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Parma (PR) - Steatoda triangulosa


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Ciao a tutti. Premetto di essere totalmente inesperto. Ho trovato questo ragnetto in casa a Parma. Abito a piano terra in città e ho un giardino incolto.. Un po' di preoccupazione da ignorante credo. Non é una Malmignatta gialla vero??? Dimensione circa un centrimeto. Camminava lentamente sul pavimento alle 10 di sera calda serata estiva di luglio. Se qualcuno fosse così gentile da scrivermi mi sentirei più tranquillo e imparerei qualcosa. Grazie. 

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Intanto ti rassicuro, sicuramente non è Latrodectus tredecimguttatus (comunemente chiamato malmignatta).  Noti una somiglianza perchè è un ragno della stessa famiglia (theridiidae), ma innocuo :) quindi niente da temere.

Il genere dovrebbe essere Steatoda.

 

Comunque hai sbagliato sezione, doveva essere postata in identificazioni e segnalazioni. La sposto io :4fuu9h1:

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    • By GIUSEPPE KATO
      Salve, partendo dal fatto che sono un amante degli animali, non ho intenzione di ucciderla ma.. È la malmignatta? All'inizio era tutto nero, poi queste macchie sul dorso... Io l'ho anche "nutrita" con zanzare Ah Ah... Però in teoria questa specie di ragno non dovrebbe stare fuori dalle case? Se è la malmignatta cosa dovrei fare?



    • By Sicarius hahani
      Data: 24\08\2016 19:47 tramonto poco nuvoloso.
      Luogo: Castel Volturno (CE) pochi metri dal mare, dune costiere, paesaggio secco e sabbioso con arbusti bassi.
      Microhabitat: Sotto una tegola di cotto.
      Dimensioni: Considerate che il cubo di plexiglass misura internamente 3,4 cm.
      Sapevo già della specie ma volevo condividere questo ritrovamento con voi.E davvero magnifica. Inoltre le avevo fatto un book fotografico ma solo dopo ho scoperto che il cellulare faceva solo una prova del flash senza scattare. Non immaginate il nervoso!
       


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    • By kilus
      Buongiorno cari aracnofili! Visto che vado a trascorrere le mie vacanze nella città toscana Castiglion della Pescaia, ho sentito che, oltre ad esservi una discreta popolazione di Lycosa Tarantula, vi si potrebbe trovare la celebre Letrodectus Tredicimguttatus e io volevo approfittarne per osservarla! Le voci sono vere? Vi si possono effettivamente trovare?
      Grazie in anticipo
    • By cic1
      Ciao a tutti... secondo voi può essere?
      Data: 23/01/2016
      Luogo: Bologna città, interno garage interrato.
      Posizione e microhabitat: dietro un sacco di plastica pieno di segatura
      Dimensioni: 12mm di corpo.
       
      Grazie
    • By Diana
      Sono improvvisamente precipitate nella notte le condizioni di salute del sub romano, Alessandro Candido di 38 anni, che era stato tratto in salvo martedì nella zona di Orosei. Una crisi renale e una epatica hanno reso necessario il suo trasferimento presso il centro trapianti dell’ospedale di Cagliari dove ora lotta per sopravvivere.

      Nei pochi momenti di lucidità il malcapitato subacqueo ha cercato di dare qualche spiegazione sull’accaduto. Candido ha riferito di essere stato colto da malore già in acqua, di essere riuscito a raggiungere a fatica la scogliera e di essere svenuto una prima volta. Riavutosi, era riuscito a risalire la scoscesa parete rocciosa, inoltrandosi nella vegetazione per cercare aiuto ma era caduto tra i cespugli. Nonostante avesse le gambe fasciate dal neoprene della muta aveva sentito dei forti dolori alle gambe, come delle punture, per poi svenire nuovamente. Si è risvegliato solo dopo alcune ore, ritrovandosi in uno stato di generale torpore. Ed è a questo punto del racconto che i medici hanno iniziato a pensare a qualche insetto velenoso, non essendo presenti serpenti pericolosi nell’isola.
      Prende corpo l’ipotesi che tra i segni riscontrati sulle gambe del ragazzo, oltre alle escoriazioni dovute all’urto con gli scogli, siano presenti dei morsi che gli specialisti attribuiscono o ad una malmignatta – un pericoloso ragno definito la “vedova nera del Mediterraneo” che in Sardegna è conosciuto come “S’Arza” o “Argia” – ma non è da scartare nemmeno l’ipotesi che possa essere stato punto da una “mutilla”, un imenottero altrettanto pericoloso che instilla con i suoi pungiglioni un veleno che può anche essere letale per l’uomo. L’entomologo di fama internazionale, il prof. Pietro Luciano, interpellato sulla questione, nutre qualche dubbio sulla compatibilità del quadro clinico con gli effetti delle punture di questi due insetti, ma non esclude che delle condizioni fisiche già fortemente debilitate a seguito della disavventura in mare, possano aver aggravato molto la situazione.
       
      fonte: http://www.apneamagazine.com/pescasub-sardegna-ritrovato-sano-e-salvo-il-sub-disperso-a-orosei-21783
       
       
      altre fonti:
       
      http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2015/05/07/news/morso-da-un-ragno-velenoso-sub-in-gravi-condizioni-1.11373814
       
      http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2015/05/07/morso_da_un_ragno_velenoso_e_in_rianimazione_al_brotzu-6-418018.html
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