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conseguenze di un morso da parte di un sicariidae


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confermo... questo è Filistata, ragno comppletamente differente dal Loxosceles... (anche se è vero che la macchia sul cefalotorace e i colori possono ricordarlo)...

Il loxosceles ha un aspetto, per citare Tomasinelli, "insulso", con le gambe lunghe ed esili, il corpo abbastanza piccolo...

Le foto del tizio che era stato morso qua in Italia sulla gamba erano state postate anche qua sul forum qualche mese fa...

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Giusto per capirci...

 

Loxosceles01.jpg

 

Loxosceles02.jpg

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Scusate il piccolo off topic: il tuo è sicuramente un esemplare di Filistata insidiatrix come ti è stato gia confermato... sarebbe meglio creargli un ambiente piu riparato, in natura tendono a rifuggire la luce e a stabilirsi all'interno di anfratti dove costruiscono un tunnel di seta che sbocca fuori con una bella tela a stella...se ho interpretato bene la foto lo tieni in un contenitore privo di questi ripari. l'animale sicuramente non è in pericolo di vita, riesce a vivere anche senza detti ripari, ma un habitat il più possibile simile a quello che scieglierebbero in natura è sempre consigliabile ;) ...fine off topic

 

Ciao :P

 

Fabiana.

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Non sono affatto convinto che Loxosceles rufescens sia la specie responsabile dei casi segnalati in Italia, e vi do PER CERTA la presenza di almeno un'altra specie, di dimensioni decisamente maggiori. Ho raccolto qualche esemplare che non appartiene sicuramente alla specie Loxosceles rufescens, ha dimensioni e aspetto del tutto comparabili a quelli di L. laeta, che per altro è segnalato in Italia dalla checklist europea. E' un genere non facile da analizzare al microscopio, e la letteratura di riferimento non è molto affidabile... ma ci sto lavorando e vi terrò aggiornati.

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Posso confermare quanto detto da Migdan su Loxosceles NON rufescens, perchè qui in Sardegna ci sono esemplari di dimensioni quasi doppie rispetto a quelle di L.rufescens adulti...che meritano quantomeno attenzione.. ;)

 

Fabiana.

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laetavsrufescens.jpg

 

Queste tavole sono tratte da un famosissimo lavoro di Gerstch: 1- Loxosceles laeta, 2(a,b ) la vulva del medesimo; 3- Loxosceles rufescens, 4(a,b,c) la vulva. Arrivare a vedere i genitali interni se l'animale non è ben conservato non è facile, con gli esemplari che avevo io non ci sono riuscito. Quest'estate provo a raccoglierne altri e a postare le foto al microscopio qui sul forum. ;)

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Mi sono basato sulla checklist europea... ma la classificazione del genere Loxosceles è molto dibattuta... Brignoli accusò Gertsch (nel suo ultimo lavoro, "Ragni, specie e filosofia", la cui pubblicazione postuma è stata curata dal nostro prof. Tongiorgi, che mi ha gentilmente regalato il lavoro in questione ;)) di avere posto dei limiti esageramente ristretti alla variabilità intraspecifica, e di avere descritto troppe specie a partire dai pochi esemplari che aveva in mano. In effetti il lavoro da cui ho tratto le tavole (Gertsch, W. J. & F. Ennik, 1983. "The spider genus Loxosceles in North America, Central America, and the West Indies (Araneae, Loxoscelidae)“. Bulletin of the American Museum of natural History. 175: 264-360.) è un "mattone" di quasi cento pagine, che descrive decine e decine di specie, con disegni anatomici che sono davvero difficili da confrontare con gli espianti ottenuti al microscopio. Sono un po' fuori allenamento e, tra le Haplogynae, questo è uno dei generi con i genitali più difficili da raggiungere, temo che mi servano un bel po' di esemplari per provare a capirci qualcosa. In ogni caso gli esemplari sardi li ho trovati con Faby all'aperto, lontano dai manufatti, non escludo che possa essere una specie endemica o comunque non descritta (anche in Umbria Leonardo ne trova di enormi, molto simili a questi), non è detto che sia importata dall'America e acclimatata, cosa che tenderei a pensare più facilmente se l'avessi trovata nelle case. In ogni caso sì, mi spiegherei più facilmente L. reclusa di L. laeta, hai ragione!

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