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roccolucio

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Tutti i contenuti di roccolucio

  1. sbaglio o... è spartita un'altra risposta? ... mah ... x Emanuele77: forse non sono stato chiaro ... quello che tu dici protrebbe essere sicuramente vero nel caso specifico del grosso coleottero furioso ... ma il mio discorso era molto più generale ... queste improvvise ritirate si verificano anche se metto sulla ragnatela una piccola larva di moscone ... a volte sembra che il ragno si accorga della mia presenza da osservatore e fa quell'improvviso dietrofront. Se il ragno invece è molto affamato diventa subito più imprudente e si lancia a capofitto sulla preda che continua a tentare di bloccare anche mentre la sto portando via. Spesso finisce che continua ad immobilizzarla anche sulle mie pinzette quando ormai tutti e tre, io la payku e la preda, siamo già a decine di metri di distanza dalla tana rimasta incustodita ... interessante no? ... ci vuole molta pazienza e un pizzico di abilità ma è il sistema più indolore per portarle via infatti già pochi minuti dopo si sono già dimenticati di non essere più a casa loro e cominciano già a mangiare la preda ...CIAO
  2. e già ... è scomparsa la prima risposta di Nicola ... alias Regaleco ... chi l'ha rubata? ... è pregato di restituirla
  3. mannaggia mannaggia Nicola ... continui a non essere troppo fortunato con questi Lycosidae ... insisti la tua isola è il posto più adatto in Italia per questa famiglia ... prima o poi ne troverai qualcuno bello e interessante da osservare ... magari una gigantesca L. tarentula ... una di quelle che si narrano in libri e racconti da aracnoBAR ...CIAO
  4. X el_G4to : grazie ... In effetti sembra che non ci sia verso di fermare la loro arrampicata libera. La loro volontà di raggiungere sempre la parte più alta del contenitore pare incontenibile. Molti esemplari che ho osservato sembrano però essere anticonformisti (oppure sono solo più pigri) e dopo pochi tentativi rinunciano a raggiungere la vetta o semplicemente preferiscono posizionarsi al centro del contenitore per occupare al meglio lo spazio con la ragnatela. Quindi è strano da dire, ma molto dipende dal 'carattere' dell'esemplare che hai trovato. Il trucco sarebbe quello di impedirgli di raggiungere per sempre il coperchio e quindi non potendo mai fissare il primo punto di attacco in alto ... non potrà mai fare la ragnatela fino li. Quindi devi procurarti un contenitore con una superficie interna molto liscia senza alcuna possibilità di appigli negli ultimi 6-7 cm in alto ... perciò in teoria meglio il vetro della plastica. Però pur non essendo grandi arrampicatori di pareti scivolose prima o poi riusciranno comunque a scalare l'ostacolo fissando con le filiere, giorno dopo giorno un punto di appoggio un millimetro più in alto ... ehm ... chiedo scusa ma ... probabilmente sto solo sottolineando un ragionamento banalissimo. Comunque ... la soluzione definitiva sarebbe quella di posizionare un anello di grasso sottilissimo di 1 cm, nella parte interna del contenitore (tipo la vaselina per contatti elettrici) ... una volta ci ho provato con ottimi risultati anti scalata ... e il ragno pur sporcandosi momentaneamente le zampette non ne ha subito alcun danno .... non conosco altre controindicazioni visto che non mi interessava molto e non ho insistito ...CIAO
  5. Ciao a tutti, in queste ultime settimane ho trovato una colonia numerosa di Steatoda paykulliana ... mai vista una 'popolazione' così concentrata. Non li ho contati uno per uno ma credo che siano tra tra 150 e 200 esemplari tutti insediati in uno spartitraffico di una strada provinciale (le tane sono quelle cerchiate in viola). Avendo un così vasto numero di elementi da osservare e confrontare non ho subito potuto fare a meno di notare un fenomeno interessante. Questi ragni avevano la possibilita di scegliere tra due tipi di situazioni dove allestire la tana-trappola. Dei tubi in plastica con l'interno bianco oppure altri neri dentro. In entrambi in casi i tubo esternamente è rosso mentre per il resto sono esattamente identici, stessa forma, rugosità e grandezza. Per vedere l'intera pagina che ho riservato a questa cosa potreste dare uno squardo qui Ebbene ... 9 volte su 10 hanno scelto la soluzione nera. Tra le due opzioni è sicuramente quella che più si avvicina ai buchi nel terreno o alle microgallerie sotto i sassi che sono invece i loro luoghi preferiti in natura. Ma questo ancora una volta ci dimostra come siano fortemente attratti dai manuffati umani e (come vedreste nelle foto) anche un pezzo di fil di ferro arruginito sembra più gradito di un rametto di legno come supporto principale per la ragnatela. Ma sono curioso di sapere il vostro parere su questa capacità di distinguere i colori da parte di una specie di ragno che per sopravvivere fanno pochissimo affidamento sulla vista. Probabilmente questa capacità di distinguere macchie in chiaroscuro ... ombre ... ha solo un valore difensivo per scegliere luoghi dove è più facile mimetizzarsi e quindi sfuggire ai predatori ... sopratutto lucertole e uccelli insettivori. Tante volte ho notato che in libertà ... dopo aver messo una preda sulla loro ragnatela pur restando immobile a circa un metro dalla scena ... la paykulliana uscita per l'attacco ... sembra accorgersi che c'è qualcosa di diverso nel panorama esterno che aveva memorizzato in precedenza e per prudenza decide di sospendere l'attacco e corre a rifugiarsi nel profondo della tana ... quindi mi vede!! o percepisce in qualche modo la mia presenza ... sarà mica 'l'odore' delle mie scarpe da ginnastica? ...CIAO
  6. roccolucio

    Assassinio

    ... è già ... un vero crimine! In genere odio i miei e altrui cambiamenti ... poi repentini come questo ... ma c'è un lato positivo in tutta questa storia ... immaginate ora il sollievo di Diana che può dormire tranquillamente sul suo guanciale senza rischiare di soffocare ogni volta che si rigira nel sonno? ...CIAO calcio? ... no grazie ... sono già 9 anni che mi sono disintossicato
  7. anch'io ... sono in ritardo ... comunque ... AUGURI di BUON COMPLEANNO! e AUGURI di lunga vita al presidente e a questo sito! ...CIAO
  8. chissà cos'è più grande ... la gioia e il ricordo degli anni di vita passati insieme o il dolore per la definitiva separazione ... ... ... ... ... ecco perchè da quando ho perso la mia piccola anatra non ho mai più avuto animali più grossi di una mantide ... miao Diki
  9. bella foto ad occhio sembrerebbe fatta su un foglio di carta a giudicare dalle fibre che si intravedono, ... questi ragni li ho guardati a lungo anch'io e non posso far altro che confermare un pò tutte le vostre osservazioni. Non so a che tipo di formiche vi riferite ma io li ho visti anche catturare formiconi 10 volte più grandi di lui. In casa però li trovo oltre che sotto il battiscopa, anche sul davanzale della finestra. In entrambi i casi devono alimentarsi di altro perchè qui al 3°piano non ho formiche ...CIAO p.s. sulla velocità? ... secondo me gli serve per catturare le prede. Infatti essendo microscopico anche il suo filo di seta avvolgente è sottilissimo e poco resistente. Quindi per immobilizzare una grossa formica deve usare più 'avvolgimenti' rispetto ad un'altra specie di ragno ma nei primi istanti deve farlo in fretta prima che la preda riesca a liberarsi. Insomma diciamo che se per immobilizzare un uomo bastano solo 10 giri di corda per stendere i panni, ne servono almeno 100 di filo di nailon di quello sottilissimo (0,15mm) per pescare le trote
  10. roccolucio

    Auguri Riky!!! :-)

    pur non conoscendo altri nomiglioli ... mi aggrego al gruppo dei festeggianti pro Riky ... auguri!
  11. bella ... bellissima ... (la S. paykulliana) ma ormai si sa che ho un debole per questo ragnetto ...CIAO
  12. roccolucio

    compleanno

    se ho capito bene come funziona ... Kaiser Scorpion oggi compie gli anni ... AUGURI! solo 19? ... dalla compostezza e saggezza delle risposte ti facevo mooolto più vecchio
  13. conoscendo da pochissimo la specie, chiedo se qualcuno può confermare l'identificazione di Emanuele e che gli Olios argelasius ancora non adulti hanno una colorazione sul verde ... a me sembra plausibile visto che sono arboricoli e devono mimettizarsi con le foglie. Chissà perchè allora da adulti diventano gialli ... (ecco qui delle mie vecchie foto) ... forse si spostano nella zona con foglie più secche e che cominciano ad ingiallire ... se è così è una perfetta tecnica camaleontica ...CIAO P.S. ne abbiamo parlato di recente anche su questo forum http://forum.aracnofilia.org/index.php?act...st=0#entry50231
  14. sinceramente la storia dei ragni usati volontariamente o meno per predare altri ragni mi ha sempre trovato scettico. In qualunque casa normale, difficilmente sarebbe permesso l'insediamento stabile e preventivo di una vasta colonia di Tegenaria parietina adulte. Qualunque buona massaia di casa (anche se in campagna) ditruggerebbe subito le grandi ragnatele polverose negli angoli dell'abitazione, sotto i mobili e dietro termosifoni. Quindi solo delle Tenenarie subadulte meno visibili e ingombranti riuscirebbero a passare inosservate. Ma se in questo scenario entra improvvisamente in casa una Tegenaria agrestis adulta e potenzialmente pericolosa per gli abitanti umani ... le T.parietine indigene più piccole (perchè più indietro nello sviluppo) possono solo farle da cibo e non viceversa. Quindi questa teoria può essere valida sui grandi numeri ma negli scontri diretti il pesce grande mangia sempre il pesce piccolo. E chi ci dice che l'evoluzione per salvaguardare questa specie non gli abbia suggerito di anticipare il suo ciclo di riproduzione di qualche settimana per avere un vantaggio di dimesioni e mute sulle altre specie sue predatrici? ... in questo caso non è detto che lo squalo in casa non possa essere una bella T.agrestis ... non mi sembra tanto insensato come ragionamento ...CIAO
  15. ciao, le T.agrestis le conosco molto poco, quindi non poso aiutarti ma temo che anche gli altri amici del forum avranno delle difficoltà. Purtroppo le foto del ragno sono fondamentali anche solo per tentare una prima sommaria identificazione. Sono pochi i ragni in Italia che si possono riconoscere solo descrivenoli a parole (anzi mi viene in mente solo la femmina adulta di l'Argiope bruennichi - che per forma colori e ragnatela è inconfondibile) ... per tutti gli altri è molto più complicato. Forse anche il gigantesco maschio della Tegenaria parietina e i Pholcus phalangioides ... se ve ne vengono in mente altri correggetemi. Se vuoi dare una mano a chi tenterà di aiutarti, ti conviene almeno abbondare con le descrizioni ... colori, disegni particolari, movenze, abitudini, palpi, filiere, cheliceri, comportamenti strani, tipo di ragnatela costruita nel contenitore alloggio-provvisorio (più grande è ... e meglio proverà a fare la sua tela) ma sopratutto le dimensioni a zampe tese e del solo corpo ... la zona del ritrovamento invece l'hai descritta bene ...CIAO e benvenuto
  16. si si ... hai ragione ... ma tu guarda un pò che cosa buffa
  17. probabilmente le cose sono andate più o meno così a volte conviene mescolare più pareri per tentare di avvicinarsi ad una soluzione. Quello che questa storia mi ha insegnato e che dovrò fare anch delle lunghe, pazienti e insonni osservazioni notturne se voglio saperne di più sulla C.citricola ...CIAO
  18. bella storia e interessante questa espressione di forza con un pietra così pesante per lei. Io di solito allestisco un terrario molto meno faticoso da gestire per il ragno ma forse questo è più simile al suo ambiente naturale. Però di solito i mie contenitori non stanno fissi in un posto quindi c'è sempre il rischio che durante uno spostamento il ragno venga schiacciato tra due pietre. Stavo rischiando di perdermi questa discussione ... non sarebbe meglio spostarla nella sezione dei ragni locali? ...CIAO
  19. ora si vedono meglio anche i due occhi che guardano dietro ... sempre che siano davvero occhi? ... sono insoliti di quelle dimensioni ... Nicola puoi confermarcelo?
  20. bene Nicola, ... ora si vede anche la seconda foto ... che è la più bella ... sinceramente non conosco questo ragno a prima vista mi sembrava una Zoropsis (ragno arrampicatore) ma se era sotto una pietra ... vuol dire che sono fuori strada ...CIAO
  21. ok ... grazie tongi ... per concludere diciamo più o meno qua
  22. no, el_G4to ... le ho scattate dal mio jet personale .... no ... no ... un sito cartografico italiano ... sono foto di pubblico dominio ma non so se il sito gradisce la pubblicità ... magari in privato ...
  23. ok ... ero in debito di questa ortofoto anche se non sono riuscito ad individuare il punto preciso per poterlo zoommare
  24. magari faccio un piacere agli altri toscani che cercano con precisione la zona fotografata nel primo post di Matteo. Qualcuno dei protagosti può indicarci su questa foto dove è avvento il collecting? Così ci facciamo tutti una idea sul tipo di zona ideale. Una volta capito il luogo poi provvederò ad inserire una foto aerea più ravvicinata del luogo (in scala 1:2000) Se invece ritenete più giusto tenere il posto riservato per futuri studi ... vi pregherei di dimenticare e ignorare totalmente questo mio messaggio ...CIAO ortofoto: Tenuta di San Rossore - Pisa - Migliarino (sopra) Massaciuccoli (sotto) (scala 1:25000)
  25. bene ho già raccolto un pò di idee diverse ... grazie a tutti e tre. L'idea di PiErGy è valida in linea generale, ho visto anch'io tanti ragni fare fluttuare i fili nel vento per raggiungere punti lontani (ma casuali) anche diversi metri ... ma non ho visto mai un filo salire in perfetta verticale, cosa possibile solo con una corrente d'aria che va dal basso verso l'alto. Ma non la scarterei ancora, può darsi che il ragno in questione abbia anche conoscenze di correnti termiche. Oppure è stato un rapido cambiamento di direzione del vento a far tornare indietro il filo di seta ed agganciarsi a quel rametto sospeso sopra la siepe o perchè no un piccolo mulinello di vento causato dal scontro della massa d'aria con il muro stesso. L'idea di Kaiser Scorpion è ancora più realizzabile ma fino a 3/4 del percorso di scalata del muro. Perchè poi quando si trattava di percorrere l'insidioso e intricatissimo rametto di aghi di conifera, temo che il ragno si sarebbe perso e difficilmente avrebbe raggiunto la punta dello stesso dove fissare il filo che si era portato in tensione fin da sotto. Riuscire in quello scopo avrebbe presupposto doti di intelligenza degne almeno di un ratto o un di cane. L'idea di Lidia è la più logica in assoluto, ma forse le è sfuggito che il ragno è stato liberato da me sulla siepe di Pitosforo sottostante proprio in quel punto dove ha inziato a tassere la prima ragnatela che solo un paio di giorni dopo ha deciso di allargare verso l'alto ... poi visto che a Potenza non ci sono C.citricole e avendo memorizzato il pattern personalizzato sull'opistosoma di quel ragno ... posso escludere al 100% che si tratta di un altro ragno che proveniva dall'alto. ...CIAO
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