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filippo

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Tutti i contenuti di filippo

  1. Per me anche 8-9 luglio va bene! 15-16 mi sarebbe meno comodo ma se necessario mi potrei riuscire ad organizzare comunque per quelle date anche se a pochi giorni da un esame, sarebbe un sacrificio che farei volentieri! In definitiva presidente contami per ognuna delle 3 date, farò davvero di tutto per esserci, ci tengo!
  2. Aggiungo al topic alcune foto da me scattate ad un maschio adulto di Piergiorgio. ​​ ​​ ​​ ​​ ​
  3. Bravo Pier! specie davvero molto bella. Aggiungo alcune foto scattate ad uno degli sling. ​ ​​ ​​ ​
  4. Qui trovate un video (scadente) che abbiamo realizzato alla calza. Quasi solo toccandola si riesce a capire di cosa si tratta, dato l'ottimo camuffamento.
  5. Cercando nelle zone circostanti siamo riusciti ad osservare tre delle caratteristiche calze costruite dalle femmine adulte, lunghe pochi centimetri e sviluppate tutte e tre in posizione verticale addossate alla corteccia degli alberi alla loro base. Non escludiamo che le calze possano trovarsi anche appoggiate al suolo sotto la vegetazione, ma data la posizione e la presenza di molti detriti vegetali non siamo riusciti ad osservarne in questa posizione. ​ ​​ ​​ ​​ Al fine di tentare un’identificazione più specifica ho prelevato un esemplare portandolo a casa per cercare di fare qualche macro spinta in condizioni controllate. Gli sling sono lunghi circa 3mm di body length, e confrontando le foto delle filiere con le tavole http://www.araneae.unibe.ch/data/874/Atypus_muralis siamo arrivati ad identificare la specie come Atypus muralis Bertkau, 1890. ​​​ ​​​ Concludo con questo esemplare di ragnaro intento nel suo caratteristico comportamento. ​
  6. Nel marzo 2013 fotografai per caso alcuni sling in dispersione di quello che identificai come Atypus sp. in un’area verde di Bologna. Ai tempi non diedi troppa importanza alla cosa (ero giovane ed inesperto!). Qualche mese fa rivangando nell’archivio mi imbatto nelle foto e parlando con il buon Piergiorgio decidiamo che vale la pena di indagare. Ricordando l’habitat in cui li avevo fotografati, alcune settimane fa iniziamo a cercare segni della loro presenza. Gli sling nati dallo stesso ovisacco si arrampicano insieme sulla vegetazione circostante la tana della madre (Bellmann 2010), infatti la prima volta li avevo trovati aggregati su delle foglie di edera ad alcune decine di centimetri di altezza dal suolo su una particolare tela formata dai singoli fili di seta lasciati da ogni esemplare. Dalla prima settimana di marzo, nella stessa area verde del 2013, notiamo diverse tele dalla struttura tipica, e nei giorni successivi con una buona dose di pazienza, riusciamo a trovare diversi gruppi di spiderling in dispersione, in ben due aree verdi bolognesi relativamente vicine tra loro (meno di un km). L’habitat in cui abbiamo rinvenuto le “tele di dispersione” è caratterizzato da una fitta vegetazione erbosa e strisciante che si innalza di poche decine di centimetri dal livello del suolo, con ricorrente presenza di edera, sempre comunque in zone piò o meno alberate dove le basi degli alberi sono coperte dalla vegetazione. ​ Le tele sono strutturate in una moltitudine di fili di seta prodotti da ogni sling, che si diramano da un centro comune collegando le foglie vicine. ​​ ​​ ​​ Gli sling si spostano avanti ed indietro su questi fili, andandone ad aumentare lo spessore e creando una fitta struttura setosa. Da quello che abbiamo potuto osservare, in pochi minuti gli sling si disperdono completamente, raggiungendo foglie sempre più lontane dalla zona di origine e sparendo poi in mezzo alla vegetazione, probabilmente diretti di nuovo verso il livello del suolo. ​ ​​ ​​ ​​ ​
  7. filippo

    Auguri a Filippo

    Grazie Carlo!
  8. filippo

    Auguri a Filippo

    Grazie a tutti!
  9. filippo

    Auguri a Filippo

    Grazie ragazzi!
  10. Controllando ho anche un dettaglio della tela di cattura di un Deinopis costaricano, non so se può servire. Foto 4: dettaglio tela Deinopis ​ ​
  11. Io ho un P​hrynus dal Costa Rica e qualcosa di Deinopis dall'Africa. Quelle di Deinopis in caccia non sono gran che, dato che sceglievano posti decisamente scomodi per la caccia, vicino al terreno. Foto 1-2: Deinopis sp. Foto 3: Phrynus whitei ​​ ​​
  12. filippo

    le foto piú belle

    Belle foto Luigi! io a volte ancora rimpiango la mia fedele bridge... versatilissima e comoda! però passando ad una reflex ci si accorge che la differenza nella qualità delle immagini è davvero grande, anche con reflex non professionali di media fascia.
  13. Vi segnalo questo articolo che ho scovato tempo fa. Rimango sempre affascinato da meccanismi di mimetismo così elaborati, se poi riguardano i ragni tanto meglio! In poche parole alcune specie di lepidotteri costaricani appartenenti al genere Brenthia (Choreutidae) imitano dei salticidi sia per la colorazione e postura delle ali, sia per i movimenti. È stato dimostrato in laboratorio che in una buona percentuale dei casi i salticidi di dimensioni simili a Brenthia non attaccano il lepidottero, ma sfoggiano invece il tipico display di avvertimento che questi riservano a ragni simili. Utilizzando altri lepidotteri imparentati con Brenthia ma che non presentano mimetismo, i ragni non hanno mai sfoggiato display ma hanno mostrato la tendenza ad attaccare direttamente la preda. Il doppio vantaggio che i ricercatori propongono riguarda una ridotta predazione da parte di salticidi, i quali non vedono Brenthia come una preda, ed una ridotta predazione da parte di animali più grandi, i quali identificano i salticidi come prede poco convenienti data la loro grande abilità nell'eludere gli attacchi. Molto informativi sono i quattro video di supporto presenti a fondo pagina, i quali mostrano: Comportamento salticide-salicide Habitus e movimento di Brenthia Comportamento salticide-lepidottero non Brenthia Comportamento salticide-Brenthia ​ http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0000045#s3
  14. filippo

    le foto piú belle

    ​Hyllus sp. Tanzania, estate 2016 ​
  15. filippo

    Calendario Aracnofilia 2017

    Bellissime foto complimenti a tutti!
  16. Presente! sarà un piacere rivedere chi ho conosciuto e conoscere chi mi manca
  17. filippo

    le foto piú belle

    Grazie Fede 😊
  18. filippo

    le foto piú belle

    ​Uloborus walckenaerius con ovisacco. ​​ ​​ ​
  19. Stupendi! Chisà che spettacolo da adulti! Gli aranemorfi stanno troppo avanti.
  20. filippo

    Auguri Pippo

    A causa tesi nell'ultimo periodo non sono stato presente sul forum... ora che ho più tempo mi impegnerò ad essere più attivo! e grazie in ritardassimo per gli auguri!
  21. Io personalmente per fotografare delle Aphonopelma seemanni le ho attirate fuori dalla tana mettendo un grillo senza terzo paio di zampe vicino all'imboccatura. Ci vuole una buona dose di prontezza per fotografarla nei pochi istanti in cui viene fuori per prendere la preda, ma con qualche tentativo si riesce! ovviamente questa operazione va fatta di notte quando la migale è attiva, e fa comodo avere qualcuno che ti assista magari tenendo una torcia puntata sulla tana permettendoti di vedere quello che fai e di mettere a fuoco il ragno al momento dello scatto. So che sto parlando di specie diverse che vivono in continenti diversi, ma mi sembra che ecologicamente siano simili. Come ben saprai nei paesi tropicali la diversità aracnologica non riguarda solamente i terafosidi...se ti va di fotografare anche altre specie particolari e postarle qui sul forum farai la gioia di molti!
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