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Draghi


EegaBeeva
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Il quotidiano LA STAMPA di oggi dedica l’intera pagina 11 (esteri) al piccolo drago trovato in un garage (la cui foto è visibile a questo indirizzo http://www.lastampa.it/redazione/Esteri/mo...ostroalato.asp).

Il tutto è corredato da una intervista a Giorgio Celli (che non ho copi-incollato), il quale ipotizza un montaggio di animali diversi: le istruzioni per i draghi, d’altra parte, le aveva già date nel 1400 Leonardo da Vinci in una sua celebre tavola: ali di pipistrello, testa di uccello, corpo di roditore, coda di lucertola.

 

Continua Celli: “Di fronte ai draghi si possono assumere due atteggiamenti: quello dello zoologo che dice no, non ci credo, se così fosse qualcuno ne avrebbe visto almeno uno; e quello del criptozoologo, il cultore delle specie nascoste, che crede nell’esistenza del mostro di LochNess o dell’ultimo dinosauro superstite in Amazzonia. Ogni tanto la realtà gli dà ragione, nel senso che si trovano specie mai viste prima, anche di dimensioni ragguardevoli”.

 

Qualche giorno fa, Migdan mi ricordava che “qui oltre che aracnofili, siamo anche erpetofili”. Qual è, dunque, la vostra opinione a caldo su questo drago, che il Bestiario della Westminster Abbey Library raffigura in una tavola che risale alla seconda metà del Duecento, definendolo “il più grande di tutti i serpenti”? Poteva mai una creatura così nascere in qualche posto? Quasi alle soglie del 1900?

 

Ecco l'articolo. Su LA STAMPA è più esteso.

 

TROVATO IN UN GARAGE, ADESSO FA DISCUTERE GLI SCIENZIATI

Un mostro alato mette i brividi a Londra

Il baby-drago è stato messo in un contenitore cento anni fa

 

26 gennaio 2004

 

LONDRA. Poteva essere il drago della discordia, oggi è il drago del mistero. Un piccolo Elliot, un bebé biancastro in un vaso di vetro, sotto formaldeide, mette a rumore l’Inghilterra e, se la cosa non fosse così incredibile, aprirebbe un dibattito nella comunità scientifica. Un falso, allora? Un drago di gomma? Uno scherzo? Può darsi, ma nessuno osa dichiararlo. Anzi.

 

Gli scienziati interpellati su quel bebé di trenta centimetri, con ali, coda crestata e zampette con gli artigli non si pronunciano. Suggeriscono quello che di più scientifico possono proporre: si apra il vaso sigillato da un secolo, si faccia una biopsia, e allora sapremo se la "creatura" - così l’ha definita il "Times" - sia di gomma o di tessuto organico.

 

In attesa, c’è la foto (n.d.r. andate a vederla). Se fosse di gomma, potrebbe trattarsi di una manovra degli scienziati tedeschi, sul finire dell’800, per coprire di vergogna i colleghi inglesi, rivali (con i francesi) nella ricerca di un primato scientifico in Europa. Già, perché esiste un carteggio che conferma lo zampino di Berlino: furono i tedeschi, nel 1890, a mandare il piccolo Elliot a Londra, al Museo di Scienze Naturali. Con la speranza, si suggerisce oggi, che gli inglesi cadessero nell’inganno e, adottando il draghetto, si coprissero di ridicolo. Ma proprio per avere subodorato l’inganno, gli scienziati britannici pensarono di far scomparire quella burla.

 

La lettera d’accompagnamento vergata dall’ignoto scienziato tedesco ammoniva a non affrontare con leggerezza quell’"orrendo fantasma". L’autore precisava: "Nessuno deve indagare l’origine del drago o il nostro coinvolgimento". Finché David Hart, un magazziniere di Sutton, cittadina alla periferia Sud di Londra, ha deciso di svuotare il garage di casa. In una cassa di legno, ecco il drago. Hart non ne sapeva nulla: suo padre si era limitato a dirgli che in quella cassa c’era "qualcosa di fragile".

 

* * *

Ignoro quanto tempo occorra per effettuare una biopsia a un animale sotto formaldeide, ma la cosa mi incuriosisce e la seguirò. Nel frattempo, in questo momento, ubbidendo a un forte istinto romantico, faccio il tifo perché il reperto sia autentico.

Con tutte le straordinarietà del caso.

 

Buona serata.

Lidia

 

 

 

 

 

EegaBeeva

 

“La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)

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Ho sentito il telegiornale al proposito.

 

La conformazione è davvero spettacolare... sembra preso pari-pari da un bestiario medievale. E se consideriamo che in quegli anni stava maturando l'"eclettismo" ovvero la volontà di "combinare" stili differenti per inventare una nuova forma di espressione e raggiungere la piena libertà estetica, possiamo ben capire che un così bel "draghetto" non possa che essere un falso, figlio di quel desiderio "neo-gotico" di ali da pipistrello, coda di serpente e unghie da leone da ornamento delle grondaie; un perfetto abitante degli inferi, arrivato dalla Germania e plasmato per "sfottere" gli amici-nemici inglesi... [;)]

 

Divertente! Davvero divertente... anche se - a meno di scoperte favolose - una biopsia (ammesso che sia organico) sull'esserino fugherà ogni dubbio in merito..

 

Peccato....

Matteo

 

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

ARACNOFILIA.ORG -amministratore

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

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L'ho letta anche io questa notizia!

 

Se fosse vero... e si trovassero... credete che faranno una postilla per includerli nella 150 o li metteranno direttamente nel "calderone" dei Varani??? [;)][}:)][:P]

 

Fabio De Vita g51.gif

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i bestiari (e anche i lapidari) medievali mi hanno sempre affascinato...evidentemente cosi' è stato anche per gli scienziati tedeschi ottocenteschi che vollero beffare quelli inglesi!

 

detto da un appassionato di fantasy [8D]

 

Simone

 

You can't see California without Marlon Brando's eyes.

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Pure io impazzisco per il medioevo...[8D]

Dubito però sull'autenticità dell'esemplare, anche se in fondo la speranza che sia autentico è forte!!!

Chissà se in giro per il web si trova una foto un po' più grandina... Si vede davvero poco su quella dell'articolo...

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Io ci credo!!!

Ma non so quanto conti, detto da una che crede anche all'esistenza degli alieni e dell'omino del Dash (quello che lo incontri al supermarket e ti dà 2 fustini in cambio di 1) [;)]

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Lo visto anche io il servizio..... se fosse veramente vero....!

mmmmm nella lista dei varani....muble muble muble ..... se se nella lista dei mostri di plastica e lattice [;))] (Perdonatemi sono scettico )

 

RiKy [:71]*W la Sardegna*[:68]

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Citazione:un perfetto abitante degli inferi, arrivato dalla Germania e plasmato per "sfottere" gli amici-nemici inglesi...
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Non mi dispiace affatto assistere a episodi di pungente ironia e sfottò da parte di uomini di scienza a danno di altri uomini di scienza. Anche perché, quando ciò avviene (come - forse - in questo caso), la presa in giro è confezionata magistralmente, al punto da sapersi conservare nel tempo (e mettere in discreto subbuglio la comunità scientifica di un secolo dopo). Questo aspetto giocoso e goliardico dello scienziato ne rende la figura più credibile, perché umana.

 

Matteo, la tua risposta mi ha interessato moltissimo. Al di là di tutto, trovo affascinante il fatto che lo scherzo (sempreché di scherzo si tratti) sia partito dai tedeschi. I quali l'hanno pensata bene, la cosa (anzi, "plasmata", come dici tu): il mito del drago di San Giorgio è difatti ben radicato nella cultura anglosassone.

 

Buona giornata.

Lidia

 

 

 

EegaBeeva

 

“La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)

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prima reazione: cavoli è bellissimo ne voglio uno.

seconda reazione: astuti imbalsamatori i tedeschi, e chomunque continuo a volerne uno.

terza reazione: fosse mai vero: ne voglio uno.

 

queste cose mi fanno regredire a una fase decisamente infantile.

 

sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato.

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Ricorda molto quello che fu lo scherzo per antonomasia, e riguardava il così detto "anello mancante".

Fu coinvolto anche il famoso abate Teillard de Chardìn, proprio colui che durante la seconda guerra mondiale, perse in modo irrimediabile i reperti ossei del "Pithecantopus javanensis", il vero primo "anello mancante".

Lo scherzo riguardava il così detto "uomo di Piltdown", ed era un cranio umano trattato con acido acetico per invecciarne l'aspetto.

La mandibola era stata sostituita da quella di un orango, trattata con lima e mola per adattare le articolazioni e la dentatura.

Tutto funzionò così bene che per diversi anni si gridò al miracolo.....Poi si scoprì l'arcano (non dificile da evidenziare, ma quando si cerca una cosa e si spera di trovarla, la si trova anche se non c'è...) e tutto si sgonfiò.

Furono poi considerati scherzi anche il primo Archaeopterix lithographica e il primo teschio di Homo sapiens neandertalensis (quelli erano veri però....).

 

Uno stracchino è per sempre.............

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mmmhh... Troppo favoloso per essere vero... Ricorda un po' troppo da vicino i "draghi da bestiari", però sarebbe bello se fosse vero.

 

E sinceramente non mi convince molto nemmeno l'idea della burla degli scienziati tedeschi... Mi pare molto una montatura per fare un po' di clamore...

Ma non si sa mai...

 


She's got the jack, ta na naaa...

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Avrebbero dovuto "taroccare" anche tutto il carteggio che accompagna il reperto, con carta dell'epoca e inchiostro e nomi e bolli e quant'altro. Vero è che non vi è limite alla fantasia umana capace di giungere ad altissime vette, quando si tratta di prendere per i fondelli il prossimo...

 

Sapete qual è l'unica parola che secondo me davvero "stona" in questo contesto, così ben architettato? La parola "gomma". E' la sola che mi ha fatto pensare a "tempi recenti", perché non mi pare possibile che all'inizio del secolo scorso la gomma fosse già così conosciuta al punto da renderla malleabile per i propri dispettosi usi. Se mai fosse conosciuta, il che ne dubito.

 

Perciò, la parola "gomma" è l'unica che mi si è infilata un po' di traverso fra un neurone e l'altro.

 

Tuttavia, continuo ad auspicare nella veridicità del reperto. Sebbene temo che la prossimità del Carnevale abbia suscitato la vena scherzosa di qualche buontempone.

 

Buona giornata.

Lidia

 

EegaBeeva

 

“La verità sulla natura è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza” (Konrad Lorenz)

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