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giogio80

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  1. Forse è un pò più chiara? Mi pare che questi ragni per passare da u colore all'altro passano per il bianco prima. Tu continua così e staremo a vedere.
  2. giogio80

    Auguri a... The Reaper!!

    Auguroni Pier! e salutoni a te Ja!
  3. Ok Cristiano, fagli delle foto ventrali specialmente delle chele oltre che una dall'alto, e vediamo cosa sono.
  4. Belle foto!! Mi è dispiaciuto molto non poterci essere questa volta! Logicamente chi avesse preso qualche scorpione e volesse contribuire ai miei studi si sentisse libero di spedirmeli!!! Dai dai sono curioso di vedere che avete combinato....foto foto foto!!
  5. Beh non ce ne era bisogno, come puoi vedere la ragnetta si era adattata ala fiore viola, quindi non ci stava male, ora lo hai messo su un fiore giallo. A questo punto, se rimane lì, prova a vedere se cambia colore....ci impiega diversi giorni.
  6. Ciao, no infatti è un Thomisus onustus, e visto che prendono il colore del fiore su cui stanno, ed il processo non è istantaneo, rimangono abbastanza sullo stesso fiore o fiori vicini, sempre che ci sia da mangiare e non sia disturbato.
  7. Ciao, la moneta è da 1 centesimo vero? Allora per essere sicuri ci vorrebbero altro tipo di foto (visione ventrale della chela), ma direi che dovrebbe essere un Euscorpius concinnus.
  8. Cari amici vi informo che una nuova specie del genere Euscorpius dalla Turchia è stata descritta. Riassunto: A new scorpion species, Euscorpius gocmeni sp. n., is described based on specimens collected from the Antalya Province (Akseki District) in southern Turkey. It is characterized by a high trichobothrial count (Pv = 11–13, et = 7–8, em = 4, and eb = 4), a high pectinal teeth count (Dp = 10–12 in males, 8–9 in females), medium-small size, and light to medium brown-reddish color. Referenze: Gioele Tropea, Ersen Aydin Yagmur et Fatih Yesilyurt.(2014). A New Species of Euscorpius Thorell, 1876 from the Antalya Province, Southern Turkey (Scorpiones: Euscorpiidae).Euscorpius, 184: 1-13.
  9. Bremen, non è il massimo per iniziare, è uno scorpione della famiglia Buthidae, e di solito in questo forum noi sconsigliamo a prendere esemplari di questa famiglia per diverse ragioni, tra cui è nella lista di animali potenzialmente pericolosi che spesso è ufficiosamente seguita dagli organi competenti. Ti sei documentato sulla legge 213? Prova a fare qualche ricerca sul forum. In oltre è piccolo, e non so quanto sia buono iniziare con un esemplare alla prima muta. Sarebbe meglio optare su uno scorpione che non sia della famiglia Buthudae e ad uno stadio di sviluppo maggiore (ad una o due mute dallo stadio adulto o adulto).
  10. Va tutto bene, quello che hai scritto. A volte è buono dargli delle prede più grandine, anche perche a volte certi grandi scorpioni non considerano le camolette, io di solito gli do le Blaptica dubia, che allevo per averle sempre. Non so dove puoi comprarli.
  11. Ciao Adry, benvenuto nel forum. Sul forum troverai praticamente tutte le info che ti servono, ma se hai dubbi basta chiedere nella sezione apposita. Per quanto riguarda il Pandinus imperator (i nomi specifici vanno scritti in questo modo, corsivo con solo la prima lettere del genere maiuscola!), non sono più così frequenti in Italia come una volta, anche perche è una delle tre specie di scorpioni in cites, e visto che la maggir parte vengono dall'estero, io ti consiglio di orientarti verso un suo parente asiatico, una specie qualunque del genere Heterometrus.
  12. Finalmente è stato pubblicato! Complimenti anche quì!
  13. Però carino il titolo, potevo metterlo io nell'articolo!!! Il sito della National Geographic ha riportato la scoperta dell'E. parthenopeius....velocissimi! http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2014/02/28/news/ogni_scorpione_bello_a_mamma_sua-2031185/
  14. Il nome della sottospecie originale prende il nome da un'isola da cui provengono un buon numero di esemplari, ma non tutti. Quelli di questa isola appartengono alla specie A (descritta prima della sottospecie X). A rigor di logica, come giustamente hai detto, il primo autore che ha revisionato questi esemplari doveva (se voleva assegnarlo) designare come lectotipo un esemplare di quell'isola. In modo abbastanza impreciso invece ha designato come lectotipo un esemplare di un'altra isola, che, per complicare ancora di più il quadro, appartiene in realtà alla specie B (descritta prima della sottospecie X). Allora, in verità gli esemplari X della specie A da cui prende il nome sono solo 9 su 79! Penso sia questo il motivo per cui chi ha assegnato il lectotipo non lo ha preso da questa isola, oltre al fatto che pochi fanno come me e cercano l'etimologia su dizionari di latino e greco antico (soprattutto gli studiosi stranieri che a quanto ho capito masticano molto poco il latino). Alla fine quindi succede che tutti gli esemplari tipici (eccetto tre) della (sotto)specie X sono a tutti gli effetti esemplari delle specie A o B. Quindi, si potrebbe dire che X è sinonimo di A. Ma anche che X è sinonimo di B. Si dovrebbe mettere più precisamente che X è sinonimo di A e B "in part". No, è sinonimo di B e poi di A e C in part a livello informativo, ma ufficialmente X è sinonimo di B; Cioè ti viene detto che in passato è stato chiamato anche in quel modo ma al momento lo stato di X è abolito perche parte della specie B. Restano i 3 esemplari della specie C che essendo dei sintipi sono formalmente (già) della (sotto)specie X. Risultando quei 3 una specie valida a sé stante rispetto ad A e B, appartengono ad una terza specie C, che è sinonimo di X. No! C non è sinonimo di X, ma è X che è sinonimo di C in part! Sembra una stupidagine ma cambia molto il concetto! Ma siccome C, a differenza di A e B che sono state descritte prima di X, è stata invece descritta dopo, come fa la specie C a non chiamarsi X? Perche il lectotipo è stato già assegnato per B! Se, stupidamente, a suo tempo qualcuno assegnava il lectotipo ad uno di quei tre esemplari di C, allora si essi sarebbero stati chiamati X. Tuttavia, chi dopo studiando la questione si fosse accorto che era stata una stupidata assurda, avrebbe potuto presentare la questione al giudizio insidacabile dell' ICZN. Perche? Perche il codice internazionale di nomenclatura dice che non si deve per forza mettere un neotipo o un lectotipo, ma solo se ce ne sia il bisogno e soprattutto deve esser fatto secondo alcuni criteri di logica e buon senso. Detto in altri termini, X è sinonimo di A; X è anche sinonimo di B; ma come fa X ad essere sinonimo di C e non viceversa? Allora, come detto prima, solo a scopo informativo X è sinonimo di A ed C, perche a livello specifico è sinonimo solo di B. Perche? Semplicemente perche, come spiegato in precedenza, il lectotipo (e quindi i paralectotipi) di di X sono stati assegnati dal primo autore alla specie B, quindi A e C sono "libere" e possono essere descritte come specie differenti. E' logico che tre specie differenti non possono avere un solo nome, quindi è normale che se ne deve scegliere una sola specie tra A, B e C (con una certa logica e non con furbizia o incuranza!). Una volta scelta questa specie (in questo caso B , le altre due possono essere descritte come nuove specie o sinonimizzate con specie già esistenti ( come nel caso di A che al momento è E. concinnus) Quello che mi chiedo è quindi se il nome "ilvanus" (X) non dovrebbe essere ufficialmente soppresso per liberare il posto per un nuovo nome. Non si sopprime mai un nome, lo si può sinonimizzare, rendere nome dudio ecc. Perche? Perche come spesso accade quello che uno studioso a fatto o fa oggi potrebbe essere sbagliato e cambiato in fututo, e quindi quel nome magari diventa valido. Es. la specie da cui è stato scelto il lectotipo è oggi considerata B, ma in realtà potrebbe risultare essere una specie differente e quindi automaticamente si chiamerebbe X, o ancora, magari in futuro decidono che tutte queste specie in verità sono una sola e quindi si chiamerebbe A o B. In realtà la questione torbida non è tra X e C, perche è palese la situazione (anche se ti sono ventuti dubbi che francamente non capisco, in quanto situazione ben chiara), ma tra X e A in quanto porta il nome dell'isola (attenzione però, questo vuol dire poco, ci sono casi di specie che si chiamano in un modo che non centra nulla con la propria diffusione). Es. se A si rivelasse essere una nuova specie come si dovrebbe chiamare? Allo stato attuale delle cose D. Ma il dubbio che fosse giusto abolire il lectotipo (che ricordo ha il valore di un neotipo e quasi di un olotipo) e chiamarlo X potrebbe essere plausibile (per fare questo si deve presentare la proposta al ICZN o ldovrebbe essere ben chiaro che la scelta del lectotipo è stata fatta con incuranza, es. prendere un esemplare a caso di una popolazione a caso che non centra niente con la descrizione originale o sulla gran parte degli esemplari sintipi). Deve esser tenuto presente che il lectotipo dovrebbe essere assegnato scegliendo un esemplare che ha le caratteristiche tipo della maggior parte degli esemplari sintipi, nel caso di X questo è stato fatto, perche solo 9 esemplari vengono dall'isola che da il nome ad X. Tuttavia con tutto il rispetto di chi ha studiato prima di noi la tassonomia, ma se che descrive una nuova forma fa gravi errori come includere tre specie ben distinte in una sola (X), e non assegnare un esemplare tipo, e dare un nome sinceramente sbagliato (perche la forma è stata descritta da buona parte dell'Arcipelago Toscano non solo da Elba), noi possiamo incasinarci fino ad un certo punto! E' una questiona abbastanza chiara, con delle zone "torbide" tra A, B e X e non tra loro e C. La situazione può sembrare particolarmente complicata per chi non conosce bene la situazione e le questioni del codice nomenclaturale, ma io in passato ho già avuto a che fare con queste problematiche, mi sono confrontato con diversi studiosi, ed indirettamente anche con un membro del ICZN, oltre al fatto che ho letto diverse volte le parti d'interesse del codice, certo molte volte anche studiosi con esperienza hanno dubbi su certe situazioni a causa dell'incuranza di motli altri autori. Es. una situazione difficile è stata quella che riguardava E. tergestinus ed E. aquilejensis, perche uno studioso assegnò un neotipo in modo un pò scontato, sbagliando dando diversi problemi di gestione. A causa di questi problemi nomenclaturali, al modo di descrivere e di revisionare molte forme ne ho perso di tempo!
  15. Grazie, a tutti ragazzi. Si abbiamo ri-raggiunto la Grecia...come ti ho detto la situazione è in alto mare "ovunque". 1) Si e l'ultimo. 2) Assolutamente no! Io conosco questa forma da un bel pò, secondo te non ho calcolato tutto? Anche nell'articolo è implicitamente spiegato. Come scritto nell'articolo, in questa sottospecie ci sono dentro almeno tre specie diverse; E. sicanus, E. concinnus ed E. parthenopeius. Qest'ultimo con soli 3 esemplari su 79 degli E. c. ilvanus ed è il più lontano anche geograficamente, a limite si potrebbe obbiettare sul fatto che ilvanus deriva da Ilva= Elba, quindi sarebbe dovuto essere un sinonimo di E. concinnus, ma gli esemplari da questa isola sono di gran lunga minori degli esemplari di E. sicanus di tutte le altre isole da dove è stato descritta questa forma. E. c. ilvanus ha un lectotipo, quindi si farà riferimento a quello, che non è altro che un E. sicanus complex. Secondo il codice internazionale in questi casi il primo autore che revisione una determinata forma può scegliere un esemplare tipo la dove non fosse stato indicato dall'autore originale, logicamente dovrebbe essere fatto con una certa logica; le opzioni più logiche erano appunto mettere un esemplare tipo da Elba, in modo che riprende il nome, o un esemplare che rispecchia la maggior parte degli esemplari sintipi, come in questo caso. In verità io non so per quale motivo Di Caporiacco ha incluso questi esemplari, lui che ha fatto sottospecie per un niente, lui stesso disse che era perplesso. Può sembrare una situazione complicata per chi non conosce bene la storia di queste forme ed il codice internazionale della nomenclatura, ma alla fine è abbastanza semplice...l'E. parthenopeius non è in pericolo perche è una specie differente sia dagli esemplari da Elba che delle altre isole dell'Arcipelago Toscano.
  16. Si vanno bene. Se è piccolo puoi anche metterlo, o pure periodicamente glie lo metti. Puoi bagnare una parte del substrato non eccessivamente tipo una volta al mese, regolati tu.
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