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filippo

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Tutti i contenuti di filippo

  1. Ciao Dario! I primi due sono Araneidae. Il primo appartiene al genere Micrathena, ci sono molte specie segnalate in Costa Rica, rimarrei sul genere, mentre il secondo è Gasteracantha cancriformis. Il terzo è un Salticidae del genere Lyssomanes, ed anche qui rimarrei al genere per le stesse ragioni di prima. In che zone del Costa Rica sei stato? Per il futuro, apri un topic diverso per ogni specie. Ciao!
  2. Il lavoro sopracitato mi lascia perplesso su diversi punti: Realizzare una filogenesi molecolare utilizzando un solo gene, il COI, non può dare risultati determinanti, soprattutto per quanto riguarda la topologia dell’albero. Il COI è molto utile per determinare il grado di dissimilarità tra due entità, non a caso è uno dei marcatori più utilizzati per il DNA barcoding, ma da solo non è abbastanza affidabile per ricostruire un albero filogenetico di diverse specie e generi, andrebbe accoppiato con altri marcatori sia mitocondriali che nucleari per dare risultati più accurati in questo senso; Alcuni dei diversi metodi che hanno realizzato per la ricostruzione filogenetica sono obsoleti e abbastanza poco affidabili, come ad esempio il neighbor-joining (fatico a trovare altri lavori moderni che prevedano l’uso di questo metodo); I risultati ottenuti nello studio, soprattutto per quanto riguarda il ramo critico, ossia quello della “Anapophysate division” (Coriarachne, Bassaniana ecc.) sono supportati solo da alcuni dei 4 metodi di ricostruzione utilizzati (vedi pallini vicino ai nodi), il che non può essere che interpretato come una mancanza di potere risolutivo del marcatore scelto (COI). Il fatto di riconoscere quelle specie come generi diversi sembrerebbe una scelta conservativa che segue Lehtinen (2002), ma dubito che sia stata presa basandosi sui risultati di questa analisi, che gli autori riconoscono come approssimativa e per niente definitiva. Mi lascia perplesso anche la scelta del WSC do prendere per buoni i cambiamenti proposti in questo studio, che gli stesso autori hanno riconosciuto come non conclusivo.
  3. Ciao, si tratta di un Buprestidae del genere Chrysobothris. 😊
  4. filippo

    Calendario Aracnofilia 2018

    In effetti quella di Araniella è mia!
  5. Vi aggiorno sulla mia situazione! Sarò presente nelle giornate di sabato e domenica con al seguito Giulia, che qualcuno di voi conosce già. Conto di partire in treno da Bologna sabato mattina presto, in modo da essere a Genova per le 9 e raggiungervi magari direttamente all'acquario. Programma di altissimo livello! sarà bello rivedervi cari aracnofili
  6. Assolutamente presente! Genova la conosco poco e sarà una bella occasione per scoprirla, poi il programma già mi piace. Non so ancora se ci sarò per tutti e 3 i giorni, ma vedo di fare mente locale ed organizzarmi. Mi associo all'appello del buon Piergy per quanti riguarda una macchinata dall'Emilia Romagna. Buone feste a tutti!
  7. Bellissimo solifugo! quindi si tratta sempre di un aracnide ma appartenente ad un odine diverso sia da quello dei ragni che da quello degli scorpioni (ordine Solifugae per l'appunto). Come hai notato i pedipalpi sono molto lunghi in questo ordine, tanto che possono essere scambiati per un decimo paio di zampe. Le strutture a ventaglio presenti sulla coxa e il trocantere dell'ultimo paio di zampe prendono il nome di malleoli, e dovrebbero avere la funzione di recettori chimici, che l'animale utilizza per "saggiare" il substrato su cui cammina cercando molecole odorose che gli permettano di trovare prede o esemplari dell'altro sesso. Non riesco bene a capire a cosa ti riferisci con "artigli in contrapposizione da roditore", forse ai cheliceri che nei solifughi hanno una struttura a pinza.
  8. La foto non è chiarissima, ma si tratta di uno tra Lycosoides, Textrix e Maimuna. Non mi sembra di vedere una netta anellatura sulle zampe quindi propenderei per escludere Textrix e rimanere sul Lycosoides coarctata/Maimuna vestita.
  9. Ciao Carmen, per permettere un'identificazione più accurata e poter creare una segnalazione precisa si dovrebbe sempre inserire la località in cui il ragno è stato trovato. Comune e provincia possono andare! Inoltre se ricordi in linea di massima le dimensioni del ragno potrebbero tornare utili al fine dell'identificazione.
  10. Vorrei segnalare a chiunque fosse interessato la possibilità di partecipare ad un BioBlitz organizzato dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e da LTER Italia (Italian Long-Term Ecological Research Network), una rete di monitoraggio che svolge studi pluriennali in diversi siti sul territorio italiano e che possiede una stazione proprio sul Gran Sasso. Per chi non sapesse di cosa si tratti un BioBliz, rimando all’esauriente post scritto da Luigi al riguardo : http://forum.aracnof...tz/?hl=bioblitz Le attività si svolgeranno nei giorni di giovedì 20 e venerdì 21 luglio ed avranno luogo nei pressi dell’hotel di Campo Imperatore, con la finalità di analizzare la biodiversità delle praterie di alta quota focalizzandosi sui diversi gruppi tassonomici. La giornata del giovedì sarà dedicata al BioBlitz vero e proprio, mentre quella del venerdì sarà occupata da una camminata naturalistica nel sito di studio. La località di svolgimento delle attività è facilmente raggiungibile in auto, tramite strada asfaltata che arriva fino ai 2100m di quota, e le attività sono adatte a tutti, non presentando le escursioni difficoltà tecniche ne dislivelli troppo importanti. La partecipazione alle attività è gratuita, ma per motivi logistici va comunicata agli organizzatori in anticipo. Qui troverete informazioni dettagliate sul programma delle attività e sulle modalità di iscrizione: http://www.lteritali...17/biodiversita Io personalmente sarò presente nella giornata di giovedì 20 e rappresenterò Aracnofilia nello svolgimento delle attività relative agli aracnidi. Campo Imperatore è un altopiano smisurato che si snoda ai piedi del Gran Sasso e raggiunge quote superiori ai 2000m. Le sue caratteristiche lo rendono un luogo molto caratteristico sia al livello paesaggistico che naturalistico, costituendo un bellissimo esempio di habitat di prateria di alta quota, che non ha eguali in Appennino. Lo scopo del BioBlitz, oltre a quello di fare divulgazione, è proprio di andare a valutare la biodiversità di questo ambiente peculiare e noi, dalla nostra, ci occuperemo ovviamente dei ragni. https://www.facebook.com/aracnofilia.org
  11. La presenza di ghiandole velenifere nei Mesothelae è stata verificata da Foelix e Erb nel 2010, ma nonostante ciò non sono ragni pericolosi per l'uomo. Vengono allevati e c'è del materiale a riguardo sul forum, prova a fare una ricerca per Liphistius. Gaborri mi ha anticipato!
  12. Ottimo! prenoto un posto allora! e mi inizio a preparare psicologicamente per i bambini
  13. La foto non è chiarissima ma il disegno sembra corrispondere. Quanto misura?
  14. È un maschio di Olios argelasius, uno Sparassidae.
  15. Ottimo, ci sarò! Figata l'idea di andare in grotta Lancio un appello per eventuali interessati che viaggiano dall'Emilia Romagna: organizziamo una macchinata! (io la macchina non la ho)
  16. Dato che non ho trovato sul forum segnalazioni per questi ragni posto come documento un paio di foto scattate ad una femmina di Ero sp. (Mimetidae) rinvenuta sul tipico e particolarissimo ovisacco "picciolato". Il ragno è stato ritrovato il 30/5/2017 sulla parte bassa di un tronco abbattuto, vicino al terreno, in un bosco di abeti rossi ad una quota di 900m s.l.m. ​​ ​
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