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Met0

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  1. Steatoda grossa anche per me. Mi pare che il colore chiaro di zampe e prosoma sia abbastanza comune anche se ci sono foto di esemplari che lo hanno più scuro. Io per esempio ho fotografato un esemplare giovane di 2-3mm che, nonostante il flash, aveva un colore tendente al nero. Mentre un'altra volta ho fotografato un maschio di 8-9mm con zampe e prosoma tendenti al bruno-rosso. Non so se la colorazione dipende dall'età o se varia in base all'esemplare.
  2. E così questi Zelotinae perseguitano anche te? Almeno quello che hai trovato tu è più grande del mio. Ho letto anche io che il metodo migliore per distinguerli a occhio sia confrontare le dimensioni degli occhi mediani superiori. Sinceramente non ci vedo differenze tra i due generi e probabilmente il fatto che l'esemplare sia tutto nero credo sia un ulteriore ostacolo all'osservazione.
  3. Senza dubbio è Steatoda nobilis. Sì, possono mordere l'uomo. I casi di morsi di questa specie sono piuttosto rari nonostante facciano parte di un genere che convive nelle nostre case da sempre. Di recente è stata introdotta in Gran Bretagna e i media hanno iniziato a pompare la notizia di come questa specie sia dannosa per la salute, quando in realtà non lo è affatto. Certo che sarebbe da evitare qualsiasi morso di ragno perché comunque viene iniettata una dose di veleno. Spesso non va oltre un semplice sfogo o un dolore simile alla puntura di un'ape. Se sei interessata all'argomento sulle specie locali effettivamente pericolose leggi qui: https://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/il-veleno-dei-ragni-italiani/ e per approfondire ulteriormente: https://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/#:~:text=A livello nazionale i casi,al morso di questo ragno.
  4. Steatoda triangulosa anche per me. Spesso si può anche confondere con Steatoda grossa, ma in questo caso le macchie sulle zampe sono abbastanza eloquenti.
  5. Ciao Serena! Eh sì. Sono talmente terrificanti da diventare perfino curiosi da osservare. Se hai voglia di imparare di più sul loro mondo sei nel posto giusto e chissà magari potresti scoprire di avere una passione per quei terribili animaletti che amano tanto le nostre case... e gli insetti che se ne vanno in giro ignari della loro presenza.
  6. Ciao Valeq! Ci siamo passati tutti. Prima la paura, poi la curiosità e infine l'osservazione e la passione per questi terrificanti animali. Chissà se un giorno anche tu diventerai un aracnofilo o un naturalista come noi. Comunque sei nel posto giusto e troverai tanto materiale e discussioni interessanti per approfondire e toglierti ogni dubbio.
  7. Grazie, la sottofamiglia mi era sfuggita. 😉 Ho dato un'occhiata ma mi sembrano tutti letteralmente uguali. Peccato non si possa procedere oltre con l'identificazione... questo esemplare mi aveva incuriosito molto.
  8. Gnaphosidae, questi sconosciuti... Scotophaeus sp. ho dato un'occhiata ma non mi sembra di aver trovato specie che abbiano una colorazione nera lungo tutto il corpo. Riguardo al genus Zelotinae non sono riuscito a trovarlo. Intendi quindi Zelotus sp.? Immagino l'esemplare sia comunque troppo giovane per un'identificazione completa, vero?
  9. Grazie Brigante! Ci fermiamo a Icius sp. allora.
  10. Data: 29/8/2020 - 12:00 Luogo: Ripatransone (AP) Posizione/Micro-habitat: All'esterno di casa. Su un pavimento di piastrelle lisce. Dimensione corpo: Esigua (meno di 5mm) Sto avendo difficoltà ad inquadrare questo esemplare. La prima foto l'ho scattata il 28/08 mentre la seconda proprio oggi. Sono abbastanza sicuro che si trattasse dello stesso esemplare perché l'ho trovato nello stesso posto alla stessa ora nonostante fossero passati tre giorni. tra l'altro sembra aver fatto un buon pasto nel frattempo. In entrambi i casi l'esemplare a occhio misura appena 3mm ed è molto veloce negli spostamenti nonostante le piastrelle su cui è poggiato siano abbastanza lisce da poter dare problemi a ragni terricoli. Non mi pare avesse intenzione di scalare e quando mi avvicino troppo si da alla fuga. Immagino non abbia una buona vista ma percepisce molto bene i movimenti. Sono in difficoltà perché le dimensioni sono davvero piccole e non riesco a notare pattern particolari. Mi date qualche indizio? EDIT: Orario di ritrovamento tra le 12 e le 13 in entrambi i casi.
  11. Puoi stare tranquilla che non è un violino. Ti linko la scheda che abbiamo qui sul sito così puoi notare tu stessa le differenze di un violino rispetto all'esemplare che hai fotografato. https://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/
  12. Grazie Brigante! Dai colori e dal pattern sembrerebbe essere un Icius hamatus femmina. Riusciresti a confermare? Non trovo molte foto delle altre specie di questo genus. Ma è un ragno comune da trovare?
  13. Ciao Melania! A occhio sembrerebbe Cheiracanthium punctorium. Anche noto come "ragno del sacco giallo". Non ha nulla a che fare con il ragno violino. Seppure sarebbe da evitare comunque un suo morso, non tanto per questioni legati alla salute ma per il dolore causato dai possenti cheliceri. Puoi approfondire qui se vuoi: https://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/le-schede-sui-ragni-italiani/cheiracanthium-punctorium-cheiracanthiidae/ EDIT: leggo ora il messaggio di Brigante. Come mai escludi che sia un C. punctorium? Immagino per via delle zampe?
  14. Data: 28/8/2020 - 15:00 Luogo: Ripatransone (AP) Posizione/Micro-habitat: Sullo specchietto di un'auto parcheggiata fuori casa Dimensione corpo: Esigua (meno di 5mm) Salve a tutti! So che sono foto di pessima qualità ma ultimamente i ragni grossi li ho fotografati tutti e mi rimangono da osservare solo piccoli esemplari. Con i Salticidae sono una frana e chiedo a voi qualche indizio per l'identificazione di questo esemplare. Sembrava molto curioso e per niente spaventato. Saltava tranquillamente sulla mia mano quando la avvicinavo.
  15. Ti rispondo anche qui che poi è la sezione giusta. 😀 Ciao! Sembrerebbe un giovane esemplare di Steatoda paykulliana. Quando diventano adulti tendono a perdere il pattern bianco sull'opistosoma. Hai fotografato davvero un bell'esemplare.
  16. Ciao! Sembrerebbe un giovane esemplare di Steatoda paykulliana. Quando diventano adulti tendono a perdere il pattern bianco sull'opistosoma. Hai fotografato davvero un bell'esemplare.
  17. Non avevo fatto caso alla striatura delle zampe. A questo punto con una caratteristica simile potrebbe anche essere una femmina di Histopona torpida. Ma non conosco molto bene questo genus quindi è solo un'ipotesi.
  18. Eratigena agrestis è sicuramente il candidato migliore. Eppure il pattern sul prosoma non mi sembra corrispondere perché non lascia spazio ai margini del prosoma. L'esemplare è anche simile a Aterigena soriculata però sarebbe da escludere dato che finora sono stati ritrovati solo in Sardegna. Anche se qui https://www.araneae.it/species/aterigena-soriculata/2500/ c'è un avvistamento sulla penisola ma non specifica in quale località. Voi che ne dite?
  19. Ma la tua foto di Linyphia sp. mostra un esemplare femmina o comunque non ancora adulto. Se il tuo esemplare fosse Linyphia sp. dalle dimensioni e dai pedipalpi dovrebbe essere un maschio adulto. Io ho delle foto di Linyphis sp. maschi adulti ma non sono buone come qualità e mostrano solo la zona ventrale. Ti linko qui sotto due foto per comparare Tetragnatha montana maschio adulto e Linyphia triangularis maschio adulto. Tetragnatha montana Linyphia triangularis: Ricapitolando. Sono più portato a credere che sia un L. triangularis maschio adulto per via di: - Disposizione oculare; - Distanza tra occhi e la base dei cheliceri; - Dimensione e angolazione dei cheliceri; - Forma dei pedipalpi; - Pattern sul prosoma; - Forma dell'opistosoma. Riguardo la lunghezza delle zampe in effetti sembrano sproporzionate per un Linyphia sp. però sinceramente questo mi sembra l'unico punto a favore di Tetragnatha montana.
  20. Tetragnatha dearmata mi sembra la specie più simile al tuo esemplare. Però non riesco ad escludere che possa essere un maschio adulto di Linyphia triangularis. Mi sono messo pure a contare la spinazione sul femore I per escludere L. tenuipalpis. Anche la disposizione oculare, per quello che si può vedere, mi fa propendere per la specie di Linyphiidae, che ha la coppia di occhi inferiore molto ravvicinata, così come le due laterali superiori, e i due occhi mediani più grandi come in foto. Mentre nei Tetragnathidae dovrebbe essere otto occhi piccoli abbastanza distanziati l'uno con l'altro. Però tu conosci già queste due specie e dovresti aver notato il "forchettone" sul prosoma nel caso fosse presente in questo esemplare. Non sto cercando di convincerti ma di nuovo non escluderei fosse un maschio bello cresciuto di Linyphia triangularis. Certo che magari trovare un Tetragnathidae sarebbe stato più esaltante... almeno per me. 😁
  21. Beh... io me ne intendo meno di te ma ho provato comunque a fare qualche ricerca su eventuali Theridiidae simili al tuo esemplare. Ce ne sono parecchi che condividono molti dettagli di zampe e pattern sull'opistosoma comprese le dimensioni di quello nella tua foto. In particolare mi ha colpito la somiglianza di Rugathodes instabilis. Soprattutto per quanto riguarda il pattern sull'opistosoma. Però manca delle macchie sulle zampe e pare avere il prosoma più chiaro rispetto a quello del tuo esemplare. Insomma credo che Theridiosoma gemmosum sia un'ottima ipotesi. Ho provato a confutarla ma senza risultato.
  22. Non ne ero proprio a conoscenza. Grazie per l'informazione!
  23. Più o meno siamo lì. Dipende dai punti di vista. Da oggi in poi però Brigante assolutamente. 😉
  24. Ah ma è Frontinella frutetorum! C'è anche nel manuale di Bellmann. Grazie Rupalm!
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