aria Inviato 6 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 6 Gennaio 2005 ciao! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EffeCi Inviato 6 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 6 Gennaio 2005 Beh, qualcuno che campa (o tira a campare... ) facendo più o meno l'entomologo c'è... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Oz-MSS Inviato 6 Gennaio 2005 Autore Segnala Condividi Inviato 6 Gennaio 2005 Tu lo fai? Sei entomologoe riesci a comprartici il pane? Se è così, buon per te! Ma purtroppo se i biologi neolaureati sono 100, 89 sono disoccupati, 10 sono nel campo sanitario come me e 1 è una cosa a caso tra entomologo, etologo, zoologo marino, botanico, ecologo, ecc, ecc... Di ffronte a questa situazione un contratto in sanità mi sembra sia molto di più di quello che si può mediamente sperare! Quando poi ho scoperto che molti entomologi svolgono il loro mestiere combattendo contro i miei amati insetti perché li vedono solo come parassiti delle coltivazioni e passano il tempoad inventare modi perucciderli... Beh... tu esattamente che fai? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EffeCi Inviato 6 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 6 Gennaio 2005 Ehhhh... che ti devo dire? Io non sono laureato in Biologia ma in Scienze Agrarie e, per campare, faccio appunto il disinfestatore.... C'è comunque una grossa differenza tra amare gli insetti (io mi ritengo un discreto entomologo non specializzato) e non ucciderli o comunque tenerli sotto controllo quando necessario... Anche tu suppongo sia contento se il panificio dove ti servi non è infestato da Blattella germanica, se nella stanza d'albergo dove dormi non ci sono pulci o cimici dei letti e via discorrendo. Io sono una di quelle persone che contribuiscono a renderlo possibile... Non trovo nessuna contraddizione nell'eliminare migliaia di blatte durante il giorno e poi, la sera, occuparmi delle tre specie tropicali che sto tentando di allevare... In compenso posso svolgere il mio lavoro in modo competente, corretto e sensato. Ciao ciao Franco Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MatteoG Inviato 6 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 6 Gennaio 2005 Non si può non concordare con Franco. Il disinfestatore non è un assassino di insetti. E' una persona che si occupa di una cosa sacrosanta. Limitare il rapporto con alcuni insetti. Con gli invertebrati non possiamo ragionare. Non posso dire alle blatte o alle formiche della mia dispensa di sloggiare. A malincuore le elimino e basta perchè -purtroppo- la loro persistenza a contatto con il mio cibo non è compatibile con la mia vita. Possibilmente cerco prima di tappare i buchi per evitare che entrino. Ma non posso fare altro che usare il Bygon se sono già entrate. Questa estate ho dovuto eliminare un intero nido di calabroni dal camino di casa... Inutile tentare spostamenti. Avevo calabroni ovunque che si fiondavano sulla frutta matura sul tavolo mentre mangiavamo, entravano in casa a gruppi, e più volte siamo arrivati a contatti molto "duri". Il sistema che ho usato (da sempre lo si usa per i calabroni nei camini, almeno nelle campagne biellesi) è stato micidiale ma necessario: camino chiuso sotto, 1 litro di benzina dal tetto e via... Con le api (sono un apicultore amatoriale, tra le altre cose) ammalate di peste americana ho usato l'anidride solforosa... con i ragni che devo mettere sotto il microscopio uso l'etere etilico o - molto spesso - direttamente l'alcool. Nel contempo mi faccio le scale alle due di notte per portare una Tegenaria in cantina (non mi serve ucciderla visto che non devo determinarla) o mi slogo una caviglia salendo su una sedia per acchiappare una cimice puzzona (!) che non riusciva più ad uscire dal lampadario... Assurdo? No Io la vedo così, con buonsenso.... Nel mio intorno oggi moriranno 100 ragni. 99 schiacciati da automobili, predati da altri ragni, mangiati dai passeri, pestati inavvertitamente mentre passeggio (da me, dal cane, dal gatto). Uno lo metterò nell'alcool io per vedere che ragno è e fare tesoro di questa cosa qui con voi... E se dovessi avere un'infestazioni di cimici o di blatte sarò felice di chiamare una persona come Franco - competente e preparata - che saprà risolvere il mio problema usando un sistema che - da professionista- riterrà adeguato e proporzionato a quantro deve fare. Non infiliamoci in questo problema (falsamente etico) ragazzi, altrimenti finiamo per non schiacciare più una zanzara che ci sta pungendo, o a non dare più da mangiare ai ragni cibo vivo tipo grilli, cavallette o camole che siano... Con un po' di buonsenso certi problemi si risolvono al volo.... Matteo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
spidermorfeo Inviato 6 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 6 Gennaio 2005 ... con i ragni che devo mettere sotto il microscopio uso l'etere etilico o - molto spesso - direttamente l'alcool... Ma non puoi allevarlo e aspettare che muoia e poi determinarlo al microscopio(questa è l'etica che secondo me è giusta), anzichè ammazzarlo tu per determinarlo...?? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
hyles Inviato 6 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 6 Gennaio 2005 Ma non puoi allevarlo e aspettare che muoia e poi determinarlo al microscopio(questa è l'etica che secondo me è giusta), anzichè ammazzarlo tu per determinarlo...?? falsamente etico secondo me, perchè dal momento che hai tolto il ragno dal suo ambiente, hai già influito sul suo ciclo biologico. Certo se lo fai riprodurre e poi liberi i neonati prima di metterlo sotto il microscopio il danno è minimo, ma se devi aspettare che muoia da solo, impedendo che svolga il suo ruolo biologico, non cambia molto se lo metti in alcool subito o dopo qualche mese di cattività. PS. Benvenuto a Giovanni Diego Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
scolopendro Inviato 6 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 6 Gennaio 2005 :w00t: Benvenuto!!! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
spidermorfeo Inviato 6 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 6 Gennaio 2005 falsamente etico secondo me, perchè dal momento che hai tolto il ragno dal suo ambiente, hai già influito sul suo ciclo biologico. Certo se lo fai riprodurre e poi liberi i neonati prima di metterlo sotto il microscopio il danno è minimo, ma se devi aspettare che muoia da solo, impedendo che svolga il suo ruolo biologico, non cambia molto se lo metti in alcool subito o dopo qualche mese di cattività. PS. Benvenuto a Giovanni Diego Be sono punti di vista diversi.. E poi anche se un ragno non viene riprodotto in cattività ma viene "tenuto" a scopo di osservazione e studio non mi sembra grave come ammazzarlo per identificarlo... Nessuno me ne abbia... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
EffeCi Inviato 6 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 6 Gennaio 2005 Ohi, ragazzi...da quando in qua la sorte di un singolo esemplare di artropode influisce in modo significativo sulla sorte della sua specie o sull'equilibrio di un ambiente intero? E se avesse modo di farlo...vorrebbe comunque dire che il pool genetico è andato alle cozze già da tempo...quindi... Lo ricordo per l'ennesima volta...ogni volta che si fa un giretto in macchina si ammazzano centinaia o migliaia di insetti, e probabilmente si schiacciano decine di ragni innocenti ed inconsapevoli. Cerchiamo di non perdere di vista il fatto fondamentale che un ragno (o un insetto) alla fine della fiera è soltanto UN ragno (o UN insetto)...nell'equilibrio naturale non sposta niente... Se invece è un problema di rapporto con gli animali....può essere una sorta di sindrome di Stoccolma alla rovescia... Personalmente, continuo a credere che l'uccisione volontaria di un animale possa essere un fatto perfettamente accettabile, a patto che abbia un senso logico e non sia quindi gratuita o inutile. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 7 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 7 Gennaio 2005 "tenuto" a scopo di osservazione e studio Vorrei sottolineare questo punto: la peculiarità di Aracnofilia, che ha permesso che questo gruppo di amatori attirasse l'attenzione di aracnologi professionisti, secondo me è proprio la divulgazione di particolari della biologia dei Ragni conoscibili solo attraverso l'allevamento in cattività. Uccidere un esemplare immediatamente dopo la sua cattura non è eticamente sbagliato, ma scientificamente penalizzante! Per chi non deve rendere conto dell'esito delle sue ricerche ad alcun finanziatore seguire l'intero ciclo vitale di un animale o anche solo una parte di esso non è affatto una perdita di tempo, ma anzi una fonte insostituibile di informazioni preziose. Pensate solo a quante cose Piergy, Danilo, Leonardo e il sottoscritto siamo riusciti a rivelare sul genere Scytodes in Italia dopo aver passato un paio di anni ad osservare le "performance sputatorie" nei nostri barattolini. Per quanto riguarda il sacrificio ai fini dell'dentificazione siamo perfettamente d'accordo, è una necessità, determinare la specie di un Ragno vivo è possibile solo nella minoranza dei casi. Chiudo citando il pensiero del Maestro Claudio Arnò, che per primo ha creduto in questa "armata Brancaleone": <<l'aracnofilo ha tempo, pazienza, bravura per catturare e allevare una o poche specie, può raccogliere molti dati eco-etologici su quelle poche specie "vive"; l'aracnologo di solito deve lavorare su un gran numero di esemplari "morti" provenienti da campionamenti fatti a vario scopo (impatto insetticidi, pratiche colturali, popolamenti di aree di qualche interesse, ecc.). L'aracnofilo studia approfonditamente poche specie; l'aracnologo ne studia "superficialmente" molte. E' qui che io vedo un possibile punto d'incontro fra le due categorie: la visione generalizzata degli aracnologi che si integra con i "costosi" (in senso d'impegno continuativo) studi degli aracnofili.>> Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
i-lang Inviato 7 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 7 Gennaio 2005 Bravo Migdan. Anzi, bravissimo. Per due motivi. 1- hai ragione 2- hai la modestia di ascoltare, leggere, ricordare e donare agli altri. Aracnofilia. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 7 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 7 Gennaio 2005 Verissimo. Se il migdaniano non ci fosse bisognerebbe inventarlo! :claps: Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Danilo Inviato 7 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 7 Gennaio 2005 Benvenuto Oz! Finalmente qualcuno di Roma! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Patrick Inviato 7 Gennaio 2005 Segnala Condividi Inviato 7 Gennaio 2005 Benvenuto nella mitica Aracnofilia ! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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