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Forficula auricularia


roccolucio
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(credo che l'argomento possa essere trattato anche in questa sezione dei ragni locali ... altrimenti è spostabile su quella degli insetti)

 

ciao, ultimamente ho usato spesso le 'forbicine' (credo questo sia il nome comune più usato per questo insetto) ... e i miei ragni non hanno avuto nulla in contrario anzi credo che riescano a sfruttare al massimo il contenuto proteico di queste prede. Infatti subito dopo aver finito il pasto il volume dell'opistosoma di solito è notevolmente aumentato. Le trovo spesso sotto il legname marcio e foglie morte nei boschetti e la comodità deriva dal fatto che ci sono in abbondanza tutto l'anno inverno compreso al contrario dei grilletti. Poi di frequente ... i ragni pochi giorni dopo essersene cibati ... mutano ... (parlo sempre di Steatoda sp.). Ora mi chiedevo se qualcuno di voi ha mai provato ad allevare la Forficula in serie ... se è facile ... se è conveniente e se ci sono delle controindicazioni. Come bisogna allestire l'allevamento, foglie secche e bucce di frutta vanno bene? Spesso le trovo nelle noci marcie quindi non credo siano carnivori ... credo siano onnivori come molte blatte. Non ho mai visto lo stato larvale di questo insetto ... qualcuno ha delle foto? ... le larve possono essere usate come cibo per ragni piccoli? Quanto dura il ciclo vitale stadio per stadio ... magari conoscete un sito con queste informazioni? ... questi sono i dubbi con cui mi sono svegliato stamattina ... nel web non ho trovato nulla di preciso ma ammetto di non aver ancora fatto ricerche approfondite. Certo la appendici posteriori a tenaglia potrebbero causare qualche problema a ragni inesperti ma finora in centinaia di casi ... non ho mai avuto incidenti del genere (per chi non l'avesse riconosciuto a breve inserirò qui una foto dell'insetto in questione) ...CIAO

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la appendici posteriori a tenaglia potrebbero causare qualche problema a ragni inesperti

 

In realtà no, i cerci sono minacciosi ma totalmente inoffensivi, la pensavo anch'io come te ma Piergy qualche tempo fa mi ha fatto notare il contrario, hai mai provato a prenderne una in mano?

 

 

non credo siano carnivori

 

Lo sono in parte: si cibano di afidi e per questo sono usate come lottatori biologici.

 

Per quanto riguarda l'impiego come animale da pasto vale la solita regola: attenzione massima alla "purezza" del luogo di provenienza, per il resto direi che sono prede naturali dei Ragni (Steatoda in primis, ne trovo molte nelle tele degli esemplari che abitano la mia casa di campagna polesana) e dei Chilopodi, a tal riguardo ti posto una foto scattata quest'estate:

2016_02_24-18_07_50_924ff.jpg

 

 

Per quanto riguarda la loro biologia non so dirti molto, se non che sono Insetti emimetaboli, per cui gli stadi precedenti la maturità somigliano all'adulto. Ho trovato un riferimento ad un articolo del 1974 che sembra interessante, lunedì se riesco a trovare il tempo te lo cerco in biblioteca.

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grazie Daniele per i chiarimenti sulla loro alimentazione a base di afidi (il che aumenta un pò le difficoltà sull'allevamento in serie dell'insetto) ... comunque ho appena trovato una foto interessante:

 

2016_02_24-18_12_06_41612.jpg

 

si vede addirittura una madre che accudisce i piccoli forbicini ... mai visto
niente di simile ... se la cosa è reale allora le piccole ninfe potrebbero essere delle prede ideali per ragnetti nati da poco ... e lì vicino c'è anche una foto di un esemplare che si ciba di afidi.

(toh! .. mi sono appena accorto di essere diventato un Super member di Aracnofilia.org :) )

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Da piccolo le ho riprodotte. Sono semplicissime da allevare se tenute a coppie singole.

 

Il problema è che non sono molto prolifiche e inoltre il fatto stesso che vivano in coppia durante il periodo riproduttivo rende difficile tenerne molti esemplari nello stesso terrario (scoppiano delle liti tra maschi che manco v'immaginate).

Le neanidi si nutrono di un secreto emesso dalla madre e lo sviluppo è anche piuttosto lento... Non credo sia facile allevarle "in serie".

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...

Le neanidi si nutrono di un secreto emesso dalla madre e lo sviluppo è anche piuttosto lento... Non credo sia facile allevarle "in serie".

peccato ... mi sembrava un buona idea ... e invece da quello che dici

sembra poco conveniente ... quindi per concludere possiamo quindi dire

che occorre molto spazio per avere una resa alquanto modesta ... grazie

...CIAO

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Ho avuto spesso la fortuna di rinvenire le neanidi sotto i vasi di fiori accanto alle femmine. Le madri scavano una piccola tana di forma ellissoidale nell'intercapedine colmata dal terriccio che si crea fra la parte inferiore del vaso e il muretto al quale i vasi stessi sono appoggiati. Sembra che la femmina si preoccupi molto della salute delle piccole neanidi rimanendo sempre a stretto contatto di quest'ultime, fornendo cibo e protezione.

Sono quindi d'accordo con Piergy e migdan: non esistono vere e proprie larve di Forficula auricularia ma piccoli già formati con le stesse sembianze dei genitori; l'unica differenza è il colore prossimo al giallo-grigio chiaro.

Gli adulti sono le prede abituali degli Euscorpius che scorazzano sotto i vasi.

 

I cerci sono effettivamente innocui. Prendendo in mano un adulto non ci si procura alcun danno. Nei maschi le appendici sono sempre più sviluppate ed in alcuni esemplari sono così maestose da misurare circa 1 cm.

 

Le neanidi come prede per i giovani ragni potrebbero andare bene per le dimensioni. Per metter su un piccolo allevamento ti consiglio di fare un passo alla volta; comincia con una coppia e guarda come va. Poi eventualmente aumenti il numero delle coppie.

Come cibo credo che la frutta sia ideale. Si trovano spesso nelle pesche mature.

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Ciao, le cosiddette forbicine sono Dermatteri. Generalmente si nutrono di vegetali, detriti e piccoli insetti, vivi o morti. Caratteristica che accomuna le specie appartenenti a questo ordine sono le cure parentali che la femmina ha verso le uova, e anche verso i giovani, visto che spesso si cibano del corpo della madre quando questa muore dopo la schiusa delle uova.

Sono assolutamente innoque, i cerci non sono armi e sono utilizzati solo per spaventare l'aggressore, ma se questi non si spaventa, non sono certo in grado di difendersi con queste appendici.

I dermatteri sono Eterometaboli, cioè insetti a metamorfosi incompleta, in cui i giovani che escono dall'uovo sono copie in miniatura degli adulti, dai quali differiscono per le dimensioni ridotte, l'assenza delle ali (che compariranno solo dopo l'ultima muta) e per il fatto di non essere sessualmente maturi.

Piuttosto io sono contrario all'utilizzo di insetti presi in natura per l'alimentazione degli animali allevati, specialmente se il prelievo viene fatto sempre in una stessa area e a danno di una o poche specie. Se non si possono reperire grilli o drosofile, allora è veramente preferibile tentare di metter su un piccolo allevamento per ottenere gli insetti necessari.

Ciao Diego

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Guest el_G4to

Anche io ho sentito che le "forbici" vengono utilizzate per ripiegare le lunghe ali in modo che restino nascoste dalle piccole elitre che possiedono..

Se può essere utile a qualcuno: il sessaggio è abbastanza semplice(anche se nn credo valga per tutte le specie) la femmina ha i cerci concavi () mentre il maschio li ha più dritti e convessi /\.. non mi sono spiegato benissimo eh.. ;)

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Ti sei spiegato bene ma mi pare proprio fosse il contrario... ;)

Per chiarire meglio il concetto linko questa tavola:

2016_02_24-18_11_29_aa313.jpg

 

Il maschio ha i cerci come quelli in alto, la femmina come quelli in basso.

E poi una foto che da maggiormente l'idea:

 

 

2016_02_24-18_11_48_bc8ad.jpg

 

Edited by 00xyz00
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ho letto tutti i vostri precisi e chiari commenti però ci sono un paio di cose che ancora

non mi quadrano.

Sono daccordo con Hyles sul fatto che non è giusto catturare tanti insetti in uno stesso

posto ma nel mio caso credo di non fare un grosso danno all'ambiente. Vi spiego ...

il luogo dove le prendo si trova in estrema periferia, subito a fianco di un boschetto

ricco di legame morto e ammassi di foglie secche e umide. Nessuna industria nel raggio

di chilometri, nessun campo coltivato in modo intensivo (chimicamente) ... solo qualche

piccolo orticello condominiale ma a notevole distanza ... e niente smog. Quindi sono

insetti sani e sicuri. Direi però troppo sani ... perchè sono infestanti. In una battuta

di ricerca su 10 insetti trovati ... 7 sono Forficole ... che diventano addirittura

10 su 10 dopo il tramonto. Prendendone 5 al giorno sempre litigando con il solito gatto

che ne mangia a decine, (per non parlare delle decine di Cinciallegre) ... che danno

posso fare?

Sembra certo il fatto che hanno una capacità riproduttiva molto bassa, ma allora con

tutti questi nemici a 2, 4, 6, 8 e sopratutto a 10 zampe, come fanno ad essere così infestanti?

L'arma di difesa che si ritrovano è quindi solo di scena (anche se io ho notato che

quando le prendo con le pinzette a loro volta loro pinzano il metallo anche se con poca forza.

Che trucco usano per dominare (numericamente) il territorio a inizio inverno?

Ancora ... vi credo sulla parola (e poi di certo è un insetto molto noto al mondo scientifico)

quando dite che questo insetto riesce a volare anche se in effetti a memoria posso dire di

non aver mai visto forbici per aria. Le loro dimensioni e il loro peso sono paragonabili

a quelle di una piccola vespa e quindi per stare in aria dovrebbe avere ali di dimensioni

simili ... ma una Forficola come riesce a nasconderle in che modo riesce a piegarle e a

compattarle da risultare così invisibili... pur sforzandomi proprio non riesco a vederlo.

Si è vero anche una coccinella ha grandi ali nascoste ... ma lei ha lo spazio sufficiente

per celarle sotto grandi elitre.

Ok ... vola ... ma con quella conformazione fisica tipicamente da insetto

terrestre, sicuramente avrà un volo pessimo e lento ... quindi abbastanza riconoscibile.

Ebbene pur vivendo in un luogo totalmente invaso da questi insetti a livello del terreno

... continuo non vederne nessuno a mezzaria eppure sono sempre in cerca di insetti su

piante e fiori ... voi in quali situazioni le incontrate? fanno forse solo un breve e unico volo nuziale?

Sappiamo che è un insetto attivo sopratutto di notte ma anche volando dopo il tramonto

dovrebbe ... capitargli di entrare per caso in casa dalla finestra oppure finire nella

tela di un Diatematus ... e invece mai visto nulla del genere. Non ditemi che invece voi

le vedete volare continuamente ... altrimente vuol dire che è giunta l'ora che devo

mettermi gli occhiali ;) ...CIAO

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Un'ala di Forficula auricularia:

2016_02_24-18_13_04_23e96.jpg

 

Io in tutta la mia vita ho visto volare un solo Dermattero (Labia minor)... Probabilmente lo scarso uso delle ali dipende dal fatto che non gli permettono dei grandissimi spostamenti e aprirle e ripiegarle è assai laborioso.

La grande diffusione dei Dermatteri è da ricercarsi nel fatto che spesso si riproducono nel periodo invernale quando non vi sono molti predatori.
La loro resistenza alle basse temperature ne fa si che siano molto comuni nelle zone incolte dell'Europa settentrionale.

Edited by 00xyz00
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Anche io effettivamente non ne ho mai visto volare un esemplare, eppure la mia zona ne è piena.

Sarebbe interessante sapere se non le usano smeplicemente perchè ne "dimenticano" l'utilizzo o perchè efefttivamente le tengono da parte per i veri momenti di bisogno (ma un ragazzo che ti viene a prendere per darti da mangiare, non è un momento di bisogno?).

Forse è un passo intermedio dell'evoluzione, che le porterà, tra tantissimi anni a perdere le ali?

Antonucci Luigi

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Intanto devo riconoscere che come al solito le discussioni aperte da roccolucio sono interessantissime. Vediamo di fugare alcuni dubbi...

 

Dicono che i cerci negli esemplari adulti siano utilizzati anche per ripiegare le ali.

Piergy ha ragione. Anche se non si è ancora compreso con sicurezza lo scopo dei cerci si pensa che quasi sicuramente vengano utilizzati a scopo intimidatorio e per ripiegare le ali. Tuttavia nonostante l'aspetto terrificante non sono in grado di procurare alcun danno. La cute umana è troppo spessa per essere perforata; non sono dotate di veleno e l'azione meccanica dei cerci è troppo debole per causare dolore.

anche se io ho notato che

quando le prendo con le pinzette a loro volta loro pinzano il metallo anche se con poca forza

Il comportamento tipico che adottano quando vengono molestate o prese con le pinzette è proprio quello di stringere con forza con i cerci. Questa tecnica però non credo che abbia lo scopo di infliggere dolore al possibile predatore bensì rappresenta un tentativo di afferrare e allontanare l'aggressore. Ho notato spesso questo comportamento utilizzando uno stuzzica-denti. Fra l'altro, mi è venuto in mente che sovente le utilizzo come prede per gli scorpioni Euscorpius sp. Nel tentativo disperato di liberarsi dalla stretta morsa dei pedipalpi serrati dell'Aracnide, la forbicina cerca di stringere il più possibile qualsiasi parte del corpo dello scorpione. Riesce ad essere dolorosa solo quando ha la fortuna di afferrare i cheliceri dello scorpione che sembrano essere piuttosto sensibili, a differenza del resto del corpo, ben corazzato. Gli scorpioni generalmente iniettano il veleno nel corpo delle forbicine quasi subito proprio perché sono determinate e tardano ad arrendersi.

 

Ancora ... vi credo sulla parola (e poi di certo è un insetto molto noto al mondo scientifico)

quando dite che questo insetto riesce a volare anche se in effetti a memoria posso dire di

non aver mai visto forbici per aria

Non ditemi che invece voi

le vedete volare continuamente ...

Le tue perplessità roccolucio sono legittime e sono le medesime che ho avuto anche io fino a quando non ho visto un maschio volare. In una quindicina d'anni, posso dire, non avevo mai visto una Forficula auricularia volare e mi ero sempre domandato se possedesse realmente questa abilità. Il volo è meno impacciato di quanto si possa pensare...Certo non ha la mobilità e la velocità di una vespa però non è nemmeno "legata" come un pesante coleottero, tipo Lucanus cervus. Procede piuttosto speditamente però è negata nei cambi di direzione. Anche nella fase di atterraggio è molto imprecisa ed approssimativa.

Se può essere interessante, quel rarissimo episodio, l'unico a cui abbia assistito, è avvenuto in una uggiosa e ventosa giornata autunnale.

In definitiva penso che questo Insetto non voli praticamente mai. Ha le ali ma di fatto non ricorre al volo per fare degli spostamenti. Sicuramente in aria è più vulnerabie che a terra, nascosto sotto un vaso o il legname.

E' interessante notare come le ali vengano ripiegate con cura perché distese sono ben più ampie delle elitre, che invece sono molto piccole e lasciano scoperto granparte dell'addome.

 

Sarebbe interessante sapere se non le usano smeplicemente perchè ne "dimenticano" l'utilizzo o perchè efefttivamente le tengono da parte per i veri momenti di bisogno

Secondo me non le usano semplicemente perché non è conveniente. In aria sono facilmente predabili non essendo molto abili...Consumano un mucchio di energie e il volo richiede una lunga preparazione.

ma un ragazzo che ti viene a prendere per darti da mangiare, non è un momento di bisogno?).

Teoricamente sì però non credo che siano in grado di alzarsi in volo istantaneamente a comando. Ci vuole un po' di tempo per spiegare le ali e necessitano di favorevoli condizioni atmosferiche.

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