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Ospedaletto d'Alpinolo (AV) - Xysticus sp.


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Data: 25/4/2019 - 18:00
Luogo: Ospedaletto d'Alpinolo (AV)
Posizione/Micro-habitat: In mezzo all’erba folta
Dimensione corpo: Esigua (meno di 5mm)

Ero a caccia di insetti o aracnidi particolari e ho trovato questo bellissimo esemplare. È uno Xysticus sp.? Posso dirvi che di spine ne ha molte su tarso e metatarso, ma solo 4 sulla tibia, anche se non si vede bene dalle foto.

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24 minuti fa, elleelle ha scritto:

Sì. Senza dubbi. Nella prima foto sembra che avesse predato un altro ragno. Ricordi la scena?

La prima foto in realtà è cronologicamente posteriore, quando ormai già l’avevo sistemat(a)? nel terrario. Il ragno è della stessa specie di quello identificato nel mio altro post, quindi Pardosa sp., anche se è un altro esemplare catturato contemporaneamente allo Xysticus e messo nello stesso barattolo.

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1 minuto fa, elleelle ha scritto:

Scopro ora che il genere Xysticus è stato splittato in più generi, per cui il dilemma Xysticus - Ozyptila si è enormemente complicato e risposte come quelle che abbiamo dato non si potranno dare più. . 

Addirittura? Allora bisognerà fermarsi alla famiglia Thomisidae 😂

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Io no, ma altri ci potranno illuminare.

Presumo che anche questa revisione sia stata fatta sulla base di analisi genetiche, che è la linea guida più usata ultimamente per raggruppare le specie in generi e famiglie.

Questo approccio ha il pregio di basarsi su una tecnica oggettiva. Una classificazione così rispetta di più il presubibile cammino evolutivo di quella specie, ma può essere meno utile per prevedere analogie di aspetto e di comportamento, che era una delle finalità della struttura tassonomica vecchio stile.  

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Più che di uno splittaggio - che implicherebbe il creare nuovi generi - quel lavoro ha semplicemente spostato/riorganizzato le specie note di Xysticus e generi affini prese in esame in base ai risultati ottenuti. La cosa, basandosi solo sulle sequenze presenti in GenBank, presenta delle criticità di accuratezza.

Ne avevo parlato con Filippo Castellucci e le sue considerazioni erano molto interessanti, spero le riscriva qui.

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Il lavoro sopracitato mi lascia perplesso su diversi punti:

  1. Realizzare una filogenesi molecolare utilizzando un solo gene, il COI, non può dare risultati determinanti, soprattutto per quanto riguarda la topologia dell’albero. Il COI è molto utile per determinare il grado di dissimilarità tra due entità, non a caso è uno dei marcatori più utilizzati per il DNA barcoding, ma da solo non è abbastanza affidabile per ricostruire un albero filogenetico di diverse specie e generi, andrebbe accoppiato con altri marcatori sia mitocondriali che nucleari per dare risultati più accurati in questo senso;
  2. Alcuni dei diversi metodi che hanno realizzato per la ricostruzione filogenetica sono obsoleti e abbastanza poco affidabili, come ad esempio il neighbor-joining (fatico a trovare altri lavori moderni che prevedano l’uso di questo metodo);
  3. I risultati ottenuti nello studio, soprattutto per quanto riguarda il ramo critico, ossia quello della “Anapophysate division” (Coriarachne, Bassaniana ecc.) sono supportati solo da alcuni dei 4 metodi di ricostruzione utilizzati (vedi pallini vicino ai nodi), il che non può essere che interpretato come una mancanza di potere risolutivo del marcatore scelto (COI). 

Il fatto di riconoscere quelle specie come generi diversi sembrerebbe una scelta conservativa che segue Lehtinen (2002), ma dubito che sia stata presa basandosi sui risultati di questa analisi, che gli autori riconoscono come approssimativa e per niente definitiva. 

Mi lascia perplesso anche la scelta del WSC do prendere per buoni i cambiamenti proposti in questo studio, che gli stesso autori hanno riconosciuto come non conclusivo.

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Grazie Filippo!

In effetti essendo tutt'altro che un lavoro definitivo o ad alta affidabilità è strano che sia stato "ufficializzato", vedremo i successivi sviluppi.

Per quanto riguarda invece il nostro lavoro di identificazione sul forum a mio avviso cambia poco. Di ricollocazioni c'è ne saranno sempre, la sistematica è una scienza intrinsecamente dinamica, si sa. Al fine della pura identificazione, qualora sia possibile, cambia poco se si tratta di Xysticus anziché Bassanioides, la specie (unico soggetto biologico reale) è sempre "bufo".

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Infatti ..... La sola cosa che conta è la specie.

L'incastellatura di generi e famiglie che ci si costruisce sopra è comunque arbitraria, perché non credo rappresenti qualcosa di effettivamente esistente in natura (tipo la tavola periodica di Mendeleev) ed è più che altro un linguaggio e un'organizzazione mentale nostra.

A seconda dei criteri che si adottano la struttura tassonomica cambia. L'analisi del DNA è il criterio più moderno, ma non è l'unico possibile e non è detto che sia il più utile e significativo. 

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