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EegaBeeva

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  1. Un modo un po' più rapido per caricarli? Quello da 5MB, dopo 10 minuti, non era neanche arrivato a metà (per quello da 12MB quanto occorrerà? ). Chiedo, ma magari è la mia "attrezzatura" a non essere aggiornata e a voi si caricano in un attimo...
  2. Interessante. Ci penso. Mettendo insieme la fluttuazione di Piergy, il camminamento di Kaiser Skorpion e la mia forza di gravità, ipotizzo che ha utilizzato un filo fluttuante ascensionale (di poco conto, di "servizio"), vi ha camminato sopra, eludendo il muretto insidioso, e ha tessuto quindi il filo di sostegno dall'alto in basso, sfruttando il suo peso e ottenendo una verticale perfettamente in tensione...
  3. Un'altra annotazione a proposito delle tane (utile per chi, come Roccolucio, si appresta a collectare): non tutte avevano all'imboccatura la coroncina intrecciata. Alcune si presentavano come semplici buchi nel terreno, con poca terra molto friabile attorno, non particolarmente mimetizzati, il cui diametro era per lo più di 2,5-3 cm (se ho sbagliato la misura, per favore correggetela). In alcuni buchi, con la luce e l'inclinazione giuste, se il ragno non era in fondo alla sua tana, si potevano vedere due occhi splendere. Gli animali non sono stati disturbati più di tanto. Le tane non sono state scaravoltate e chi non voleva mostrarsi è stato lasciato in pace. Introducendo il filo d'erba, si sentiva "tirare". Almeno in un caso, da una stessa tana sono usciti un paio di sling non appartenenti all'ultima schiusa (ancora sulla mamma, come da foto di Teo). Questa cosa mi ha interessato moltissimo.
  4. Un filo verticale perfettamente in tensione mi suggerisce l'idea di un ragno che si cali dall'alto in basso, sfruttando la forza di gravità del suo stesso corpo, scendendo velocemente ed evitando in tal modo incontri poco graditi sul muretto popolato. Può trattarsi del primo filo di sostegno, poi, in basso, il ragno ha costruito la tela. Un Araneus diadematus (tipico colore arancione-rosso) scende come un diretto dal balcone del primo piano di una casa (coprendo una distanza di circa 2,5 m) appeso a un filo di una bella consistenza, ben teso. Non riesco a immaginare lo stesso efficace risultato al contrario, da sotto in su.
  5. Dopo la partenza di Daniele, i quattro rimasti (Teo, Ema, Matteus e la sottoscritta) hanno visto un bell'esemplare di Hogna, situata però in un altro punto della tenuta di San Rossore, più precisamente in un luogo più umido e piantumato, accanto a radici vecchie e con presenza di corteccia. Ho imparato a riconoscere le tane di Lycosa tarentula e i rispettivi inquilini. Il terreno è morbido e cedevole, raro verde e non piantumato. Nell'ultima foto postata da Matteo, le tane erano in quella vasta area aperta e marrone delimitata dai pini.
  6. EegaBeeva

    Ridatemi Holli e Benji

    Mi avete fatto ribaltare dalle risate ah! ah! ah!
  7. Sottolineo il coraggio di Piergy. La sua affermazione (di essere più stonato di scolopendro) corrisponde assolutamente a ve-ri-tà, avendo la sottoscritta avuto la malasorte di ascoltare entrambi. Vi posso assicurare che è una bella lotta, dalla quale Piergy esce vittorioso (ma scolopendro gli sta subito appresso). Voce a parte (che possiamo considerare un optional), i due non difettano in impeto "sperimentatorio". Non vedo l'ora di ascoltare i loro arrangiamenti. Sarà un supplizio (pardon, che lapsus!), sarà una gioia (scherzo: sarà interessante, vero). Buona giornata. Lidia PS Ascoltare Piergy mette di buonumore. Anche nella giornata più nefanda, si scopre che esiste qualcos'altro di più nefando ancora e la giornata appare subito meno nefanda. Piergy è unico (e meno male) Lui è tutto sostanza. PPS Piergy, mi dispiace, non so aiutarti: io sto al francese come tu stai al canto :rolleyes:
  8. Non so. Dopo avere visto quanto sono capaci di allargarsi in natura Argiope e Araneus diadematus (specie quest'ultimo, che non si crea problemi nemmeno se fra i due appigli principali c'è una bella distanza... parlo sempre "libero in natura"), non mi stupirei se un Araneus casalingo si costruisse una tela tale da occupare mezza parete (o mezzo soffitto), se trova appigli che gli aggradano. All'Araneus diadematus va tutta la mia ammirazione: se vi è capitato di osservarlo mentre tesse velocemente (quasi furiosamente), talmente impegnato nel suo lavoro da farsi avvicinare moltissimo, non vi sarà sfuggita una grande somiglianza con certe ricamatrici al tombolo, le cui mani si muovono con rapidità sorprendente - quasi magica - fra una moltitudine di fili. Buona giornata.
  9. EegaBeeva

    libro

    Benvenuto, Black! Da perfetta principiante, un anno fa, su saggio consiglio degli amici aracnofili, comprai la guida del Jones (in una libreria internazionale di Milano). E' in francese (lingua che non conosco, ma il francese non è ostrogoto e qualcosa si capisce). E' stato il mio primo libro sui ragni (è davvero molto ben fatto). Non mi sono mai pentita dell'acquisto ed è una guida che consulto di continuo. Ciao.
  10. EegaBeeva

    Sempre meno piv...

    A U G U R I, M A T T E U S ! ! ! B U O N C O M P L E A N N O ! ! ! Lidia
  11. EegaBeeva

    La mia Puzzola

    La terza foto in primo piano ricorda molto (tranne il colore) un cucciolotto di lontra con il quale feci amicizia alcuni anni fa (l'amicizia era vicendevole. Ci si parlava a fischi). Willy quanto anni o mesi ha?
  12. Luigi, dal momento che prevenire è meglio che curare, segui i saggi consigli che ti sono stati dati (separa gli animali e sterilizza tutto, senza aspettare di sapere qual è la causa della morte. Ti occuperai poi delle risposte). Quando gli animali vivono in comunità (piccole o grandi che siano) ci vuole un nulla perché tutti si becchino la stessa malattia. Sono molto dispiaciuta per i tuoi scorpioni. Spero che la morìa si sia bloccata. Auguri.
  13. EegaBeeva

    Auguri a...

    T A N T I A U G U R I ! ! ! Lidia
  14. Non capisco bene le dimensioni di tele e cespugli, però - viste così - ricordano molto le tele che ho avuto anch'io al lago. Quelle che avevo erano abitate da Agelena spp.. Poi, in agosto, ne ho osservata a lungo una, magnifica. Però ho avuto anch'io una specie di condominio e, sì, lo spettacolo è entusiasmante (sebbene fosse meno vasto di quello della tua foto). Ciao. Lidia
  15. (solo le zie pazienti assai possono sopportare nipotastri variamente sconsiderati, dei quali un esempio calzante è qui sopra) :rolleyes:
  16. EegaBeeva

    La mia Puzzola

    Tenerissima. E possiede un nome, cotanto fiorellino?
  17. ... e il milleunesimo messaggio è un sorriso per voi, eccolo: (grazie del ricco bottino di complimenti di cui mi avete dotato. Ne meritassi la metà, sarei già contenta :rolleyes: ) per Mara-Lara/Anubis: tu declinavi in maschile, femminile, francese, inglese e quant'altro, perché già distinguevi, ma davvero per me i Pholcus (anzi - con il senno di poi - i Pholcidae) erano tutti indistintamente Filippo, dal primo ragno che soggiornava nella mia camera da letto, con piccola macchia chiara sul corpo. La sera si faceva un amato baffo se io stavo o non stavo leggendo alla luce del piccolo abat-jour: non mi considerava e - tranquillo - esplorava la parete. Adesso, ma solo adesso, capisco che forse non mi vedeva e, se percepiva una qualche vibrazione proveniente dalla sottoscritta, be', se ne faceva ugualmente un baffo, perché si avvicinava sfrontatamente Dal punto di vista ragnesco, più che avvicinarsi sfrontatamente, sarei più propensa a pensare che, non percependo pericoli, il ragno tirasse diritto per la sua strada. Grazie infinite a tutti. Buona settimana
  18. Cari amici tutti di questo splendido posto che si chiama Aracnofilia. L'anno scorso nemmeno sapevo che esistevate, e un anno dopo ecco che vi chiamo per nome, conosco molti di voi, ho a cuore le vostre battaglie e le vostre ragioni (che si sono trasformate anche in mie battaglie e mie ragioni), ho imparato a riconoscere e a chiamare con il nome giusto i ragni che più spesso vedo nella mia casa al lago (non tutti, ma una buona parte, e per me è un successo straordinario, dal nulla quasi completo di un anno fa). Sono scientificamente progredita di un centimetro, in una scala che va da 0 a 100. Forse con i felini domestici me la cavo meglio, ma qui - in Aracnofilia - nessuno mai mi ha dato i voti e anche gli ultimi arrivati, purché dotati di vera curiosità e passione per la conoscenza, si sentono a casa. Ho bevuto avidamente le vostre parole, vi ho sfogliato numerose volte come libri, trovandovi sempre cordiali e disponibili, intelligenti e maturi. Con quel pizzico di ordinaria follia e di misurata ironia, difficili da trovare in modo così gradevole ed equilibrato. Vi confesso che non ero in ansia per il mio millesimo post. Sapevo di essere intorno ai 970, 980 - forse - o giù di lì. Poi, il caso ha voluto che oggi l'occhio mi si posasse su 999 in un mio messaggio di auguri. Come non assegnare il mio millesimo messaggio al profondo sentimento di gratitudine che ho per tutti voi! E' stato merito vostro ed esclusivamente vostro se mi si è aperta la porta su un micromondo che sapevo esistesse, che già osservavo con curiosità da dilettante, ai cui esponenti ottozamputi - non me ne vogliate - affibbiavo nomi di fantasia, al solo scopo di differenziarli fra loro, immaginando una letteratura che li riguardasse ma senza tuttavia mai attingervi. Rispettavo già le loro superbe abitazioni di tela, i posti che sceglievano per abitare (spesso così vicini al posto in cui abitavo), le loro vite che prediligevano trascorrere appartati e misteriosi. Poi sono stata morsicata avventurosamente da un ragno che resterà sempiternamente avvolto nel mistero: l'afosa estate 2003 mi ha portato in giardino tanti ragni diversi che mai avevo visto prima, uno dei quali si è difeso, poiché gli stavo scaravoltando la tela (senza volerlo) durante i lavori di potatura. Il malessere è stato breve e senza alcuna conseguenza (ho avuto fastidi di gran lunga superiori dai felini selvatici e malmessi che via via mi arrivavano in casa). Ma, certo, non andava studiata da vicino una creatura così? E non valeva la pena saperne di più su quell'altro ragno che si portava appresso l'intera famiglia? E che dire, poi, di quei ragni (che chiamavo "Filippo") dalle zampe lunghe e molleggiate che adoravano le pareti domestiche, estate e inverno, autunno e primavera? E quell'altro ragno, scuro scuro, che si presentava puntuale al tramonto, sempre nello stesso punto, lassù in alto, sotto il balcone? E chi produceva quelle tele vaste a lenzuolo, che vedevo puntualmente sui cespugli? E cosa mai era quel ragno giallo trovato arzillo al di qua di una porta, mentre al di là la temperatura era già sotto lo zero? Perciò, grazie, amici cari di questo splendido posto che si chiama Aracnofilia. Grazie per avermi dato risposte. E grazie lo stesso anche quando le vostre risposte sono piene di dubbi, perché capisco che la scienza ha bisogno di certezze e di studi e osservazioni approfonditi. I vostri dubbi stimolano, i vostri scambi di opinioni incoraggiano, le vostre esperienze insegnano. Mi scuso per quelle volte che vi ho importunato con domande al limite della decenza scientifica e sappiate che vi ammiro enormemente, con qualche punta qui e là di sana invidia Non vi nomino tutti, ma i vostri nomi li ricordo bene. Grazie per esserci. Non meritate una "zia" scarsa come me, ma sono contenta di essere fra voi, anagraficamente più adulta e con una inestinguibile curiosità: avrò fatto anch'io qualcosa, se vi posso essere di esempio, che anche "da grandi" si possono nutrire nuove passioni tutte da esplorare e si può mantenere una curiosità vivace. Per favore, mantenete vivida la vostra intelligenza, che traspare da ogni parola che scrivete, persino dalle virgole e dagli spazi bianchi. Ma è una raccomandazione inutile, vero? (disgrassssiati) Con affetto immenso e grandissima stima. Per tutti voi. Lidia
  19. EegaBeeva

    Auguri Spiderling

    B U O N C O M P L E A N N O ! ! ! Lidia
  20. EegaBeeva

    Tegenaria in discoteca...

    Ben fatto, Matteus! Qualcuno ti avrà dato del matto, ma non tanto. E, adesso, il maschio di Tegenaria dov'è? Lidia PS: prendo a prestito un termine usato da Nausea: "bullarmici". Eh, mi ci sono "bullata" anch'io con la tessera di Aracnofilia, sventolandola - con noncuranza - davanti al naso di un tizio che prende, anzi, "prendeva" fischi per fiaschi. Altro nel forum non posso dire: credetemi sulla parola. Solo Matteus capisce, grazie ai suoi preziosissimi consigli. Che Waterloo per il poverino, che Waterloo! A-ah!
  21. Ammirando lo sling di Danilo, capisco come Dolomedes fosse il ragno preferito di Daniele. Bellissima foto, Danilo.
  22. EegaBeeva

    Chi ci sarà a Longarone

    non ci sarò e mi dispiace tantissimo (soprattutto perché non vi vedo).
  23. Faccio i miei complimenti (tardivi) a roccolucio, ma questo topic mi era davvero sfuggito! Mai viste tele di Cyrthophora citricola! (peccato). La checklist non la segnala a nord, dove d'altra parte non crescono agrumeti o fichi d'india.
  24. L'aiuto che mi proviene da qui è formidabile, persino in una notte come questa (che assomiglia a quella di ieri e di ieri l'altro). Il "ragazzo" si è finalmente addormentato tranquillo, con la pancia semipiena. Lui ronfa e io sono sveglia come un grillo Comunque, la ricca dieta che sto fornendo al mio gatto sta sortendo risultati controversi: non potendo mirarla esclusivamente al micio malato (tranne quando lo imbocco), ho un generale ingrassamento della felineria, ben felice di trovarsi piatti di panna, fegatini di pollo e carpaccio in micropezzi. La soddisfazione generale stimola il micio che ha i problemi, come a dire che in fase di abbuffata anche lui cerca di avere la sua parte. E' una cosa che ha sempre funzionato: quando in casa mi arrivava un gatto disastrato, era immediatamente stimolato a mangiare e a "tirarsi su" dal buon esempio che gli veniva dai compagni in buona salute, già presenti in casa mia. Funziona anche adesso: il declino, per quanto presente e costante, è circondato da un buonumore generalizzato, con gatti particolarmente "felici" delle vivande che vengono servite in abbondanza a pranzo e a cena. Così Diki ha di nuovo il pelo bello (glielo curiamo noi) e ha messo su un paio di etti. Lo si sorveglia strettamente, però. Conosciamo il problema, sicché non ci facciamo illudere dal pelo lucido e folto... ma finché dura... Buona giornata. Ancora grazie infinite. Lidia
  25. Epperò, Ghigo, sarebbe una bella occasione per trovarsi finalmente "a metà strada". Non ti pare?
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