frattempo aveva continuato a cacciare con un certo successo coleotteri e anche altri ragni. Ma la piò cicciona era quest'altra, ritratta mentre cerca di mordere una Potosia morio - un bel blindato - Non so che fine ha fatto, perché non l'ho trovata più sotto il suo sasso. Aveva deposto un primo ovisacco, ma penso che poi sia stata predata. Forse da un topo. A proposito... forse sono rimasto indietro... Come si fa a far comparire l'anteprima della foto nel testo del messaggio, come fate quasi tutti? Ciao Luigi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 22 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 22 Settembre 2009 In Sardegna ho trovato anche degli esemplari molto grossi di Steatoda paykulliana, molto più grossi di quelli che trovo nel Lazio; alcuni completamente neri, come questo, probabilmente vecchio. Ciao Luigi Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 22 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 22 Settembre 2009 Luigi, leggiti i 3d in evidenza qui http://forum.aracnofilia.org/index.php?showforum=19 trovi tutte le nuove e vecchie disposizioni Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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