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La Collezione Claudio Arnò è a Bergamo...


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Cari Soci e cari Amici,

 

sono passati tre anni dalla morte di Claudio Arnò, il Maestro “Vesubia” come molti lo chiamavano nel nostro forum. Per chi già era con noi è stato un momento difficilissimo; l’Associazione era appena nata e subito si trovò orfana di una delle sue guide più importanti, colui che più di tutti l’aveva voluta e che per primo aveva intuito le potenzialità dell’”armata Brancaleone dei ragnofili”.

Eppure Claudio ci lasciò in buone mani. Certamente sapeva che Ilic “I-lang” sarebbe stato capace di tenere le redini del gruppo e – poco prima di morire, quasi lo sentisse – mi chiese di scrivere a Paolo Tongiorgi, oggi il nostro meraviglioso “Tongi”, che lui stimava immensamente, tanto che il suo nick “Vesubia” era dedicato proprio a Paolo con il quale tempo prima aveva discusso in modo particolare di quei Licosidi.

Oggi mi emoziona molto ricordare quei giorni. E, tre anni dopo, ripensare alla storia di un gruppo di Amici che – molto spesso senza essersi mai conosciuti di persona – hanno contribuito a creare una compagnia fantastica, come raramente se ne vedono, credetemi. In effetti, siamo riusciti a fare grandi cose in questi anni. Dalla fiera battaglia per la legge “Aracnidi pericolosi”, alle “Serate aracnofile”a Milano, dalle tante conferenze sui veleni con Ilic ineffabile oratore, fino alla mostra “Arachnida, il segreto di ragni e scorpioni” che ha avuto un successo incredibile a Bergamo e a Calci e che presto sarà riaperta a Genova al Museo d’Albertis.

Abbiamo stretto nuove e bellissime amicizie, in particolare con il Museo di Scienze Naturali di Bergamo e con il grande Paolo Pantini che ha trasformato il Museo Enrico Caffi in una sorta di “seconda casa” per noi.

Come sapete, presso il Museo di Bergamo, che già possedeva una bellissima collezioni di Aracnidi (in particolare la collezione Valle di scorpioni), è stata l’anno scorso depositata l’importante collezione di Paolo Tongiorgi, contribuendo fortemente alla creazione di un nuovo “polo aracnologico” in un museo vivace e dinamico, con persone disponibili e di grande valore.

 

Stamattina, anche la collezione privata di Claudio Arnò, i suoi ragni, i suoi quaderni, i suoi disegni, la sua bibliografia è stata trasferita a Bergamo da Torino dov’era custodita dalla Signora Loredana, moglie di Claudio, e dalla figlia Caterina. E' stata per me un'emozione grande aiutare Paolo Pantini a caricare il Doblò del Museo (all’inverosimile) concludendo la prima parte di un lavoro durato tre anni.

Il mondo di Claudio è ora in grado di tornare a disposizione di tutti. Certamente molto sarà il lavoro necessario per riprendere un filo spezzato tragicamente tre anni orsono. Però siamo certi che un gran passo è stato compiuto. Ed è importante – anzi fondamentale - che gli appassionati di aracnologia ci aiutino nel grande lavoro di rinnovare questo importante materiale, per farne materiale vivo e produttivo.

 

Amici miei, sono quindi immensamente felice di comunicarvi ufficialmente che da oggi la collezione di Claudio è custodita al Museo "E.Caffi" di Bergamo, finalmente vicino alle collezioni dei grandi: vicino a quella di Valle e di Tongiorgi, dove sono sicuro sarebbe stato enormemente orgoglioso di stare. E noi, nel nostro piccolo, per quel poco che abbiamo potuto fare, possiamo oggi essere un po' fieri di essere Aracnofili.

 

Matteo

 

 

Un ringraziamento particolare alla famiglia Arnò, Signora Loredana e Caterina, a Paolo Pantini, Marco Valle, Enrico Lana, Marco Isaia, Tiziano Pascutto oltre –naturalmente – a Paolo Tongiorgi, Ilic Farabegoli, il Consiglio dell'Associazione e tutti gli Aracnofili che tanto hanno fatto per far si che tutto ciò diventasse realtà.

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Credo sinceramente che sia la soluzione migliore per tutti, per la memoria del nostro Grande Maestro e per la fruibilità garantita al suo preziosissimo lavoro da una struttura giovane e attiva come quella del Museo Caffi.

Ricordo assai bene il periodo immediatamente successivo alla scomparsa di Claudio, all'epoca non avrei mai sperato in una conclusione del genere.

 

Mi unisco ai ringraziamenti di Matteo, è un grande giorno.

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ecco, aggiungo la visita al museo citato alle cose che devo fare assolutamnete nella mia vita ... cercherò di non far passare troppo tempo ... grazie a tutti ...CIAO

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Mettete un annuncio sul forum. Ci sarò, salvo cause di forza maggiore... Sono curioso e in debito... Ho cominciato ad appassionarmi a questo mondo dopo aver seguito una conferenza a Cesena due anni fa... si parlava proprio di Arnò e delle sue ricerche.

 

Mario

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ciao,

mi inserisco in questo post dedicato ad una persona con la quale non ho avuto modo di interagire, ma che sono certo essere stata indubbiamente sopra le righe, leggendo i commenti che i suoi amici hanno lascitato in proposito.

da ignorante e curioso vi chiedo alcuni informazioni riguardo alla collezione di Arnò presente al museo: comprende anche esemplari esotici? lo chiedo perchè sbirciando sul sito del museo (il quale però potrebbe non essere aggiornato), si parla solo di specie del bacino del Mediterraneo, riguardo agli aracnidi (non che siano meno interessanti, solo per curiosità).

la collezione è già visibile o bisogna attendere che venga allestita definitivamente?

grazie a tutti, e colgo l'occasione per ringraziare, lo faccio qui una volta per tutte, coloro che hanno creato questa associazione e questo sito di conseguenza, senza il quale molto probabilmente non sarei così interessato al mondo dei ragni. (il giorno che ho fatto la mia prima ricerca in internet sulle migali, forse se non fossi capitato qui e non avessi passato qualche sera a cercare sul forum ogni tipo di informazione ( e trovarla,è questo il bello), il mio interesse sarebbe di sicuro diminuito.

ciao grazie.

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Claudio Arnò era un aracnologo "classico" e si occupava scientificamente di ragni nostrani (in particolare di ragni piemontesi, ma non solo).

 

Qui trovi un meraviglioso articolo, scritto da lui, in cui parla di classificazione...

http://www.aracnofilia.org/ricerca/classif...sificazione.htm

 

Il suo materiale non sarà "allestito" perchè - ovviamente - il lavoro di aracnologo non da in genere risultati che si possano mettere in una vetrinetta da esporre al pubblico (almeno al pubblico non specializzato). La cosa importante è invece che da oggi, il suo prezioso lavoro, sarà a disposizione di chi ne abbia bisogno per fini scientifici. Salvaguardato, mantenuto e reso disponibile dai curatori del Museo.

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