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Impagliare i ragni


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Saranno mesi che mi ripropongo di postare questo messaggio ma dimenticavo sempre. Comunque mi chiedevo se è possibile "imbalsamare" (chissà se esiste questo termine <_<) un ragno.

Si perchè possiedo un ragno che forse a breve morirà ma mi piacerebbe tanto metterlo in una cassettina e poterlo rivedere tra dieci anni ad esempio.

Io immagino che non dovrebbe essere impossibile, magari spruzzando qualche patina che tenga lontano animaletti vari o conservando l'aracnide sottovuoto . . . . . . non so ma se è possibile per i coleotteri credo che anche per i ragni ci sia qualche sistema.

Qualcuno di voi ha avuto esperienze in proposito?

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La differenza principale fra ragni e coleotteri nell'ambito della tassidermia è rappresentata dalla rigidità dell'esoscheletro: un coleottero necessita solo del processo di essiccazione (con tutte le appendici in posizione anatomica) in seguito al quale è pronto per essere messo nella cassetta entomologica. Per i ragni invece è diverso; l'aspetto del cefalotorace tende a rimanere simile all'esemplare vivo ma l'addome perde notevolmente la sua caratteristica turgidità e finisce inesorabilmente per avvizzire, rendendo il campione poco rappresentativo, per vedere ad esempio il pattern opistosomico, (che comunque dopo la morte è soggetto ad un certo cambiamento cromatico), e di scarso valore dal punto di vista "collezionistico".

Per evitare questo deterioramento è possibile conservare l'esemplare in una soluzione di formaldeide, un aldeide gassosa che tende a polimerizzare, che viene venduta commercialmente in soluzione acquosa con concentrazione al 37% (in alcuni casi fino al 40%) come formalina, oppure utilizzare l'etanolo, l'alcol etilico usato per la produzione dei liquori in una soluzione con circa 2/3 - 3/4 di acqua.

Al limite, se preferisci, potresti "imbalsamare" il ragno ricorrendo ad iniezioni di silicone nell'addome creando in questo modo un turgore quasi naturale. Sarebbe opportuna una piccola incisione sul lato che non è in vista per inserire il prodotto.

Alcuni hanno provato con delle mute, (lo stesso migdan se non ricordo male) ottenendo buoni risultati.

Personalmente, per gli scorpioni che ho avuto occasione di preparare, ho scelto il cotone. Gli imbalsamatori thailandesi invece hanno optato per il silicone con ottimi risultati. Per i ragni invece non è in uso questo sistema e l'opistosoma ovviamente va incontro al processo che ho descritto sopra.

 

In sostanza ti consiglio di valutare molto bene quale metodo utilizzare per avere la migliore resa.

Se hai passione e pazienza probabilmente la scelta più saggia è proprio il silicone.

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Sconsiglio l'uso della formalina poiché è ormai correntemente classificata tra le sostanze cancerogene (anche se molti di noi hanno per anni maneggiato animali conservati sotto formalina e hanno immerso le mani nei contenitori pieni di questo fissativo <_< ) . Se uno ha piacere di conservare il ricordo di un esemplare, la conservazione in alccol è la soluzione migliore.

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La cosa migliore per i ragni (specialmente per motivi di studio/ricerca e didattica) è unicamente quella consigliata da Paolo! Alcool etilico (al 75%)

 

Per le migali possiamo variare un po' la cosa! Per esempio io ho un paio di migali sotto etanolo e si conservano piuttosto bene. Unica nota empirica che posso fare è che - essendo piuttosto grandi come ragni - tendono nel tempo a scurire l'alcool per ovvi motivi. Basta cambiare il liquido con alcool nuovo. Al secondo ciclio di cambio non capiterà più e il ragno rimarrà in una sostanza limpida che permetterà osservazioni interessanti anche senza mai più aprire il barattolo. Ah, mi raccomando, il barattolo dev'essere ASSOLUTAMENTE ermetico, altrimenti ciao ragno.

 

Per bestie davvero grandi (con addomi ad uovo), consigierei di svuotare in parte l'opistosoma (la parte più propensa ad andare in decomposizione viste le dimensioni) praticando un taglio lateralmente e premendo (senza spremerlo come un caco! bisogna sviscerarne una metà!!) e sostituendo il contentuo con un batuffolo di ovatta BEN intriso d'alcool a 90°C. Quindi tutto in etanolo, cambiandolo se diventa è scuro, come sopra. Giuro che funzione bene!

 

Teo <_<

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Quindi devo:

1) Preparare una miscela composta per il 75% di alcool etilico e per il 25% da acqua, giusto?

2) Riempire un barattolino tipo miele o marmellata di codesta miscela, giusto?

3) Immergere il ragno e chiudere ermeticamente, giusto?

Scusate se queste cose ve le faccio ripetere per l'ennesima volta ma voglio essere sicuro di non sbagliare.

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Giusto. Questo è il modo per conservare nel modo migliore ogni aracnide, anche se magari esteticamente fa un po' meno effetto dell'animale secco nella cornicetta...

Volendo unire le due cose potresti attaccare il ragno in posizione più o meno naturale e scenografica su un pezzo di polistirolo con degli spilli (senza trapassare la bestia, se no la rovini...) e poi inserirla in un vasetto piuttosto largo con l'alcool, incastrandola in verticale per tenere il ragno bene in vista... così ottieni una cosa scenografica e fatta bene (anche se utilizzi una marea di alcool in più dello strettamente necessario... e poi sinceramente non so se alla lunga gli spilli o il polistirolo possano fare qualche reazione strana con l'alcool... vah beh, così l'ho pensata, così l'ho riportata... non mi prendo responsabilità <_< )...

 

Il concetto comunque è: un ragno immerso nell'alcool al 75% è per sempre. DeBeers.

 

(ovviamente l'alcool trasparente è preferibile all'alcool denaturato rosa, per ovvi motivi...)

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