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Migali e cimici verdi


mauroi
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Ciao a tutti,

e' gia' da un po' che mi trovo in casa una moltitudine di 'cimici verdi' (Pentatomidi??).

Poiche' nella stessa casa si trovano anche 5 migali desiderose,credo, di variare un po' la dieta basata essenzialmente su grosse larve e qualche grillo, mi e' venuto il dubbio che forse potrei accontentarle convogliando nei terrari gli emitteri clandestini. Mi chiedo pero' se la sostanza che questi animaletti emettono puo' in qualche modo nuocere ai ragni.

Avete qualche info o esperienza in proposito ?

 

Grazie

 

Mauroi

 

http://tarantulas.altervista.org/

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I Theridiidae li mangiano senza problemi, tutti gli altri Ragni cui ho provato a somministrarli li rifiutano (Hogna, Segestria, Zoropsis).

Più che tossici direi che sono poco appetibili.

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Uhm... mi incuriosisce parecchio questo post... si lasciano messaggi kilometrici sul fatto che è meglio non dare animali presi in natura alle migali e ci buttiamo con le cimici... che oltre ad essere prese in natura rilasciano una particolare sostanza come difesa??? :)

 

Essendo appunto una forma di difesa non credo che la natura abbia deciso che un animale che secerne una sostanza repellente faccia bene se mangiato... ma lasciamo il beneficio del dubbio... comunque in 10 anni nemmeno ci ho mai pensato a dare una cimice ai miei ragni ma magari sarò strano io... :P

 

Una volta per tutte...

Se non avete cavallette, grilli o blatte usate pure bigattini, camole del miele o della farina o i Caimani (Zophobas). Qualsiasi e dico qualsiasi tipo di preda può essere usata senza problemi in modo esclusivo. Sicuro che i grilli sono la cosa migliore assieme alle blatte ma posso assicurare che animali cresciti quasi esclusivamente a bigattini e camole del miele sono diventato adulti in maniera perfetta e sono stati riprodotti senza problemi...

 

Dimenticatevi una volta per tutte le regole sul nutrimento degli altri "animali da terrario" i ragni non hanno i problemi dei rettili o degli anfibi se alimentati esclusivamente con un solo tipo di preda...

 

C'è chi si fa dei problemi che, purtroppo, non posso far altro che definire assurdi... credo proprio che in ogni città o comunque non a km e km di distanza ci sia un negozio di articoli per la pesca e quindi esche... basta poco ed è sicuramente meno rischioso che fare la roulette Russa con qualche preda strana... :)

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Beh, io, abitante dei campi (miei, quindi so cosa ci metto sopra, ovvero nulla), non mi faccio particolari problemi se trovo una cimice sulla pianta... di veleni addosso sono certo che non ne ha... non è uno scarafaggio sbucato dalla fogna, sono abbastanza tranquillo, sotto questo aspetto...

 

E' vero, potrebbe essere parassitata, ma è un rischio che accetto, come quando catturo cavallette nel mio giardino come prede... Scelta mia.

 

Tra l'altro, la cimice è un caso particolare: se non avessi mai provato non avrei mai risolto la mia "curiosità" di conoscere l'esatta funzione della sua difesa... è sempre stato un dubbio che ho avuto, e me lo sono tolto, tutto li... se fosse stata dannoso per i miei ragni non ci avrebbero messo molto a rifiutarla, e io avrei chiuso la questione con un "non bisogna dare le cimici ai ragni"...

adesso posso essere abbastanza sicuro che la difesa "odorosa" delle cimici è rivolta verso gli animali "superiori", e non verso gli aracnidi che le mangiano tranquillamente e rimangono sani (d'altronde, qui da noi sono pochi i ragni che riuscirebbero a mangiare una cimice...molto più pericolosi gli uccelli) Una curiosità in meno... tutto qui...

Ho rischiato troppo? Forse...

Ma come dissi in uno dei miei primissimi post su questo forum, son disposto a rischiare qualcosina pur di non fare degli aracnidi dei semplici "soprammobili" o anche "macchine da riproduzione". Che dopo sia la scelta giusta o meno non lo so.

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adesso posso essere abbastanza sicuro che la difesa "odorosa" delle cimici è rivolta verso gli animali "superiori", e non verso gli aracnidi che le mangiano tranquillamente e rimangono sani (d'altronde, qui da noi sono pochi i ragni che riuscirebbero a mangiare una cimice...molto più pericolosi gli uccelli)

Mah....Merlino, la cincia che viveva in casa da me, mangiava le cimici con gran gusto, impuzzonendosi tutto, ma fregandosene assolutamente delle difese dell'animale. Tieni presente che , essendo libero in casa e ben nutrito, Merlino non attaccava le cimici per fame, ma perchè l'istinto lo stimolava e la preda gli piaceva proprio. Prima mi preoccupavo, poi visto il risultato lo lasciavo fare....le cinciallegre sono insettivori tipici....le armi delle cimici con loro ti giuro, non funzionano assolutamente.

Per chi sono calibrate quindi? Per me è ancora aperto il dubbio...molti ragni le snobbano, non tutti...

Per il resto devo dire che Fabio ha un approccio razionale...non rischia un esemplare magari raro e di difficile allevamento per dare come cibo insetti dii cattura affetti da nematodi....e il ragno non ha la complessità comportamentale e biologica da richiedere una "dieta varia".............

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Aggiungo due parole alla questione Fabio + Matteus.

 

Il problema del cibovivo è stato discusso e sviscerato più volte. Tante volte da diventare monotoni. Fabio l'ha sintetizzato alla perfezione e concordo con lui in pieno.

 

Ragazzi, in inverno, troverete in ogni paesetto sperso nella pianura padana (come sulla Sila) un caccia e pesca che vi può rifornire di bigattini (per i ragni piccoli), di camole da miele e di caimani. Se poi avete voglia la domenica di fare qualche chilomentro in più troverete sicuramente un negozio che vende animali tropicali (in genere il 70% del Garden center...) in cui potrete compare dei grilli...

Il problema del procurarsi il cibo per i ragni NON E' UN PROBLEMA. Il problema semmai è quello di uscire di casa e aver voglia di fare 20 chilomentri.... :lol:

 

Detto questo, Matteus aggiunge una cosa... a volte, se si usa il cervello (lo riscrivo... se si usa il cervello) si può dare ai ragni qualcosa catturato in natura, tipo - soprattutto- le cavallette prese nei prati certamente non coltivati o disinfestati (in montagna faccio incetta di esemplari enormi!!). Ovvio che la blatta putrida presa in cantina o che esce dal cesso così come il grillo preso nel vialetto a fianco della fermata del tram, sono da lasciare dove sono, pena fare la roulette russa (come ben chiarisce Fabio). Pene doversi domandare "sarà quello che li ha uccisi!?" Non so più a chi di Voi, poco tempo addietro, sono morti scorpioni a raffica probabilmente per via di cibovivo non controllato (ma il li piglio in garage...) Certo non ne siamo sicuri al 100%. Roulette russa. :D

 

Questo è il punto. Non mi sembra davvero ci sia da aggiungere altro, dai. :D

 

Teo

 

 

PS: le cimici verdi io alle migali NON le davo perchè (salvo rari casi) non se le mangiavano... visto che sono animali fastidiosi (volano male e fanno casino) le ammazzavano e le ammucchiavano mezze sciolte. Ma questo dipende da caso a caso.... I locali invece accettano (non con gioia particolare però). Io comunque preferisco sempre una bella camola o i Tenebrio adulti (se proprio devo).

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L'allevamento delle migali fatto in un certo modo ti porta a razionalizzare l'allevamento stesso... il solo fatto che i programmi delle loro riproduzioni non sono altro che frutto di un "timing" differente per ogni specie e che si affina con l'esperienza la dice tutta...

 

In natura un ragno è esposto a 100000 tipi di agenti ostili che ne possono causare la morte e questa è la natura... e il ragno si evolve di consegenza... o più semplicemente muore per via delle selezione naturale... in cattività se questi 100000 agenti ostili, con i giusti accorgimenti, possono ridursi a 3 non vedo il motivo per non farlo... e qua mi soffermo solo sul cibo perchè altrimenti andrei OT...

Può succedere, anche se con minor rischio, che insetti da pasto allevati possano trasmettere parassiti e se vogliamo metterla sul "drammatico" ogni pasto è un rischio... tutto qua... poi la domanda è cosa si vuol fare con i ragni?... come si vogliono tenere?... e per quale motivo sperimentare cose che a mio parere sono inutili?... una volta che una Tarantola Africana mangia una Cimice della Pianura Padana siamo diventati scientificamente più ricchi? Non credo proprio... ma questo rimane il mio punto di vista... Piuttosto se utilizziamo una cimice che vive alle pendici del Kilimanjaro per un ragno che vive nello stesso biotopo potremmo scoprire qualcosa che, pur di importanza relativa, è un dato scientifico che ci porta comunque a qualcosa... e comunque qualcosa che va a cozzare con quello che faccio io... allevare... a mio parere il compito dell'allevatore è si quello di raccogliere dati scientifici (oltre che a stabulare in modo sicuro delle specie in catività), ma sempre e comunque mettendosi dei confini oltre i quali non andare... confini che si limitano essenzialmente a non far nulla che mini in modo drastico o superficiale la salute dell'animale allevato.

Questo a volte è puramente un lato economico (il ragno costa "tubi di euro") o semplicemente perchè gli esemplari che si allevano sono poco riprodotti e quindi di difficile reperibilità...

 

Concludo... si sono fatte due affermazioni... la prima è "soprammobili" e su questo sono perfettamente allineato con la posizione di Matteus... sull'altra un po' meno... "macchine da riproduzione"... se si potessero considerare tali perchè così pochi le sanno guidare? :lol:

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