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il mio primo trapdoor
roccolucio ha risposto a roccolucio nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
si ... Matteo conosco (almeno in parte) ... la lacrimevole vicenda ...CIAO -
Zoropsis, quanti ovisacchi?
una discussione ha risposto a roccolucio in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
bellissima la foto! ... una delle più belle che ho visto su questo ragno ... complimeti! ...CIAO -
il mio primo trapdoor
roccolucio ha pubblicato una discussione in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
ciao ... un comune amico mi ha dirottato nell'identificazione sugli ortognati. Ma che specie è? Non sapevo che questi ragni vivessero anche dalle mie parti. Il ritrovamento è avvenuto pochi giorni fa nelle campagne in periferia del paesino di Tito scalo (750mt slm) in provincia di Potenza. Naturalmente è un maschio (in perfetta forma) smarritosi sicuramente mentre era in cerca di una compagna. In effetti credo che sia un avvenimento frequente quello di trovare solo i maschi delle specie più timide e nascoste. A loro tocca esporsi di più in questa fase di ricerca della femmina che invece se ne sta rinchiusa da qualche parte sotto il suo coperchietto della sua tana interrata. Qualcuno mi sa dare qualche consiglio su dove posso cercarla. Che tipo di terreno preferiscono? ... argilloso, sabbioso ... spoglio da erbacce o intricato? ... umido o secco? ... mi piacerebbe tanto formare una coppia altrimenti entro pochi giorni dovrò liberare il maschio prima che cominci ad indebolirsi. Come posso tenerlo al meglio in questi giorni. Come posso allestire un terrario essenziale per non farlo soffrire nell'attesa? Ora è fantastico, 22mm di lunghezza corpo, una forza e una velocità nell'attacco mai visti neanche nelle più grosse Hogne che ho allevato in passato. La camminata è lenta ma lo scatto per mordere è inevitabile per l'allevatore imprudente. Finora non ha mangiato nulla, ha solo bevuto un paio di volte. Durante il giorno sta nascosto in un involucro di seta che si costruisce di volta in volta ... mentre di notte si mette in movimento. Forzando la situazione e mettendogli un pasto sotto i cheliceri ... secondo voi si nutrirebbe ancora o non c'è speranza? Ecco un paio di foto ... l'intero e voluminoso servizio fotografico (lo so che avevo promesso di non farne altri ma ho dovuto fare un eccezione per questo bel ragno) ... con dettagli sui palpi, filiere e cheliceri!! lo trovate qui ...CIAO la prossima immagine fa tanto scena ... e mi ricorda molto quelle sull'Atrax robustus che si trovano spesso su internet cercando notizie sul suo cugino australiano -
Richiesta identificazione
una discussione ha risposto a roccolucio in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
dunque ... siamo sulla costa a livello del mare, ragnatela enorme, struttura perfetta a goccia, tela resistente, ovisacchi in serie tipo guscio di piselli, tra i 2 e i 3 cm di lunghezza ... probabilmente è ancora lei ... la Cyrtophora citricola. ne abbiamo parlato di recente qui ... vedi un pò se assomiglia a queste foto? ... sforzandosi e con molta fantasia una specie di teschio si intravede ... ma sono in ogni caso dei ragni assolutamenti pacifici che non farebbero del male ad una mosca ... ehm ... no scusa ... forse ad una mosca si :rolleyes: Ti conviene lasciarlo li in giardino ... non hai idea di quante migliaia di zanzare potrebbero catturare in condizioni favorevoli quei piccoli ragnetti quando saranno grandi nell'estate 2005. Invece le loro mamma che ti fa tanto paura, dovrebbe morire di vecchiaia entro qualche settimana ...CIAO -
Zoropsis, quanti ovisacchi?
una discussione ha risposto a roccolucio in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
metti pure le foto, quelle sono sempre gradite. Purtroppo questo ragno lo conosco pochissimo quindi saranno altri utenti a risponderti presto in maniera più adeguata ma ti volevo chiedere una cosa ... quanti sono stati i nuovi nati dal primo ovisacco? (più o meno naturalmente) ...CIAO e benvenuto. PS: se poi riuscissi a mandarci il particolare della ferita risanata, sarebbe qualcosa di interessante da vedere perchè molto spesso una zampa così danneggiata è più facile che venga perduta che salvata. -
Cyrtophora citricola e specie conviventi
roccolucio ha risposto a roccolucio nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
grazie Lidia, in effetti finora tutte le segnalazioni concordano nel segnalare avvistamenti di questo ragno sopratutto lungo le coste italiane. Qualche avvistamento anche nell'entroterra ma solo se il clima della zona è caldo con inverni non troppo rigidi. Come ho già detto, pur vivendo a sud, in montagna oltre i 100 metri di quota non li ho mai visti. Dopotutto anche i fichi d'idnia e gli agrumeti non darebbero buoni frutti a quelle quote. Sto tentando di allevare una piccola colonia di C.citricola a 800mt slm in 'semilibertà vigilata' su una siepe nel cortile del posto dove lavoro ... finora col caldo di settembre tutto bene i ragnetti cacciano e crescono che è una bellezza ... vedremo in autunno sto già pensando a costuirgli una mini-serra per l'inverno, che da queste parti è molto nevoso. Riguardo alla foto di spidermorfeo e sulle dimesioni delle femmine di questo ragno posso dire che mediamente quelle che osservo hanno una lughezza del corpo di 17-18 mm. Qualcuno ha una foto di un maschio o notizie al riguardo? credo che in primavera-inizio estate muoiano tutti dopo ever fecondato le femmine perchè da luglio in poi quando vado sulla costa non ne trovo mai uno vivo. ...CIAO -
Il ragno '7 passi'
roccolucio ha risposto a roccolucio nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Si David quel ragno con le bolas, ormai è diventato famoso grazie a tutti i documentari naturalistici in televisione in cui ci è stato mostrato. Un aracnide super-specializzato nella cattura del maschio di solo un tipo di falena. Putroppo i programmi televisivi in questi casi ci mostrarno tutte le loro lacune, si limitano a dare delle nozioni senza approfondire minimamente il discorso. Come al solito rivolti ad un pubblico serale sonnacchioso e distratto ... sono irritanti. Non spiegano per esempio che questo ragno solo da adulto può permettersi questo tipo di caccia. Da piccolo infatti non ha ne le risorse fisiche per costruire la pallina appiccicosa per le bolas da roteare e neppure ha la forza di poter trattenere un maschio alato di una farfalla notturna grande decine di volte più di lui. Quindi deve per forza procurarsi il cibo in altro modo, ma come fa? ... tesse una ragnatela? di che tipo? aspetta le prede su una foglia come un ragno granchio? ... cattura le prede saltandoci sopra come un salticida? ... questo non ce lo dicono MAIIII!!!!! ... perchè alla massa interessa sapere solo che esiste un ragno così strano ... una notizia che li scuote per un attimo dal torpore sul loro divano. Chissà perchè invece quando si parla di calcio o formula uno, le notizie sono sviscerate in tutti i loro minimi particolari ... quindi anche chi non è interessato è costretto ad apprendere suo malgrado dove Vieri ha i suoi tatuaggi o di quanti centimetri di diametro sono i tubi di scappamento delle Ferrari ... perdonate lo sfogo anche OT ...CIAO -
Un ragno dalla Calabria
una discussione ha risposto a roccolucio in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ho anch'io qualcosa da dire sul movimento e sulle vibrazioni della tela di ragno di cui abbiamo parlato a lungo di recente. Ho portato una piccola colonia di Cyrthopora citricola in montagna e per ora i ragnetti si sono bene adattati all'altura (800mt s.l.m.) construendo decine di ragnatele su una siepe di Pitosforo. Approfittando del caldo di settembre, finora crescono bene e cacciano gli insetti alati che è un piacere da vedere. Il problema arriverà con l'inverno perchè questi ragni non credo abbiano un buon rapporto con la neve e il sottozero ... mah vedremo in quanti sopravviveranno. E' un tentativo di allevamento in semi-liberta. Lo so, mi direte ... con troppi rischi ... ma è l'unico sistema per poter continuare a studiare la specie (in natura) ora che sono finite le vacanze. Ieri avevo notato una vespina verde metallizato con testa rossa che era rimasta impigliata nei tiranti superiori della ragnatela. Il ragno per farla cadere nella rete sottostante ha cominciato a far vibrare tutta la struttura in seta ... ma la preda rimaneva sospesa e non ne voleva sapere di cadere giù. In quella situazione di stallo, spesso il ragno decide di salire in alto e catturare lo stesso la preda anche se in un modo meno ortodosso rispetto ai suoi metodi classici. Ma in questa occasione ho visto fare una operazione insolita alla giovane C.citricola, con una delle due zampe dell'ultimo paio ha agganciato un filo molto robusto e come si fa con una corda di chitarra ha cominciato a tenderlo facendo forza e aggrappandosi alla retina di fondo, si vedeva chiaramente che stava sforzandosi di tirare il più possibile. Si è spostata in tutto, di circa 7 centimetri dalla posizione originaria e poi ha mollato il filo che come una molla ha dato uno scossone unico violentissimo all'intero complesso-trappola e la vespina è caduta giù proprio come si voleva. E' stato un movimento così violento che mi sarei quasi aspettato di sentire suonata una nota. Sempre più affascinante queste citricole ... hanno anche rudimenti di tecnica da chitarrista a quanto pare ...CIAO -
Il ragno '7 passi'
roccolucio ha risposto a roccolucio nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
grazie David, per me è stato importantiismo questo tuo contributo, in quanto praticamente conferma quasi tutte le mie convinzioni dilettantistiche sugli Zodarion. Singolare poi lo studio tra il rapporto antenna-formica-preda e Callilepis. Un ragno che attacca solo se ci sono le antenne ... è davvero fuori dal comune peccato che non l'ho mai visto altrimenti sarebbe già scattato il colpo di fulmine tre me e lui Solo una cosa mi trova daccordo solo in parte sugli Zodarion ... l'uso di sostanze chimiche per non farsi scoprire dalle formiche o per non irritarle. Appena posso aggiungerò qui il motivo ...CIAO (per ora) P.S. ... La specie di Zodarion che è stata oggetto delle mie osservazioni, non credo abbia bisogno di sostanze chimiche per mascherare la sua presenza nei pressi di un formicaio ... questo almeno secondo me. Infatti visto la loro specializzazione con quel tipo di grandi ma lente formiche che vedete nella seconda foto, il rappporto di velocità-scatto tra preda e predatore è nettamente a favore del secondo. Solo un ragno ferito o senza un paio di zampe correrebbe qualche rischio di non riuscire a salvarsi dalla stretta improvvisa di 2 grosse mandibole dell'imenottero. Uno Zodarion sano gestisce ed evita lo scatto di quelle pinze taglienti come il protagonista di Matrix schivava le pallottole. Mettendo invece in un piccolo contenitore una femmina di Zodarion già sazia e una formica soldato, ogni incontro tra i due esemplari (praticamente entrambi ciechi), fa scattare sull'allerta-difesa l'insetto a sei zampe che intuisce immediatamente di aver toccato qualcosa di ostile/pericoloso e questo si ripete per tutti i successivi contatti (frequenti visto lo spazio angusto). Quindi ciò vuol dire che il ragno non ha azionato alcuna difesa olfattiva pur intuendo che si trova in un luogo pieno di formiche. Durante l'agguato ai bordi del formicaio il ragno non si spinge mai in zone molto affollate da prede potenziali e nemmeno in luoghi di passagio obbligato delle operaie bottinatrici. Sceglie invece un posto poco frequentato al limite del formicaio (fascia gialla nella foto) dove con pazienza aspetta che un soldato passi in pattugliamento. Solo sapendo di non avere altre formiche alle spalle e solo con la sicurezza di una via di fuga sempre libera ... comincia il suo attacco se invece avesse quella maschera chimica addosso credo che non sarebbe così prudente all'eccesso. La combinazione tra chimica, velocità e scaltrezza renderebbe i suoi agguati molto più sfrontati ... almeno secondo logica ...CIAO -
Scytodes delicatula e S. ruficeps
roccolucio ha risposto a PiErGy nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Negli ultimi anni di Scytodes non ne ho avuti molti nei miei terrari (credo una decina in tutto) quindi, il mio parere conta poco, comunque posso dire di non averne mai visto uno con questo aspetto ... resto in ascolto ...CIAO -
Il ragno '7 passi'
roccolucio ha risposto a roccolucio nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Diego, è quello che pensavo anch'io ma in ogni caso ipotizzavo valesse le pena indagare e magari scoprire che un domani è stato sintetizzato artificialmente per delle caratteristiche farmaceutiche utili. Un veleno specifico per immobilizzare istantaneamente solo una specie di formica, infatti ho proposto ad un ragnetto altri tipi insetti, moschine, larve di coccinella, grillini ma sembra considerarli solo degli ostacoli insignificanti sulla sua strada ... appena invece sente la presenza di un imenottero-soldato ... parte all'attacco. Quello che posso fare e provare con altre specie di formiche ma se ricordo bene è un tentativo che ho già fatto a vuoto ...CIAO -
Accoppiamento Dictyna sp(?)
roccolucio ha risposto a PiErGy nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
sapete dirmi perchè dalle mie parti (Lucania-Potenza 800mt s.l.m. aria pura e secchissima ... lasciatemi vantare almeno di questo che è l'unica cosa buona che abbiamo) di cribellati trovo solo Amaurobius e Filistata? ... è solo un problema di diffusione geografica (che dicono le vostre checklist?) o devo cercare in luoghi con caratteristiche particolari per trovare questo ragno che ci ha proposto PiErGy) ... forse si trova bene solo con lo smog delle metropoli? ... battutaccia! ... grazie cmq ...CIAO -
Il ragno '7 passi'
roccolucio ha risposto a roccolucio nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
ringraziando anche i-lang,davland,Diana,Matteus,KaiserScorpion,manenz,PiErGy (evviva ho anch'io una fan! ) aggiungerei che ... su segnalazione di migdan ho letto l'articolo in inglese su uno studio relativo alla specie Zodarion rubidum del nordamerica ... trovandolo molto interessante. Ho appreso come viene fatto uno studio comportamentale in laboratorio, con un sostanzioso impiego di meteriali: luci speciali con il timer per simulare giorno-notte, cronometri per valutare i tempi di reazione in particolari situazioni, filtri a infrarossi per osservazioni notturne ma sopratutto l'immensa pazienza e tempo degli analizzatori umani. Quindi esiste davvero gente retribuita per fare queste cose che invece farei pagando di tasca mia :) Purtroppo la specie studiata è un pò diversa da quella che ho seguito io, quindi qualche differenza c'è. Nell'articolo i ragni costruiscono dei ripari di seta in cui si rifugiano durante il giorno e gli adulti non superano i 3mm di lunghezza del corpo, mentre la specie pugliese che conosco, di giorno si nasconde semplicemnte dove capita e le femmina adulte superano anche i 5mm di lunghezza corpo quindi quasi il doppio. Anche i tempi di reazione del veleno sono un pò più lenti forse perchè ne viene inoculato in quantità inferiore. Ho letto che alcuni studiosi fino al 1976 affermavano che il ragno fosse in grado di sottomettere una preda semplicemnte toccandola con un organo particolare presente nelle zampe anteriori. Invece questi successivi studi hanno dimostrato che il ragno deve sempre mordere la sua preda per riuscire a paralizzarla (elementare no?). La velocità con cui avviene questa operazione aveva indotto gli scienziati interessati in precedenza a questo errore di valutazione. Ho scoperto però che nella maggiorparte dei casi il primo morso (in genere quello più rapido e impossibile da vedere) viene inferto su una delle zampe posteriori che in pochi secondi si immobilizzano. Quindi non come pensavo sul peduncolo che collega il torace con l'addome. Si chiarisce così il perchè il ragno riesca ad immobilizzare un arto specifico in modo tale da costringre poi la formica colpita a girare in circolo. Questo però fa capire come sia ancora più preciso e chirugico l'attacco del ragno che in pochi centesimi di secondo prima che la formica-soldato si volti per stritolarlo, deve individuare una giuntura sulla zampa in cui inoculare il suo veleno dal momento che altri punti della zampa sono più duri e difficili da forare con i cheliceri. La specie di formica americana che subisce questi attacchi è però più intelligente e molto spesso riesce a staccarsi l'arto 'avvelenato' (autotomia) prima che il veleno entri in circolo anche nel corpo ... questo invece in tanti anni, non l'ho mai visto fare. Per il resto però nessuna informazione su particolari caratteristiche di questo veleno fulminante probabilmente nessun studio tossicologicoè stato mai fatto a riguardo dopotutto il ragno è troppo piccolo e non suscita paure o interessi 'umani'...CIAO -
Colonia di ragni
una discussione ha risposto a roccolucio in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
è già, spettacolo classico ... notare le retina di fondo con decine di migliaia di quadratini perfettamente identici tutti fatti in una sola notte ... semplicemente fantastico! L'Agave mette a disposzione solidi punti di appoggio e larghi spazi tra le lunghe foglie solide e resistenti alle intemperie ...CIAO -
Accoppiamento Dictyna sp(?)
roccolucio ha risposto a PiErGy nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
purtroppo non li conosco ma se sarà confermata l'identificazione avremo delle nuove immagini su un nuovo momento di vita di un'altra sicura specie di ragni ... di questo passo fra qualche anno avremo reportage etologici sulla margiorparte dei ragni italiani ... complimenti!! PiErGy ...CIAO -
Il ragno '7 passi'
roccolucio ha risposto a roccolucio nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
esatto ... mooolto appassionato ... non posso pretendere di più ... avrei voluto studiare sul serio ma poi non mi è stato possibile farlo a livello univeristario ... mannaggia però sono ancora troppo lirico ... cercherò di migliorare. Si ... fu in quell'occasione che accennava i-lang che feci qualche ricerca senza successo per l'identificazione ... questa volta mi è andata meglio ...CIAO -
Colonia di ragni
una discussione ha risposto a roccolucio in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
ancora Cyrtophora citricola ?! ... strano a volte di un ragno non ne senti parlare per mesi poi tanti avvistamenti tutti insieme comunque in effetti questo è il periodo annuale del loro massimo splendore. Aspettiamo la foto ma sono daccordo con davland come ho già detto dalle mie parti l'Agave come scelta per costruire le ragnatele è secondo solo ai fichi d'india ...CIAO -
Il ragno '7 passi'
roccolucio ha risposto a roccolucio nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
grazie Daniele, ho fatto qualche ricerca (finora solo pohe foto) e naturalmete ci hai azzeccato ... è lui ... eppure in passato avevo cercato immagini di Zodarion ma forse avevo trovato foto sbagliate o mal abbinate (mi ricordo che mi mostravano un salticidia con fattezze da formica quindi completamente diverso da questo qui) ... che mi avevano messo fuori strada e poi ci avevo rinunciato ... ora tradurrò e leggerò quello che mi hai segnalato per sapere se davvero questo veleno ha qualcosa di particolare ...CIAO -
ohhh ... che piacere conoscervi anche graficamente oltre che al solito formato testo
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Il ragno '7 passi'
roccolucio ha pubblicato una discussione in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
E' il mio (spero) ultimo 'reportage' per quest'anno poi per qualche mese smetterò di proporvi e angosciarvi con argomenti così lunghi. Ma questa volta ci tengo davvero perchè per tanti anni ho sperato un giorno di poterne parlare con qualcuno con la mia stessa passione e ora che ho le foto a disposizione ho deciso di farlo. Onde evitare nuove tirate di orecchie da parte dei moderatori e evitare un allarmismo fuori luogo per colpa del titolo che la mia solita esagerata enfasi mi ha suggerito di mettere a questa discussione, chiariamo subito che il ragno che vi racconterò oggi NON può mordere un uomo per via dei cheliceri troppo piccoli di cui dispone. Quindi per noi mammiferi bipedi (per quello che ne so) NON E' ASSOLUTAMENTE PERICOLOSO. Sono tanti anni che lo osservo ma solo ora ho deciso di studiarlo più a fondo ... ricordo quando da ragazzino tornavo a casa con decine di sassolini incastonati nella ginocchia a causa della posizione che assumevo sul terreno osservandolo per ore. Un vostro parere sulle mie osservazioni (oltre che naturalmente all'identificazione) e sui miei tentativi di deduzione sarebbe graditissimo. E' un piccolo ragno terricolo, non ho mai visto adulti più lunghi di 2cm a zampe tese. Velocisimo sul suolo irregolare, sui piccoli ciottoli, sabbia o terra pressata mentre sembra totalmente incapace di arrampicarsi sulle superfici un pò più levigate. Luogo del ritrovamento: lungo gli argini asciutti di un fiume che sfocia sulla costa ionica pugliese. Abitudini notturne credo ... perchè difficilmente lo trovo di giorno e solo verso il tramonto che lo vedo correre velocissimo sul terreno meglio se libero da piante e grosse pietre. Non usa alcun tipo di ragnatela sia per cacciare che per spostarsi. Se stiamo in piedi difronte a lui e guardiamo in giù non riusciremmo a vedere altro che un piccolo puntino impazzito che si sposta a velocità terribile ... le zampe mulinano a tale ritmo da sparire al nostro sguardo. Diciamo che la sua velocita è di poco inferiore a 1 metro al secondo e mantenendo le proporzioni, se fosse stato grande quanto un cane ... è come se sfrecciasse a oltre 300km/h. I suoi salti sono corti e rarissimi. Correggetemi se sbaglio ... ma la maggiorparte dei ragni terricoli e in genere un pò tutte quelle specie che hanno grande forza fisica e grossi cheliceri, dispongono un veleno necrotizzante cioè che fa morire e sciogliere i tessuti della preda. Quindi un veleno che ha anche un utilità nella fase di ingestione del cibo. Sono i ragni che tessono le ragnatele che più spesso dispongono di un veleno di tipo neurotossico perchè dovendo aver velocemente la meglio su grosse prede che i loro piccoli cheliceri non riescono a tener ferme hanno bisogno quindi di un sistema che blocchi o indebolisca velocemente le reazioni neuro-muscolari delle prede che dibattendosi troppo potrebbero liberarsi dalla ragnatela con cui sono stati catturati. Ma il veleno di questo ragno secondo me è sicuramente di questo secondo tipo e parlandovi del modo in cui caccia forse riusciremo a dimostrarlo. La caratteristica che rende originale questo ragno è la sua esasperata specializzazione predatoria ... solo formiche ... anzi solo una specie di formiche ... anzi ancora ... solo una classe precisa di quella specie ... le formiche guardiane-soldato. Non ho visto mai un adulto attaccare una formica alata o una operaia. Probabilmente perchè queste ultime sono più veloci e imprevedibili rispetto ad una grossa guardia dalle grandi mandibole ma che in genere è molto goffa e lenta seppure molto forte e tenace (siete mai stati pinzati su un dito da quelle mandibole?). Quello che vedete qui sotto è il suo tipico scenario di caccia, ai margini dell'ingresso di un formicaio. Una foto descrittiva: la zona in giallo è quella in cui in genere viene sferrato il primo attacco, quella in rosso è dove di solito si completa la cattura mentre quella in viola rappresenta il posto dove la preda viene consumata. Le frecce indicano le prede più probabili ... le formiche soldato appunto. Il suo veleno ha un effetto immediato perchè dopo aver morso la vittima prescelta questa dopo meno di 8 secondi dal contatto (quindi il tempo di fare solo pochi passi) perde improvvisamente l'uso di una o due zampe dal lato destro o sinistro. Cosa succede a quel punto? ... la formica nervosa e aggressiva comincia a muoversi cercando di mordere l'assalitore che però è già lontano, ma con le zampe in quello stato riesce solo a girare in tondo. Il ragno lo sa che la sua vittima sta girando sempre lì ... in circolo sul punto dove gli è stato inferto il primo fulmineo morso ... quindi aspetta che la formica gli porga di nuovo le spalle sconfinando nella zona rossa quindi in un posto più lontano da altre formiche che allarmate potrebberò intervenire e disturbare la predazione. E' come una vipera che aspetta che il suo veleno faccia effetto prima di avvicinarsi ancora. Sono le formiche soldato le più ricercate perchè sono più battagliere e se attaccate reagiscono invece di tentare la fuga. Sinceramente non riesco a capire come il ragno in un batter di ciglia e alla cieca, riesca a : (1) identificare se la formica è quella giusta, un grosso soldato grande più del doppio di lui, (2) capire in che posizione sia girata la vittima sul piano. (3) avvicinarsi al peduncolo che collega l'addome al torace (4) mordere con precisione micrometrica per paralizzare solo 1 o 2 zampe di un solo lato (5) ... e un micro secondo dopo trovarsi già al sicuro a 5 cm dalla preda colpita Siete deccordo con me che quel veleno deve avere qualcosa di particolare? Purtroppo quello che avviene dopo segue le inesorabili eterni leggi della natura nella lotta tra prede e predatori. Ho scattato foto su tutta questa fase predatoria e sull'accoppiamento pag.2 e pag.3 di queste pagine web che gli ho dedicato. Interessante vedere come il ragno senza usare minimamente la ragnatela ha risolto il problema del trasporto della preda pesante molte volte il proprio peso e con 6 lunghe zampe che rischierebbero di agganciarsi continuamente alle sterpaglie mentre si attraversa faticosamente un territorio ostile brulicante di altre formiche già allarmate chimicamente. Le mandibole minacciose comunque non rappresentano alcun problema perchè il ragno in questione è dotato di uno scatto repentino che sfugge all'occhio umano e il solo contatto di pochi centesimi di secondo con la testa di una formica gli fa capire di trovarsi dal lato sbagliato e quindi si porta a distanza di sicurezza. Sono quasi certo che la caccia viene fatta al tatto, gli occhi se pur presenti sembrano essere inutili nella fase predatoria ... e poi è una specie notturna. Infatti solo quando una sua zampa tocca qualcosa si ottiene una reazione, di spavento, di attacco, di corteggiamento ect. Il secondo morso in genere viene inferto circa 30 secondi dopo il primo. Un morso altrettanto fulmineo e solo un attrezzatura video professionale ad alta velocità ci permetterebbe di vederlo. L'insetto tenta di rimettersi in piedi ma il ragno ora può fare tutto con più calma altri 2 o 3 morsi dati stavolta senza fretta tra addome e torace e pochi secondi dopo la formica smette di muoversi. Neanche il veleno della Latrodectus italiana riesce a fare così in fretta. A questo punto la formica viene velocemente schienata e il ragno si mette a cavalcioni sopra di essa alternando le 6 zampe della preda con le sue 8. I minuscoli cheliceri fanno presa sotto il collo della formica e in questo modo il ragno si porta via il suo prossimo pasto. Le zampe del grosso soldato in questo modo puntano verso l'alto e non ostacolano il movimento strusciando sul suolo ... ingegnoso no? ...CIAO -
Un ragno dalla Calabria
una discussione ha risposto a roccolucio in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
in un paio di settimane tanti avvistamenti e foto di questo bel ragnone nostrano ... quindi fortunatamente non è così raro da trovare come pensavamo ... meglio così è uno spettacolo da vedere più volte possibile ... benvenuto stern ...CIAO -
Due ragni dalla Sicilia
roccolucio ha risposto a roccolucio nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
bene ... grazie tongi ... ora almeno ci sono un paio di piste da seguire per provare ad identificarli. Ho fatto qualche ricerca per Gnaphosidae specificando anche i generi Zelotes e Haplodrassus ma il web è come al solito stracolmo di checklist e poche foto ... qulcuno conosce un sito con più grafica (immagini) e meno testo su questa famiglia? ... intanto continuo a cercare ...CIAO -
Due ragni dalla Sicilia
roccolucio ha pubblicato una discussione in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
ciao, l'amico siciliano di cui vi ho parlato qualche settimna fa mi ha allegato queste due belle foto di ragni a cui tentare di dare un nome. Quando l'autore le vedrà su questo forum forse rimarrà un pò scontento perchè le versioni originali che ho ricevuto, erano più chiare ma per postarle qui ho dovuto un pò comprimerle e ridimensionarle. Il primo è sicuramente un Araneus ma di che specie? ... lui mi dice che ha già provato a confrontarlo con altre foto di A. diadematus ma non corrispondono i disegni sull'opistosoma. Naturalmente si sa che questa parte del corpo può variare moltissimo anche tra fratelli nati dallo stesso bozzolo e deformata anche a secondo della dieta che il ragno ha fatto ultimamente quindi anche la forma delle strisce può sembrare un pò diversa se il ragno è sazio o denutrito. Tutto questo può creare dubbi anche ad un esperto. Mentre sul secondo (del quale non ho altre notizie su dimensioni reali e luogo di ritrovamento) lascio totalmente a voi il divertimento di provarci ...CIAO -
Aiuto Identificazione
una discussione ha risposto a roccolucio in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
insisti kaiser che va ... lo spazio xoomer di Virgilio ... ultimamente risponde in modo positivo solo al secondo o terzo tentativo di visualizzazione ...CIAO -
Cyrtophora citricola e specie conviventi
roccolucio ha risposto a roccolucio nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
urge creare una nuova faccina per queste situazioni ...
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