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EegaBeeva

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  1. Non sono riuscita a vedere alcunché, ma credo dipenda dal fatto che in ufficio abbiamo problemi di linea da ieri. E' davvero l'anno delle Argiope.
  2. EegaBeeva

    Auguri Leonardo

    Buon compleanno, Leonardo! Lidia
  3. Scusa la domanda d'obbligo: e allora è per il motivo opposto, perché nella zona in cui vivo al lago, con aria (abbastanza) pulita, che la maggior parte dei ragni che vedo sono NON-cribellati? Può essere?
  4. EegaBeeva

    L'iguana di scolopendro

    Apprezzo il tuo sforzo, Scolopendro, ma serve dida(scalia) un poco più sostanziosa Manu(chao) è molto bella, ma di che paese è originaria? che dimensioni ha? con cosa la nutri? la tieni sempre nel terrario? a quale temperatura? si fa toccare o è meglio di no? Due righe di didascalia (anche tre) a corredo della immagine del tuo animale non ammazzano nessuno Con affetto ziesco. Lidia
  5. Eh, amici miei cari, catofili oltre che aracnofili grazie della solidarietà e della comprensione. Buona giornata.
  6. EegaBeeva

    BE' ORMAI SIAMO A 20!!!

    BUON COMPLEANNO! ! ! Lidia
  7. A tutti, grazie. Siamo andati e tornati da Torino. Davvero non c'è null'altro da fare, se non riservargli una fine serena, quando sarà il momento. Ciao. Un abbraccio globale.
  8. Si chiama van Dyck (per gli amici, Diki), in omaggio al pittore fiammingo che creò un'arte delicata e nobile, ricca di spiritualità. Un grande ritrattista. Quando arrivò a casa nostra, gli venne subito dato questo nome, grazie ai delicati disegni neri su fondo grigio-argento, simili a due grandi rose sui fianchi, e grazie alla sua indole felina, particolarmente delicata e tollerante, sebbene cucciolo. E' un europeo con madre siamese, dalla quale ha ereditato una tocco marrone ("delicato") sul muso, lunghe orecchie, coda che non finisce mai e corpo snello. Ciao, Diki. Forza
  9. E' un maschio (adesso ha 17 anni), il primo gatto che ha messo zampa in casa mia, primo di altri sei che sarebbero arrivati in seguito. E' arrivato prima lui della libreria (a quel tempo, una instabile e creativa costruzione ottenuta con vari scatoloni tenuti assieme da chilometri di nastro adesivo per pacchi). Non ha mai speso una delle sette proverbiali vite in dotazione ai gatti e ha sempre tollerato di buon grado l'arrivo (spesso fastidioso e rumoroso) di nuovi "colleghi" felini. Ho piantato a metà le vacanze per capire come mai un ascesso in bocca al mio "matusalemme" tardasse a guarire dopo dieci giorni e dopo una terapia antibiotica (appena un mese prima aveva superato brillantemente una pulizia dei denti in anestesia generale). Fatte le indagini del caso, viene diagnosticato un fibrosarcoma alla mascella superiore, inasportabile chirurgicamente. Un tumore per il quale l'intervento è demolitivo e che la posizione nella quale si è allocato non permette alcuno spazio di manovra (considerando anche l'età e il peso dell'animale, che mangia pochissimo). Così, nulla. L'ultima indagine, dopo il citologico e l'istologico, è una TAC che verrà eseguita domani, nella Clinica universitaria di Torino (dal prof. Paolo Buracco). Però sono due giorni che lo stiamo "innaffiando" con i fiori di Bach (Rescue Remedy). La soluzione è lievemente alcolica e per bocca non è possibile somministrargliela. Così la adoperiamo per contatto: qualche goccia sulle dita e poi coccole sulla testa, intorno alle orecchie, sfiorando il muso, ormai asimmetrico. L'animale gradisce (soprattutto il contatto con noi) e sono due giorni che ha ripreso a mangiare (carpaccio frullato con il minipimer). Lappa panna liquida e patè d'olive diluito. E' anche più vispo. Ignoro se sia l'effetto dei fiori di Bach o se è una spinta naturale del gatto (istinto di sopravvivenza). Il gatto è sempre stato coccolato. Però, la sollecitazione meccanica dovuta alla masticazione (anche minima) gli ha fatto gonfiare di più la guancia. Così, se da un lato sembra stare meglio, dall'altro la guancia sta peggio. Da quasi 4 chili che era, adesso è 1,8 (e il gatto non è "piccolo"), smagrito in poco più di un mese. Non so perché vi sto raccontando questo. Razionalmente, capisco che nessun animale sia eterno. Emotivamente, spero che il mio lo sia. Buffa cosa. L'anno scorso, un'altra mia gatta (oggi 17enne pure lei) è stata operata di fibrosarcoma alla schiena e l'intervento è stato complesso e ampio. All'epoca dell'operazione, la gatta pesava 5 chili ed era fortissima, nonostante l'età. Adesso sta bene. Ma era sulla schiena e là si poteva intervenire. Occorrono ben più di sette vite per cavarsi fuori di quest'impiccio. E ne sono consapevole. E so che sarà questa la patologia che porterà a termine il mio amato gatto (in quanto tempo? può essere che la situazione resti "ingessata" a questo livello? come nutrirlo, con questa "massa" nella cavità orale? il gatto al momento non dà segni di sofferenza, bensì di IN-sofferenza, di fastidio, scuotendo spesso la testa e le orecchie, come a volersi liberare di qualcosa). Domani si indagherà in modo più ampio (il fibrosarcoma non crea metastasi, ma "si allarga" in volume). Se qualcuno ha qualche consiglio da darmi, nel frattempo, lo ringrazio fin d'ora (diete, terapie, decorso), tenendo presente che stiamo lasciando l'animale più in pace possibile (tranne domani, ma sarà l'ultima visita un po' stressante). Ciao. Grazie. Buona giornata. Lidia
  10. E' tipico della tela della Argiope bruennichi avere una sorte di tappetino più spesso al centro della tela dove sosta l'animale (tappetino che non vedo nella bella foto della Argiope lobata di roccolucio) oppure semplicemente è l'esemplare fotografato da roccolucio che non ha tessuto il tappetino? Ovvero, il tappetino centrale può essere una caratteristica che differenzia la tela delle due specie (per il resto molto simile)? Lidia
  11. EegaBeeva

    foto del trio...

    Ah, questi nipoti che non mettono le didascalie alle foto ! Da sinistra, migdan, piergy e scolopendro (è giusto?) Mi cospargo ancora il capo di cenere per avere confuso al telefono la voce di Piergy con quella di Catoblepa. E non faccio fatica a credere che la vostra giornata sia stata spettacolare . Be', ci incontreremo prima o poi Ciao, pivs! Lidia
  12. EegaBeeva

    Annuncio da Ste n°1

    E, in questo topic, auguri doppi, anzi, tripli Lidia
  13. EegaBeeva

    Annuncio da Ste n°2

    Auguri, Stefano Lidia
  14. Non so ancora se avrò quel fine settimana impegnato oppure no. Certo che verrei volentieri...
  15. Vale riconoscere solo quelle degli juventini? Conosco solo quelle. Ci sono altri giocatori? (qui ci voleva l'iconcina con il diavolo - non c'è - fate finta che ci sia). Lidia
  16. Ciao, Marcuzz, e benvenuto. Io trovo gli opilioni fuori casa, in mezzo alla vegetazione "più vecchia" e meno toccata (dietro o accanto alle radici di edera, per esempio). Sono diversi dai Pholcus phalangioides, che invece in gran numero prediligono le mura domestiche. Gli opilioni del mio giardino sono marrone dorato e hanno un corpo tondo e piatto, come una moneta da 1 cent (più rozza) dotata di lunghe zampe. I Pholcus con i quali condivido i miei spazi abitativi sono invece grigio-beige e hanno un corpo allungato, come un tubicino, e lunghe zampe anche loro. Quest'anno ne ho visto uno la cui lunghezza del corpo superava quella di tutti gli altri visti in precedenza, ma era di sicuro inferiore ai 2 cm . Trovo opilioni anche alla base della legnaia esterna a casa mia. Buona serata.
  17. Ancora ben trovati. Penso che l'anfratto fra i cespugli, dove ai primi di agosto avevo trovato la Meta, sia assai gradito, perché nello stesso punto stavolta ho trovato una tela di Argiope bruennichi, non bellissima (la tela, l'animale era invece superlativo), ma con il caratteristico zig-zag superiore e inferiore (sebbene non accentuato) e una florida inquilina nel mezzo (su una specie di tappetino di tela un po' più fitto), stanziale 24 ore su 24, con body length non inferiore ai 2 cm. Le mancava una zampa, ma anche stavolta il ragno era notevole. Ho alcune domande che riguardano questo bel ragno giallo e nero: 1) il ragno era praticamente sempre immobile, nella medesima posizione a testa in giù. A un certo punto, pur mantenendo la posizione, a turno ha staccato una zampa dalla tela per passare l'estremità fra i cheliceri. La prima, la seconda, poi una dall'altra parte, la seconda e così via, fino a quando fra i suoi cheliceri sono passate tutte e sette le zampe. Ogni tanto ne ripassava qualcuna. Il ragno era senza preda. Mi è balenato che si stesse facendo toeletta (la cosa vi parrà curiosa, ma il suo movimento mi ha ricordato quello di un gatto quando lecca l'estremità della zampa per pulirsi). Io gliel'ho visto fare una volta sola. Si stava pulendo? 2) sempre a un certo punto, mi è parso di vedere un maschio di Argiope bruennichi, assai più piccolo di lei, attaccato a lei dalla parte ventrale. La femmina teneva l'addome un po' reclinato, in un tripudio di zampe. I colori di quello che mi è sembrato un maschio che stesse facendo il suo dovere ricordavano vagamente quelli della femmina, ma più indistinti e confusi. Il maschio, in ogni caso, se tale era, è stato ucciso e impacchettato. Per l'intera giornata di sabato abbiamo parlato della mesta sorte del "bruennichino" (se tale era). Poteva essere un maschio di Argiope bruennichi o la femmina ha semplicemente predato un altro ragno? (abbiate pazienza, ma l'osservazione è molto limitata, non potendo aggirare la tela). 3) alla luce del sole, l'esemplare era giallo e nero e le prime due coppie di zampe sembravano rosa acceso e nere. Alla luce del tramonto, il ragno era totalmente giallo e nero, senza alcuna sfumatura rosa. Come mai una tale variazione di colore? 4) una Argiope di tali dimensioni è al termine della sua carriera? 5) nessuna Argiope l'anno scorso, mentre quest'anno ben due, una di cui vi ho parlato e un'altra, di 1 cm di body length, subito appena fuori della cancellata, nella vegetazione del canneto. Bene, questa seconda più piccola aveva una posizione meno fortunata, poiché non stava affatto sulla tela e la vedevo solo la sera. Al di là del cancello la vita è più dura, perciò a stare costantemente sulla tela forse - ho pensato - si rischia di farsi notare da qualche predatore. Può essere così? Quanto tempo impiega il ragno di 1 cm a diventare di 2 cm? 6) (l'ultima): ho guardato con interesse su un libro il particolare ovisacco della Argiope e ho letto (in tedesco!!!) come avviene e i vari stadi. Ciò che non ho letto (o che molto probabilmente ho letto ma non ho capito) è dove lo depone: ai piedi di un cespuglio? fra i rami della vegetazione? Il cespuglio nel quale ha scelto di tessere perde completamente le foglie. E' una scelta precisa, così l'ovisacco resterà più al caldo nei (rigidi) mesi invernali? Scusate se vi sfoglio come un libro. Grazie infinite per qualsiasi risposta, che leggerò con immenso interesse. A presto. Lidia PS Foto mancanti per "dimenticanza nipotale". Un disastro, peccato. Pensare che mi ero tanto raccomandata...
  18. Be', Sparkino, complimenti al tuo beniamino! E' proprio interessante. Grazie per la foto e buona giornata. Lidia
  19. A un occhio inesperto come il mio, sembra davvero una Hogna radiata! Leggerò con attenzione la pagina 156 del krukkiko Atlas. Una domanda: Lycosa tarentula è segnalata a nord? Da quanto dice il professore (e dalle foto di Francesco), mi pare che sia dalla Toscana in giù. Grazie. Sempre bravissimo Francesco. Sbalorditivo. Invidiabile.
  20. Ringrazio il migdaniano a profusione (ho immediatamente provveduto a correggere la lista dei ragni del mio giardino).
  21. EegaBeeva

    Procambarus clarkii

    Grazie davvero. Interessante. Dunque gli esemplari blu scuro e rosso scarlatto sono alleni? Interessante.
  22. Da quanto scrivi, sembra che anche la tua casa sia isolata e tranquilla. Un ragno che trovo facilmente fra le mura domestiche (in più esemplari, come nel tuo caso) è il Pholcus phalangioides, che è marroncino chiaro ambrato, ma ha zampe lunghe e non certo proporzionate al corpo. Inoltre, non ha disegni scuri sulla livrea. Tuttavia, io non so se conosci il Pholcus: se fai una ricerca per immagini con Google, ti togli questa curiosità e amen. Un altro ragno marroncino, con zampe più corte e disegni scuri è Tegenaria, che pure trovo da me e che ha abitudini serotine. Un altro ragno chiaro ambrato è il Cheiracanthium punctorium, che vedo spesso dalle mie parti, ma NON in casa. Buona ricerca.
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