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Met0

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  1. Sembra anche a me una S. grossa. Però potrebbe essere anche S. nobilis, dato che quando invecchiano tendono a perdere i dettagli del pattern sull'opistosoma. Per questo non ne sarei proprio certo al 100%.
  2. Sembrano entrambi adulti e se hanno condiviso la tana per un po' direi che la possibilità sia alta. Non resta che dare un'occhiata nei prossimi giorni cercando eventuali ovisacchi.
  3. In realtà ho già seguito varie discussioni qui sul forum e quando si parla di Gnaphosidae è davvero difficile fare identificazioni specifiche. Immagino che anche qui non si andrà oltre il genere. Ma come detto prima io non sono di molto aiuto in questo campo e seguirò gli sviluppi della discussione con interesse. 😃
  4. Sembrerebbe un bel Gnaphosidae. Per un'identificazione più precisa aspettiamo gli esperti che io non ho molta dimestichezza con questa famiglia.
  5. A occhio sembrerebbe un maschio di Eratigena sp. La foto però non aiuta molto e potrei facilmente sbagliarmi. Sicuramente non rientra nelle specie pericolose per l'uomo e quindi te la dovresti cavare con un semplice arrossamento e pizzicorio. Niente di più. Vediamo se gli esperti confermano. Se hai ancora l'esemplare catturato ti consiglio di fare delle foto più dettagliate e di postarle per completezza.
  6. Mi pare di ricordare di aver letto di casi che si sono aggravati per via di un morso di S. grossa. Stiamo comunque parlando di uno dei ragni più comuni nelle case italiane. Io ne sono pieno in casa, in garage e all'esterno. Tutti i ragni sono velenosi, ad eccezione degli Uloboridi, ma quelli che possono rappresentare un rischio per la salute ne sono giusto un paio: Latrodectus tredecimguttatus (Vedova Mediterranea) e Loxosceles rufescens (Ragno Violino). Anche per questi due non sempre i casi di morsi hanno avuto gravi conseguenze, ma a volte sì. In ogni caso, i ragni sarebbe meglio limitarsi ad osservarli piuttosto che maneggiarli. 😉
  7. E io non conoscevo neanche la famiglia Nemesiidae. 😂 Questa sì che somiglia all'esemplare in foto...
  8. Mi fa venire in mente Filistata insidiatrix, ma con i pattern di prosoma e opistosoma non ci siamo proprio. Vediamo cosa ci dicono gli esperti, dato che non conosco affatto questa famiglia e potrei esserci andato tutt'altro che vicino.
  9. Infatti nonostante la somiglianza con A. quadratus, anche secondo me si tratta di un A. diadematus. Se ne trovano anche molto simili a quello in foto, sia per quanto riguarda il pattern che per la forma più ovale dell'opistosoma.
  10. Stavo pensando la stessa cosa e anche io credo somigli di più ad un A. diadematus.
  11. E una ce la portiamo a casa! Non ci speravo molto ma alla fine postare la foto del maschio è servita a qualcosa. Per curiosità, cosa c'è nell'ultima foto che ti ha dato la sicurezza nell'identificare la specie? Io non sono riuscito a trovare una chiave identificativa per quanto riguarda le specie di Zygiella. Che siano le zampe che nell'ultima foto sono più estese e visibili?
  12. Ora che mi hai confermato il genere sono andato ad indagare a fondo e a quanto pare sono incappato in un'identificazione bella tosta. Potrebbe essere un T. hispanica, T. terricola o T. spinipalpis. Le altre le escluderei per via delle macchie sui femori. Peccato non si possa andare più avanti di così. Grazie Brigante!
  13. Grazie Brigante! Almeno il genere è chiaro, anche se c'erano ben pochi dubbi. Immaginavo fossero troppo giovani per essere identificati. Ho aspettato un po' per poterli fotografare da adulti ma purtroppo non c'è più traccia di loro. Peccato.
  14. Eh sì, purtroppo con lo smartphone non riesco a cogliere tutti i dettagli. 😩 Ne ho un'altra di un esemplare maschio trovato nei pressi di quello fotografato sopra. Anche qui la qualità è pessima, ma magari potresti notare qualcosa... a parte il fatto che manca di 3 zampe. 🤣 Intanto grazie, Brigante!
  15. Data: 22/11/2020 - 8:00 Luogo: Ripatransone (AP) Posizione/Micro-habitat: All'esterno di una finestra. Poi sul pavimento di casa. Dimensione corpo: Media (10-20mm) Stamattina, aprendo la finestra, ho trovato questo curioso, almeno per me, esemplare che se ne stava aggrappato all'infisso esterno. Le prime due foto le ho scattate in quel momento. Poi poco più tardi l'ho ritrovato sul pavimento della cucina. Deve essergli piaciuto il tepore di casa mia, dato che fuori c'erano 4-5 gradi. Dalla posizione oculare e dalle filiere corte deve essere senz'altro un Lycosidae. Deve essere anche un po' abile a scalare rispetto ad altri membri della sua famiglia dato che l'ho trovato aggrappato all'infisso abbastanza liscio della finestra, e che è deve aver fatto un bel percorso verticale per scendere fino a terra. A meno che non si sia buttato giù ovviamente... 🤣 Esaminando il pattern stavo pensando al genere Trochosa e in particolare ho notato una certa somiglianza con Trochosa robusta. Ma la verità è che ignoro completamente i dettagli dei membri di questo genere e non so neanche se sia la stagione giusta per questa specie. Ho notato però che l'esemplare da me fotografato ha delle zebrature sui femori delle zampe, cosa che non ho riscontrato nelle foto che ho trovato di T. robusta. Voi che ne pensate? Grazie.
  16. Data: 18/10/2020 - 10:00 Luogo: Ripatransone (AP) Posizione/Micro-habitat: Sotto il passamano di una ringhiera metallica, vicino ad una siepe. Dimensione corpo: Piccola (5-10mm) Ho fotografato quella che sembra essere una Zygiella x-notata. Quest'estate mi era capitato più volte di osservare alcuni esemplari particolarmente giovani e ho anche postato una foto di uno di questi, ma non si è andati oltre a Zygiella sp. per mancanza di dettagli. Ci riprovo ora, dato che ho l'esterno di casa circondato da questi esemplari adulti che hanno letteralmente preso il posto degli Araneus diadematus che lo hanno invaso per l'intera estate. Evidentemente riescono a tollerare il freddo molto meglio rispetto ai loro cugini crociati. Aspetto vostri pareri. Grazie.
  17. Data: 21/10/2020 - 15:00 Luogo: Ripatransone (AP) Posizione/Micro-habitat: Su una siepe all'esterno di un'abitazione. Dimensione corpo: Esigua (meno di 5mm) Buongiorno a tutti! È da un po' che non scrivo qui sul forum ma continuo a tenervi d'occhio con estremo interesse. Ho delle foto che ho scattato ad alcuni esemplari e che non sono riuscito ad identificare, quindi chiedo aiuto a voi. Sono due esemplari diversi che credo essere Cyclosa conica, ma non conosco bene il genere e non sono molto sicuro. Soprattutto per quanto riguarda la colorazione chiara, dato che dalle foto di C. conica che ho visto sembra avere dei toni molto più scuri. Ma forse questo dipende anche dalla maturità dell'esemplare. Leggo che la specie raggiunge 6-7mm, ma quelli fotografati ne misuravano appena 1-2mm. Ecco spiegata la pessima qualità delle foto. 😂 La tela dei due esemplari presentava anche uno stabilimentum realizzato con quelli che sembrano essere i resti di alcuni pasti. Confermate o avete qualche altra idea. Grazie
  18. Confermo anche io, Araneus diadematus. Il pattern a croce sull'opistosoma non lascia dubbi. Per quanto riguarda i colori devi sapere che questa specie presenta numerose varianti e tu ne hai trovato uno con toni un po' più scuri rispetto a quello più comune. Hai scelto la misura piccola 5-10mm ma in realtà mi sembra un esemplare adulto da almeno 15mm. Se si confrontano le dimensioni dei denti del rastrello con il corpo del ragno mi sembra una proporzione accettabile. Ma ovviamente potrei anche sbagliarmi. 😁
  19. Confermo anche io, Zoropsis spinimana. Sono abbastanza comuni da rinvenire nelle case e nei dintorni e non sono pericolose. L'altro ragno, che hai detto somiglia a questo in foto, potrebbe appartenere alla stessa specie oppure a specie della famiglia Lycosidae e quindi altri ragni che non rappresentano un pericolo per l'uomo. Il ragno violino è molto diverso ed è facile distinguerlo dalle specie che abbiamo nominato. Ti linko una pagina di approfondimento del sito dove lo puoi vedere chiaramente. https://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/ Qui invece un approfondimento su Zoropsis spinimana. https://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/le-schede-sui-ragni-italiani/zoropsis-spinimana-zoropsidae/#:~:text=comuni%3A Falsa licosa-,DESCRIZIONE,17 mm per i maschi.
  20. Ciao Alessandro! Credo proprio che tu abbia ragione, sembra anche a me un Aranues angulatus. Probalbilmente una femmina adulta. La specie si confonde facilmente con Aranus circe, ma rispetto a quest'ultima, A. angulatus ha una macchia bianca all'inizio dell'opistosoma, come quella del tuo esemplare in foto. Vediamo se altri confermano. 😉
  21. Se ti sei fatto qualche idea sputa il rospo che io sono abbastanza confuso riguardo il tuo esemplare. Senza dubbio è un Theridiidae. Le dimensioni escluderebbero vari genus e penso si tratti di Steatoda sp. Il problema è che il pattern sull'opistosoma può essere quello di una S. paykuliana, ma zampe e forma dell'opistosoma stesso non coincidono. A me è già capitato di fotografare un esemplare adulto a fine del ciclo vitale di Steatoda grossa che aveva la stessa colorazione delle zampe del tuo e l'opistosoma era quasi privo del pattern tipico della specie e quindi quasi completamente nero. Per questo sono abbastanza portato a credere che sia una femmina adulta di S. grossa. Vediamo che dicono gli altri.
  22. Moooolto interessante! Mi domando come abbia fatto il ragno a capire che fossero commestibili. Immagino che molti siano attratti dalle vibrazioni, percepibili dai palpi e dalle spine, e dai movimenti delle prede tramite gli occhi. Chissà come sia stato attratto da quelle uova. Che sia per via del calore? Sardinion e Argyrodes poi si sono specializzati proprio nel sopravvivere grazie al lavoro di altri ragni. Però è la prima volta che leggo e vedo un ragno che si ciba di uova di insetto. Grazie per la segnalazione a te e al tuo amico fotografo! 😀
  23. Considerando che è stata trovata vicino ad un torrente direi Arctosa cinerea.
  24. Ho iniziato da poco ad identificare specie italiane quindi se si parla di specie di altri paesi posso solo tirare ad indovinare. Se l'esemplare è effettivamente un Lycosidae (Wolf Spider) come da titolo, allora potrebbe essere Rabidosa punctulata o Rabidosa rabida. Dovrebbero essere entrambe specie rinvenibili negli USA. Dall'accento del tizio non mi sembra sia inglese o australiano. Riguardo al comportamento, credo che il ragno stesse semplicemente tentando di rimanere immobile il più possibile. A me è capitato di stuzzicare un Hogna radiata con un bastoncino e non è che ha iniziato subito a fuggire o ad essere aggressiva ed ha subito i miei punzecchiamenti con estrema pazienza. Magari si è sentito sopraffatto e ha cercato semplicemente di rimanere immobile. Poi non so come un ragno interpreti dei tocchi simili che in effetti sono inusuali. Un predatore di certo non si mette a lisciare le zampe del ragno e nemmeno una preda. Il fatto che abbia cooperato alzando la zampa secondo me dipende dalla fantasia del tizio. In effetti se non l'avesse detto non avrei neanche pensato che avesse alzato la zampa volontariamente. Il punto è che i ragni sono animali prettamente individuali e in natura comportamenti come la cooperazione si manifestano in animali strettamente sociali. Probabilmente pensare che il ragno stia cooperando con l'uomo per liberarsi dallo sporco e la polvere accumulati sui tarsi è dovuto solo alla nostra immaginazione. Immagino che se il ragno fosse in grado di pensare, come facciamo noi esseri umani, una volta andato via avrebbe pensato di essere semplicemente di essere sfuggito ad un attacco di un predatore. Comunque bel video.
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