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migdan

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  1. Ne approfitto per fare un po' di chiarezza: attualmente nessun Aracnide è legalmente detenibile in Italia, nemmeno gli Opilioni o gli Acari. Il testo della legge non prevede infatti distinzioni al suo interno... è evidente che, nella sua stesura attuale, è totalmente inapplicabile, e sapete bene che la revisione proposta dalla nostra Associazione ha incontrato ostacoli burocratici e non scientifici. Riguardo alle specie nostrane, raccomando a tutti di utilizzare il massimo buon senso, e il consiglio di Nick Faldo mi sembra estremamente appropriato. Lycosa non è un ragno pericoloso in senso stretto (anche se le conseguenze del suo morso sono dolorose), direi che puoi tenerla senza troppe paure!
  2. Se l'insetto riesce a scappare significa che non è una preda adatta!
  3. Lycosa tarantula a Viterbo è verosimile, anche se i membri della famiglia Lycosidae "censiti" in Italia sono ben 91, e a un occhio non espertissimo possono apparire tutti simili. Se riesci a mandarci una foto o a darmi un esemplare (sono di Roma) possiamo sicuramente venirne a capo.
  4. Potrebbe essere Steatoda paykulliana o più probabilmente S. grossa. Ha una banda giallastra, arancione o rossiccia nella porzione anteriore dell'opistosoma?
  5. I maschi di Hogna radiata sono tutti morti da almeno un mese, e anche alla tua femmina rimangono pochi giorni da vivere: il ciclo vitale di questa specie è annuale, la maturità viene raggiunta in piena estate, gli accoppiamenti avvengono subito dopo, i piccoli nascono tra agosto e settembre, passano un periodo sul dorso della madre, poi scendono e svernano indipendentemente. Subito dopo questo passaggio il ciclo è compiuto.
  6. Se l'esemplare più piccolo è simile in tutto e per tutto a quello più grande NON è un maschio!!! Il genere Filistata presenta un dimorfismo sessuale evidentissimo: il maschio ha un opistosoma minuscolo e zampe proporzionalmente molto più lunghe della femmina. Nonostante questo ragno non sia tra i più spiccatamente cannibali segui il consiglio di Serena e dividi immediatamente i due esemplari. Anche se l'esemplare più piccolo fosse stato un maschio, introducendolo insieme alla femmina in un ambiente estraneo per entrambi, l'avresti quasi certamente condannato a morte. Ripeto, non è un genere particolarmente incline al cannibalismo, ma guarda una mia femmina cosa ha combinato qualche mese fa:
  7. Il primo è un Linyphiidae, non so essere più preciso. Il secondo, confermo, è Araneus diadematus. Il terzo è Runcinia grammica (Thomisidae, giusto).
  8. Mi piace lo sternum, che conferma la bontà della determinazione "a occhio" (del resto tutti gli esemplari che ho preso a casa mia sono T. parietina), ma molto meno l'epigino. Potresti farmi avere una foto ventrale a risoluzione piena, magari tra tre o quattro giorni, dopo aver dato il tempo all'esoscheletro di seccarsi per bene? Non sono sicuro che sia ancora adulta, potrebbe mancarle ancora una muta.
  9. In effetti un mese e mezzo è un periodo un po' troppo lungo... l'hai presa già adulta? Per Hogna radiata vale un discorso diverso rispetto a Nuctenea (che è un tessitore orbicolare, ed è in ogni caso sconsigliabile da allevare): i piccoli scendono dal dorso della mamma e iniziano a predare attivamente, per poi entrare molto presto in diapausa. Con una buona scorta di drosofile e/o microgrilli per sfamarli nel periodo iniziale, e con la possibilità di farli svernare in un ambiente non riscaldato (cantina, garage) per non sfasare il looro ciclo vitale rispetto agli esemplari selvatici, puoi provare ad allevare qualche esemplare.
  10. migdan

    Promessa

    Apprezzo sinceramente!
  11. Se ne va una persona che ha sofferto come poche, che quotidianamente vedeva soffrire e morire i suoi pazienti, tornava a casa e trovava la forza e la presenza di spirito di scherzare con ragazzi che avevano 30 anni meno di lui. Mi ha insegnato tante cose, su tante altre ho discusso con lui in maniera straordinariamente costruttiva, e ho condiviso con lui momenti di ilarità estrema. Si firmava "uno stracchino è per sempre" facendo arrabbiare Claudio Arnò... questo era il nostro Ilic, scientifico e scanzonato, sempre presente, sempre dsposto a mettersi sullo stesso piano di chiunque avesse di fronte. Addio nonno, addio amico e maestro, sto riguardando la foto scattata nel giorno in cui abbiamo fondato l'Associazione e sto piangendo come una fontana, sono passati meno di quattro anni e abbiamo perso due persone che definire importanti sarebbe a dir poco riduttivo. Sta a noi dimostrare che il tuo esempio sarà sempre nelle nostre menti, sei stato una persona eccezionale.
  12. Fai benissimo a liberarla. Non avrebbe grandi problemi a deporre l'ovisacco anche in poco spazio, ma il ciclo vitale di questa specie prevede che i piccoli nascano ed entrino quasi subito in diapausa, per svernare dentro il cocoon. Se li esponessi alle temerature domestiche, comincerebbero viceversa a crescere e si troverebbero sfasati rispetto a tutti gli esemplari cospecifici.
  13. Pritha nana per la checklist, Pritha sp. secondo Piergy, che ha dei dubbi a mio avviso fondati sull'eccessiva variabilità degli esemplari che trova a Pescara e L'Aquila. Forse c'è più di una specie, tienici l'esemplare, potrebbe essere interessante!
  14. Trocantere vale per il SECONDO segmento delle appendici sia per i Migalomorfi che per gli Araneomorfi, il primo è la coxa. Per quanto riguarda il comportamento del tuo esemplare penserei a un cocoon sterile, se cerchi un po' nei vecchi topics troverai precedenti simili tra i Lycosidae allevati dai partecipanti al forum... compresa una femmina di Hogna radiata che riempì l'ovisacco di sassolini!
  15. Femmina di Argiope lobata! Il maschio è minuscolo.
  16. Antonio, ha ragione Arianna. Araniella è veramente un ragno minuscolo, anche secondo me si tratta di Araneus sp.
  17. Sul fatto che sia proprio l'unica specie italiana ci sarebbe da discutere... sul fatto che Zoropsis media sia una segnalazione "farlocca" viceversa ho sentito concordare pareri ben più illustri del mio!
  18. No, in effetti è uno dei pochissimi ragni che sulla torba ha problemi. Ho perso diversi slings per aver sbagliato substrato... in particolare ho notato che le filiere tendono spesso a incastrarsi nella torba mentre il ragno deambula per il terrario.
  19. Nel weekend vado a casa mia in Polesine, te ne trovo quante ne vuoi. Sarebbe molto meglio prenderla subadulta, perché quelle mature verosimilmente sono per la grande maggioranza già fecondate!
  20. migdan

    TopTen Domande!!!

    La sezione OFF-TOPIC senza Eddy è come la gazzosa senza le bollicine! Scherzi a parte, bentornato. Sottoscrivo ovviamente dalla prima all'ultima sillaba l'intevento di Arianna.
  21. Eccomi, sono molto interessato ai tuoi esemplari e abito molto vicino a te (ne ho raccolti anche io di molto grandi in Umbria e Sardegna). In questo momento non sono ricercatore universitario... nel senso che nessuno mi sovvenziona la ricerca in questione... però laurea in biologia, dottorato in tossicologia e due stereomicroscopi ce li ho!
  22. A due centimentri (scarsi) BL sì, anche l'ambiente di ritrovamento calzerebbe... però il genere in questione tesse una tela orbicolare (verticale, bidimensionale, a poligoni concentrici), e non a lenzuolo.
  23. Sottoscrivo ovviamente le critiche, comprese quelle sulla determinazione specifica. Con la semplice osservazione dei disegni sul dorso di un ragno, specie se appartenente al genere Amaurobius, arrivi ben poco lontano.
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