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tongi

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Tutti i contenuti di tongi

  1. Eugène Simon può considerarsi il fondatore della moderna aracnologia. Aveva appena 16 anni ( ) quando pubblicò, nel 1864, il primo trattato in assoluto di aracnologia l'Histoire Naturelle des Arignees, da allora ha pubblicato centinaia di lavori e descritto numerosissime specie e generi e famiglie nuove. L'ultima sua opera è stata pubblicata postuma nel 1937 ed è il compendio di un trattato iniziato molti anni prima Les arachnides de France. Forse ricercando su google potrai trovare molte altre interessanti notizie su questo famosissimo zoologo francese. Oltre agli aracnidi, Simon era anche un valente ornitologo; si occupò essenzialmente di Colibrì.
  2. La check-list dei ragni italiani (Pesarini) riporta tre specie come pure Trotta in Introduzione ai Ragni italiani: Oecobius annulipes, O. cellariorum, O. maculatus ; lO. kahmanni riportato da Pesarini è sinonimo di O. maculatus. Per sapere esattamente a quale delle tre specie appartengono i tuoi esemplari occorre esaminare i genitali (possibilmente maschili e femminili).
  3. tongi

    AUGURI A..

    Tantissimi Auguri
  4. tongi

    auguri a.....

    Tanti Tantissimi Auguri :rolleyes:
  5. tongi

    Tanti auguri a

    Tantissimi Auguri
  6. tongi

    Tanti auguri a

    Tantissimi Auguri
  7. Sulla famiglia (Lycosidae) non sembrano esserci dubbi, ma sul genere sarei più cauto: potrebbe essere una Arctosa o qualche altro genere ...
  8. tongi

    Applausi per...

    Un abbraccio accademico, Dotto' ma come passa il tempo !!!!
  9. Mi accodo ad messaggio di Migdan per segnalare la seguente recente pubblicazione John Murphy, GNAPHOSID GENERA OF THE WORLD, a cura della British Arachnological Society; 2 grossi voll. in 4°, circa 700 pp. moltissime illustrazioni in b.n. E' un'opera certamente per specialisti, ma può essere utile anche a livello locale per destreggiarsi nell'identificazione a livello di genere Paolo
  10. tongi

    Auguri a..

    TANTISSIMI E BELLISSIMI AUGURI, ELENA !!!!!!!!!!!!!!!! :rolleyes: PS: Ma le Pimelie sono nere non bionde ....
  11. tongi

    Auguri a

    Tantissimi auguri !!!!!
  12. tongi

    Auguri a...

    Tanti tantissimi bellissimi Auguri Arianna :rolleyes: :rolleyes:
  13. tongi

    Auguri a...

    Tantissimi auguri !!!
  14. Segnalo un'opera sui ragni (della Svezia) pubblicata in questi due ultimi anni. E' un'opera adatta soprattutto ad uno specialista ma contiene centinaia di disegni (molto belli) dell'habitus delle specie trattate e dei genitali (vulva, epigino, palpo maschile visto dalla faccia ventrale e di profilo) e di altri caratteri tassonomici utili (cheliceri, zampe etc.). Purtroppo, l'autore è scomparso recentemente e non ha fatto in tempo a completare il catalogo: mancano infatti i Linyphiidae. SVEN ALMQUIST, "Swedish Araneae, part 1: families Atypidae to Hahniidae; part 2: families Dictynidae to Salticidae", Insect Systematics & Evolution (già Entomologica Scandinava), Supplement n° 62 (2005) e n° 63 (2006), pp. 284 e pp. 330 rispettivamente. I due volumi costano 1000 Korone Svedesi (SEK) equivalenti a circa 110 euro. chi fosse interessato può rivolgersi all'Ufficio Editoriale: e.mail Lennart.Cederholm@zool.lu.se il pagamento può essere fatto tramite postagiro
  15. Tranquillo. è un comune Salticide, probabilmente una femmina di Philaeus chrysops, del tutto innocuo. Il maschio di Philaeus è molto bello per la colorazione rosso mattone attraversata da una banda nera appuntita posteriormente dell'addome. E' una specie relativamente comune.
  16. Hai ragione !. A questo punto, visto il disegno dell'addome, propendo per Alopecosa.
  17. Personalmente ho una certa riluttanza a classificare i Lycosidi sui soli caratteri dell'habitus. Per un riconoscimento "a vista" occorre molta esperienza e una buona conoscenza della fauna locale. Spesso, inoltre, la conoscenza che uno studioso ha di una specie è basata su esemplari conservati in alcool, e spesso anche da molti anni, nei quali la colorazione e i disegni del cefalotorace e dell'addome possono essere assai meno visibili che nell'esemplari vivi e nelle fotografie. Ciò premesso, 1) non mi fiderei troppo per una diagnosi ancorché di genere del pattern oculare, carattere spesso difficile a valutarsi anche al microscopio; 2) Alopecosa fabrilis (ma anche Alopecosa insignita) può essere un valido candidato; 3) negli esemplari di Lycosa (tarentula e narbonensis) e Allocosa oculata conservati in alcool che ho davanti a me le bande cefaliche non sono così chiare e ampie come nell'esemplare della foto e nella foto di Emanuele, ma come ho già detto una cosa è un esemplare vivo un'altra un esemplare morto e in alcool; 4) nella foto di mau-san-pei si vede un buco rotondeggiante (la tana?) che ricorda la tana di una Lycosa piuttosto che quella di Allocosa che dovrebbe avere un opercolo (caratteristico della specie e utile per distinguere Lycosa da Allocosa); 5) l'esemplare in questione proviene dalla Sardegna meridionale e quindi un pò lontano dalle zone dove finora era stato segnalato (Sassari) ma le distanze non sono poi così grandi da escludere la presenza della specie (Allocosa oculata) in tutta la Sardegna. Morale: sarebbe l'ora di mettere mano ad un inventario dei ragni della Sardegna (anche solo dei singoli generi e famiglie) della cui aracnofauna sappiamo ben poco. Non mi meraviglierei infine se Alopecosa oculata fosse presente anche in Sicilia giuntavi in seguito al distacco della placca sardo-corsica dalla Spagna e dalla Francia meridionale. Alcuni anni orsono, inseguendo una specie di Pardosa (Pardosa nigristernis) endemica delle coste occidentali della Spagna e della Sardegna meridionale, supposi che avrebbe dovuto essere presente anche in Sicilia (una porzione della quale deriva dalla placca sardo-corsica) e infatti la rinvenni in ambienti salmastri simili a quelli che abita in Sardegna.
  18. tongi

    Tantissimi auguri a...

    Grazie infinite e tanti Auguri per un felice 2008 :rolleyes: Paolo
  19. tongi

    Augurissimi a

    Tantissimi Auguri PierGy, e Buon Anno !!!!!! Paolo
  20. Tanti Tantissimi Auguri Cristina!! Spero di rivederti presto e con te "Lardo di foresta" Un abbraccio Paolo
  21. Sarebbe opportuno pensare ad un "data-base" con famiglie. generi, specie, per ciascuna delle quali dovrebbero essere riportate la data e località di avvistamento-raccolta, qualche informazione ecologica (tipo di habitat etc.) e il nome di chi ha fornito-immesso i dati. Per ciascuna specie sarebbe interessante costruire una sorta di "scheda", destinata ad accrescersi nel tempo, con la distribuzione in Italia, l'abbondanza, notizie sulla riproduzione, il comportamento etc. E', a mio avviso, importante che figurino i nomi di coloro che contribuiscono (o contribuiranno) alla costruzione e arricchimento del data-base, perché è giusto che sia così e perché è un incentivo a collaborare (un pò come il nome tra gli autori di una pubblicazione scientifica). Io sono a disposizioe e in gennaio pensavo (come Responsabile del Comitato Scientifico) di riunire Marco Isaia, Paolo Pantini e Fabio De Vita per vedere se è possibile a far decollare questo progetto di cui parliamo ormai da alcuni anni. Oggi che il Museo di Bergamo si è offerto come punto di riferimento e come base operativa, le possibilità di dare vita al progetto sono più realistiche. Ovviamente PierGy sarà il primo dei "Collaboratori" .....!!!!
  22. Pardosa lugubris, maschio. La banda mediana chiara, ampia, a margini pressoché paralleli sul cefalotorace è il carattere diagnostico principale in questa specie
  23. tongi

    Tanti Auguri a...

    Tantissimi Auguri !!!
  24. tongi

    curiosità !

    Si potrebbe pensare ad un "sottogruppo" di Aracnofilia che promuova ricerche sull'iconografia aracnologica. E' una mia vecchia passione !!!
  25. tongi

    auguri a .....

    Tantissimi auguri
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