Ceccuzzo Inviato 10 Settembre 2009 Autore Segnala Condividi Inviato 10 Settembre 2009 Dato che si è posizionata con l'epigino in bella vista ne ho approfittato e ho fatto qualche foto. Mi spiace ma non sono un granchè... http://img43.imageshack.us/gal.php?g=dscn0726x.jpg A voi la parola Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 11 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 11 Settembre 2009 Per Riccardo M : un'alimentazione varia ad un ragno non cambia assolutamente nulla,ma nulla proprio.Nè tanto meno l'appetito sarà più sviluppato.Se una preda è sostanziosa e gradita da un esemplare,può tranquillamente rappresentare la sua unica fonte di cibo in vita . QUoto inoltre le osservazioni di Elragno riguardo al terrario,è vero anche quello. Eccezion fatta per la famiglia Araneide, i criteri sono esattamente gli opposti.. Direi senza dubbi che sia matura . Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
RiccardoM Inviato 11 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 11 Settembre 2009 Caro Elragno, la tua affermazione che il ragno si stressa se ha troppo spazio è del tutto assurda! Prova un pò a tenere una Argiope bruennichi adulta in un terrarietto da 5 litri, poi mi racconti quanto ci ha messo a morire di fame, visto che non ha lo spazio sufficiente per tessere la sua tela di normali dimensioni! Inoltre. le mie affermazioni si basano su un'esperienza di oltre 40 anni, non conosco invece a quanto ammonta la tua ... E' ovvio che mettere un Salticus di 2 cm. di Lt. in un terrario di 200 litri è ridicolo, perchè poi saresti costretto ogni volta a cercare il tuo ragnetto! Quanto all'estetica dei terrari, ti garantisco che non me ne importa un fico secco. Io ricreo in cattività il normale habitat dell'animale che allevo. Stai tranquillo che non ci metto statuette dei Puffi o piante in plastica. Se invece ti sto allestendo un bel terrario tropicale, è ovvio che il mio cliente ha bisogno anche del lato estetico, specialmente se il terrario verrà messo nel suo salotto! Non volevo essere polemico, ma ci tengo a precisare come io concepisco un terrario, sia che tu allevi Tegenarie, sia che allevi Boa constrictor. Se tu poi hai deciso di usare il metodo "barattolo", sono affari tuoi... Anche per quanto riguarda l'affermazione di aracnojak (ma qui nessuno firma con nome e cognome?), forse dovrebbe pensare al fatto che nel Medioevo era considerata una tortura efficace una dieta monotona... E' sicuramente molto comodo per l'allevatore fornire solo E SEMPRE larve di Tenebrio molitor.. Riccardo M. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
The_Reaper Inviato 11 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 11 Settembre 2009 Signori, calma e sangue freddo Iniziamo con il concetto dello spazio dedicato ad ogni ragno durante l'allevamento. Semplicemente, come credo sia ovvio, DIPENDE DALLA SPECIE/GENERE IN QUESTIONE (e talvolta basta la Famiglia!). Giustissimamente, Argiope bruennichi (come del resto tutti o quasi gli Araneidae di grossa taglia) ha bisogno di un terrario enorme, e sarebbe comunque capace di non tessere la sua tela orbicolare per mille svariati motivi. Come del resto ogni Agelenidae che si rispetti non andrebbe rinchiuso in 15 cm di faunabox, in quanto costruirebbe comunque la sua tela a lenzuolo, ma con altri 15 cm non esiterebbe a erigere una struttura ben più complessa e funzionale. Ma è evidente che il tutto dipende, in questi due casi d'esempio, dalla grandezza e dalla conformazione della tela, non certo dagli spostamenti del ragno. Argiope passerà la maggior parte del tempo nel centro della tela, l'Agelenidae di turno nella tana tubolare. Ora non mi metterò a parlare di tutti gli altri ragni del globo, ma già prendendo i Theraphosidae, ecco che le dimensioni necessarie del terrario iniziano a diventare minime rispetto alla grandezza dell'animale, proprio perché si tratta di ragni fondamentalmente statici e parecchio legati alla propria tana. Ecco perché una Grammostola viene tenuta in un 30x25x25 e non in un 70x50x50, proprio perché non se ne farebbe nulla. E lo stress di cui si parla deriverebbe proprio da questo, ovvero: la migale non avrà nessuna necessità di monitorare dieci km quadrati di territorio in quanto il territorio da lei contemplato è quello nei pressi della tana o giù di lì. E a questo si aggiungono altre mille componenti relative al fattore allevamento, ovvero la difficoltà di pulire un vascone o l'alta probabilità di dispersione delle prede. Io tengo una A.geniculata di 6 cm di bodylenght in un 30x30x25 e a volte ci mette parecchi minuti prima di individuare una qualunque blatta... E lo stesso varrebbe, che so, per ragni come Segestria, Filistata o Pritha. Avrebbe senso alloggiare ognuna di loro un faunabox enorme quando in realtà basta fornire lo spazio necessario per la costruzione del cunicolo di tela? Potrei giurare che qualsiasi preda ci metterebbe giorni prima di incappare sulla tela di ognuno di questi ragni. Quindi mi sento di quotare senza dubbio i concetti espressi qualche post più sopra da ElRagno: Il terrario deve essere adeguato alle esigenze del ragno (o altro animale) in questione. Molti ragni sono molto statici e hanno bisogno di terrari di dimensioni contenute. Inoltre troppo spazio libero è causa di stress per il ragno. Poi ovviamente ci sono specie che hanno bisogno di spazi molto grossi, come ad esempio i ragni tessitori di tele orbicolari, come Argiope sp. appunto, ma di solito per via della tela enorme si evita di allevarli. Riguardo al cibo somministrato, ho ragni che nutro da anni con Blatta lateralis, e nessuno di loro ha subito problemi o deficit di alcun genere. Il cambio di preda, a mio parere, è utile esclusivamente per monitorare diversi tipi di predazione, o, eventualmente, per favorire (o addirittura consentire) la predazione stessa a una determinata specie o genere di ragno. Saluti Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 11 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 11 Settembre 2009 L'esplicazione di The_Reaper non fa una piega... Vorrei fare solo una piccola aggiunta: Il confronto di opinioni, auspicabile purche sia costruttivo, si gioca con la forza delle ragioni...e non con i "titoli" difficilmente verificabili che uno si attribuisce. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
RiccardoM Inviato 11 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 11 Settembre 2009 Mi scusi, ma a quali "titoli" si riferisce? Io mi occupo di Etologia da molto tempo, ho al mio attivo diversi articoli pubblicati, e frequento persone competenti e laureate. Se vuole saperlo, non sono laureato, ma non sono nemmeno l'ultimo arrivato... Condivido perfettamente il fatto che il terrario DEVE essere adeguato alla specie e all'etologia dell'aracnide che si sta allevando (oltre al fatto di farlo RIPRODURRE, ovviamente). Ma io ho anche la necessità di osservare e documentare il comportamento dei predatori, Aracnidi compresi, con le varie prede. Poter allevare per 15 anni una Mygale klugi (nome scientifico dovuto a A. Lombardi, io non c'entro!) con una dieta di soli topolini di primo pelo, vivi, non mi permetterebbe mai di fare osservazioni interessanti. La "politica" del mio Insettario è quella di fornire TUTTO lo spazio necessario all'animale, possibilmente sovrabbondando. I risultati giustificano del tutto la mia affermazione. Ma siamo in democrazia, no, e ognuno ha le sue opinioni. Io rimango della mia. E con questo spero che la polemica sia esaurita. Dimenticavo: se vi interessa, potete vedere i miei terrari (una parte) sul mio blog "INSETTARIO ESAPODA" di LIBERO.it., sezione "Foto". La foto penso sia abbastanza chiara, così potete rendervi conto di quello che dico. Riccardo M. ROMA Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 11 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 11 Settembre 2009 Inoltre. le mie affermazioni si basano su un'esperienza di oltre 40 anni, non conosco invece a quanto ammonta la tua ... Come vede, è stato lei a dare forza alle sue ragioni dichiarando la quarantennale esperienza. Come ben dice ognuno ha le proprie opinioni...ma qui, in questo caso, non ci si riferisce a terrari da esposizione, o terrari per compiere chissa quali difficoltosi studi naturalistici/etologici. Chiuso OFF-Topic. Vediamo di tornare nel merito della tematica. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
RiccardoM Inviato 11 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 11 Settembre 2009 per la cronaca, sono nato il 29 aprile 1955, quindi ho 54 anni. E questa non credo si possa considerare un opinione. Quanto ai terrari da esposizione, ne ho costruiti pochi, la maggior parte per amici. Credo siano una dozzina in tutto, più o meno, sparsi per Roma e Lazio. Per quanto riguarda invece i terrari "speciali", ne debbo ogni tanto progettare qualcuno, per i mei documentari... Invito tutti voi a visitare il mio blog su LIBERO.it Potrete così inviarmi le vostre osservazioni, purchè siano costruttive. Scusatemi, forse sono un pò grafomane !! RM Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Elragno Inviato 11 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 11 Settembre 2009 La "politica" del mio Insettario è quella di fornire TUTTO lo spazio necessario all'animale, possibilmente sovrabbondando.I risultati giustificano del tutto la mia affermazione. Ma siamo in democrazia, no, e ognuno ha le sue opinioni. Io rimango della mia. Non so se lei alleva migali, ma, seguendo il suo stesso esempio, provi ad allevare una Grammostola in un terrario sovradimensionato e mi dica quanto tempo ci mette a stressarsi, smettere di mangiare e magari a cadere dalla cima del terrario con conseguente esplosione dell'opistosoma. Non importa se uno ha alle spalle 100 anni di allevamento, se le cose che dice sono sbagliate vanno corrette e, ovviamente, sarà solo lei a decidere se rivedere un attimo le sue affermazioni. Ma quando ne va della vita di altri (anche se animali) bisognerebbe agire con più criterio. Andrè Santapaola Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
The_Reaper Inviato 12 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 12 Settembre 2009 Porterò una testimonianza diretta alla questione. Ho una femmina adulta di Grammostola rosea, che mi è stata gentilmente regalata da un ragazzo di Bergamo. Purtroppo egli, non ben informato sull'allevamento di migali e in particolare di questa specie, teneva l'esemplare suddetto in un grosso terrario in vetro di 60x50x40, o più o meno queste eran le misure che mi ricordavo.. A detta del vecchio proprietario, la migale non mangiava da parecchio tempo e manteneva un comportamento alquanto insolito, rimanendo per ore nei pressi degli angoli del terrario in vetro, spesso anche per intere giornate. Una volta trasferita in un "misero" 25x25x25 (dove staziona attualmente), la migale non solo ha mostrato un comportamento perfettamente a norma, ma ha anche ricominciato a nutrirsi dopo poche ore... Ora, questa non è sicuramente una prova inconfutabile che lo spazio eccessivo potesse stressare il ragno stesso, ma di sicuro vi è la dimostrazione che un ambiente ristretto ma ADATTO all'animale in questione non abbia fatto altro che portare benefici. Saluti! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
RiccardoM Inviato 12 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 12 Settembre 2009 MOLTO OPINABILE COME IPOTESI! Il fatto che la Mygale si comportava in quel modo, può essere dovuto a una DECINA di fattori diversi (nutrizionali e patologici). FORSE entrano in ballo anche le dimensioni del terrario, ma le potrei citare CENTINAIA di esempi in cui lo SPAZIO fornito era d'importanza basilare (e non parlo solo d'Insetti o Ragni) per l'allevamento e LA RIPRODUZIONE dell'esemplare allevato. Comunque, visto che NESSUNO di noi è Konrad Lorenz, lei è padronissimo di ritenere valida la sua ipotesi. Io no. Riccardo M. ROMA Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
RiccardoM Inviato 12 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 12 Settembre 2009 No, non allevo migali, visto che il mio è un Insettario. Conosco però una persona che ha scritto la sua Tesi di Laurea sui Migalomorfi, e si è fatta quattro risate leggendo che il troppo spazio STRESSA i Ragni. Comunque, liberissimi di allevare le vostre Migali nei vostri terrarietti, visto che come ho già scritto siamo in democrazia. Quanto alla responsabilità delle mie affermazioni, NON HO MAI DETTO CHE SONO IL VANGELO! Ma nemmeno le vostre. Riccardo M. ROMA P.S. Questo argomento mi annoia, non risponderò più a domande inerenti. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Elragno Inviato 12 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 12 Settembre 2009 A questo punto invito lei e il suo amico a leggere (se non lo ha già fatto) il sito statico dei Aracnofilia, soprattutto la parte ineerente ai terrari delle migali. Dato che si basa molto sull'esperienza e i titoli di una persona, la informo che non sono state scritte da un allevatore amatoriale di 21 anni che alleva da 7 come me. Arrivederci, Andrè Santapaola. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
RiccardoM Inviato 13 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 13 Settembre 2009 Invito raccolto, andrò a leggermi quelle informazioni. L'esperienza, non se lo dimentichi, TI PUO' SALVARE LA PELLE! Specialmente quando hai a che fare con un Cobra Reale di circa 4 metri, in ottima salute e incazzatissimo.... (no, non è successo a me, ma ... ero nei pressi. Anche troppo "pressi"!!) Buona giornata R.M. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MatteoG Inviato 14 Settembre 2009 Segnala Condividi Inviato 14 Settembre 2009 Caro Riccardo, intervengo io perchè siam partiti male. Con le bandiere noi ci facciamo i fazzoletti. Non ci serve la tua "grande" esperienza qui, nè lo sfoggio di capacità tutte da dimostrare (io sono amico del 99% dei direttori dei insettari e rettilari di Italia e il tuo non lo conoscevo guarda un po' ma magari è quell'1%, dai.). Alleviamo migali e ragni da anni (molti anni). I fondatori di questo gruppo sono stati i pionieri dell'allevamento in Italia con collaborazioni in tutto il mondo... Se mi metto a tirar fuori le pubblicazioni che il solo gruppo dirigente ha, c'è da "rompersi le ossa", credimi. Andiamo da docenti universitari che hanno fatto la storia dell'aracnologia a biologi che hanno scritto interi volumi sull'allevamento di artropodi (e che in questo momento sono in Africa a far ricerca) per non parlare dei giovani (la maggior parte studenti di biologia e S.N.) che gestiscono questo forum con precisione e attenzione, dando un servizio apprezzato e di gran valore. Per cui il tuo amico che ha fatto la tesi di laurea non può che far ridere a confronto, capisci? In genere per le tesi ci chiamano per le revisioni... Abbiamo fatto (collaborando con Musei Nazionali) mostre con migliaia di visitatori in pochi giorni e con lettere di plauso da parte di Musei, Accademie, e via discorrendo, collaborato con centri antiveleni e Commissioni Ministeriali sull'argomento, siamo stati in televisione una dozzina di volte. Sui giornali non ne parliamo... Basta che scrivi "aracnofilia" su Google e leggi.... Ti basta? Ora, tu (nei forum non si usa darsi del Lei) qui sei il benvenuto. Ma ti devi dare una bella "tagliata alle unghie". Perchè se parli di esperienza, siam tutti d'accordo che tutto fa e ogni giorno si scopre qualcosa di nuovo, se parli di titoli e pubblicazioni, allora è meglio che ritorni al tuo terrario. E magari a studiare un po' di entomologia, visto che con tutta la tua esperienza non sai come si scrivere correttamente Genere specie di un animale, cos'è il Platnick e basi le tue note su volumi tutt'altro che validi. Per il discorso delle migali, hanno ragione i ragazzi. I ragni della famiglia Theraphosidae in cattività necessitano di poco spazio perchè si stressano per una dozzina di buoni motivi (il cibo-vivo che si nasconde, il controllo dell'umidità, della temperatura, la pulizia, gli acari, le cadute...). Ci sono migliaia di testi sull'argomento. E' una di quelle cose talmente "basilari" nell'allevamento di ragni che è paradossale non saperlo. Non sarà il tuo amichetto neolaureato a far cambiare idea a chi da vent'anni alleva migliaia di migali (con numerose prime riproduzioni), mi par chiaro... Spero sinceramente di vederti ancora su queste pagine con rinnovata voglia e con diverso atteggiamento. Se così non è, mi spiace molto, ma la saccenza qui non è gradita. Specie poi se non supportata dai fatti. E con questo la discussione è chiusa. Matteo Grotto presidente PS: per altre comunicazioni (vale per tutti) scrivetemi in privato. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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