Pepsis Inviato 1 Novembre 2011 Segnala Condividi Inviato 1 Novembre 2011 Il dilemma Textrix sp. o Lycosoides sp. ormai ci perseguita da tempo. Rispondere "Textrix sp. o Lycosoides" lascia sempre un po' di insoddisfazione sia in chi identifica e sia (secondo me) in chi chiede l'identificazione. Le chiavi dicotomiche, ovviamente, evidenziano solo differenze microscopiche, a livello dei genitali (che sono effettivamente molto diversi tra i due generi). Nella realtà però, le differenze si hanno anche a livello di habitus e di pattern. Una volta capite queste, diventa abbastanza semplice spingersi oltre ed identificare uno dei due anche da una foto. Le seguenti osservazioni cominciano con l'identificazione certa, allo stereoscopio, di vari esemplari di Lycosoides coarctata rinvenuti qui a Roma (dove questa specie è abbondante). Il resto si basa su fotografie trovate in giro nel web su siti affidabili. I generi Textrix, Lycosoides e Maimuna formano un "complesso" di specie molto simili sia a livello morfologico che a livello etologico. Sono Agelenidae particolari, con caratteristiche uniche rispetto agli altri componenti della famiglia. Il prosoma è lungo e la regione cefalica stretta e rialzata mentre le zampe sono generalmente corte e tozze. La disposizione oculare è particolare, con una fila posteriore fortemente ricurva e dei mediani posteriori piu grandi rispetto a tutti gli altri (simile a quanto si osserva nei Lycosidae). Sono tipiche poi, le filiere posteriori molto lunghe e ben visibili. Da un punto di vista etologico differiscono dagli altri Agelenidae nell'essere grandi tessitori estremamente adattabili. Rispetto ad altri generi, come Tegenaria, le tele risultano essere generalmente piu complesse e caotiche ma di dimensioni estremamente variabili in base alle condizioni ambientali. Una tana tubolare iniziale parte dal basso (come in Agelena): questa poi, in base allo spazio disponibile potra dare origine (i due estremi) a un piccolissimo e singolo lenzuolo di tela quasi insignificante o a un vero e proprio grande labirinto costituito da vari ripiani. Questa grande elasticita' comportamentale permette a questi ragni di sfruttare nicchie ambientali molto diverse: sono rinvenibili sia a livello del suolo in anfratti del terreno o sotto le pietre, sia a livello arboricolo, negli spazi presente sotto e tra le corteccie degli alberi. Molti testi poi, scrivono che è frequente rinvenire esemplari lontano dalle tele che errano in pieno sole (fenomeno che personalmente non sono mai riuscito a verificare). Le specie presenti nell'Italia peninsulare sono le seguenti: Maimuna vestita (C.L. Koch 1841) Lycosoides coarctata (Dufour 1831) Textrix caudata L. Koch 1872 Textrix denticulata (Olivier 1789) Textrix pinicola Simon 1875 Lycosoides flavomaculata Lucas 1846 e Textrix rubrofoliata Pesarini 1990 sono invece segnalate solo per la Sicilia. Maimuna vestita è una specie abbastanza enigmatica, segnalata per la penisola italiana ma che è principalmente distribuita nei Balcani e nelle altre parti del Mediterraneo orientale. Esteticamente, è piu simile a Lycosoides che a Textrix. Le zampe sono debolmente variegate e, caratteristica della specie, presentano delle triple striature caratteristiche nelle parti ventrali dei femori e delle tibie di tutti gli arti. La banda longitudinale del prosoma è generalmente piu lunga di quanto non lo sia in Lycosoides, arrivando fino alla zona cefalica (cosa che avviene anche in Textrix). La colorazione poi è diversa da quella di Lycosoides coarctata (è piu facile a vedere che a dire, quindi la noterete nelle foto). Habitus Habitus 2 Opistosoma Prosoma Striature ventrali caratteristiche Lycosoides coarctata è una specie molto diffusa, distribuita in gran parte del bacino Mediterraneo. Nello specifico, è particolarmente abbondante a Roma e, considerando le varie segnalazioni fotografiche, sembra essere particolarmente comune anche nel resto dell'Italia centrale (sopratutto nel versante Tirrenico) e in Sardegna. La colorazione è abbastanza caratteristica, con prosoma e arti di un marroncino chiaro tendente al rossiccio e un addome grigio olivastro. Caratteristica fondamentale che distingue la specie dagli altri generi è l'assenza di macchie e anellature sugli arti, che hanno quindi una colorazione completamente uniforme (tale caratteristica è presente anche negli stadi giovanili). Altra differenza si ha a livello della banda longitudinale cefalica che, oltre ad avere colorazione tendente al giallo, è generalmente meno spessa e piu corta (talvolta estremamente ridotta) rispetto a come si presenta negli altri generi simili. Foto di alcuni miei esemplari: Femmina1, Femmina2, Maschio1, Maschio2, giovane Foto dal web: Femmina1, Femmina2, Femmina3, Femmina in alcol, Maschio, Maschio subadulto, Giovane Lycosoides flavomaculata è una specie alquanto misteriosa. Platnick definisce la sua distribuzione come "mediterranea", ma è stata segnalata solo per la Spagna, la Corsica e, per quanto riguarda noi, la Sicilia, oltre a vari altri paesi dell'Europa orientale (Bulgaria, Macedonia, Serbia, Montenegro). Purtroppo non sembra esserci nessuna foto affidabile sul web, ma immagino sia simile a L. coarctata. Il genere Textrix è facilmente distinguibile dagli altri due sia dal pattern generalmente piu elaborato e variegato, che dalla presenza di vistose anellature scure su tutte le zampe. La banda cefalica poi, rispetto a Lycosoides, è, oltre all'essere bianca in tutte e tre le specie, piu marcata, larga e lunga, raggiungendo spesso l'area cefalica e anche la zona oculare. Tutte e tre le specie, rispetto agli altri due generi, appaiono, quindi, piu colorate e marcate. Textrix pinicola è una specie diffusa nel Mediterraneo occidentale, segnalata per Portogallo, Spagna, Francia e Italia. Femmina1, Femmina2, Femmina3, Femmina4 Textrix denticulata è la specie piu diffusa tra quelle elencate, rinvenibile in tutta Europa inclusa la Scandinavia e l'Arcipelago Britannico. Ha un aspetto simile a quello di T. pinicola. Femmina1, Femmina2, Femmina3, Femmina4, Maschio, Maschio subadulto, Giovane. Textrix caudata è una specie ampiamente diffusa nel bacino mediterraneo che si è recentemente introdotta in alcune parti dell'Europa centrale (è segnalata anche per Germania e Belgio). Sembra avere zampe meno annulate, sopratutto i maschi adulti. Il pattern addominale pero è abbastanza caratteristico e, seppur simile a quello di T. denticulata, la banda centrale rossa sembra essere molto più evidente in questa specie. Femmina, , Maschio1, Maschio2, Giovane1, Giovane2. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 1 Novembre 2011 Segnala Condividi Inviato 1 Novembre 2011 Bravissimo Ale..!! complimenti davvero, come sempre preparatissimo e precisissimo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 1 Novembre 2011 Segnala Condividi Inviato 1 Novembre 2011 Topic veramente molto valido e utile, grande Ale! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tzn Inviato 2 Novembre 2011 Segnala Condividi Inviato 2 Novembre 2011 Grande! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bomba Inviato 2 Novembre 2011 Segnala Condividi Inviato 2 Novembre 2011 Grazie! un chiarimento molto opportuno e soprattutto molto utile Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 2 Novembre 2011 Segnala Condividi Inviato 2 Novembre 2011 Ubi maior, minor cessat! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gamberone Inviato 2 Novembre 2011 Segnala Condividi Inviato 2 Novembre 2011 Mi accodo ai complimenti! :worthy: Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Stioppo Inviato 2 Novembre 2011 Segnala Condividi Inviato 2 Novembre 2011 ho scatenato una guerra tassonomica? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
hOlOedrOn Inviato 2 Novembre 2011 Segnala Condividi Inviato 2 Novembre 2011 Davvero una discussione molto interessante e utile. Una vera guida di campo. Sarebbe da mettere in evidenza Complimenti Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
andy1976 Inviato 2 Novembre 2011 Segnala Condividi Inviato 2 Novembre 2011 Proprio ieri, nella sezione identificazioni, ho postato quello che credevo fosse Textrix spp, ma da questo interessante post, deduco possa essere molto più probabilmente Lycosoides spp. Purtroppo non ho avuto risposte, in merito a quella segnalazione, pertanto vivo ancora nel dubbio... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giogio80 Inviato 6 Novembre 2011 Segnala Condividi Inviato 6 Novembre 2011 Complimenti Pepsis, solo ora ho letto l'eccellente lavoro che hai fatto. Ora so che quello che ho spesso visto io sono dei Lycosoides sp. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 6 Novembre 2011 Segnala Condividi Inviato 6 Novembre 2011 Complimenti davvero! Come accennavo nell'altro forum, ci sarebbero altri dilemmi da risolvere - ammesso che sia possibile come in questo caso - come quello tra Araneus angulatus e Araneus circe (naturalmente, esaminando semplicemente una foto senza osservare i dettagli anatomici). Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 23 Agosto 2016 Segnala Condividi Inviato 23 Agosto 2016 Stavo rileggendo questa discussione. Per completezza, linko quanto era emerso su Natura Mediterraneo in merito a Lycosoides flavomaculata. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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