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00xyz00

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  1. Buongiorno Diego. Io comunque lascerei il campo vuoto e compilabile, mettendo solo un esempio chiaro per far capire cosa va scritto nella casella. I miei erano solo esempi, tronco marcio in riserva non è certo utile
  2. Non serve esagerare con le indicazioni, la temperatura come detto da Darko è un elemento utilissimo, sopratutto per tutti quei ragni che vivono in ambiente urbano. Se in primavera si trova un maschio di Alopecosa albofasciata, importa poco se la temperatura è di 17 gradi o di 22. E l'indicazione non ci dirà niente dato che una giornata soleggiata o nuvolosa, calda o ventilata, sono plausibili in qualsiasi stagione. La data (e di conseguenza la stagione) e il microhabitat saranno più che sufficienti per contestualizzare il ritrovamento. Quindi, la lista di dati da inserire è Da aggiungere poi, di seguito alla casella di inserimento, un esempio della voce microhabitat (appartamento in centro città; catasta di legna in giardino; sotto una pietra in montagna; tronco marcio nella riserva naturale) Grande Diego, verrà una figata.
  3. Ciao Diego, avremo modo di parlarne ma ti anticipo già qui che le dimensioni, in questo specifico caso @Paolina , contano poco. Intanto come osservato quasi nessuno misura gli esemplari, e se pensano di indicare una dimensione ad occhio spesso esagerano vistosamente (sindrome del pescatore). In secondo luogo poi per una corretta identificazione la taglia non è un carattere vincolante. Uno Zoropsis spinimana o una Dysdera crocata o una Steatoda grossa verranno identificati dalla foto indipendentemente dalla misura. Ridurrei quindi di molto le opzioni, del tipo
  4. Penso, ma è solo una supposizione, che questi Lycosidae legati alla tana lo siano per evitare le sgradevolezze dell'ambiente esterno. Mi spiego: se in superficie il sole è battente e l'aria secca e rovente, ecco che stare nella tana diventa molto utile. se in superficie c'è freddo, neve, ghiaccio o vento, ecco che anche in questo caso stare in tana diventa fondamentale. Penso che una delle possibili motivazioni all'abbandono della tana negli esemplari allevati in cattività possa essere proprio l'assenza di condizioni sfavorevoli nel terrario.
  5. Ieri e oggi sono stato full al lavoro, nel weekend dovrei riuscire a procedere...
  6. Non è così: gli organi di controllo (carabinieri forestali e asl) verbalizzano la violazione della 213 se hanno il dubbio sulla pericolosità degli esemplari, non essendoci indicazioni di cui tener conto (non essendoci la lista, appunto, tra i loro strumenti ufficiali). loro non decidono, sono organi di controllo NON di decisione. Loro verbalizzano una possibile violazione che poi verrà accertata in sede di tribunale da un giudice. Come avviene ad esempio per casi di omicidio o lesioni personali: vieni accusato con apposito verbale e poi in tribunale le parti si sottoporranno al giudizio di un giudice che accerterà o meno la violazione della legge. Esattamente, basta chiamare, scrivere via mail o andare di persona e chiedere come interpretano e applicano la legge 213/2003 sul territorio di tua spettanza, se si avvalgono della nostra lista durante i controlli oppure no. Cerchi il comando di carabinieri forestali della tua zona (nel tuo comune ci sarà un ufficio forestale che possa indirizzarti al comando di competenza provinciale), oppure ti rivolgi al comando cites più vicino alla tua residenza http://www.carabinieri.it/docs/default-source/default-document-library/contatti-cites6efd1cc4a6be62f2877cff000071f215.pdf?sfvrsn=3f437e23_0 Inoltre occorre controllare che il proprio comune di residenza non abbia applicato un regolamento specifico per la detenzione di esotici (esempio obbligo di comunicazione al sindaco, obbligo di comunicazione alla questura) Ogni comando, ogni provincia fa storia a se, sia sulle modalità di comunicazione utili sia sulle idee riguardo la legge 213. Il cittadino deve solo informarsi sul suo territorio, quello che succede a milano, firenze, napoli non ha rilevanza, come non ce l'ha l'esperienza di altri cittadini fatta anni fa. Infine, ultime indicazioni: - Rileggi bene il nostro articolo, più volte e cerca di capire il messaggio fondamentale http://www.aracnofilia.org/chi-siamo/la-legge-213-2003-sugli-aracnidi-altamente-pericolosi/ - La materia aracnologica è molto di nicchia e gli organi di controllo (forestale, asl) non sono affatto esperti. Di fronte a chi è competente e documentato, serio e capace di dialogare, in genere si mostrano disponibili all'ascolto. La cosa migliore che puoi fare è, come stai facendo, documentarti e capire bene cosa dice la legge e cosa significa ciò scientificamente parlando. - Le migali comunemente allevate nel mondo hobbistico non sono animali pericolosi (non possono con la loro azione diretta avere effetti mortali o invalidanti). Di fatto, quindi, scientificamente parlando non rientrano nel divieto di legge. L'autorizzazione a detenere pericolosi (quindi coccodrilli, varani, vipere, cobra (150/92 e integrazione 1996) e aracnidi (213/2003) con veleno altamente pericoloso) non la concedono a privati che non abbiano motivi di lavoro o situazioni di regolarizzazione pregressa. Non ci sono quindi permessi da richiedere se si vogliono detenere aracnidi NON pericolosi ovvero NON rientranti nella definizione di legge.
  7. Il famoso ragno con la maniglia! Thanks per la segnalazione
  8. Sulla questione legislativa c'è poco da discutere purtroppo, in quanto le cose sono ben chiare. Noi come Associazione ci muoviamo continuamente percorrendo tutte le strade utili, dal 2003, cercando almeno di far uniformare l'interpretazione degli organi di controllo su tutto il territorio. Ad oggi però non ci sono novità e, di conseguenza, valgono le chiare indicazioni che abbiamo fornito su questo nostro approfondimento http://www.aracnofilia.org/chi-siamo/la-legge-213-2003-sugli-aracnidi-altamente-pericolosi/ Per il resto la sezioni Migali potrà accogliere qualsiasi tua richiesta
  9. Ciao Davide, benvenuto! Ti interessa maggiormente la fauna locale o i ragni tropicali?
  10. Del resto, c'è sempre qualche bestiola che può sfruttarci. Cercate sul web Ascaris o Dermatobia hominis
  11. Ciao Michael, bentornato! Altro salentino, olè! Non dubitare che qui spazio per parlare e confrontarsi costruttivamente ci sarà sempre. Per qualsiasi necessità scrivi pure a me o ai moderatori.
  12. Perche te ne sei uscito fuori solo ora? Sono anni che fatico dietro a queste cose
  13. Ciao Diego @Darko, le tue idee sono buone e l'unico ostacolo che vedo è Invision. Infatti, pur essendo una board molto elastica, è comunque proprietaria e non so quanto ci si possa mettere mano. Il modulo di caricamento foto ad esempio è stato fatto da un mio amico in quanto invision non prevedeva le funzioni che a noi necessitavano. Ma per creare un form di inserimento non saprei proprio se è possibile. Ci guarderemo. Inoltre, sulla questione "recupero dati identificativi e riutilizzo", io avevo già pensato ad un utilizzo interessante di cui se vuoi ti parlo. Se hai voglia di portare avanti questo progetto noi possiamo sicuramente appoggiarlo, oltre che apprezzarti per aver preso l'iniziativa. Grazie! Sentiamoci in privato
  14. Mi spiace @ARACNOID_1984, quando gli esemplari vivono così a lungo si è ormai abituati a vederli li, sono una costanza. Era proprio un bell'esemplare!
  15. 00xyz00

    Riscaldamento Terrario

    Comodo per osservare l'esemplare 😂 Organizzati meglio il prima possibile, per te e per la migale.
  16. Ciao @8Legs8Eyes, preparati ad avere molta pazienza. Crescono lentamente e la maturità la raggiungono dopo taaaaanto. Quando è difficile dirlo quindi non ti resta che curare il tuo ragnetto al meglio. Sono animali molto resistenti, che ho tenuto spesso, ma che soffrono un po la sovralimentazione. Quindi attento a non gonfiarli troppo di cibo. Ogni settimana spruzza anche un po d'acqua sulla tela e sul terreno, a simulare la rugiada più che un piovasco. Vivono in ambienti molto secchi. Cerca di fornire prede abbastanza lente, magari privandole di qualche zampa, in quanto non sono fulmini nella cattura. Sopratutto quando avrà la tela serviranno insetti che si incastrano nella seta e non molto veloci a divincolarsi. Per il resto, se è veramente Eresus walckenaeri, tenderà, differentemente da altre specie, a costruire drappi di tela in verticale. Lui sosterà e vivrà sempre a livello del terreno ma dentro al suo cunicolo di tela il quale è coperto/protetto/sormontanto dal drappo. Domani sera se riesco inserisco alcune foto di questi drappi, per ora ti lascio con questo scatto ad un piccolino e alla sua preda.
  17. Erano Curatori di sezione, ovvero si occupavano solo delle sezioni a loro assegnate. Di fatto erano moderatori di alcune sezioni mentre ora lo saranno dell'intero forum e avranno i pieni poteri per gestire l'utenza.
  18. Cari utenti, con enorme felicità vi annunciamo che da oggi avremo tre nuovi moderatori!! L'eccellente lavoro svolto fino ad oggi, la loro competenza unita alle grandi capacità umane, dimostrano che Aracnofilia può concedere piena fiducia ad importanti amici come elleelle, Gaborri e MattiaPof. Siamo certi che sapranno distinguersi ancora di più nelle attività di controllo e supporto agli utenti, e che faranno di tutto per migliorare la qualità delle nostre pagine. Buon lavoro Luigi, Gabriele e Mattia, e grazie!! @elleelle @Gaborri @MattiaPof Gli amministratori
  19. 00xyz00

    Riscaldamento Terrario

    E secondo te il calore rimane dentro la teca? :D La termodinamica è complessa ma alcuni concetti possono essere molto semplici. La teca ha un volume di 0,027m³ mentre la stanza ha un volume di 64 m³ (2370 volte maggiore) Lo scambio termico tra corpi è maggiore al crescere della differenza di temperatura.(Cavetto a 50°C e stanza a 10°C) La quantità di calore di un corpo è proporzionale al suo volume, quindi anche se molto caldo il cavetto avrà una quantità di calore molto inferiore alla stanza. Il calore medio che tendono ad acquistare i corpi che si scambiano calore è dipendente dalla differenza di quantità di calore dei corpi. Come abbiamo visto la quantità di calore del cavetto e della teca sono molto piccoli rispetto a quello della stanza, di conseguenza la temperatura di equilibrio sarà comunque molto bassa. Ci sono delle semplificazioni ma i meccanismi son questi. Insomma, tu con un piccolo riscaldatore (sarà a 45-50 °C di temperatura superficiale) cerchi di fornire calore alla piccola teca che, invece, scarica il suo calore alla stanza. Ma la stanza è grande, molto più grande della teca, ed è fredda, molto fredda rispetto alla teca e ancor più rispetto al cavetto. Ecco che il calore prodotto dalla resistenza passa alla teca e la scalda, ma dalla teca, che non è isolata, passa facilmente all'aria della stanza che è molto più fredda e quindi "avida" di calore. Tu sei costretta a usare un cavetto potente, e comunque ad ottenere una temperatura di equilibrio dentro la teca abbastanza bassa, semplicemente perchè la temperatura della stanza è troppo bassa e quindi assolutamente sconveniente. In casi come questi in genere si cerca di rimediare con degli armadi coibentati entro cui mettere le teche, le resistenze e i termostati. In modo da scaldare con poca spesa anche in stanze molto fredde. Io ti suggerirei di portare la teca in una stanza normalmente più calda (non la cucina) in modo da poter usare con più efficienza un cavetto di potenza inferiore.
  20. 00xyz00

    Riscaldamento Terrario

    Ah beh, allora ti credo. La gran parte del calore del cavetto finisce..... nella stanza!
  21. 00xyz00

    Riscaldamento Terrario

    Per me qualcosa non quadra. 50w per un 20x30 è assurdo. Nella stanza che temperature hai?
  22. 00xyz00

    Che confusione 😂

    Purtroppo, ormai dopo anni lo sappiamo bene, questi fenomeni non sono direttamente arginabili. L'unica cosa che possiamo fare è fare divulgazione e scrivere noi articoli, così che i cittadini, cercando info sui motori di ricerca, trovino ai primi posti le nostre chiare e scientifiche spiegazioni.
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