Jump to content

Fallita riproduzione Theraphosa blondi


 Share

Recommended Posts

Ciao a tutti, come prima discussione che inizio su questo forum partiamo male: stanotte la mia femmina di Theraphosa blondi ha abbandonato il cocoon dopo una decina di giorni dalla deposizione. Già ieri notte, controllando quando sono rincasato, mi era parso che il cocoon fosse più piccolo tra i cheliceri della madre ma il punto di visuale non mi permetteva di valutare correttamente; stamattina ho trovato la femmina non più nella "fossa" dove se ne stava a proteggere l'ovisacco ma rintanata sotto il sughero a mani vuote...il cocoon era abbandonato in un angolo del terrario e parzialmente biascicato...ho aperto giusto per sfizio e ho trovato tutte le uova marce. Stasera provo a fare un paio di foto ed eventualmente postarle. Il problema è che nella vicenda non ho trovato l'errore umano, perchè certamente c'è, o almeno una parte ci deve essere. Fino a ieri sembrava tutto a posto, madre tranquilla e cocoon apparentemente sano. Non era così, peccato.

Link to comment
Share on other sites

L'unica risposta può venire da chi continua a tentare di riprodurre questa così difficil specie....

Davvero incredibile, condolianze anche qui, amico mio! :(

Link to comment
Share on other sites

Scommetto che nonostante la fila di pugni che hai dato a qualche porta non demordi..... :sisi:

Sò bene che fa incazzare, ma in effetti blondi e altri 2 africani sono la cosa più difficile che ci può capitare.... Massimo onore al tuo cocoon deposto! :worthy:

Link to comment
Share on other sites

Dispiace immensamente anche a me l' esito di questa riproduzione, Marco... :unsure:

Ti posso chiedere perchè hai deciso di lasciare il cocoon alla madre e di non incubarlo tu artificialmente? Nessuna malizia in questa domanda, anzi sono completamente ignorante sulla riproduzione di questa specie... :blush:

Link to comment
Share on other sites

Data la apparente tranquillità della situazione era mia intenzione prelevarlo dopo Pasqua, quindi dopo 16-17 giorni dalla deposizione, per poi proseguire artificialmente...non ho fatto in tempo. Ora vediamo di ripristinare una situazione di tranquilla normalità negli esemplari per poi tentare nuovamente.

Link to comment
Share on other sites

Era il 2010 quando avevo effettuato, senza alcun problema di sorta, l'accoppiamento tra due miei esemplari. Un maschio comprato di 3cm di corpo e uno degli esemplari che presi a cesena nel 2005 come sling e che si dimostrarono femmine. Ci tenevo tanto, inutile dirlo. E le cose sembravano andare bene con la madre che teneva l'ovisacco tra i palpi e i cheliceri all'interno della tana scavata in oltre 35cm di torba. Finche un giorno, dopo circa 20 giorni dall'accoppiamento, mi ritrovai la madre, sul fondo della tana, che si pappava l'ovisacco....

 

Quel giorno piovvero i santi, e quando riuscii a tirar fuori i pochi resti del cocoon mi resi conto che c'erano gia alcune prelarve, cocoon fertile quindi e in buono stato di sviluppo.

 

 

2016_03_06-14_14_00_d3fc7.jpg

​​

2016_03_06-14_14_01_16eda.jpg

 

 

Provai a recuperare 3 piccole eggswithlegs incubandole ma senza risultato.

Link to comment
Share on other sites

Ciao a tutti!

Secondo me hai fatto bene a lasciarlo alla madre. Theraphosa sp. sono tendenzialmente delle buone genitrici nel prendersi cura dei propri ovisacchi. C'è da dire, poi, che sono personalmente contrario a prescindere all'incubazione artificiale dei cocoons. Preferisco sempre cercare di rispettare i giusti parametri ambientali e necessari ai fini riproduttivi all'interno del terrario, correndo il rischio di lasciare le uova alla madre, piuttosto che commettere errori umani nell'incubazione: mai prelevato un ovisacco, e l'unica volta che l'ho fatto ho mandato a monte una riproduzione che sarebbe stata storica con, praticamente, L2 in muta.

 

Tornando a T.blondi, è notoriamente una specie dannatamente complicata da riprodurre. Ci sono tuttavia dati abbastanza costanti in merito a riproduzioni che avvengono con successo tra esemplari provenienti esattamente dallo stesso locality. Sembra infatti che, tra le chiavi del successo, ci sia proprio la stessa provenienza territoriale del maschio e della femmina. Sarebbe dunque molto importante tentare di accoppiare fratelli o esemplari di cui si sappia l'esatta provenienza geografica.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy.