Vai al contenuto

migdan

Membri Onorari
  • Numero contenuti

    3608
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di migdan

  1. Domanda stupida, ma trattandosi di Lasiodora non del tutto assurda: è possibile che si avvicini al getto d'acqua per cercare di aggredirlo, piuttosto che per bere? Nei Theraphosidae, e in particolare in questo genere, non è un comportamento così raro, come è comune che una volta scoperto che di acqua si tratta, ne approfittino per bere.
  2. migdan

    Auguri a...

    Auguroni!!!!! :uups:
  3. ...a parte il tirannosauro tentacolato di tomasinelliana memoria, concordo con Jacopo!
  4. Squali, cubomeduse, coccodrilli marini, taipan, e per restare ai ragni Latrodectus hasselti...
  5. Auguroni Exterminator!!!!!!!!!!!!!!
  6. La tua ipotesi è sensata, ma vista la bassa risoluzione dell'immagine non mi sento di spingermi oltre. Diciamo che altitudine, habitat e silhouette del ragno che si intravede nella foto sono tre indizi che non smentiscono la tua determinazione!
  7. Riconoscere i Lycosidae è un esercizio molto facile, basta osservare i caratteristici "fanali", ovvero gli enormi occhi mediani posteriori. Passare al genere o addirittura alla specie, viceversa, è decisamente complesso, in Italia ce ne sono circa un centinaio, la maggior parte delle quali è difficle da distinguere.
  8. migdan

    Otto non c'é più !

    Sono in Sardegna, felice all'idea di rivedere martedì sera Mara e Riky, che ho sentito ieri via SMS, senza sapere di Otto. Mi dispiace veramente tantissimo, l'ho conosciuto non solo su facebook e so quanto Riky gli fosse affezionato. Ribadisco il mio concetto: perdere un animale, a livello conscio, è più doloroso che perdere una persona cara, perché quando è un papà, una mamma, un amico, o peggio un fratello o un figlio ad andarsene, si instaurano nella nostra mente meccanismi di difesa che ci obbligano a diluire nel tempo una sofferenza che non sarebbe altrimenti sopportabile. Perdere un cane o un gatto è fisiologico, sappiamo dall'inizio che un giorno dovrà succedere, ma forse proprio per questo ci sentiamo più liberi di dare sfogo immediato al nostro dolore. Ti sono vicino, amico mio, e posso solo dire che il tuo Otto non avrebbe potuto trovare una famiglia piena di amore come la tua. Un abbraccio.
  9. migdan

    Oggi su Repubblica.it

    Resta il fatto che se un giornale della levatura (e del budget) di Repubblica demanda articoli del genere a una persona che non sa nemmno scrivere correttamente un nome scientifico rispettando le regole linneiane che ormai sono note pure ai sassi, il meccanismo che ha portato la persona stessa a scrivere di animali non può che essere marcio. Di biologi, ambientalisti e naturalisti di valore a spasso per l'Italia a mendicare due spiccioli facendo i lavori più disparati ne conosco tanti, e concordo in pieno con Piergy sul fatto che potrebbero scrivere verità molto meno banali.
  10. Sì, è anche molto facile, però direi che la stagione non è la più adatta: con ogni probabilità si tratta di una femmina adulta, giunta quasi alla fine del suo ciclo vitale. Potresti comunque provare a tenerla, e se dovesse deporre l'ovisacco, seguirlo fino alla schiusa per poi liberare i piccoli. Puoi prendere spunto dalla scheda di amiciinsoliti.it per l'allestimento del terrarietto: http://www.amiciinsoliti.it/artropodi/ragni/tomisidi.html
  11. Steatoda nobilis, senza molti dubbi, anche per me.
  12. Ce le ho anche io, me le ha spedite il compianto prof. Thaler dopo che gliene avevo parlato a Gand. Da quel che ricordo, secondo lui Z. oetzeni in Italia è una segnalazione credibile, Z. media (che per esempio viene riportata sul Jones) molto meno.
  13. Non proprio comunissima, ma l'avevo già vista a Casal Lumbroso, che in linea d'aria dista poche centinaia di metri dal luogo dove l'hai trovata tu.
  14. Vale anche per me. Ne ho guardati al microscopio un buon numero, provenienti da tutta Italia, è una specie grande, con genitali ben evidenti e facili da dissezionare, che ho usato per impratichirmi grazie agli esemplari sotto alcool fornitimi da diversi miei amici ricercatori. Ho riscontrato grande variabilità nelle dimensioni degli esemplari adulti, in particolare nelle femmine, ma la morfologia degli epigini era viceversa ben conservata.
  15. migdan

    Oggi su Repubblica.it

    Facile ironia a parte, è sconcertante quanto l'articolo sia scritto male e poco documentato,
  16. Sarebbe più sensato ipotizzare come scorpione quello della mia foto piuttosto che quello della tua, presa ancora una volta da un sito che non citi (google è il motore di ricerca che ti ha permesso di arrivarci), e che ritrae un Ortottero. La mia mantide è di gomma, ma almeno ha otto zampe...
  17. Zoropsis spinimana, non Zora spinimana, ragno comunque presente nella nostra fauna, ma di dimensioni molto più ridotte. Sul sesso non mi pronuncio, la prossima volta che "incontri" il ragno controlla se sui pedipalpi (quella sorta di zampe più corte vicivo alla bocca) sono presenti due rigonfiamenti a forma di bulbo.
  18. In buona sintesi è una specie generalista, resistente e prolifica, che sembra quasi essere stata progettata per competere. Una sorta di ratto dell'aracnofauna.
  19. migdan

    Auguroni a...

    http://www.youtube.com/watch?v=nH0WN2cQX1g
  20. In Sardegna sono comunissime, anche in zona S. Margherita di Pula - Chia ne ho trovate un numero impressionante. Il bello è che non competono con le altre specie del genere, le ho viste in sintopia con S. triangulosa e/o S. grossa, che tendono ad essere più sinantrope e a spingersi all'interno delle case, e con S. paykulliana, che è più amante dell'umidità e tende a tessere a ridosso del terreno, mentre S. nobilis preferisce arbusti o manufatti.
  21. Secondo me è molto probabile che si tratti di Drassodes sp., dall'aspetto e dalle dimensioni azzarderei D. lapidosus o D. cupreus (che personalmente non so distinguere nemmeno dall'epigino). Ragionevole anche che i due esemplari fotografati siano cospecifici, ma temo che sia impossibile da dimostrare .
  22. No, temo che non sia Menemerus (basterebbero le dimensioni a scartare questa ipotesi, vista la stagione in cui è stato trovato). Non saprei però dare un'identificazione alternativa, quel pattern non mi dice granché, e cercare di fare un confronto fotografico partendo da zero con questa famiglia è molto difficile.
  23. Direi anche io Cheiracanthium sp. Il criterio macroscopico suggerito dal Roberts per distinguerlo da Clubiona consiste nel confrontare la lunghezza del primo paio di appendici ambulacrali con quella del quarto: in Cheiracanthium sono più lunghe le prime zampe, in Clubiona le quarte. Nentwig propone un confronto del tutto simile, stavolta però tra le prime e le seconde zampe (in Cheiracanthium è sempre la lunghezza delle prime a prevalere). Lo stesso Nentwig suggerisce un'altra chiave, riguardante la disposizione oculare: in Clubiona la fila di occhi posteriore è molto più larga di quella anteriore, in Cheiracanthium la differenza di larghezza delle due file non è viceversa molto marcata. Direi che il nostro caso è il secondo, e ne approfitto per complimentarmi con soaxpi per l'eccellente qualità della macrofotografia!
  24. Steatoda paykulliana, parente stretto di Latrodectus. Puoi trovare molte informazioni cercando i topics passati o dando uno sguardo al sito del mitico Roccolucio: http://digilander.libero.it/luciuspz/index.html
  25. migdan

    Auguroni a...

    Essì... 2 Agosto 2007, uno dei momenti più neri della mia vita, rischiarato tuttavia dalle esilaranti manovre del neoferrarista Riky Raikkopek! P.S. per approfondimenti: http://forum.aracnofilia.org/index.php?sho...c=7958&st=0 P.P.S. E anche: http://forum.aracnofilia.org/index.php?sho...amp;#entry92538
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy..