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Eresidae? femmina?


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ciao ... è la prima volta che trovo un ragno come questo. Stamattina voltando pietre l'ho visto e preso. Ripeto era sotto un grosso masso di almeno 40 chili che è subito rotolato in discesa portandosi via anche l'eventuale ragnatela prima che riuscissi a capire come fosse fatta. Prenderlo è stato facilissimo ... è molto lento nei movimenti ma nel suo piccolo abbastanza aggressivo. Seguendo le vostre discussioni passate e visto il colore sarei indirizzato a identificarlo come una femmina appartenente alla famiglia Erisidae ... ma i palpi non mi convincono. E se fosse un maschio sub adulto che ancora deve assumere la colorazione rossa caratteristica?

Ho letto quello che avete scritto qui: http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=5779&hl= e mi sono reso conto della difficoltà di una identificazione precisa e perciò mi accontenterei di sapere cosa vi sembra, se secondo voi farà altre mute e se è possibile tentare di allevarlo (ho sentito che è un ragno molto delicato) ... oppure conoscendone la rarità e difficoltà ... se conviene liberarlo subito.

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Ho fatto altre foto che a breve metterò sul sito nella solita paginetta con gli scatti migliori e mi dispiacerebbe proprio intitolarla ancora una volta ad un 'ragno sconosciuto' ...CIAO

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Concordo con te su famiglia e genere. Come hai ben pensato, è quasi certamente un maschio subadulto, i palpi sono "chiusi" e la colorazione è ancora scura. Le dimensioni relativamente piccole sostengono ulteriormente l'ipotesi che non si tratti affatto di un esemplare adulto. Bel ragno e ottime foto! ;)

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Il tuo ritrovamento è molto interessante. Anzi, ti chiedo ufficialmente, quando l'animale effettuerà la sua ultima muta, di spedirmelo o farmelo avere se possibile in modo che possa servire, dopo la sua morte, ad uno studio sul genere in Europa. Questo studio serve proprio a capire come identificare le varie specie e quante ve ne sono.

Il maschio come dice Piergy, cambia colore all'ultima muta.

Io conosco bene i maschi liguri, però non ho mai visto i maschi del sud e mi interesserebbe almeno vedere una foto dopo l'ultima muta.

Stai attento, sono ragni piuttosto difficili da tenere, molto timide e amanti dei luoghi secchi e ben ventilati. Io sto cercando di tirare su due gruppi di giovani e la cosa non è semplice per niente!

Ciao

Emanuele

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E' un ragno raro e poco frequente... Io ho visto un solo esemplare maschio, circa dieci anni fa. Poi, nonostante ricerche più assidue, non ne ho trovati più.

 

P.S. Ma quindi Eresus si può tenere? Pensavo fosse una specie iperprotetta! ;)

Edited by PiErGy
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E' nella "red-list" del Regno Unito, per la precisione. Unico insieme a Dolomedes plantarius. Tuttavia nell'elenco delle specie protette dalla Convenzione di Berna nessuna delle due specie è menzionata.

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Scusate....ma sapete indicarmi dove ottenere notizie, preferibilmente in italiano,su questo esserino????

 

In verità vorrei cimentarmi nella ricerca....mi piacciono le sfide impossibili....

 

Comunque, qualsiasi informazione è ben accetta......

Che bello!!!!

 

00xyz00

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Ema, se serve proprio in questi giorni mi è morto un esemplare femmina di Eresus che avevo preso a Itaca quest'estate...

Pensavo di portarlo al museo di Bg, ma se c'è già un lavoro in ballo te lo lascio volentieri...

 

Per quanto riguarda l'allevamento, non so... il mio esemplare per i primi tempi non ha dato problemi (ha anche fatto una muta senza complicazioni)...

Nel cercare di prelevare l'exuvie gli ho rovinato la tela... e il ragno non l'ha più sistemata... ha mangiato ancora un paio di volte e poi è morto...

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E' un ragno stupendo!

 

No ne avevo mai visto uno così nemmeno in foto..

 

Dove si puo' trovare in italia?

 

Io ho casa al lago maggiore e li è pieno di fauna di tutti i tipi...Dove vive? dove potrei cercarlo?

 

Vorrei tentare un ripopolamento anche se minimo almeno nella zona in cui (speriamo) lo troverò!

 

Grazie,

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Facendo una ricerca ho letto che il ragno Eresus si trova solo nell’area protetta del monte Sas (Sashegy) , Budapest.

 

Il ritrovamento di roccolucio immagino sia una rarità..

 

Questa cosa un po' smonta le mie ricerche anche perchè ho letto che deve vivere in ambienti molto secchi e ha bisogno della luce del sole infatti usa "scaldarsi" su pietre...

 

Al lago maggiore c'è tutto tranne che sole (in mezzo ai boschi non ce n'è) e clima secco (li è tutto umido..)..

 

Posso sperare in un ritrovamento del genere o le mie speranza sono vane?

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Dopo gli scontati ringraziamenti per i vostri interventi, vorrei completare le indicazioni sulle caratteristiche del luogo del ritrovamento. Ci troviamo su una collinetta a circa 900 metri di quota in periferia di Potenza. La vegetazione è bassa (circa 20cm) e non troppo fitta, questo dopo mesi di lavoro di milioni di cavallette che in queste ultime settimane sono però praticamente scomparse. Il versante è rivolto verso nord ma questo non conta tantissimo perchè il sole comunque lo illumina per gran parte della giornata. Si il clima qui da me è secco per la maggiorparte dell'anno ma sinceramente questa collinetta è sempre di colore verde e in ogni stagione ci sono sempre giovani ciuffi d'erba nati da poco ... i massi sono rari e quasi sempre occupati da formiche che non permettono ai ragni di trovare facilmente casa sotto questi. In estate quando non piove per mesi il terreno argiloso ma anche ricco di umus, tende a riempirsi di crepe ma la vegetazione non ne risente mai troppo. In inverno poi però la neve lo ricopre per molte settimane. Il pendio è dolce tranne in alcuni punti dove la pendenza è un pò più importante ... appena ci torno gli faccio una foto. E' un luogo che visito spesso ma è la prima volta che ci trovo questo ragno e ciò vuol dire che la sua densità di popolazione non è così importante. Visto l'interesse di Emanuele per l'esemplare vuol dire che tenterò di accudirlo come meglio posso e quando morirà (speriamo dopo l'ultima muta) ... finirà sotto alcool. Per ora accetterei quindi volentieri consigli su come tenerlo e nutrirlo ...CIAO

 

Piccola nota (deduttiva?): ... la mia regione fino a pochi secoli fa era praticamente coperta da una unica foresta. Si diceva che ai tempi dei romani era possibile attraversarla in qualunque direzione ... da confine a confine ... restando sempre all'ombra degli alberi!! Questo vuol dire che molti ragni che amano vivere in territori aperti si sono stabiliti e diffusi solo di recente e quindi stanno ancora tentando di adattarsi e ripopolare queste pianure 'civilizzate' nate geologicamente pochi istanti fa. Questo argomento dei tempi di adattamento e delle modalità di diffusione mi affascina tantissimo ma mi rendo conto che non basterebbe un a vita per tentarne uno studio ;)

Edited by roccolucio
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Ormai sono 3 anni che allevo questo tipo di ragni,ho 4 femmine adulte e almeno 200 piccoli, adesso sarà molto difficile trovarli perchè chiudono la tana con la ragnatela che è difficile da trovare anche quando è aperta, è" facile" trovarli in campi sassosi con vegetazione bassa, soprattotto da giugno a settembre.mangiano di tutto anche scarabei durissimi.

E' decisamente il mio ragno italiano preferito!!!!!!!!

Non è bello, è stupedo!

Fix

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ho 4 femmine adulte e almeno 200 piccoli ...

 

benone Fix ... e qualche foto non ce la puoi mostrare? ... almeno per vedere come sono da piccoli e come le femmine si adattano nei terrari. Per quello che riguarda gli scarabei quello che ho trovato è un po troppo piccolo ... non riuscirebbe neanche a catturare una coccinella. Intanto per ora ha fatto una piccola ragnatela in uno spigolo del terrario dove si è appostato ma fino ad ora non ha preso neanche una drosofila ...CIAO

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Ciao ragazzi,

dunque trovate qualche foto nel mio sito nella sezione Fotografia (www.anura.it) compresa una foto di femmina maremmana con cocoon.

Tutti i ragni di questo genere che vi muoiono sono mooooolto interessanti per il lavoro di revisione, quindi se muoiono potete metterli in alcool (MI RACCOMANDO: alcool etilico non colorato, quello al 95%che si compra nei supermercati per fare la grappa va benissimo!!) anche senza diluirlo con acqua (così mi ha detto il prof. Rezac che se ne occupa).

Tutti gli esemplari possono essere inviati direttamente a me:

Emanuele Biggi

Corso Italia 28H/5

16145 Genova (Italy)

 

Matteus, il tuo esemplare è di grande interesse, mandamelo appena puoi!

Contattami via mail ebiggi@anura.it per metterci d'accordo!

 

Per quanto riguarda l'allevamento io sto allevando alcuni piccoli dopo aver allevato le madri e non penso sia difficile allevare la specie. I piccoli tendono a non cibarsi e penso non lo faranno fino alla prossima primavera...

Vanno tenuti al secco, ho spruzzato solo una volta, permettendo però un'ottima aerazione ed evaporazione.

Ho notato che questo ragno predilige gli ambienti aperti ma alberati: tipico sito "da Eresus" in cui guarderei subito sono gli uliveti aperti (tipo Maremma) con vegetazione bassa e pietre sparse sul terreno (ambiente anche da Latrodectus per intenderci).

 

Anche dove il ragno è comune non è mai in numero altissimo, quindi evitate di catturare tutti gli esemplari e se ne trovate solo uno magari lasciatelo dov'è anche se posso capire che vorreste portarlo a casa.

Nel mio caso ho prelevato due femmine, in tutto ho trovato (col dott. Francesco Tomasinelli che ha trovato la prima) circa sette femmine, di cui due sub-adulte e cinque adulte (due con cocoon già deposto).

Le regioni che più mi interessano sono quelle del Sud Italia (soprattutto Puglia e Basilicata).

 

Passo e chiudo! :-)

Ema

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