migdan Inviato 7 Dicembre 2004 Segnala Condividi Inviato 7 Dicembre 2004 Chapeu a Franco! P.S. Brutta traduzione "stampe", l'originale era "stamps". Da Fruttero e Lucentini non me l'aspettavo... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Jahve Inviato 8 Dicembre 2004 Segnala Condividi Inviato 8 Dicembre 2004 Kaiser: Nella foto di gruppo 29/03/03 io sono il 4° da sinistra... mi correggo, il 4° contando da destra!! Attenzione alla foto che ha effetti disorientanti Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 8 Dicembre 2004 Segnala Condividi Inviato 8 Dicembre 2004 Ok, grazie. In effetti il volto appare molto sfuocato. Pazienza... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EffeCi Inviato 8 Dicembre 2004 Segnala Condividi Inviato 8 Dicembre 2004 Chapeu....? Avrei giurato si dicesse chapeau..... ma ho studiato francese solo dai 4 ai 6 anni di età... magari mi sbaglio.... Mig.... cosa mi combini? Dolomigdan retinatus errans.... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 8 Dicembre 2004 Segnala Condividi Inviato 8 Dicembre 2004 Mmm... se dico che mi è scivolato il dito non ci credete... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EffeCi Inviato 8 Dicembre 2004 Segnala Condividi Inviato 8 Dicembre 2004 Ci mancherebbe.... Tu pensa che io sono laureato in Agraria e il 70% delle volte digito "folgie" invece di foglie... :rolleyes: E che ora ho dovuto correggere perchè avevo sbagliato di nuovo.... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Regaleco Inviato 10 Dicembre 2004 Segnala Condividi Inviato 10 Dicembre 2004 Questo topic è stato molto interessante perchè ci ha insegnato molte cose su un animale che si vede spesso ma sul quale si sa poco (io credevo fossero atteri e già abbiamo detto tutto!) tuttavia voglio proporvi qualcosa tratto dalla mia enciclopedia per fare un pò più di chiarezza: "anche quando gli organi di volo sono ben sviluppati, questi insetti sono INCAPACI DI VOLARE ad eccezione di LABIA MINOR". Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 10 Dicembre 2004 Segnala Condividi Inviato 10 Dicembre 2004 Dipende dall'enciclopedia: oltre al fatto che le enciclopedie come tutti i libri possono sbagliare (ho trovato delle affermazioni "strane" anche su un libro curato e completo come il Roberts), spesso (soprattutto quando non trattano di un argomento in particolare) liquidano con superficialità una questione su cui ancora non si ha grande chiarezza. La mia enciclopedia della Mondadori riporta un articolo (tra l'altro molto bello) di Angelo Messina che scrive più o meno quello che hai citato tu. Ma perchè Messina deve essere ritenuto "intoccabile"? Da quello che è stato osservato dal gruppo sugli Ortotteroidei italiani, molto probabilmente ha toppato. ...Veritas filia temporis... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Regaleco Inviato 10 Dicembre 2004 Segnala Condividi Inviato 10 Dicembre 2004 Sono perfettamente d'accordo con te, ma forse sono stato frainteso per avermi espresso male: ho riportato quella frase solo per apportare un'altra informazione che potesse arricchire il già variegato panorama senza nessuna pretesa di certezza o verità. In altre parole ero cosciente che la mia enciclopedia potesse contenere delle informazioni non proprio infallibili. A proposito la mia enciclopedia è il GDE della UTET e le voce in questione era curata proprio da Angelo Messina. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
roccolucio Inviato 23 Dicembre 2004 Autore Segnala Condividi Inviato 23 Dicembre 2004 ciao, quelle che vedete sono le uova (una ventina ... ovali e lunghe circa 1 millimetro ognuna) che una femmina di Forficula auricularia ha deposto ieri. Sono state adagiate con cura su un pezzo di banana. Ci troviamo infatti in uno dei tanti contenitori che uso per allevare le Drosofile. Solo 20? ... una conferma sulla poca prolificità della specie ... come sosteneva PiErGy. Non è che volevo iniziare un allevamento in massa, ma mi piacerebbe vedere come nascono e vivono le giovani Forficule. Finora la madre sembra prendersi cura delle uova e continuamnete le sposta di pochi millimetri, le ammucchia e le pulisce tenendo alla larga energicamente le innoque drosofile che si avvicinano di tanto in tanto. Una volta però si è allontanata facendo un giro nel piccolo contenitore. Ora mi chiedo ... se l'ambiente fosse stato più grande la madre sarebbe riuscita comunque a ritrovare le sue uova? Sappiamo infatti che i nuovi nati hanno bisogno di cure parentali e di essere nutriti con una secrezione prodotta dalla genitrice. A tal proposito in mancanza di afidi da cacciare ... la femmina potrebbe dedicarsi alle Drosofile (vive o morte) o alle loro larve per sostenersi? Oppure i neanidi riusciranno in qualche modo a cavarsela da soli nutrendosi di banana? Perchè infatti la femmina ha deposto proprio li e non sul substrato di palline di carta e cartone? ... secondo voi vuole garantire un primo pasto sicuro ai piccoli oppure cercava un posto un pò più umido? Mi rendo conto che è un argomento insolito ma forse i nostri esperti o chi diceva di aver già provato ad allevarle ... hanno qualche parere da darci ...CIAO Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 23 Dicembre 2004 Segnala Condividi Inviato 23 Dicembre 2004 La femmina normalmente si allontana veramente poco. Penso che se il terrario fosse stato più ampio comunque la madre sarebbe rimasta sempre nei paraggi. Le forbicine potrebbero essere definite quasi "onnivore" perché mangiano una gran varietà di alimenti e la frutta matura rientra nel loro spettro alimentare. Però se i piccoli si nutrono esclusivamente del secreto della madre sarà difficile che si adattino ad una banana. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Jahve Inviato 23 Dicembre 2004 Segnala Condividi Inviato 23 Dicembre 2004 Ho letto che F. auricularia costruisce una tana a forma di Y rovesciata con due camere terminali a diversa profondità: le uova possono essere trasportate da un livello all'altro a seconda delle condizioni ambientali. Sarebbe interessante preparare per esempio un vaso con terriccio umido, mettere sulla superficie il pezzettino di banana con le uova e la mamma e osservare come procede la faccenda. Bye, Marco Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
roccolucio Inviato 16 Gennaio 2005 Autore Segnala Condividi Inviato 16 Gennaio 2005 ... solo un piccolo aggiornamento. Sembra che in molti (sopratutto io) conosciamo pochissimo sulle'etologia di questo insetto. Ho notato che le forficole oltre che nutrirsi di un pò di tutto e di insetti morti (quindi ottimi spazzini) .... sanno anche essere grandi cacciatrici. Certo è facile catturare un afide vivo su una pianta (quelli stanno praticamente immobili tutto il giorno) ma prendere una drosofila è molto più complicato. Adottano un tattica assolutamente da raccontare. Improvvisamente decidono e si mettono in caccia ... con le antenne sondano l'aria che le circonda. Individuato un punto dove si trova un bel gruppetto di moscerini ... riescono a spingerli incastrandoli, in qualche angolino dove alle drosofile urtandosi tra di loro comincia a mancare lo spazio per muoversi e decollare. Probabilmente è stato un caso ma in diverse occasioni hanno usato anche il loro corpo allungato, come una rete per non far sfuggire troppi 'occhi rossi'. La scena mi ricordava tanto la tecnica di caccia di quei delfini che spingono a riva quasi sul bagna-asciuga i branchetti di cefali per poi catturarli in massa. Ho visto una forficula che in cinque minuti ha catturato e mangiato 7 moscerini. La presa viene effettuata con apparato boccale senza aiuto delle forbicine e delle zampe. Non lasciano nulla, neppure le ali e si nutrono molto velocemente quasi come una mantide molto affata. Tutte queste forficule che convivono con le drosofile ora sono grasse, quasi obese! ... e continuano a sfornare uova. Devo però sottolineare che in questa operazione sono molto confusionarie ... a volte depongono qua e la a casaccio e le uova sono subito divorate da altri esemplari. Ho seguito il consiglio di Jahve (ora Phasma) ed ho messo 3 dita di sabbia e terriccio umido. Anche in questo caso hanno fatto un gran pasticcio. Decine di mini tunnels costruiti ... ma spesso vengono presto abbandonati ... chissà se in qualcuno di questi qualche covata si salva. Altra conferma sulla teoria di PiErGy che consigliava di non tenere più coppie nello stesso contenitore ...CIAO Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EffeCi Inviato 16 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 16 Gennaio 2005 - Curioso...sempre più curioso...- disse Alice (nel paese delle forficule ) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
roccolucio Inviato 10 Aprile 2005 Autore Segnala Condividi Inviato 10 Aprile 2005 attenzione alle femmina di Forficula ... vi racconto cosa è successo l’altro ieri. Avevo trovato una femmina adulta di Steatoda paykulliana che dall’aspetto e dalle dimensione dell’opistosoma si intuiva aver sofferto molto la fame durate lo scorso inverno e questi inizi di primavera. Lo si capiva anche dalla grande aggressività con cui aveva catturato un piccola mosca che le avevo proposto il primo giorno che stava con me. Quando la necessità di nutrirsi è troppo forte il ragno diventa anche molto meno prudente e non riuscendo a produrre in grande quantità le goccioline di ragnatela appiccicosa da usare per l’attacco alla preda (proprio per la mancanza di liquidi nel suo corpo) … deve spesso esporsi in veri corpo a corpo con il suo possibile pasto … che, cosciente delle proprie limitate risorse fisiche, viene visto come ultima possibilità di sopravvivenza. Si diceva che le forficule non potevano fare grossi danni con i cerci e questo è vero soprattutto per i maschi che li hanno di forma arcuata quindi non riescono a pinzare bene cose piccole ma le femmine hanno i cerci proprio come una forbice (da cui il nome comune) ed è capitato che nel tentativo di catturare disperatamente una di queste … la S.paykulliana affamata è stata afferrata ad una zampa dall’insetto. Proprio per colpa della fame, l’attacco è stato troppo irruento e con la guardia bassa. Ne è seguita una situazione di stallo …. preda e predatore sono rimasti immobili per circa un minuto … finché il ragno non è riuscito a liberarsi con uno strattone … senza una apparente perdita di emolinfa dalla zampa. Alla fine la cattura dell’ F. auricularia è andata a buon fine per il ragno ma da allora ha perso la possibilità di muovere l’ultima falange dell’arto afferrato. Ora gli è di impaccio nei movimenti perché si impiglia nella ragnatela durante gli spostamenti… ma sembra non aver alcuna intenzione di autotomizzarla (come ho detto altre volte questi ragni in molti casi sono capaci di morire nel tentativo di liberare una singola zampa bloccata) probabilmente spera di recuperarne l’uso con il tempo. Forse la pinzata della forficula è avvenuta nella giuntura tra le due prime falangi danneggiandone la funzionalità senza compromettere la sensibilità tattile … in ogni caso attenzione ... i cerci delle femmine adulte non sono così innocui per i ragni …CIAO Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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