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00xyz00

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Tutti i contenuti di 00xyz00

  1. Ciao Enrico, benvenuto (o bentornato se già ci seguivi) e grazie per gli apprezzamenti. Dato che non sei un neofita molte cose già le saprai, ma per ricominciare una bella lettura a questa nostra sostanziosa guida ti farà solo che bene. http://www.aracnofilia.org/i-ragni-esotici/lallevamento/
  2. Ciao Stefano. Si, è una delle variazioni cromatiche di Araneus marmoreus.
  3. Stando alle conoscenze attuali, è Eresus kollari.
  4. Distinguere Psammitis da Xysticus non è agevole. E per rispondere alla tua ultima domanda..... ti pongo un quesito. Se Psammitis ninnii ha l'epigino come questo il tuo esemplare sarà adulto o sarà immaturo?
  5. Difficilmente riuscirai a debellarli soltanto inserendo competitors. Inserisci pure gli onischi, male non fanno, ma non pensare che siano la soluzione a tutti i mali. Finchè c'è qualche acaro in linea generale non ci sono problemi. Quando invece il substrato si sporca molto di residui organici e gli acari proliferano, conviene dare una bella pulita. Potresti rimuovere lo strato superficiale della torba con un cucchiaio e ripristinarla con torba nuova, oppure fare un cambio substrato completo.
  6. L'ovisacco mi sembra perfetto! Peccato che non hai ripreso tutta la sua costruzione e la deposizione.
  7. Sempre bella Argiope bruennichi. Fai solo attenzione a scrivere il nome specifico in minuscolo, come vuole la nomenclatura zoologica.
  8. Ciao Mirko, partiamo da due considerazioni importanti. I range di umidità che trovi sulle schede di allevamento sono indicativi. in ambiente naturale l'umidità varia molto sia durante le ore del giorno, sia durante i diversi mesi dell'anno. Quindi dire che un ragno deve stare tra X e Y è solo un'indicazione per inquadrare il tipo di ambiente (caldo, freddo, arido, umido, tropicale, etc...) In secondo luogo per misurare correttamente l'umidità in una teca, occorre che lo strumento sia funzionante e soprattutto tarato. Occorre quindi verificare che segni correttamente alcuni valori noti di umidità, per evitare così di affidarsi ad uno strumento non preciso. Se l'umidità risulta alta, l'unico modo per abbassarla e lasciare asciugare la teca. L'acqua deve quindi evaporare e per farlo servono le prese d'aria. Aumentando e diminuendo l'ampiezza delle prese d'aria (o il numero e il diametro dei fori sul coperchio) si può modulare l'evaporazione e trovare il giusto equilibrio tra acqua introdotta nebulizzando e acqua che invece evapora via. Posta una foto della teca così da vedere se qualcosa non va.
  9. Non esagerare con l'umidità. Per le prede, o ti armi di pazienza e vai a cercare insetti volanti in campagna, o compri in negozio di animali dei piccoli grilli o microblatte. Non sono volanti ma sono ugualmente nutriente e sufficientemente mobili da attirare lo sguardo di un Salticidae. In entrambi i casi, ovviamente, che siano di dimensione adeguata.
  10. Perche la versione mobile del template semplifica la visualizzazione, lasciando solo le cose importanti. Questo nell'ottica di garantire una navigazione veloce da dispositivi come telefoni e tablet.
  11. @Alessio65 Le foto non si vedono. Prova a ricaricarle
  12. Ciao Hogna in genere è errante, nel senso che si muove nel terreno sfruttando i ripari che trova: spazio sotto le pietre, cumuli d'erba secca, fratture nel terreno, etc... Quello che hai visto invece è proprio il riparo che solitamente costruiscono quando depongono le uova. In genere è una conchetta, poi a seconda del terreno può assumere forme leggermente diverse ed essere più o meno profonda. Da quel che descrivi, sembrerebbe che l'ovisacco fosse sterile. Capita. A volte le femmine adulte depongono comunque a fine ciclo vitale o nella stagione idonea, anche se non sono state fecondate. Le ghiandole ovariche infatti producono comunque le uova e per "istinto" avviene comunque la deposizione. Che poi non porterà a nulla. Altre volte, spesso in cattività, l'ovisacco viene costruito male, o le uova vengono fatte cadere fuori dalla tela.. Insomma, non è così strano che la maternità non vada a buon fine per una serie diversa di cause.
  13. Ciao Franz. Come prima cosa dovremmo capire di che Salticidae stiamo parlando. Se riesci pubblica una foto. In linea generale posso dirti che i Salticidae hanno bisogno di alcune cose fondamentali. Areazione, ciclo di luce notte giorno e qualche rifugio. Se sono specie che si adattano bene agli ambienti urbani, un allestimento minimal potrebbe andare bene. Mentre se sono specie che vivono tra la vegetazione, sarà bene fornire un allestimento più articolato e vario.
  14. Benvenuto Pierfranco. Hai letto la nostra scheda di approfondimento su Argiope? https://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/le-schede-sui-ragni-italiani/argiope-bruennichi-araneidae/
  15. Ciao Umberto. Si può confermare, l'epigino è compatibile. Bel ritrovamento. Sul forum potrai leggere diverse interessanti discussioni di Luigi (elleelle) con molte osservazioni su questa specie.
  16. Come vedi ho detto che io non riesco a vedere bene dalle foto. Non ho preso alcuna posizione se non elencare le cose da guardare. Se tu vedi il setto mediano distintamente allungato fino alla base, allora sarà A.italica. Io dalle foto che hai fatto non compilerei il cartellino. 😋 Ps. Non c'é nessun maestro ne contraddittorio 😉
  17. Hai ancora questo "problema"? Puoi comunque risolvere segnando ogni sezione come "letta".
  18. @ilbrig4nte La nuova versione del forum ha molte funzionalità "sociali" in piu. Giochini che hanno la finalità di aumentare il feeling tra i membri della community inseguendo le caratteristiche tipiche dei social network: mettersi in mostra, ricevere like, avere un certo rango.... Sono funzionalità che possono essere usate o ignorate. Alcune di queste dovremo ancora impostarle bene (ad esempio come i vari livelli per acquisire i badge.) Ma nessuno è obbligato a usarle. Ahahahahhahaha attento che ti molesto tra il muschio Fatto!!
  19. Se si tralasciasse la forma inferiore dell'epigino..... Vediamo che dice @Pepsis
  20. Purtroppo con esemplari così piccoli è complesso fare foto di alta qualità e vedere i piccoli caratteri diagnostici. A.phalerata A. italica A. meridionalis Come si vede, la differenza sostanziale sta nel setto mediano. In A. italica questo deve dividere in due l'epigino in maniera molto netta, mentre in A.phalerata pur essendo acuminato si ferma a metà altezza. In A. meridionalis è invece più ampio. Si può notare anche la forma della parte bassa dell'epigino. In A.phalerata questa è piatta o addirittura un po' concava, mentre in A. italica è convessa (verso il basso). Nelle foto che hai fatto il primo elemento, il setto mediano, risulta celato. Non si capisce (o almeno i mie occhi non capiscono) se si ferma a metà altezza o se prosegue fino alla parte bassa. Il secondo elemento invece, il margine inferiore, mi pare abbastanza piatto e non convesso come A. italica.
  21. Se vuoi approfondire leggi il nostro articolo su questa bella specie https://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/le-schede-sui-ragni-italiani/argiope-bruennichi-araneidae/
  22. Ciao @simonecavallini Qui cerchiamo di non dare giudizi sui vari venditori per evitare polemiche e rimanere super partes. Del resto siamo l'associazione di riferimento per il settore e non sarebbe giusto parteggiare per l'uno o per l'altro venditore. Quello che invece posso dirti sono indicazioni generali, che valgono sempre: - E' sempre meglio evitare l'acquisto a scatola chiusa di un esemplare, perché non vedendolo prima dell'acquisto non puoi vedere se è in forma, se ha qualche danno, o comunque se è attivo o moribondo. Sempre preferire acquisti dal vivo in cui puoi vedere cosa stai comprando. - E' sempre meglio evitare la spedizione, per una serie di motivi importanti. Primo, non puoi sapere se le condizioni termiche durante il viaggio risulteranno dannose per l'esemplare. Questo vale soprattutto nei mesi piu caldi e nei mesi piu freddi. I pacchetti postali non vengono sempre conservati in ambienti controllati. A volte vengono lasciati nei rimorchi sui piazzali aeroportuali, oppure vengono lasciati al sole nei camion. In secondo luogo i vettori che operano qui da noi (Poste, SDA, Bartolini...) vietano espressamente la spedizione di animali vivi. Ecco quindi un altro motivo per preferire acquisti dal vivo, nelle fiere o incontrando i venditori direttamente. Per il resto, la Lasiodora parahybana è un ragnetto idoneo per iniziare. Rapido a crescere nelle prime mute, vorace e attivo nel modificare il terrario scavando ripari.
  23. Cari utenti, in queste ore stiamo effettuando l'aggiornamento all'ultima versione del nostro Forum. Noterete dei cambiamenti rispetto alla versione precedente, ma nulla di catastrofico. La nuova versione permetterà infatti una migliore fruizione dei contenuti, soprattutto da mobile, rendendo la board più veloce e reattiva. Tempo alcune ore e, se tutto andrà bene, torneremo pienamente operativi senza che nulla venga perso o modificato. In caso di problemi, o se notaste malfunzionamenti, avvisateci pure qui o via mail a staff@aracnofilia.org Grazie Lo Staff
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