Vai al contenuto

roccolucio

Utenti
  • Numero contenuti

    848
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di roccolucio

  1. bene, vi rigrazio tanto per i vostri pareri. In ogni caso l'insetto incompleto, crisalide o larva che sia, è ancora sotto la pietra che lo ricopriva. Magari fra qualche settimana gli riscatto qualche foto per vedere in cosa si sta trasformando. Sempre sperando che non cada troppa neve altrimenti mi sarà difficile ritrovare il masso in questione che ho segnato con una x rossa ...CIAO un dubbio però ... ma se la temperatura del luogo è sempre prossima allo zero (siamo in alta montagna), la metamorfosi si blocca? ... o continua ugualmente magari lentissimamente?
  2. x PiErGy: grazie per la risposta ... quindi da quello che dici si intuisce che anche i maschi molto più piccoli di quello nel video mantengono ottime possibilità di riuscire ad accoppiarsi. x Lidia: durante lo scorsa estate anch'io ho messo in rete un video sull'accoppiamento della Steatoda paykulliana ... qualità molto meno bella di questo di Migdan e Danilo ... ma forse è interessante lo stesso e se te lo sei perso ... lo trovi qui ... sperando sia vedibile con il Mac ... ma in ogni caso sarebbe preferibile disporre dell'adsl. ...CIAO
  3. buonanotte a tutti ... l'altro giorno spostando un grosso sasso ho trovato questo strano insetto mai visto prima. Purtroppo non sono molto esperto di terminologia ma credo che di certo non possa essere definito una larva. Forse neanche una crisalide, forse una pupa? ... si ma ...di quale insetto? ​ ​ Mi rendo conto che è difficile ma forse qualcuno esperto ha già incontrato questo esserino e forse già sa cosa si appresterà a diventare tra qualche mese ... visto che in questo momento non credo riuscirà a svilupparsi con il gelo invernale già entrato di forza. Comunque aggiungo che sotto la pietra il terreno era molto umido e il futuro insettino lungo circa 2 cm appena ha visto la luce ha cominciato a muoversi a scatti. Potete vedere la sua strana danza nel filmato (divx) di pochi secondi che gli ho girato ... eccolo insieme ad altre foto ...CIAO
  4. In effetti anch'io ho sempre visto cacciare le Segestrie con la tecnica molto simile a quella dei trapdoor ... un attacco fulmineo pochi centrimetri fuori dalla tana. Si si è vero ... i trapdoor però sanno farlo molto meglio e più velocemente. Quindi in questo modo al ragno serve solo essere allarmato dai filamenti sensibili disposti a raggiera intorno all'ingresso della tunnel-tana poi è tutta questione di velocità precisione e forza senza bisogno di effetto colla. In libertà non ho mai visto questi ragni affannarsi in catture troppo lunghe e complicate e quindi restano pochissimo allo scoperto. Sono troppo scuri e visibili su superfici in genere grigio-chiare e questo contrasto li renderebbe vulnerabili con i loro predatori (questo almeno di giorno). Se non ci riescono subito a tirar dentro la preda ... spesso rinunciano ad un secondo tentativo. In cattività non saprei a cosa servono dei fili lasciati ad oltre 10cm dal posto scelto per appostarsi ... forse sono solo dei punti fissati durante gli spostamenti. Ricordiamoci che vivono spesso su luoghi ripidi dove rischiano di perdere l'appoggio e precipitare (in caso di polvere o umidità) quindi è sempre un buon rimedio quello di portarsi dietro un filo di salvataggio che poi quando non serve più fissano a casaccio. Oppure è qualche sistema per rendersi conto dello spazio che hanno a disposizione. In ogni caso secondo il mio modesto parere credo che difficilmente si serviranno dei fili 'verdi' per cacciare ...CIAO
  5. Sto guardando il filmato appena scaricato e avrei un paio di domande da fare, agli autori o a chi crede di poter rispondermi. 1) dal secondo minuto e 57 secondi al 3'05" la femmina sembra avere una zampa bloccata (anteriore destra) ... è una mia impressione? ... sembra anche a voi? 2) al minuto 3'13" la femmina tenta di mordere o colpire il maschio con una 'capocciata' è normale ... fa parte del rituale? 3) ma nei casi in cui il maschio è più piccolo della femmina (in questa situazione si vedeva che il maschio era superiore in lunghezza zampe e determinazione) riesce in qualche modo a schienarla o deve usare più 'romanticismo' per convincerla ad accoppiarsi? I complimenti ve li ho già fatti ... belle riprese praticamente sempre a fuoco!.
  6. interessante ... molto interessante ... complimenti agli autori per il successo e per l'idea del video da condividere ... purtroppo solo domani riuscirò a vederlo perchè a casa non ho l'ADSL ... in ogni caso sarà un filmato da conservare sperando che anche altri in futuro facciano qualcosa del genere con altre specie ...CIAO
  7. grazie Fabio, ... la presenza di Bova al posto di qualche altro grande attore americano ... mi aveva fatto venire dei dubbi sull'impegno del mondo di Hollywood in questo film. Forse non sarà un film indimenticabile ma mi hai incoraggiato e appena arriverà nelle sale delle mie parti cercherò di non perdermelo ...CIAO
  8. è stato già detto che Alien vs Predator è già uscito in un paio di versioni come videogame per PC? una volta uscivano prima i film e poi i videogiochi ispirati ... ora come per Resident Evil sembra che ci sia un'inversione di rotta ... o mi sono distratto e mi sfugge qualcosa? ... ci ho già giocato un paio di anni fa e se ben ricordo si poteva scegliere con quale personaggio entrare in campo ... un Alien ... un Predator o un umano .... quando sceglievo il Predator però era troppo facile vincere ... con quel laser sulla spalla (quello con il puntatore a 3 puntini rossi) ero imbattibile ...CIAO
  9. roccolucio

    Sandokan e la migale

    Non so se qualcuno di voi l'ha visto, ma poco dopo mezzanotte è stata trasmessa in TV (rai2) la visita (occasionale?) di una grossa migale nella tenda dei famosi naufraghi 'sull'isola'. C'era poca luce ma sembrava di colore bruno scuro ed era lunga (in bodylenght) quanto mezza bomboletta spray-insetticida. Kabir Bedi è sembrato molto sorpreso e impaurito dall'evento ed ha cominciato a sparare un pò di sciocchezze sull'animaletto. Rivolgendosi all'altro compagno ha detto "quarda Toto (Schillaci) un tarantola ... quello ci amazza ... mentre noi dormiamo ... stanotte ... siamo stati fortunati ... meno male che noi andiamo via domani dall'isola". Bhe ... forse l'ordine delle frasi non era proprio questo ... ma la poca conoscenza del grande Sandokan sui misteri della giungla è saltata fuori. Di certo per loro erano molto più pericolosi i serpenti di mare e le nuvole di mosquitos succhiasanque. Non è stato bello vedere l'eroe che affrontava da solo decine di soldati inglesi armati e le tigri con il solo piccolo pugnale da pirata ... tenesi lontano più di 2 metri dal tranquillo ragno che cercava solo un varco per uscire dalla tenda ... chissà se qualcuno dei nostri esperti l'ha identificata ... in ogni caso credo che stasera la faranno rivedere ...CIAO p.s. naturalmente era tutto un 'per dire' ... so che l'attore e l'eroe sono due personaggi che non hanno nulla in comune. Sul proragamma ... aggiungerei che in effetti non seguo particolarmente i reality-show ma sinceramente, facendo un confronto ... preferivo il vecchio Survivor, dove partecipanti sconosciuti cercavano di sopravvivere su un isola deserta con molti meno confort rispetto a quelli dati ai 12 vip nevrotici e viziati di questa edizione. Poi i montaggi di questi spettacoli ci mostrano solo i litigi, le confessioni e i pettegolezzi dei protagonisti perchè alla massa dei telespettatori poco interessa cosa facevano davvero per escogitare (sempre se ci provavavno) nuovi modi per procurarsi il cibo ... pescando e vagando per la piccola-giungla. Ad ogni modo ... una esperienza (nei miei sogni) che tutti dovremmo fare almeno una volta nella vita per confrontarci con i nostri bisogni primordiali e per conoscerci meglio ... ariCIAO
  10. notevole! a chi verrebbe in mente di catturare una cacchetta di uccello? ... a prima vista sembrerebbe addirittura asimmetrica nell forma ... e questo sarebbe ancora più interessante ma forse è vista da una angolazione che disorienta ...CIAO
  11. ringraziando Regaleco, Matteo e Effeci per le belle parole, le opinioni e le precisazioni sulle terminologie scientifiche (ora sapiamo anche il nome del coleottero Crisomelide Chrysomela sanguinolenta che quindi esiste davvero e non è uno scarafaggio nero colorato da me con Photoshop come qualcuno ha affermato in pvt ) posso promettervi che appena ritrovo il coccinellone, provo a tenerlo in casa per qualche tempo per cercare di conoscerlo un pò meglio sebbene non ho mai provato prima d'ora a prendrmi cura di coleotteri ...CIAO
  12. Buon pomeriggio a tutti. L'altro giorno durante una ricerca di femmine adulte di S.paykulliana da fotografare, in un buco nel terreno ho visto una fascia di colore rosso fiammeggiante. Tutto contento e sorpreso per questi colori (precocemente fuori stagione) ho cercato di far uscire fuori l'esemplare dal terreno per poterlo vedere meglio ... strano però ... nessun accenno di ragnatela! ​ ​ In effetti non era il ragno che cercavo ma un bellissimo coleottero che incontro girando per prati. Qualcuno ne conosce il nome? ​ ​ E' lungo circa 14mm e in effetti sembrerebbe una coccinella gigante. Come molti altri coleotteri, sicuramente deve poter disporre di qualche secrezione repellente perchè ho poi tentato di proporlo a qualche ragno come esca per farlo uscire allo scoperto ... ma tutti al primo tocco sono scappati via. Eppure le S.paykulliana non si fanno problemi e catturano anche coccinelle e cimici che pure usano difese chimiche. Si vede che la protezione antiragno (e forse anche anti-rettile/anti-uccello) di questo coleottero è molto più efficace. I colori sfoggiati e la loro confondibilità nel buio di un buco in penombra ... provoca questa incredibile somiglianza e credo che anche altri nella mia situazione sarebbero stati ingannati. Ora mi chiedo è qualcuno dei due che tenta di imitare l'altro visto che spesso li ritrovo nello stesso habitat? E' il ragno che vuole sembrare più repellente ai possibili predatori? ... oppure è il coleottero che vuole scoraggiare gli aggressori minacciando di avere vischiose e velenose controffensive da aracnide? Ma molto più probabilmente è solo una mia sbagliata deduzione e si tratta solo di una grossa coincidenza senza alcun punto di incontro tra i due animaletti ... però è curioso come fatto e in natura abbiamo già tantissimi esempi di queste imitazioni ... no? ...CIAO
  13. Ok, Toscana, Liguria, Corsica (+ da alcuni documentari visti in TV aggiungerei l'alto-Lazio) per quello che riguarda la costa tirrenica. Dall'altro lato quindi anche dall'Abruzzo fino in Puglia (l'amico che mi ha mandato quelle foto di Malmignatta abita vicino Bari). Qualcuno conosce le quote dove è stato ritrovato più spesso questo ragno? Dicono infatti che sia presente anche nella mia regione sulle pietraie aride del versante sud-del monte Pollino. Queste pietraie però si trovano ad altre 1500mt di quota e da quello che so è un ragno che vive in luoghi abbastanza caldi e spesso in prossimità delle coste ... insomma una confusione che continua a disorientare anche le mie ricerche qui nel sud ...CIAO
  14. Fisciano?! ... aahh... piovosi ... oscuri e controversi ricordi da universitario. Solo ora scopro che tu eri quello che mi era più vicino kilometricamente parlando. Ma in effetti quando stavo a pensione dalle tue parti ... tu eri solo un ragazzino di 12-13 anni. Poi il tuo interessere esclusivamente esterofilo-tropicale più che sulle specie nostrane in ogni caso non ci avrebbe permesso di trovare grandi punti di interesse comune. In ogni caso mi dispiace ... ho visto tanti amici partire con tanti bei propositi di ritorno in "terronia" ... mai poi non si sono mai più visti ... quanto mi mancano! ... che tristezza ... perchè deve sempre finire così?
  15. non so che dirti ... posso solo mostrarti una foto fatta da un amico e che ritrae una piccola (a circa metà del suo sviluppo) L.tredecimguttatus italiana e da quello che riusciamo a vedere ... le macchie in questo stato giovanile sono già più di 3 e sono di colore arancio cerchiate di bianco. Raggiungeranno il rosso-intenso solo quando il ragno si avvicinerà all'età adulta. Appena i ragnetti escono all'ovisacco e per le prime settimane di vita ... i puntini sono solo bianchi quindi secondo me il ragno dei tuoi ricordi era tutt'altra cosa (oppure una malmignatta con una colorazione anomala fuori da tutti gli standard) ... ma posso benissimo sbagliarmi ...CIAO
  16. ciao Luigi, questi ragni in effetti sembrerebbero sempre affamati e sempre pronti a catturare nuove prede anche perchè riuscendo ad avvolgere e conservare un preda paralizzata ... possono usufruire del tecnica del 'magazzino' ... cioè lasciare un pasto sospeso in un angolo della ragnatela e nutrirsene anche dopo un paio di giorni dalla cattura. A volte però anche loro si concedono qualche periodo di pausa nella caccia, può anche dipendere da un repentino cambio di temperature, umidità e sopratutto quando ha cambiato di recente la tana ... come è avvenuto nel tuo caso. Ma anche avendo due esemplari identici, con una stessa storia alle spalle, magari fratelli, allevati allo stesso modo e allo stesso stadio di sviluppo... non sempre è possibile attendersi una omogeneità di comportamenti. Una improvvisa apaticità, a volte è ancora più probabile se il ragno è in una situazione di pre-muta ... e in quel caso potrebbe restare anche una settimana senza toccare cibo. Un'altra settimana poi gli occorrerà dopo la muta per poter far indurire il nuovo esoscheletro e sopratutto i cheliceri che finchè sono 'morbidi' non gli permettono di nutrirsi come si deve ... quindi nulla di preoccupante al ragno se5rve solo un pò di tempo per abituarsi o per mutare ...CIAO
  17. bene ... anche se stiamo lentamente uscendo fuori tema ... possiamo con piacere inserire anche le Tegenarie nel gruppo dei ragni che non temono un bagno prolungato in acqua ... probabilmete sono i ragni arboricoli, gli arrampicatori e i grandi tessitori quelli che hanno meno confidenza con il liquido. Quelli terricoli e quelli che vivono in prossimità del suolo hanno dovuto (con l'evoluzione) abituarsi a convivere con piccole alluvioni e a trovare un modo per non soffocare ...CIAO
  18. interessante questo contributo di Piergy perchè con altre specie di ragni a me è successo tutto l'inverso. Ho fatto queste prove con Amaurobius, Filistata Lycosidae, Steatoda. Per esempio per fotografare al meglio un esemplare di ragno trovato magari sporco di polvere o imbrattato di fango ... in qualche caso gli ho fatto fare un apnea di diverse decine di secondi per far disincrostare lo sporco sopratutto sulle zampe. Risultato ... appena tirati fuori dal liquido li ho fatti camminare su un foglio di carta assorbente e dopo pochi secondi erano puliti e vispi più di prima ...CIAO
  19. anch'io sono daccordo sulla vostra teoria secondo la quale un ragno molto difficilmente può entrare in casa passando da un qualunque scarico idraulico. Solo se le tubature fossero in disuso da mesi e magari piene di grossi buchi all'esterno della casa ... ci sarebbe qualche possibilità. Volevo però proporvi una riflessione sulle capacità natatorie di molti ragni. Sappiamo che sono tutti molto leggeri come peso specifico e quindi già di per se galleggiano facilmente. Poi tutti quelli che hanno una peluria più sviluppata riescono a circondarsi con una bolla d'aria che li fa addirittura emergere sul pelo dell'acqua sfruttando la tensione superficiale. Non dico come un idrometra delle paludi ma poco ci manca. Questo secondo me riesce quasi sempre a far restare all'usciutto i polmoni a libro nella zona sottostante l'opistosoma. Quindi direi che molti ragni riescono a salvarsi se cadono in acqua ... la cosa difficile e riuscire a raggiungere un bordo su cui arrampicarsi visto che sono pessimi nuotatori (tranne quelli con attidudini specifiche si intende). E' perciò l'impossibilità ad uscire dall'acqua che nel tempo li fa morire e raramente si verifica un annegamento immediato. Vostre esperienze? ...CIAO
  20. belle foto Diana, e bell'alloggiamento! La tane di S.paykulliane che osservo di solito si trovano sotto grossi massi in campi con erba bassa e rada. Per questo direi che la soluzione 'pietrosa' potrebbe essere quella più corretta. E' vero però che sono ragni molto adattabili e che spesso all'uscita della loro tane c'è un ciuffetto di erba secca o con poche foglie dove vengono collocati alcuni punti di appoggio della ragnatela. Quindi non odiano i vegetali come erroneamente pensavo ai primi tempi. I terrari preferisco estenderli in orizzontale più che in verticale ma di certo il peso che hai ben messo sul fondo delle bottiglie farà in modo che non si ribaltino ...CIAO
  21. in effetti l'idea è proprio questa. Selezionare i migliori e allo stesso tempo tentare di proteggere il più possibile i più deboli. Con questo sistema in media si riesce a far sopravvivere anche l'80% della nidiata ... l'unico problema e che richiede un pò di tempo in più dedicato all'osservazione dei comportamenti nella colonia sopratutto nella mezzora successiva alla somministrazione del pasto. Del restante 20% ... una metà di perdite è dovuta al cannibalismo di cui si parlava e l'altra a problemi in fase di muta, debolezze congenite o incidenti di varia natura. Dimenticavo ... dai bozzoli nascono in genere dai 50 ai 100 ragnetti ... quindi è facile farsi i conti precisi sulle perdite. Posso aggiungere che la predominanza di alcuni esemplari sugli altri si nota sopratutto nelle fasi successive alla cattura della preda. Durante l'immobilizzazione dell'insetto caduto accidentalmente o meno nelle trappola c'è invece collaborazione. Poi si scatena una specie di lotta per accaparrarsi la posizione migliore per succhiare gli umori interni della preda. Improvvisamente un esemplare, che non sempre è quello più grande, ... decide che il pasto è solo per lui e comincia ad aggredire tutti gli altri. Da quel momento sarà continuamente irascibile e pronto ad aggredire tutti. Quando giustamente qualcuno si ribella, si scatenano piccole baruffe di pochi secondi che servono a determinare una specie di gerarchia momentanea ... ma che a volte viene rispettata anche per i giorni successivi. Gli scontri possono essere di 2 tipi: FRONTALI ... cioè con i cheliceri dei due opponenti che si sfiorano misurando la loro forza e dimensioni o CON i POSTERIORI ... nel senso che ognuno dei due ragni con l'ultimo paio di zampe cerca di imprigionare lo sfidante. Nel primo caso il risultato è solo dimostrativo e nessuno dei due ragni riporta danni (al massimo un morso sulla zampa guaribile in un paio di giorni) ... nel secondo caso invece può accadere che qualcuno rimanga invischiato nelle goccine collose prodotte dalle filiere dell'opponente. Il bello di questi ragni è che ci tengono tantissimo a tutte e 8 le loro zampe e sono disposti a morire pur di non staccarsene neppure una per liberarsi da una posizione di inferiorità. Tutto al contrario dei Pholcus phalangioides che facilmente si fanno staccare una zampa per poter fuggire. Così può capitare che un ragnetto nell'intento di liberare l'arto immobilizzato, smetta di difendersi per qualche secondo e non tentando nemmeno la fuga, diventa vittima dell'avversario. Ma questi episodi sono rari e in genere le lotte si svolgono solo per accaparrarsi la preda catturata di fresco e senza una vera intenzione di cibarsi di un consanguineo. Infatti ... dopo un pò (come ha anche ben spiegato el_G4to) la fame e la stanchezza per queste piccole scaramucce hanno il sopravvento e il ragno che si è dimostrato più aggressivo concede agli altri di cibarsi come commensale sullo stesso insetto predato. Se può servire aggiungerei che mediamente quelli che per primi metto in isolamento, rivelano poi di essere (il più delle volte) dei futuri maschi. Tutto diventa diverso quando non vengono fornite prede a sufficienza per l'intera nidiata ... in quel caso i più forti cominciano a vedere i fratelli più piccoli e deboli come possibili prede da inseguire per tutto il piccolo terrario e da catturare. In questi casi vengono evitati scontri con tra esemplari della stessa stazza e i 'despota' di cui si parlava rivolgono le loro attenzioni verso quelli più piccoli e più facili da sopraffare. Tutto questo però avviene solo dopo la terza o quarta muta quando le forze e le dimensioni in campo cominciano a differenziarsi e nello stesso contenitore troviamo ragni con uno livello di crescita molto diverso. C'è però da dire che a volte mi sono trovato difronte a nidiate molto tranquille che vivevano in tranquillità anche in situazioni di scarsa alimentazione. Capitano invece nidiate molto turbolente e continuamente nervose pur tenendole nelle stesse identiche condizioni di temperatura, umidità e alimentazione. ... Quanti bei misteri da studiare! ... spero di non essere stato anche stavolta troppo lirico e di aver descritto le mie osservazioni con un minimo di freddezza e lucidità ...CIAO p.s. monitorare il tutto e prendere appunti ... segnarsi le date ... e annotare osservazioni su comportamenti fuori dal comune ... è come al solito sempre un'ottima idea ... naturalmente utilissima ... sopratutto per futuri confronti
  22. grazie ... il bello di questo ragno e che da pochissime preoccupazioni all'allevatore. Sempre però che tutti gli esemplari siano in ottima salute. Appena usciti dal bozzolo sono molto collaborativi tra fratelli e facilmente riescono ad immobilizzare piccole formiche (a cui però per sicurezza bisognerebbe danneggiare almeno una mandibola per evitare pinzate occasionali agli inesperti ragnetti) e larve di moscone-blu (quelle usate per la pesca sportiva). Una volta ho ottenuto qualche buon riusltato anche dando loro una pallina di ovatta imbevuta di tuorlo d'uovo di gallina. Fatte la prime mute poi diventano sempre più forti e sempre collaborando sono in grado anche di catturare le tarme della farina, piccoli coleotteri, forbicine, grandi formiche, mosche, zanzare, piccoli e medi grilli, vespe ferite e piccoli bruchi. Se invece le hai già separate, solo allora dovrai darti da fare per procurarti drosofile e piccole formiche. Io in genere divido la covata in 2 o 3 grandi gruppi e così ho la possibilità di capire quali sono gli esemplari dominanti. Quando però verso la quarta muta ... questi cominciano a dare la caccia anche ai fratelli più deboli o che sono rimasti indietro nello sviluppo ... allora li tolgo dal gruppo e li metto in isolamento. Ogni volta che nel gruppo riesco ad individuare un nuovo despota ... lo separo dagli altri. ...CIAO
  23. ecco qui qualche foto sull'argomento. In alcune immagini si vede proprio la fase di mutazione del colore della fascia... mentre dal giallo comincia a spostarsi sull'arancio. Una cosa ho notato però ... in casa non sono mai riuscito ad ottenere quell'intensità e luminosità di colori che questi ragni raggiungono in libertà. Per intenderci un arancio tipo questo: Chissà forse dipende dal sole. Infatti tante volte, sopratutto a fine inverno e inizio primavera mi è capitato di sorprendere questi ragni appena fuori dall'ingresso della tana-ragnatela ... che sembravano crogiolarsi al sole dopo le tante settimane passate sotto la neve e al gelo. x Nicola - Regalego: Si falla mangiare ... così vediamo come diventano alla prossima muta i disegni sull'opistosoma a forma di tripla croce. Dalla foto che qui ci hai mostrato tempo fa si vedevano che erano ancora ben marcati ... se rimarrano così ... vuol dire che è una paykulliana di quelle "speciali" ...CIAO
  24. di solito diventa arancione solo per la femmina adulta (dopo sette mute) ... quindi in genere in primavera. Dopo quell'ultima muta la fascia è ancora bianca ma giorno dopo giorno si ingiallisce fino a diventare arancio e poi rossa brillante ... poi anche il rosso diventerà meno marcato e prima di morire a fine estate ... sarà appena visibile ...CIAO
  25. bravo Nicola, la tua pazienza e costanza nella ricerca è stata premiata. Purtroppo non so rispondere alle tue domande ... oltre ad un breve incontro con un probabile maschio di Ctenizidae, non ho avuto altri contatti con migalomorfi italiani ... vedrai che qualcuno qualche consiglio te lo da su come gestire la probabile deposizione di uova e su come allestire un terrario essenziale ...CIAO
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy..