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The_Reaper

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  1. Ragazzi, io è da secoli che "scaldo" migali e compagnia bella, e di termostato non se ne è mai visto uno in casa mia semplicemente uno prende le misure con un paio di prove, individua la distanza per non far salire la temperatura oltre il necessario, e verso una certa ora spegne tutto.. Poi la mattina si riaccende. Nel senso, il termostato è un ottimo aiuto, e in certi casi pressoché necessario, ma ci si arrangia tranquillamente senza, a mio parere.
  2. Tienici aggiornati con qualche foto e un po' di reportage! Bisognerà vedere come reagiranno al simpatico autunno/inverno bergamasco..
  3. Ho un Procambarus sotto alcool, può esserti utile per la tesi? (Così faccio spazio sulla mensola )
  4. The_Reaper

    Auguri coatti ad Aracnojack!

    Auguri al mio caro amico Jacopo, laziale convinto dalla nascita.
  5. qua si può visualizzare. http://imageshack.us/download/538/ZEky1U.jpg
  6. Direi che possiamo ipotizzare tranquillamente un Agelenidae, sia per il tipo di tela, sia per la descrizione dell'attacco alla preda. Sul genere ovviamente non mi pronuncio, tranne specificare che, visto il ritrovamento dello stesso all'interno di un'abitazione, abbiamo a che fare con un esemplare sinantropico, quindi magari Agelena ed Allagelena possiamo escluderle...
  7. The_Reaper

    Tanti auguri a...00xyz00

    Ero tentato di farteli l'11 settembre a sto punto.. Auguri!
  8. Eccomi.. ho letto un paio di thread su Arachnoboards relativi al dibattito in questione... c'è molta confusione. Come detto da Piergy, il dibattito verte tra Nemesiidae e Cyrtaucheniidae, dal comportamento del mio esemplare non noto però certe caratteristiche peculiari dei "wafer trapdoor spiders" (appunto i Cyrtaucheniidae), ovvero con aperture a trappola sull'ingresso del cunicolo..
  9. Si, davvero molto particolare. Poi è veramente un esemplare che dà molte soddisfazioni... E parecchio longevo
  10. I primi sono del genere Nuctenea (probabilmente Nuctenea umbratica), tessitori di tele orbicolari e attivi soprattutto nelle ore notturne. L'ultima foto è, molto probabilmente, Tegenaria sp., un Agelenidae di medie dimensioni che tesse, appunto, grosse tele a lenzuolo negli angoli più umidi e meno esposti di case, cantine, rimessaggi, etc.
  11. Effettivamente gestire i resti di un titano simile risulta problematico anche con un esercito di onischi tropicali... Ho avuto lo stesso problema con una femmina adulta di Acanthoscurria geniculata, che lasciava resti nei punti più irraggiungibili, con conseguente spread di muffe e compagnia bella.. Alla fine purtroppo o si interviene creando un canale di accesso, oppure tocca ristabularla con meno profondità per quel che riguarda la torba.
  12. Rieccomi... Thread resuscitato dopo quasi 4 anni! Il Nemesiidae sp. "Bolivien" è vivo e vegeto, non ha superato i 2 cm di bodylength, e continua a predare come se non avesse un domani. Riguardo alle sue abitudini in terrario, si conferma esperto scavatore (20 cm di cunicoli diramati nella torba, tenuta sempre molto umida), e molto ma molto veloce negli spostamenti, fulminei e "a scatti" come un trapdoor. Lascio qua uno scatto odierno (in basso a destra si può intravedere l'entrata del cunicolo). ​
  13. E' tutto molto soggettivo, ho allevato Lycosa tarantula (certificate 100%) che non arrivavano ai 20 mm e altre che li superavano ampiamente, semplicemente cambiavano le zone di "prelievo"... Idem, sulla colorazione, tutto molto variabile. Quindi non è esattamente su questi dati che si può procedere ad un'identificazione sommaria e precisa
  14. Con le dimensioni possiamo starci tranquillamente, arrivano anche sopra i 20 mm.
  15. Con molto azzardo, viste le dimensioni e l'aspetto, mi verrebbe da dire Lycosa sp. Hai una foto frontale?
  16. Leggo solo ora, veramente complimenti vivissimi, ottima riproduzione, come già detto, per una delle specie più ostiche in tal senso.
  17. A San Rossore sono passato giovedì scorso, hanno già montato i bagni chimici e i primi sistemi di alimentazione elettrica pro-raduni...
  18. Ricambio la sensazione di rammarico, purtroppo tra una cosa e l'altra non sempre è facile coordinare i vari impegni personali, e dire che a sto giro ero convinto che non ci sarebbero stati problemi! Mi consolo con la sbornia di foto eccellenti che sono improvvisamente piovute nel topic!
  19. Le uniche regole (dettate dal buonsenso) circa l'alimentare un ragno, a mio parere sono le seguenti: 1. niente cibo vivo trovato "in natura". 2. niente cibo vivo troppo grande per il ragno in questione. 3. (opzionale) a seconda delle abitudini del ragno, scegliere le prede adatte (le camole con gli arboricoli non sono il massimo dell'attrazione). e anche su questi tre punti, ce ne sarebbero di eccezioni da fare. Spesso e volentieri ho nutrito ragni vocali con grossi mosconi che mi entravano in casa, o dato blatte decisamente grossine ad esemplari dannatamente "fieri", dei quali mi era ben chiara l'indole predatoria, vedi molti Araneomorfi decisamente abili ad avere la meglio su prede più grandi di loro. Oppure ho visto fossori andare a prendere sulle pareti delle blatte scalatrici, o degli arboricoli avventurarsi ai piani bassi del terrario per recuperare qualche camola indecisa sul da farsi. Il resto, sinceramente ed amichevolmente parlando, son fresconerie. In primis, le prede troppo piccole... Chi ha detto che vi sono regole a riguardo? Ieri ho somministrato una camola della farina a un Phormictopus di 4 cm bodylenght... Non ho visto cartelli lampeggianti con su scritto "ehi troppo piccola, che fai?" comparire sulla parete. Camole, blatte, grilli, cavallette, caimani, alligatori... Sono pur sempre prede, cibo vivo, o come volete chiamarlo. La questione del più proteico, del meno proteico... Nel momento in cui il ragno percepisce la preda e la attacca, vuol dire che non stiamo facendo nulla di sbagliato. Se la rifiuterà, vorrà dire che al ragno non va a genio. E di casi ve ne sono. Se pensate che nei terrari vi siano degli animali domestici, dei Maine Coon in miniatura, allora buona convivenza con le mille questioni sull'apporto proteico e sulla metratura delle camole (e, già che ci siamo del diametro dei tappini d'acqua, altro abominio concettuale). E ci sarebbe da estendere questo discorso a molti altri aspetti che riguardano la stabulazione, etc etc.. Poi, come sempre, è giusto che ognuno decida liberamente come allevare i propri esemplari.
  20. Si, confermo, per impegni di lavoro potrei arrivare al massimo sabato sera, in solitaria o eventualmente accompagnato da Luigi (Rastaman), nel caso si liberasse per il weekend.
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