kilus Inviato 11 Giugno 2016 Segnala Condividi Inviato 11 Giugno 2016 Buongiorno cari aracnofili! Visto che vado a trascorrere le mie vacanze nella città toscana Castiglion della Pescaia, ho sentito che, oltre ad esservi una discreta popolazione di Lycosa Tarantula, vi si potrebbe trovare la celebre Letrodectus Tredicimguttatus e io volevo approfittarne per osservarla! Le voci sono vere? Vi si possono effettivamente trovare? Grazie in anticipo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Reptilia00003 Inviato 12 Giugno 2016 Segnala Condividi Inviato 12 Giugno 2016 Mi sembra di sì Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 13 Giugno 2016 Segnala Condividi Inviato 13 Giugno 2016 Al sud della Toscana dovrebbe essere presente Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
otticobiondo Inviato 15 Giugno 2016 Segnala Condividi Inviato 15 Giugno 2016 Letrodectus Tredicimguttatus Il nome corretto è Latrodectus tredecimguttatus Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 15 Giugno 2016 Segnala Condividi Inviato 15 Giugno 2016 Non frequento più quella zona, ma non mi risulta che ci sia il Latrodectus tredecimguttatus, e neppure Lycosa tarantula. Comunque, puoi provare in zona Diaccia Botrona. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
kilus Inviato 28 Giugno 2016 Autore Segnala Condividi Inviato 28 Giugno 2016 Avevate ragione... Non vi erano nessuna delle due specie... Ma ho trovato numerosi esemplari di Segestria Florentina e di scorpionidi! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Thefed83 Inviato 27 Luglio 2016 Segnala Condividi Inviato 27 Luglio 2016 Ciao sono nuovo del forum e quindi leggo solo ora la discussione. Io vivo in provincia di Viterbo , Alto Lazio, e ricordo benissimo che da bambino ( quindi si parla di una ventina di anni fa) trovavo spesso il Latrodectus tra le fessure di un muro diroccato dietro casa di mia nonna. Ero affascinato da quei ragnetti tutti neri a macchie arancioni...( anzi non mi venne mai l'idea di giocarci troppo) Quindi prima da me era presente. Purtroppo ormai sono anni che non riesco più a trovarne traccia nelle mie zone. Approfitto per chiedere se si stia estinguendo o ancora ne vengono trovati esemplari tutt oggi. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gamberone Inviato 27 Luglio 2016 Segnala Condividi Inviato 27 Luglio 2016 Troppe persone e case.... ma si trova in Lazio, la Tolfa e un ottimo spot! Ma solo foto e osservazione oppure si infrange la legge, occhio! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Daniele21Rm Inviato 30 Agosto 2016 Segnala Condividi Inviato 30 Agosto 2016 Anche io rispondo in ritardo.. in un lungo studio che ho fatto, posso confermare che il Latrodectus tredecimguttatus è diffusso a macchia di leopardo, e in passato era diffuso in luoghi dove oggi non è presente. In Toscana, verso la fine del 1700, era sicuramente presente nella maremma di Siena, sull'Isola d'Elba, e nei dintorni di Volterra, Bacchettona, Saline, Mazzolla, Roncolla, Villamagna, Legoli e Casignano. Quindi addirittura fino a sud di Firenze. Probabilmente, queste diffusioni, erano causate dal trasporto di grano dalle zone costiere (Grosseto e Livorno) ai paesi dell'entroterra. " Questo è il ragno nero palato di Rosso, che fa nel popolo di Casignano, e fa sotto i covoni del grano ... ed e' tanto velenoso, che non pigliando rimedio si morirebbe ". Gli studi del dopoguerra (S. Bettini ed E. Finizio, 1956-58), confermano di quanto il ragno fosse diffuso nella Provincia di Grosseto, Viterbo, Roma e Latina. Per osservazione personale, consiglio di cercarlo da Agosto a Settembre. Ad esempio, coome puo' confermare elleelle, in Maggio Giugno le zone di Tolfa sono piene di Steatoda, ma non di Latrodectus, mentre in Agosto sono piene di Latrodectus e non di Steatoda. Da quello che ho osservato io, i Latrodectus diventano maturi in Luglio-Agosto. In Agosto-Settembre le femmine sono accompagnate da una o piu' oteche. Secondo una mia teoria, in zone piu' calde, come la Sardegna o la Puglia, esemplari adulti possono trovarsi gia' da Giugno-Luglio. In genere tutti gli esemplari muoiono con l'arrivo dell' inverno; Negli inverni piu' miti alcune femmine possono resistere (come puo' confermare sempre elleelle in alcune sue foto) . Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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