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Allevamento Araneus alsine


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Suppongo, come consuetudine per questa specie, che i ragni fossero rintanati all'interno di foglie secche prossime al substrato, la tela probabilmente era poco più in alto, collegata al rifugio del ragno con il tipico filo... No, il substrato è indispensabile, nada scodellina. :nono:

 

Sì, van tenuti separati.

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Miglior contributo in questa discussione

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Perchè non li riporti nel castagneto ??

Mi sembra senza dubbi la soluzione migliore, per il ragno e per te :ph34r:

Come avrai capito, non è affatto facile allevare la maggior parte dei generi della famiglia Araneidae, questo incluso . Difficoltà che vengono incontrate da chiunque, anche gente con molta esperienza . Lascialo libero e osservalo in natura :nono:

 

Mi raccomando ;)

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Perché lui vuole allevarli e noi appassionati di locali siamo curiosi dell'etologia e del comportamento di questa specie in cattività... :nono:

Altrimenti, seguendo la tua linea, ci ritroveremmo ad approfondire la conoscenza di specie collaudate e classicamente da terrario e non di quelle più misteriose e più interessanti dal punto di vista etologico e comportamentale. Sì, è sicuramente più difficile da stabulare ma l'osservazione che ne deriva dà certamente molto di più che non l'ennesimo "banale" ragno tipicamente da terrario: qui si parla di un Araneus davvero particolare, legato ad ambienti umidi e che certamente può darci e può dare a chi lo alleva - se sa guardare - molte sorprese. Egoisticamente certe osservazioni mi interessano molto.

 

Se poi la stabulazione non dà frutti e il ragno non si adatta dopo un po' di giorni alla cattività, chiaro che liberarlo è la soluzione migliore.

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Mi sento paradossalmente di trovarmi d'accordo con entrambi.

Indubbiamente da una parte Jacopo ha tutte le ragioni di sto mondo in quanto un Araneidae presenta una marea di difficoltà riguardanti la stabulazione e quant'altro, cose oltretutto ripetute all'infinito.

Dall'altra però mi sento di concordare con PierGy per quel che riguarda l'interesse nell'osservare dal punto di vista etologico questa specie, a mio parere (e a quanto leggo non solo mio) una delle più interessanti della famiglia citata.

D'altronde qualche giorno fa abbiamo potuto notare con piacere in questo stesso forum la buona riuscita nell'allevamento di un esemplare di Cyrtophora citricola.

Il contenitore adatto c'è, i consigli utili pure, vediamo come va.

Ovvio che se la cosa non riesce, la soluzione è ovviamente liberarlo :nono:

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Sapessi le cose che vorrei allevare io, Piergiò...

Ad ogni modo non volevo alterare la tua suscettibiltà nè lasciare a digiuno la tua curiosità... Mai sia, per carità...

 

Ho solo dato un consiglio spassionato ad un ragazzo che ha trovato una specie molto particolare e interessante e che, forse, ancora, non ha l' esperienza adatta per gestirla .

Rimango dunque sulla mia posizone e rinnovo il consiglio di liberarlo .

Se poi lo terrà e lo stabulerà con successo, tanto di guadagnato , ovvio .

 

Buona fortuna :nono:

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E' che non capisco la risposta "liberalo" a priori riferita a un ragno potenzialmente così interessante. Anche un neofita può provarci, soprattutto se è tutt'altro che sprovveduto. Se poi il tentativo non riesce e il ragno non si ambienta, pazienza, si libera, il ragno comunque non risente di pochi giorni in cattività. Ma provarci non costa nulla e questa discussione - già da adesso - ha offerto spunti e osservazioni molto interessanti su questa peculiare specie. :nono:

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Finalmente ho ritrovato l'articolo di Journal Of Arachnology che descrive come tenere - tra gli altri - i tessitori orbicolari in cattività:

 

http://www.americanarachnology.org/JoA_fre...033-02-0205.pdf

 

Mi riprometto di sperimentare in prima persona le tecniche proposte, intanto vediamo se funzionano con Araneus alsine, di cui Piergy e il sottoscritto discutono da quando hanno letto il mitico "Vita nei ruscelli e negli stagni".

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Uno dei due era in un mucchio di foglie e felci tagliati da me, ho pulito il castagneto e magari ce l'ho portato io stesso con il rastrello li.. il secondo invece l'ho trovato tra l'erba, aveva catturato un insetto e l''unica seta che ho visto lì vicino è stata quella che avvolgeva la preda tra le sue fauci. Non escludo che li nei paragi ci fosse una tela, ma non l'ho vista. A circa 200 metri dal punto in cui l'ho trovata nel castagneto, 5 o 6 metri più in basso slm. c'è una sorgente; la stessa dista dal punto di ritrovamento del secondo ragno meno di 100 metri ed è più in basso (rispetto al mare) di 3 o 4 metri. Il sottosuolo è molto ricco di acqua, nelle proprietà circostanti ci sono molti pozzi.. inoltre la mattina fino alle 8:30-9:00 non è possibile fare un giro nell'erba alta senza bagnarsi scarpe e pantaloni , nemmeno ad agosto. All'interno della proprietà ci sono inoltre un boschetto di querce ed una piantagione di nocciole (abbandonati per circa 10 anni prima del mio arrivo e quindi particolarmente fitti), entrambi contigui al castagneto e ricchi di uno strato pacciamante che contribuisce a mantenere permanentemente umido il suolo.

 

Tornando alle "polemiche", l'idea di osservare da vicino queste meraviglie mi alletta particolarmente e nessuno mi garantisce che in futuro sarò così fortunato da trovarne altre in natura... se dovessi vedere che non si alimentano ovviamente le libererò! Pur non avendo mai avuto a che fare con degli aracnidi, ho avuto modo di gestire microambienti, monitorando e alterando all'occorrenza umidità e temperatura, avevo a che fare con dei vegetali ma non penso che la cosa cambi più di tanto... .

 

Domani pomeriggio avrò modo di organizzare la sistemazione definitiva per le "bimbe", mio padre aveva un acquario in cantina (da notare l'imperfetto :-P) con base 35x80cm per 40cm di altezza, ho intenzione di dividerlo in 2 così da avere due volumi 35x40x40. L'apertura è dall'alto. Mi tocca sterizzalo, e modificare il coperchio che al momento è una lastra unica in vetro... .

 

Ho qualche nuova damanda.

-Quanti ricambi d'aria è consigliabile fare? Ho due ambienti di 0,056m^3, quanti metri cubi d'aria introduco in un'ora?

-L'acqua del rubinetto può andar bene o oppurtuno usare (in mancanza di pioggia) quella ottenuta con osmosi inversa?

-Per quanto riguarda il fotoperiodo, l'intensità e la lunghezza d'onda della luce? Il ragno ha esigenze particolari?

 

Ovviamente "mi accontento" di valori approssimativi, non esistendo un valore universalmente corretto... .

 

Edit: dimenticavo di ringraziarvi per i consigli e le informazioni che mi avete già fornito e per quelle che, mi auguro, mi fornirete. Spero di ricambiare portando un contributo al forum!

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Sospettavo che il luogo di ritrovamento fosse particolarmente umido, è una specie assolutamente igrofila. :(

 

L'acqua di rubinetto va bene, il pH e la durezza non sono parametri importanti, tutt'altro, come consuetudine le acque troppo dure evitale se riesci, lasciano le classiche tracce di calcare. A parte quello, nessun problema in ogni caso. Il ragno in questione - come la maggior parte, del resto - non ha inoltre esigenze particolari in fatto di luminosità: evita assolutamente il sole diretto e le lampade, è una specie legata ad ambienti piuttosto freschi e ombrosi. A patto che l'ambiente non si asciughi, ti consiglio un buon ricambio d'aria che puoi realizzare con una semplice rete metallica a maglia sottile, magari con una metà parzialmente coperta da pellicola per creare un leggero gradiente di umidità... Tieni presente però che il ragno intelerà e l'apertura, se posta in alto, dovrà essere piuttosto piccola per evitare di danneggiare la tela (nel caso il ragno usasse la parte superiore del contenitore come supporto per la ragnatela) al momento di aprire il contenitore per inserire prede o acqua.

 

Se puoi, posta qualche foto del luogo di ritrovamento degli esemplari, sono molto interessato... :huh:

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Domani farò delle foto! io non pensavo di avere problemi perchè notavo che il ragno, almeno nel contenitore in cui è ora non riesce a salire sul vetro, ho a disposizione come dicevo un acquario alto 40 cm, tra substrato e rami vari conto di non salire oltre i 25-30 cm, dici che alla fine riuscirà a farsi strada fino alla sommità? In fin dei conti la cosa non mi crea eccessive difficoltà, pensavo di fare un nuovo tappo in legno, in modo da poterlo personalizzare facilmente. Visto che ci sono ne approfitto per chiedere un'altra cosa... potrei allevare la pappa per il ragno? Per ora non è un problema procurargli il cibo in natura ma è in arrivo il freddo..alimentare un ragno con un solo tipo di insetto può comportare carenze o altri problemi? su che specie potrei orientarmi eventualmente?

 

Aggiungo delle foto scattate 2 giorni fa...

 

dscn3808c.jpg

 

dscn3818v.jpg

 

dscn3832m.jpg dscn3856.jpg

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Il terrario è troppo pieno di rami e robe varie...

Misà che non hai ancora capito che tipo di tele fanno, ecco un foto:

http://www.brisbaneinsects.com/brisbane_we...ges/Aranei9.jpg

 

Li dentro non avrà mai abbastanza spazio con tutta quella roba.

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