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Diana

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Tutti i contenuti di Diana

  1. Sono 5 femmine adulte, delle quali 4 sicuramente gravide. Una delle 4 doveva avere già deposto (ma non sono riuscita a trovare l'ovisacco), avendo l'addome molto meno espanso delle altre. Non ho trovato nessun maschio: molto probabilmente erano già tutti negli stomaci delle femmine Grazie roosty per le belle parole, sono contenta che la moglie e la vicina ora siano più tranquille. Sicuramente vi terrò aggiornati! Chiamami senz'altro se ti capita qualche altro "incontro". A presto!
  2. Eppure la macchia che avevano colonizzato a casa di roosty era del tutto secca: arbusti gialli, secchi e stecchiti da un bel pezzo. Ma l'abbondanza di prede giustificava la scelta. Oltre alle 5 formidabili Argiopi, c'era anche una discreta abbondanza di mantidi, tutte molto ben nutrite!
  3. P.S. Non ditemi che ho sbagliato perchè A. bruennichi è xerofila. Proprio l'altro ieri a Berna si diceva che questo ragno in realtà è un "falso xerofilo", semplicemente molto adattabile, basta che il posto sia ricco di prede. (un esempio)
  4. Trovato il posto giusto, è l'ora di farle uscire dai barattoli: Tra una settimana torno a visitarle, per verificare se si siano sistemate bene e se abbiano prodotto degli ovisacchi. Che ne dici, roosty? Le abbiamo mandate in vacanza al lago...
  5. Abbiamo deciso di liberare le Argiopi in un posto del tutto indisturbato e incontaminato. Dei 23 ettari dell'Oasi, solo 1 ettaro è visitabile da scolaresche, comitive e turisti. I restanti 22 ettari sono off-limits. Alcune foto di "posti proibiti": Nell'Oasi è addirittura presente una piccola colonia di Emys orbicularis. (foto) Ecco il posto che abbiamo scelto per liberare le Argiopi (una alta siepe + canneto sulla riva di una laguna. Sono presenti grilli, cavallette, farfalle&farfalline, e libellule in abbondanza): (continua...)
  6. Oggi abbiamo liberato i 5 esemplari di Argiope bruennichi prelevati nel reggiano grazie alla segnalazione dello splendido roosty (Francesco). La liberazione è avvenuta all'Oasi naturale e faunistica "la Francesa" di Fossoli di Carpi (MO). I volontari dell'Oasi ricordano bene che A. bruennichi era molto presente in queste zone, ma che da qualche anno va scomparendo. Erano molto felici di accogliere le Argiopi di roosty, anche perchè venendo dal vicino reggiano non si possono del tutto considerare come un'introduzione alloctona. Alcune immagini dell'oasi (mi scuso in anticipo per la cattiva qualità delle foto. E' colpa sia della macchina che della fotografa...): (continua...)
  7. Araneus diadematus. Ragno comune e assolutamente non temibile (qui una mini-scheda su wikipedia), direi che i bambini possono stare tranquilli, anche se comunque devono imparare che la cosa migliore è non disturbarlo e osservarlo a distanza.
  8. Non c'era bisogno di creare un nuovo topic, potevi rispondere a quello prima. Comunque riporto anche qui la tua descrizione: visto che nella foto non si intuisce affatto la "pelosità" che riporti, che è un fattore importante nella determinazione. A una prima occhiata avrei detto Steatoda sp. , che però leggendo la tua descrizione va esclusa. Io quindi voterei per Araneus diadematus (foto) oppure quadratus (foto), oppure qualche altro Araneide.
  9. Tornata in Italia... che dire... un Congresso Aracnologico è sempre un evento eccezionale. E questo di Berna è stato un congresso molto ben riuscito sotto tutti i punti di vista. Nonostante abbia assistito solo ai lavori dell'ultimo giorno, sarebbe comunque interminabile per me descrivere tutto... per cui, dopo una spietata e ingiusta selezione, ecco in breve le cose più memorabili: ovviamente tutte le lectures, fra cui: - la presentazione di Marco Isaia del Catalogo ragionato dei ragni del Piemonte e della Lombardia, opera che vanta anche la collaborazione di Aracnofilia (e alcune belle foto del nostro Presidente Matteo Grotto) - il video di Pekàr sulla predazione di Lachesana insensibilis da parte di alcune vespe Pompilidi nel deserto di Mashabbim in Israele (spettacolare a dir poco) - la presentazione di un Catalogo dei ragni Indiani da parte di un'equipe di ricercatori indiani che non stanno con le mani in mano nonostante in India i ragni siano "largely neglected" - la lecture di Nentwig e Kobelt sugli alien spiders , ovvero sull'introduzione di specie alloctone attraverso i trasporti commerciali internazionali - la relazione della associazione austriaca OKO sulla conservazione dei ragni ripariali dei fiumi alpini, in particolare Arctosa e Pirata fra i poster, quello degno di maggior nota (e che infatti ha vinto il primo premio della poster competition) era quello di A. Bolzern on the lack of good genus definition in european Agelenidae, che propone l'analisi di nuovi caratteri morfologici diversi dai "classici" per la determinazione dei generi, e le cui argomentazioni portano a immaginare che il genus Tegenaria possa presto venire diviso almeno due gruppi. e poi ovviamente, le chiacchierate con gli Aracnologi presenti al congresso e quelli a cui è capitata la sfortuna di essere ospiti del mio stesso ostello Come ha ben detto il prof. Nentwig nella Closing Ceremony (suscitando una standing ovation ), se studiate i ragni o se siete anche solo degli appassionati, andate ai congressi! Sono davvero momenti speciali di studio, crescita e dialogo, e vale davvero la pena fare qualche migliaio di km per assistere a eventi del genere. P.S. prof. Tongiorgi, entro qualche giorno digitalizzo tutto il materiale in mio possesso per poterlo conservare, poi le spedisco gli originali per posta oppure li consegno in facoltà a mo-re.
  10. Diana

    Salve a tutti!!!

    si. qui altre info sull'allevamento delle blatte: http://freeforumzone.leonardo.it/discussio...amp;idd=6492714 (sempre da Entoforum)
  11. Diana

    Salve a tutti!!!

    Quando dici "blatta" dici Effeci. E se dici "portentosa", allora intendi Effeci con prole Ti linko la scheda del grande Franco (Effeci) sulla G. portentosa: http://freeforumzone.leonardo.it/discussio...spx?idd=6492542 Buon divertimento!
  12. A me quella sembra la muta di una Grammostola. Mi ricorda un aneddoto raccontatoci dal grande Ilic a un'Entomodena di tanti anni fa: una Aphonopelma seemanni subadulta, sfuggita a un negozio di animali e dopo settimane di infruttuose ricerche data ormai per spacciata... ... E ritrovata 2 anni dopo in un angolo della cantina dello stesso negozio! si era fatta una discreta tana sotto alle mattonelle spaccate del sottoscala, ed era adulta, ben nutrita e ottimamente stabulata Però, dando un taglio alle amenità, e considerando il fatto che dici di vivere in un palazzo, guardiamoci onestamente in faccia... è DECISAMENTE più probabile che la muta provenga dal terrario di qualche tuo vicino di casa piuttosto che dall'ambiente naturale. L'avvistamento che riferisci, non essendo corredato di foto e non essendo tu un esperto per tua stessa ammissione, non fa testo... Poteva essere una Hogna radiata dal nervoso facile, o addirittura, perchè no, una Cteniza errante. Tenderei a escludere la possibilità di una presenza migalomorfa nei sotterranei tipo It E' molto più probabile che la muta (perchè stiamo parlando di una muta e non di un ragno vivo e intero) sia volata fuori da una finestra grazie a un colpo di vento... sono leggerissime.
  13. Il Congresso è ormai finito... e fra poche ore parte il treno che mi riporta in Italia Vi aggiorno presto su tutto quello che ho visto e sentito! P.S. prof. Tongiorgi, a parte gli abstract, dovrö anche portarLe i saluti di mezza Europa!
  14. I Folcidi sono ingiustamente sottovalutati. in questo vecchio topic la foto di un Holocnemus che preda una cavalletta gigante!
  15. Dear arachnologists, dear colleagues, you are cordially invited to attend the 24th European Congress of Arachnology 25 - 29 August 2008 in Bern, Switzerland http://www.esa2008.unibe.ch/index.php?id=16 Naturalmente ormai è troppo tardi per iscriversi, però ho preso contatti con l'organizzazione (con telefonata-fiume in aglo-tedesco ) e mi hanno assicurato che è possibile assistere alle lectures anche da non iscritti, specialmente l'ultimo giorno. DUNQUE io parto giovedi notte e arrivo a Berna alle 6 e 30 di mattina, faccio colazione, poi visito un bagno pubblico e alle 8 e 30 sarò all'Università di Berna ad apprendere i segreti dei Therididi rumeni; poi ad ascoltare la relazione di Marco Isaia sui ragni lombardi e piemontesi; lecture sull'introduzione di ragni alloctoni in Europa a causa del commercio internazionale; poi la lecture sui Licosidi alpini... e infine la nerd-cerimonia di chiusura. E spero anche di riuscire a portarmi a casa una di queste fichissime magliette Se c'è qualche avventuroso che vuole unirsi a me in questa follia transalpina, che mi contatti al più presto, rispondendo a questo post, mandandomi un MP o dandomi un colpo di telefono! si vive una volta sola
  16. scusami vale, qui stiamo anche andando offtopic ma io non posso evitare di risponderti... tu l'hai cercata per un mese??? Io l'ho cercata in lungo e in largo, da Modena a Orte, per oltre 4 anni prima di poterne incontrare una (per di più subadulta, a Vignola). Impara a ridimensionare un po' le cose... (ma mi rendo conto che a 14 anni è dura) il semplice fatto che tu l'abbia cercata infruttuosamente per 30 piccoli giorni non giustifica la tua brama di possesso ad ogni costo. Comunque forse è meglio chiuderla qui, mi auguro che un giorno capirai di cosa sto parlando.
  17. non me lo dice nessuno, semplice intuizione. Comunque vale, io il desiderio di avere una Argiope lo capisco (anch'io anni fa avrei fatto carte false pur di poterne tenere una) ma a volte bisogna sapersi distaccare un attimo dai propri personali desideri e pensare a che cosa è meglio per l'animale. Forse è una cosa più facile da fare a 26 anni che a 14... senza rancore.
  18. credo che vale46 sia "il ragazzo di Milano" che vorrebbe prendersi l'Argiope, e per questo difende l'ipotesi spedizione.
  19. una soluzione potrebbe essere presentarsi a casa tua e dei tuoi vicini muniti di diverse decine di barattolini, catturare tutti gli slings che si incontrano... e organizzare un trasloco di massa all'oasi de La Francesa (che è un posto splendido). Io mi rendo di nuovo disponibile... tu prova a offrirgliele. Se entro mezz'ora non vengono predate, significa che il ragno è sazio e quindi meglio toglierle dalla teca.
  20. lo sai che Argiope bruennichi è un bioindicatore? Ovvero, scompare in fretta dalle zone inquinate o disturbate. Molto in fretta... Pensa che dalle mie parti (abito fuori modena-modena) diversi anni fa se ne vedevano, e ora non se ne vedono più. Per questo fatico a capire la tua ansia riguardo ai piccoli: un'infestazione di Argiope mi sembra impossibile sotto molti punti di vista, e comunque, in teoria bisognerebbe proteggerli e non ostacolarli. Anche l'idea di spedirla a Milano, sinceramente non mi sembra questo granchè. A parte che non è una cosa così corretta da fare (in teoria le poste vietano di spedire ragni e insetti vivi), ma possibile che non esista piuttosto l'opportunità di liberarla in un posto tranquillo e protetto? E poi, se proprio vuoi mandarla via... ma proprio a Milano deve andare? Nel posto più inquinato d'Italia? e in una teca invece che libera in mezzo agli alberi? E poi: possibile che la si debba proprio spedire, e rischiare che si danneggi o addirittura muoia? Possibile che non si possa organizzare un ritiro a mano? (più ci penso e più questa cosa mi sembra sbagliata!) Guarda, come ti ho detto io sono di vicino Modena. Vicino a casa mia c'è l'oasi naturale de La Francesa. Ti propongo un'altra opzione: io potrei venirtela a ritirare a mano nel reggiano, per poi liberarla nell'oasi (e non per tenermela in casa in una teca). Fermo restando che la soluzione migliore sarebbe quella di liberarla negli stessi posti in cui l'hai trovata... Come seconda soluzione alternativa, pensa un po' anche alla mia proposta che è sicuramente meglio di Milano. Ti ho mandato un mp con il mio contatto mail e il mio cellulare.
  21. qui nel modenese da 5 anni c'è una seria campagna contro le Aedes albopictus. Tutti i cittadini sono stati tenuti a comprare (a prezzi convenzionati) le pastiglie di veleno da mettere in stagni, pozzi e grondaie. In certe zone i comuni hanno persino distribuito pezzi di rame da mettere nei sottovasi. I risultati si vedono. Niente più Aedes.
  22. quando scrivevo questo, non mi ero ancora accorta che l'esemplare di percaso fosse un maschio! (Che vergogna, Piergy meno male che ci sei tu!) Chiaramente la botolofilia di cui parlavo vale solo per gli esemplari femmina... i maschi, raggiunta l'età adulta, abbandonano le loro botole e vanno in cerca di femmine diventando erranti, in una missione suicida, ma vitale...
  23. devi guardare se possiede i "bulbi". Se li ha, è maschio. Guarda qui e qui.
  24. ma perchè fermarsi alle scolopendre... esistono anche le Scutigere
  25. Di niente, comunque non prendere per oro colato la mia determinazione, potrebbe anche essere una Nemesia, anche se io propendo per Cteniza.
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