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Acquistare ragni via forum
Ste ha risposto a Riccardo nella discussione MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Ho ricevuto tre anni fa un pacco dagli USA,a proposito,usando tutti i metodi legali richiesti per tali animali,soprattutto perché gli USA sono extra EU,usando cioè il Cargo e pagando: *Impacchettamento e confezionamento. *Ispezione veterinaria all'origine(descrizione,numero e stato fisico degli animali). *Tassa all'origine per l'import/export di animali. *Spedizione aerea via Cargo. *Ispezione veterinaria all'arrivo(ovvero le comiche,il veterinario scrisse quantità e una breve descrizione: "ATTENZIONE,GROSSI RAGNI PELOSI TROPICALI"). *Tasse di sdoganamento. Capirete quanto possa incidere tale spedizione sul costo in sé(già alto...)dei ragni. Ma comunque,volevo dire,tornando al mio proposito,che il pacco era fatto di polistirolo,ben sigillato in ogni sua parte,con all'interno le scatole dei ragni e le famose bustine riscaldanti(ormai fredde),tutti i ragni tranne uno erano sopravvissuti,era Febbraio. Secondo me,con un valido pacchetto di polistirolo,ben sigillato e spesso,un ragno può sopravvivere anche d'inverno,ma ovvio i rischi sono maggiori e sarà necessaria una spedizione ultra rapida. Ho anche ricevuto un ragno da Santo Domingo,un mio amico andato là ne prese uno,lo mise in una bottiglietta di plastica,dentro la custodia della macchina fotografica,dentro la valigia e l'ha fatto viaggiare nella stiva,senza alcuna protezione termica,sdoganato etc.,viaggio dall'aeroporto a casa(1 ora)nel baule della macchina,calcolate che era dicembre inoltrato,il giorno che arrivò nevischiava... Personalmente non mi prenderei mai la briga di spedire dopo novembre,ma ci sono casi in cui la spedizione ha avuto successo. X Luca: la spedizione in Italia,se va bene,può durare 1 giorno,quindi prese le dovute precauzioni(pacco di polistirolo,eventuali bustine riscaldanti,ma occhio che non lessino il ragno)e calcolando che tu vivi in una regione comunque non gelida,il rischio diminuisce. Anche se,ripeto,io non l'avrei fatto. X Fuzzio: le bolle d'aria,almeno da parte mia(e l'ho già scritto in un altro post...)servono per ammorbidire gli urti,non tanto per isolare termicamente l'interno del pacco!!! La tanta fortuna richiesta,beh,io dico che se si è esperti non si fanno quegli errori(sia a livello di impacchettamento,che di utilizzo materiali etc.etc.) che aumenterebbero le probabilità di insuccesso. Quanto al rispetto per i nostri ragni,io ci metterei anche altre cose,non solo il problema spedizione. Un altro esempio,ricordate le Sericopelma silvicola che mi dovevano arrivare? Il tipino,molto furbo,ha fatto un pacchetto di cartoncino tipo quello che si trova alle nostre poste,avete presente? Lo monti,metti dentro i ragni e lo chiudi ad incastro,senza nastro adesivo,senza alcun sigillo interno/esterno... Sapete cosa è successo? Durante la spedizione il pacchetto,fragile come una busta,è stato schiacciato da qualcosa,una parte di esso ha tenuto,l'altra si è deformata aprendo un varco. Il tipino evidentemente non conosce in alcun modo le "bolle d'aria" o il polistirolo per fare il mio pacco(anche se si professava un esperto allevatore...),così la pressione esterna che ha aperto parzialmente la scatola ha anche schiacciato un scatoletta di un ragno,ironia della sorte la scatoletta non era chiusa con nastro adesivo,così la pressione ha fatto sì che il coperchio si deformasse lasciando uscire il ragnetto che è dato per disperso(e ormai morto)in qualche ufficio postale o furgone. Non ho più ricevuto risposte dal tipino,nonostante le mie proteste. Era chiaro che la perdita è stata dovuta all'inosservanza da parte sua di un paio di regole basilari. Non ha risposto nemmeno sotto minaccia di pubblicità avversa,quindi ha implicitamente acconsentito a ché io parli male di lui e dei suoi discutibili metodi di spedire,classificare i ragni e maneggiare i soldi altrui a spese nostre e dei ragni. Qui le prove ci sono e lui sa cosa penso e cosa voglio fare... Chi ne vuole il nome è pregato di chiedermelo in privato,poi se magari qualcuno lo vorrà avvertire delle mie pubbliche esternazioni mi farà solo un piacere... -
Quale potrebbe essere il mio secondo ragno?
una discussione ha risposto a Ste in MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Ma guarda,niente di particolare. E' un ragno proveniente da foreste tropicali brasiliane,quindi adegua temperatura ed umidità su livelli medio alti. Profondo scavatore,o meglio Bulldozer,e produttore di ragnatela. -
Quale potrebbe essere il mio secondo ragno?
una discussione ha risposto a Ste in MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Le foto prese in quel libro sono ragni di Simone Caratozzolo,Stefano Capannini e Fabio De Vita. -
Spedizione animali vivi
Ste ha risposto a Danilo nella discussione MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Qui si entra in un campo minato,ufficialmente non si potrebbero spedire né ragni né grilli via posta. Se intendi le dimensioni dell'animale,più esso è grosso e pesante più sarà la spedizione pericolosa per la sua salute. Bisogna chiudere il ragno dentro una scatoletta,vi sembrerà crudele,ma tale scatoletta dovrà essere pochissimo più grande del ragno,in modo che esso non si muova troppo dentro. L'interno della scatoletta dovrà essere rivestito di cotone idrofilo e carta assorbente in modo che qualsiasi eventuale botta venga attutita. Cotone e carta assorbente dovranno essere un po' umidi. La scatoletta va poi messa dentro un cartone,consiglio sempre che ci sia uno spazio tra le pareti del cartone e quelle della scatoletta,lo si riempirà di materiale soffice come giornali,polistirolo o meglio ancora poli-ball(bolle d'aria),per evitare che eventuali schiacciamenti al cartone vadano a danneggiare l'interno. Esternamente si dovrà poi chiudere bene il cartone o,meglio,sigillarlo con nastro adesivo marrone,quello robusto. Per spedizioni in condizioni particolari,come eccessivo caldo o eccessivo freddo,consiglio di usare un doppio/triplo cartone,di cui uno strato sia fatto da una scatola di polistirolo,il massimo per isolare termicamente l'interno. E' ovvio che nel periodo invernale,da Novembre/Dicembre a Marzo,le spedizioni non possono essere fatte,pena un altissimo rischio di morte per il ragno. -
Brachypelma o euathlus?
Ste ha risposto a Matteus nella discussione MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Beh semplicemente,al tempo della stesura del libro da parte di Simone Caratozzolo,si era sparsa una voce che voleva il genere Brachypelma trasferito al genere Euathlus. Personalmente non avevo dato molto credito a tale teoria(rivelatasi poi sbagliata)mentre Simone,con cui discussi anche questo argomento,decise di seguire detta teoria. -
Quale potrebbe essere il mio secondo ragno?
una discussione ha risposto a Ste in MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Un'altra possibilità potrebbe essere Nandhu(ex Brasilopelma)coloratovillosum: robusto,scava,fa ragnatele(guarda la foto della mia femmina adulta sul libro di Simone Caratozzolo),bello,nervoso ma non aggressivo(spara un po' di peli,ma anche le Brachypelma li sparano!!!). -
Terrario per Citharischius Crawshayi
una discussione ha risposto a Ste in MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Questi ragni sono molto sensibili alla luce. Vedere ragni profondi scavatori(come anche gli asiatici)dentro le loro tane non è facile,anche perché esse vengono sempre ricoperte di ragnatela. Un metodo valido che non danneggia troppo il ragno potrebbe essere un terrario alto diciamo 30-40cm,profondo 30cm e spesso 15cm. In questo modo,col ragno che scava in profondità e si costruisce una "camera" sotterranea alla base del terrario ti sarebbe più facile vederlo,perché le dimensioni della "camera" coinciderebbero con le pareti del terrario(quelle distanti 15cm l'una dall'altra). Considera che il "tubo" della tana avrà un diametro di circa 5cm mentre la "camera" sotterranea sarà più grande. Fatto ciò dovrai però ricoprire le pareti esterne del terrario con fogli di cartone nero che attaccherai con nastro adesivo e che siano di dimensioni uguali allo spessore di substrato che hai messo,in modo che la luce non passi nella "camera". Quando vorrai dare un'occhiata al tuo ragno dentro la tana potrai rimuovere il cartone. Non è un metodo sicuro al 100% perché il ragno potrebbe ricoprire le pareti "luminose" della camera con una spessa ragnatela mischiata anche a terra. -
Beh,a questo punto mettilo anche con la quarta femmina e vediamo cosa succede. Se la femmina è pronta e il maschio ancora attivo in teoria ci sarà il solito corteggiamento etc.etc. Poi un altro discorso è quello della sicurezza che si avranno dei piccoli,tante variabili in gioco come puoi immaginare,bisogna anche essere fortunati.
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La location del tuo ragno va bene e se gli avessi offerto più cm di terra li avrebbe sfruttati ancora. Per l'alimentazione,se il foro d'ingresso è libero puoi provare a buttargli il bigattino dentro oppure giusto all'ingresso della tana. L'ideale sarebbero i piccoli grilli perché essi non scavano e vanno in giro sulla superficie,di notte il ragno esce e se li mangia.
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"Blondii" vs "Leblondi"
Ste ha risposto a Danilo nella discussione MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Anche gli inglesi devono impararsi il latino se vogliono pronunciare correttamente un nome scientifico. Quanto all'adattamento di nomi inglesi ad un ipotetico genitivo latino,che possiamo farci,i più grandi studiosi non sono italiani e quindi nominano le specie come meglio preferiscono. Sogno un giorno la descrizione di una specie tipo "Haplopelma capanninii",ma quale sarebbe il tassonomista tanto volenteroso da chiamare un nuovo ragno col mio nome piuttosto che dedicarlo a sé stesso o alla persona amica che lo ha scoperto? -
Contenuto del campo - Obsoleto
Ste ha risposto a MatteoG nella discussione ARACNOFILIA - Presentazioni – Regolamento – Primo aiuto – F.A.Q.
Matteo,tu,al limite,potresti "correggere" i topic vecchi in modo che l'eventuale ricerca futura sia più facile? -
Quanto poi alla definizione di "compagnone",è risaputo che le Poecilotheria possono vivere in gruppi più o meno grandi(spesso costituiti da madre,i suoi piccoli di diverse cucciolate annuali ed altri esemplari subadulti,spesso un maschio subadulto). In natura la dimensione di tale gruppo(cioè il numero di individui)si autoregola,nel senso che se c'è poco spazio/cibo i più deboli non sopravvivono oppure migrano da altre parti,mentre in un terrario(da cui non si può scappare)la popolazione a volte viene regolata dal cannibalismo.
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Possono convivere,ma alla lunga il maschio sarà sempre più a rischio. In genere l'accoppiamento di Poecilotheria ha questa tempistica: i due esemplari si corteggiano per un paio di notti durante le quali il maschio tamburella e la femmina risponde,seguendolo. Si può osservare il rituale perché appena fa buio i due cominciano ad andare in giro per il terrario col maschio che chiama di continuo la femmina. In genere,alla terza notte avviene il vero accoppiamento. Dalle notti successive non dovrebbe più aversi nessun tipo di corteggiamento e se il maschio è ancora vivo è grazie alla femmina che per il momento non ha interesse a mangiarlo. Quindi,se hai osservato le prime notti(bastano pochi minuti di osservazione,anche solo la prima notte)dovresti aver notato il rituale di corteggiamento,nel momento in cui(appunto dopo due-tre giorni)tale rituale cessa i due ragni dovrebbero essersi accoppiati.
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Arredamento per avicularia e psalmopoeus
una discussione ha risposto a Ste in MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Certamente hai bisogno di offrire loro un "appiglio" più consistente. Gli Psalmopoeus sono molto più opportunisti ed è per questo che ogni tanto li vedi scavare. Stesso comportamento lo hanno i Cyriopagopus thorelli. -
"Blondii" vs "Leblondi"
Ste ha risposto a Danilo nella discussione MIGALI - Conoscenza e Allevamento
In realtà è T.blondi,con una sola i. Questo perché il genitivo di "Blond" aggiunge una -i,non due. Alcune rimenmbranze degli studi classici affiorano di tanto in tanto. E' un po' come B.smithi,genitivo per "Smith" quindi con una sola -i. O P.pederseni,A.seemanni etc.etc. -
Il nome esatto del genere è Brachypelma. Il genere Euathlus si riferisce se non sbaglio a tutt'altri ragni. Per un po' di tempo(al tempo della scrittura del libro di Simone) qualche tassonomista aveva avanzato l'ipotesi del genere Euathlus,ma a tale proposta non è seguita nessuna pubblicazione scientifica,quindi il discorso secondo me è chiuso.
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Differenze somatiche tra Ceratogyrus Sanderi e Cor
una discussione ha risposto a Ste in MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Premetto che non sono un per così dire "esperto" del genere Ceratogyrus,ma so che Richard Gallon,tassonomista ed editore del BTS Journal sta lavorando sulla completa revisione dei generi africani,con molte sorprese per gli interessati... Ad esempio non esisterebbe più la specie Ceratogyrus cornuatus che verrebbe inglobata sotto la specie C.marshalli,forse perché marshalli è la specie anteriore e lui ha dimostrato che cornuatus non è altro che una variante geografica del marshalli. Altra notizia,non da poco,Pterinochilus meridionalis è ora Ceratogyrus meridionalis,e questo dimostrerebbe che il corno non è il carattere tassonomico che identifica il genere Ceratogyrus e nemmeno le varie specie nell'ambito di questo genere!!! Detto questo,ho anche saputo che da riproduzioni di C.sanderi,ad esempio,sono usciti fuori individui "tipo cornuatus" e viceversa. Questo forse dimostrerebbe il fatto che la gran parte delle specie finora note di Ceratogyrus potrebbero essere nient'altro che varianti geografiche o anche solo locali e l'aspetto del corno non solo non identificherebbe in sé la specie,ma anche potrebbe variare da individuo ad individuo secondo una probabile variabilità genetica. Quindi,interpretando l'ultimo studio eseguito da Richard Gallon,il corno e il suo aspetto non sarebbero così importanti e decisivi per definire che tu abbia un marshalli piuttosto che un sanderi o quant'altro. Se è vero che sono variazioni geografiche,o razze,forse sarebbe meglio riprodurre sempre individui puri(ma come si fa a dire che il loro patrimonio genetico è puro se il 90% dei nati sono il frutto di mix di razze?!)appartenenti ad una determinata razza o tipo geografico. Un po' come avevo consigliato per B.vagans,A.seemanni ed E.murinus. E la stessa cosa vale per Pterinochilus murinus che ha una razza geografica a colore rosso(il famoso P.Usumbara),non sono altro che due razze della stessa specie,ma spero che nessuno voglia mischiarle!!! -
Spesso ragni freschi di muta,appena usciti,cominciano a masticarsi la vecchia pelle. Non tutti lo fanno e soprattutto non sempre lo stesso individuo lo fa. Ma sembra che serva per assimilare prontamente elementi nutritivi quali la chitina presente abbondante nella vecchia pelle e usata per rinforzare la nuova. Il gesto viene fatto in genere già poche ore dopo la muta,queto perché la vecchia pelle è molto umida e più facilmente "masticabile";nel giro di altre poche ore,infatti,la vecchia pelle seccherà e sarà impossibile per il ragno assimilarne i nutrienti.
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Bravo Riccardo, hai preso il problema di petto e ti mostri molto attento e interessato all'argomento,per cui ti rispondo con molto piacere!!! -è un sacchetto sporgente/piatto? E' una piccola struttura cornea,rigida(ovviamente più è piccolo il ragno e più è piccola anche la spermateca...),appiattita,di colore marrone scuro. -aperto o chiuso? E' aperta(ma essendo così sottile non lo si può notare)verso l'esterno da cui si apre attraverso una sorta di labbra(ben visibili esternamente). Dal lato opposto è ovviamente chiusa. -si trovano sempre dal primo paio di polmoni? (in mezzo ovvio) Sì,quella è la posizione dove si trova. -bisogna vederli solo con la muta molto fresca? se si secca sono fregato? No,essendo una struttura rigida e cornea,resterà tale anche dopo che la muta seccherà,però visto che la pelle quando viene cambiata è umida e poi si secca essa rischia di nascondere la spermateca. Quindi,per vederla,è necessario bagnare la pelle dell'addome e stenderla,dopo di ché puoi anche seccarla. -mi sto preoccupando per nulla si riconoscono facilmente? Un occhio esperto la vede meglio di uno al primo tentativo,ma ti assicuro che quando avrai capito bene dove e come guardare,la troverai facilmente. In ragni piccoli il non trovarla può non sempre voler dire che è maschio,ovvio. Inoltre molti ragni si masticano ben benino la pelle dopo la muta,spesso rovinandola inesorabilmente,ma questa è un'azione per loro utile a indurire il nuovo esoscheletro,quindi consiglio sempre di aspettare 1-2 giorni prima di togliere la muta e verificare che essa,dopo la masticazione,non si sia irrimediabilmente rovinata. -è possibile confondersi con qualche organo del maschio? No,i maschi in quella regione non hanno niente di tutto ciò. -Penso sia molto difficile che io con la mia esperienza del piffero riesca a sessare una bestiola da 5 mute ma se avete dei metodi provate a dirmeli. L'uso di un microscopio ottico può aiutare. Comunque non vedo la ragione per cui dovresti sessuare un piccolo alla 5a muta,ne passeranno di mute(e tempo)prima che esso maturi e tu avrai appunto tempo per sessuarlo ed eventualmente cercare un individuo di sesso opposto. -Ho due spiderlings con un culone doppio o triplo del cefalotorace, sono alla 4 muta dovrebbero fare la 5 ... l'addome così gonfio è un buon segno?? sono 4 giorni che hanno smesso di mangiare è normale?? il digiuno di questi piccoli può durare anche di più? Ho ragione a dire che dovrebbero mutare se sono in queste condizioni e in 2 settimane abbondanti che li ho non ho visto na muta e hanno mangiato parecchio? Dipende da che specie siano.
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Ecco i dati di questa famosa ricerca,effettuata dalla Tenent Labs per Grubco Inc. Caimani: umidità(%): 56.55 grassi(%): 15.16 proteine(%): 23.95 fibre(%): 2.23 cenere(%): 1.55 calcio(%): 0.02 carboidrati(%): 2.79 calorie(Kcal/lb): 1062 camole del miele: umidità(%): 57.67 grassi(%): 22.19 proteine(%): 16.84 fibre(%): 1.20 cenere(%): 1.01 calcio(%): 0.02 carboidrati(%): 2.29 calorie(Kcal/lb): 1230 larve di mosca: umidità(%): 69.55 grassi(%): 7.57 proteine(%): 18.73 fibre(%): 2.54 cenere(%): 1.18 calcio(%): 0.06 carboidrati(%): 2.97 calorie(Kcal/lb): 658 grilli: umidità(%): 62.28 grassi(%): 9.34 proteine(%): 23.92 fibre(%): 2.58 cenere(%): 1.86 calcio(%): 0.04 carboidrati(%): 2.60 calorie(Kcal/lb): 817 Non ho dati sulle locuste,ma esse dovrebbero essere più simili ai grilli che agli altri casi presi in considerazione. Da ciò che si legge(ovviamente io non sono un biologo quindi leggo e basta i dati e cerco di interpretarli da "profano"),l'alimento più equilibrato sembrerebbero i tanto bistrattati grilli,insieme ai caimani. Per quel che ne so io,le parti più "indigeste"(ma anche qui vado a naso)sono i grassi,le fibre e la cenere. Nei dati qui sopra non sono stati presi in considerazione altri elementi presenti in tracce come ad esempio i sali minerali e le vitamine,questo non perché siano considerati poco importanti,ma semplicemente perché,non essendo nota completamente la biologia e le richieste metaboliche dei ragni,non si può valutarne l'apporto positivo.
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Sono noti,nel genere Brachypelma soprattutto,casi di incompatibilità tra due esemplari di sesso diverso(notizia da Dr.R.Bustard). In pratica maschio o femmina non accettano di accoppiarsi con un determinato esemplare di sesso opposto. Potrebbe essere questo il caso. Per le sopraddette ragioni,veniva anche specificato che lo stesso maschio potrebbe accettare di accoppiarsi con un'altra femmina(e viceversa) e continuare a rifiutare la prima. Sono anche note due forme geografiche di B.vagans,una più settentrionale ed una più meridionale,potrebbe anche darsi che le due razze facciano più fatica ad accoppiarsi. Postilla,è sempre meglio accoppiare individui della stessa razza,primo perché molto più probabilmente saranno compatibili e secondo perché non trovo giusto mischiare in cattività ciò che in natura è stato diviso. Questa non è "ibridizzazione" nel vero senso della parola,ma comunque,accoppiando esemplari di razze(non specie!!!) diverse si porterebbe a perdere l'originale patrimonio genetico di esse facendo un bel mischione. Le differenze fra razze geografiche sono principalmente nei colori(B.vagans,A.seemanni)ma anche nelle dimensioni(E.murinus),quindi ritengo non proprio corretto mischiare le due razze senza un accurato controllo precedente. E' come quando si fanno cuccioli di cane. Canis familiaris(mi sembra questo il nome latino?)è un'unica specie,poi ci sono le razze(lasciamo stare il discorso della selezione attuata dall'uomo,qui centra il significato di ibridizzazione e mischione di razze),ogni razza è determinata da alcuni caratteri a lei tipici,che vengono persi con l'ibridizzazione tra le razze. Calcolate infine che le razze di tarantola che ho citato sono naturali e si sono create per vari motivi geografici ma anche di adattamento a particolari,locali,condizioni di vita,quindi non ritengo giusto il mischiarle tra loro.
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Ieri sera non sono riuscito a trovare quel documento sui valori nutritivi. Al più presto lo posto qui!!!
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Piccola aggiunta al mio precedente messaggio: >Ricordo un altro studio sulla temperatura ideale per una completa e >rapida digestione del cibo assimilato,si offriva al ragno un >terrario con 2 o più gradienti termici,puntualmente il ragno,quando >mangiava,si spostava nella zona più calda per poi tornare,dopo la >digestione,alla zona di temperatura preferita(che non era,guarda >caso,la più calda). Lo studio fatto coinvolgeva specie come B.smithi e B.emilia,in cui Dr. R.Bastard notava come in fase digestiva e di gravidanza le femmine adulte preferissero(cioè si spostavano in direzione di)temperature vicine ai 37°C,per poi dirigersi verso zone più fresche fuori da detti periodi.
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Cerca di conservare la muta che farà,perché da quella potremo capire più cose. Sì,la lividum è altrettanto angressiva e in più è molto più veloce,con una naturale predilezione per scatti improvvisi.
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Molto può dipendere dalla "grassezza",cioè dalla quantità di grassi dentro il cibo. E' noto che i ragni faticano a digerire i grassi. Ricordo un interessantissimo studio sulle qualità alimentari del cibo offerto ai ragni(%proteine,zuccheri,grassi,acqua etc.etc.)fatto da un dottore inglese,cercherò nel mio archivio. Considera anche la temperatura di allevamento,più è alta più la digestione è rapida(ovvio non devi cuocere il tuo ragno!!!). Ricordo un altro studio sulla temperatura ideale per una completa e rapida digestione del cibo assimilato,si offriva al ragno un terrario con 2 o più gradienti termici,puntualmente il ragno,quando mangiava,si spostava nella zona più calda per poi tornare,dopo la digestione,alla zona di temperatura preferita(che non era,guarda caso,la più calda). Comunque,non credo che il tempo di digestione possa essere considerato un fattore abbastanza importante per mantenere un ragno a temperature vicine ai 30°C...
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