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migdan

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Tutti i contenuti di migdan

  1. migdan

    Auguri a ...........

    Ma noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo, ma che [CENSURA]aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!! AUGURI VECCHIO!!!
  2. migdan

    Magliette Aracnofilia...

    Una per me, uomo, misura M, nick "migdan"
  3. La scolopendra non ha mandibole, bensì forcipule, strutture analoghe ai cheliceri dei ragni. La domanda di elleelle non è banale, mi riprometto di studiare una risposta approfondita, ma intanto "vado a braccio". Nei ragni le ghiandole sono separate, ma filogeneticamente omologhe, nel senso che quelle velenifere si sono evolute da quelle digestive, e una parte del contenuto del veleno è rappresentata da proteasi, enzimi in grado di predigerire i tessuti della preda. Credo che per Scolopendre, Litobi e Scutigere valga un discorso molto simile, ma cercherò di studiare meglio la questione. I Reduvidi, viceversa, credo iniettino direttamente i succhi gastrici, non mi risulta che secernano una tossina "separata", così come non mi risultano, più in generale, insetti in grado di iniettare veleno dalla bocca. Ma qui Livio (bella la citazione paracelsiana ) e Franco ne sanno molto più di me.
  4. migdan

    camel spider

    Dotta citazione dal magnifico videogioco per PC/Amiga/PC Engine della Cinemaware, che faceva il verso ai B-movies anni '50-'60! Che bei ricordi!!!
  5. migdan

    aiuto per morso di ragno

    vale46, sei ammonito: il prossimo intervento sconsiderato farà scattare la tua espulsione dal forum. La giovane età non è una scusante valida per giustificare le sciocchezze che hai scritto in un topic serio e importante come questo (informazioni fuorvianti, battute inappropriate e faccine sparse qua e là). Per quanto riguarda la situazione di striker, condivido perfettamente il trattamento locale con la pomata antibiotica, per prevenire eventuali sovrinfezioni. Temo che senza la corretta identificazione dell'animale che ti ha morso (o punto) stabilire un trattamento più specifico sia impossibile. Tienici aggiornati sull'evoluzione dei sintomi, e ti consiglierei di farti comunque visitare da un medico, che, anche se non è in grado di capire quale tossina ti sia stata inoculata, saprà comunque dare una valutazione obiettiva dello stato infiammatorio/infettivo della zona colpita. In bocca al lupo!
  6. migdan

    Auguri a....

    23???????????????????????????? Sono così vecchio da rimembrare i tempi in cui lo si chiamava piv... adesso tocca chiamarlo dottore! AUGURI!!!
  7. migdan

    Auguri a...

    Auguri a te, sapiente Maestro di mille nerdate!!!
  8. migdan

    Auguri a.......

    AUGURIIIIIIIIIII!!!
  9. migdan

    Auguri a.........

    Secondo me se il solito cameriere amico nostro vi vede litigare sul calcio vi dà tre bacchettate sulle nocche ciascuno prima di imporvi le SUE ordinazioni come di rito!!! :D
  10. Sostanzialmente sono d'accordo con te nel considerare i ragni come animali poco pericolosi per l'uomo, nel senso che la tossicità del veleno è solo uno dei parametri che determinano il rischio per la nostra specie. Latrodectus è un ragno schivo, non particolarmente aggressivo, che tende a rimanere stanziale nella sua tela (i maschi di questa specie, erranti, sono completamente innocui) e dotato di cheliceri molto piccoli, che sono in grado di perforare la cute dell'uomo solo nei punti dove è meno spessa. Ribadisco che è molto meno irrazionale temere un'ape o una vespa rispetto a una malmignatta, però purtroppo la letteratura medica (che non sempre è affidabilissima) riporta casi mortali da morso di Latrodectus anche in Italia. Non devi scusarti, la tua affermazione era in gran parte corretta!
  11. Posso dirti che con il retino da sfalcio, che per molti Lycosidae non è uno strumento di caccia efficacissimo, a Giugno-Luglio se ne prendono talmente tante che conviene fare sfalciate molto corte, altrimenti si rischia di raccoglierne più di una con una sola sfalciata, con conseguente cannibalizzazione da parte della più forte. Essendo predatori di Ortotteri, "lavorano" meglio sull'erba, a mezza altezza, che a livello del terreno, anche se stiamo parlando di una specie piuttosto versatile, che ho trovato nei posti più disparati, comprese pietraie completamente brulle.
  12. Sono moderatore anche su Naturamediterraneo, e Alessandro in quell'occasione mi contattò immediatamente (penso che lo fece anche con Piergy) per descrivermi il ragno. Secondo me non è stato morso da una malmignatta, i sintomi non tornano: il "cocktail" di tossine di Latrodectus ha uno scarsissimo effetto necrotico (che viceversa si è manifestato nel caso linkato da Luigi: l'edema è conseguenza della lisi cellulare, con versamento di liquidi e forte dolore topico), mentre la latrotossina, l'unica molecola tra quelle presenti nel cocktail sopra citato fortemente attiva nei confronti del metabolismo umano, agisce unicamente sul sistema nervoso. Gli effetti sono tardivi e sistemici, viceversa il morso è praticamente indolore. Oltretutto Alessandro è di Padova e trovò il ragno dalle sue parti, una segnalazione della presenza di Latrodectus in Veneto sarebbe senza precedenti e assai difficile da spiegare, dal momento che questa specie in Italia continentale ha distribuzione, stando alla letteratura, limitata al centrosud e alla costa tirrenica. Di ragni in grado di provocare i sintomi descritti ce ne sono parecchi, ribadisco che la determinazione dell'esemplare che ha morso Alessandro non mi convince. Per quanto riguarda L. tredecimguttatus, purtroppo devo smentire Jacopo: è una specie potenzialmente mortale, che anche in Italia ha provocato un discreto numero di vittime, ma si è sempre trattato di casi particolari (persone anziane o con patologie croniche, bambini molto piccoli), non curati per tempo e con un'ipersensibilità individuale alla latrotossina. L'antidoto usato nei centri anti-veleno è importato dagli U.S.A., dove viene prodotto utilizzando la latrotossina estratta da L. mactans: l'efficacia è comunque garantita, perché la sequenza di questa molecola è altamente conservata nelle diverse specie che appartengono al genere, e le differenze di pericolosità del morso delle varie L. mactans, L. hasselti, L. tredecimguttatus e congeneriche (la "nostrana" non è certo la più letale) sono determinate dalla maggiore o minore concentrazione di latrotossina nel veleno, oltre ovviamente che dalla quantità di veleno che ciascuna specie è mediamente in grado di iniettare. Passando dalla tossicologia al buon senso, ricordo che comunque un discorso assolutamente analogo potrebbe valere per molti Imenotteri, quali vespe e soprattutto calabroni, che hanno una propensione a pungere molto maggiore e hanno causato, loro sì, molti casi mortali anche in Italia... quindi direi che la cosa migliore è spiegare ai bambini che i ragni sono animali che non vanno assolutamente maneggiati, insegnando loro a rispettarli ma a non temerli irrazionalmente. Così ha fatto mio padre quando ero piccolo, osservo ragni da più di venticinque anni, non ne ho mai toccato uno, non sono stato mai morso e non ho nemmeno mai rischiato! Chiudo commentando questa citazione di Henry: Fino a un anno fa la persona da chiamare in causa sarebbe stato il nostro indimenticato Ilic, quello che vi ho scritto l'ho per lo più imparato da lui, dalla presentazione PowerPoint che ha portato in giro per le nostre mostre in tutta Italia e dalle nostre indimenticabili chattate. Grazie ancora nonno, sei e sarai sempre con noi.
  13. migdan

    Auguri a.........

    Appena in tempo!!! AUGURIIIIIIIIIIII!!! :)
  14. migdan

    Auguri a...

    In ritardissimo... AUGURI!!!
  15. migdan

    camel spider

    E la famigerata legge che tuttora vieta la detenzione in cattività di qualsivoglia Aracnide è partita da un articolo non dissimile da questo...
  16. Anche nel mio garage condividono serenamente la tela, o addirittura se la scambiano! Mi sfugge la differenza di nicchia ecologica tra queste due specie, le trovo spessissimo insieme.
  17. E ti straconsiglio di non inserire mai il tuo indirizzo email in chiaro su un forum: rischi di trovarti la casella intasata di SPAM!
  18. Se ha più di due anni con ogni probabilità è una femmina adulta. Il legscpan dei maschi di Tegenaria parietina raggiunge facilmente i dieci centimetri!
  19. Osservazioni interessantissime... ma sei sicuro che non siano Pholcus phalangioides? L'esemplare "di profilo" sulla destra mi lascia pochi dubbi in tal senso!
  20. Il Salticidae più grande in Italia è probabilmente Philaeus chrysops, la cui femmina raggiunge il cm BL. Moltii ragni sono in grado di compiere salti e anche di utilizzare questa dote per aggredire le prede, ma non la utilizzano sistematicamente per la locomozione come fanno i Salticidae.
  21. E' Araneus diadematus, in corsivo, con la "d" minuscola e senza articolo indeterminativo davanti. La croce, perfettamente visibile nel pattern dorsale, fuga ogni dubbio sulla determinazione, mentre la colorazione in questa specie è variabilissima.
  22. Secondo me ha ragione Diana. Questa è una foto di C. sauvagesi D.O.C., trovata da Mara (Anubis) qualche anno fa: E' vero che i pedipalpi sono lunghissimi, ma quelli dell'esemplare di percaso sono ripiegati... a me sembra che i "conti" tornino!
  23. Ammesso che sia adulta... se è immatura, non c'è modo di sessarla: gli esemplari immaturi sono "femmine in miniatura"'. In buona parte degli Araneomorfi è possibile distinguere la femmina adulta dalla presenza (e dal colore) dell'epigino, che tuttavia nel genere Segestria non è osservabile a occhio nudo.
  24. Per favore leggi le regole, sei riuscita a violarle praticamente tutte in un colpo solo. TOPIC CHIUSO
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