Vai al contenuto

Met0

Utenti
  • Numero contenuti

    327
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni Vinti

    1

Tutti i contenuti di Met0

  1. Buonasera Nicola, non frequento il forum da un po' e di conseguenza anche le mie osservazioni su insetti e aracnidi sono calate drasticamente nel tempo, però ho ancora la foto originale, purtroppo solo una, e ricordo precisamente la zona dove avevo trovato l'esemplare un paio di anni fa. Addirittura avevo chiesto informazioni su come poter inviare eventualmente dei campioni per essere studiati ma poi non ho avuto né il modo né il tempo e la cosa si è fermata lì nonostante avessi ricevuto tutte le istruzioni e i suggerimenti. Comunque sono disponibile ad inviare i dati e sarebbe giusto e doveroso anche citare il forum di Aracnofilia e il bellissimo progetto di Citizen Science che è stato messo in piedi negli anni dallo staff con il contributo di tutti i segnalatori, appassionati e non. I dettagli te li mando alla mail che mi hai lasciato qui sopra. Ci sentiamo presto. 😉
  2. E di femmina di Zoropsis spinimana si tratta, quindi ci hai preso in pieno. A volte i colori delle foto in base all'illuminazione tradiscono un po' ma senza dubbio si tratta di un esemplare di questa specie. Io non sono esperto quindi aspettiamo che qualcuno confermi.
  3. Sì, è una specie comune nelle nostre case ed è attiva di notte e proprio per questo non è facile da trovare. Inoltre non raggiunge grandi dimensioni e in genere si muove lentamente durante gli spostamenti per sorprendere le prede. È una specie del tutto innocua e preziosa per l'ambiente domestico dato che preda numerosi tipi di insetti e anche altri ragni se ne trova in giro.
  4. La foto non è il massimo ma a me sembra di vederci un Scytodes sp. Vediamo se gli esperti confermano.
  5. Sì, direi Hogna radiata con prole.
  6. Qui trovi lo studio che avevo letto a riguardo: https://www.researchgate.net/figure/Figures-5-12-Face-and-opisthosoma-5-6-Aterigena-ligurica-male-7-8-A-aculeata_fig2_232693358 Puoi anche scaricarlo in formato pdf per consultarlo meglio. Tratta le quattro specie del genere Aterigena e cita anche il luogo di ritrovamento delle stesse. Questo è quello che avevo trovato io, magari dal 2010 sono usciti altri studi e se ne sa di più. Sarei curioso di sapere cosa ci dicono gli esperti a riguardo.
  7. Mi sa che hai proprio indovinato. Aterigena aliquoi e Aterigena ligurica sono due specie indistinguibili a occhio nudo e andrebbero identificate tramite microscopio. Ma visto il luogo di ritrovamento direi che il tuo esemplare deve trattarsi proprio di A. aliquoi che ricordo essere endemica della Sicilia o comunque ha un'alta probabilità di appartenere a questa specie piuttosto che all'altra. Aspettiamo il parere degli esperti ovviamente. Quando ci sono specie così simili non si può mai essere troppo sicuri.
  8. Anche se l'esemplare in foto è chiaramente un ragno crociato. Era giusto per stimolare la curiosità di korovamilsbar. Anche se mi rendo conto di aver toppato. 🙃
  9. Non sapevo fosse così malfidato tanto da rifiutare un bel boccone. 😬 Ok. Dimentichiamoci A. angulatus. Magari A. circe?
  10. Forse non tutti gli A. angulatus amano fare le ore piccole. E comunque avrebbe potuto sentire delle vibrazioni stimolanti ed essere uscita allo scoperto. Ovviamente non si tratta di quella specie e volevo solo dare uno spunto in più riguardo il colore del genere Araneus e le somiglianze tra le specie. Non avevo fatto caso all'orario.
  11. Araneus diadematus presenta una notevole varietà di habitus, dal classico giallo e marrone, all'arancione e a tonalità più scure. Puoi vederle in un'immagine come questa: Il tuo esemplare sembrerebbe essere una femmina adulta e bella grossa e il pattern bianco a forma di croce sull'opistosoma conferma l'identificazione. Se non fosse stato presente quel pattern e visto l'habitat poteva trattarsi anche di Araneus angulatus. Ma non è questo il caso.
  12. Buongiorno, si tratta di Loxosceles rufescens, il ragno violino.
  13. Ciao, sembrerebbe una femmina di Nuctenea umbratica.
  14. Buongiorno, si tratta sicuramente di Steatoda sp. Purtroppo le foto non aiutano nell'identificazione della specie. Il genere però è quello.
  15. Sicuramente non è un ragno lupo. Si tratta di un Araneidae e dovrebbe essere una femmina di Nuctnenea umbratica. Attendiamo la risposta degli esperti per la conferma.
  16. La conferma è avvenuta e lo puoi vedere dal titolo di questo topic che è stato modificato aggiungendo il genere e la specie dell'esemplare in foto. Quindi si tratta proprio di Steatoda grossa.
  17. Ciao Guido! A me sembra un maschio di Steatoda grossa. Il genere è sicuramente quello, per la specie aspettiamo la conferma degli esperti.
  18. Aveva in mente un bel menù variegato a quanto pare. Mi chiedevo proprio quale fosse la specie dell'esemplare nella quinta foto. È la prima volta che vedo un Aniphaena.
  19. Hai proprio ragione! Ora che me lo hai detto ho notato l'enorme differenza sulla lunghezza dei pedipalpi. E pensare che non ci avevo fatto caso. È la prima volta che trovo un Titanoecidae quindi è una famiglia del tutto nuova per me. Grazie per la conferma e per la citazione allo studio relativo. 😀
  20. Data: 26/06/2021 - 15:00 Luogo: Ripatransone (AP) Posizione/Micro-habitat: In giardino. Dimensione corpo: Piccola (5-10mm) Mi ci è voluto un bel po' per trovare qualcosa che somigliasse a questo esemplare finché non sono arrivato alla famiglia Titanoecidae genere Nurscia. Ora non riesco a distinguere tra le due specie di N. albomaculata e N. albosignata. A quanto ne so la prima è presente in Italia mentre la seconda no. Basta questo per identificare la specie o si rimane al genere?
  21. Avevo letto qualcosa sullo stile di predazione. Praticamente se ne stanno di spalle mimando testa e antenne di una formica con le zampe posteriori. Poi appena una formica si avvicina muovendo le antenne il ragno la immobilizza con la tela e la morde. Allora non hanno proprio niente in comune con Zodarion visto che ha morso la formica, si è dileguato per un po' e poi è tornato a prendersela senza neanche utilizzare un filo di tela. Stessa preda preferita ma metodo decisamente diverso.
  22. Bellissimo e interessante report come sempre e con tanto di video! Il veleno ha fatto il suo dovere anche se non sembra essere particolarmente forte dato che nonostante siano passati dei minuti la formica ancora riesce a muovere gli arti anche in modo notevole ma comunque non riesce ad abbandonare il posto. Da me non ho ancora visto Zodarion ma come cacciatori di formiche sono pieno di Euryopis episinoides. Non sono ancora riuscito a vederne uno predare una formica, ma l'altro giorno ho visto una femmina allontanarsi da un formicaio in giardino portandosi dietro un agglomerato di almeno 5 o 6 formiche. Sembrava appena uscita dal supermercato con la busta della spesa piena. 🤣
  23. Eh, ma ormai si cerca il click facile e questo discorso ormai vale un po' dappertutto... purtroppo. Secondo me quelli della redazione del Messaggero in quel periodo volevano proprio cavalcare l'onda (direi anomala in tutti i sensi) di notizie su S. grossa e S. nobilis che spopolavano nei media inglesi senza neanche rendersi conto dell'assurdità di tale notizia in un paese come il nostro. Non solo non è minimamente preoccupante la loro presenza, e questo vale anche per gli inglesi, ma sono praticamente tra le specie più frequenti da trovare nelle nostre case! Che squallore...🤣
  24. Sì, Steatoda grossa. Però... il Messaggero è riuscito a scrivere uno scoop su una Steatoda grossa facendola passare come un qualcosa di speciale. Eppure insieme ai folcidi sono i ragni più comuni in tutte le case italiane. 😅
  25. Ora sembra decisamente Philodromus sp. Si vedono chiaramente le due fasce scure ai lati del prosoma e manca la classica macchia a forma di violino sulla parte degli occhi che invece è tipica di Loxosceles. Anche forma e disposizione dei pedipalpi corrispondono con Philodromus sp. Nella prima foto in effetti era difficile distinguere tra i due ma dopo aver visto quest'ultima mi sento di escludere di nuovo il violino. Ho ancora qualche dubbio, soprattutto sulla disposizione oculare che invece sembra quella di Loxosceles ma difficile da analizzare per via della qualità delle foto. Non resta che aspettare il parere degli esperti. Il fatto che sia stato trovato in pieno giorno è un altro fattore importante per l'identificazione dato che L. rufescens tipicamente viene avvistato di notte quando è più attivo. La presenza di un Philodromus sp. in casa potrebbe essere giustificata se sono presenti in zona giardini o aree verdi dato che caccia prevalentemente su piante e fiori.
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy..