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Ragni minuscoli


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un acaro? ... davvero? ... può essere ... ma da come si muoveva mi ricordava tanto il ragno in argomento ... la foto è della scorsa primavera ma ricordo bene che era troppo veloce per essere un acaro (aveva la velocità di un adulto ma in scala diciamo circa 4cm al secondo su un piano orizzontale di vecchio marmo) ... ma probabilmente conosco solo acari lenti. Forse ho un concettto sbagliato di acaro ... me li immagino tutti goffi come i pidocchi e le zecche. A questo punto devo informarmi meglio o cercare foto di acari e slings di Oecobius. Le setole? ... in effetti non corrispondono e sono anomali per un cribellato ma non ne so nulla di come si comportano da slings e anche gli adulti usano più la velocità nel legare la preda con il filo che la capacità adesiva della tela. Diciamo che a me sembrano dei cribellati 'non praticanti' ;) ... pur avedone gli strumenti. Quindi forse in questo caso la regola dei peli che si impigliano va rivista. Serviranno a poco ma ecco qui alcuni ingrandimenti.

sconosciuto7a.jpg

sconosciuto7b.jpg

 

sbaglierò ma a me continua a sembrare un ragno ... forse non è un Oecobius ... appena ne ritrovo uno simile mi ci butto sopra come il peggiore dei paparazzi ...CIAO

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Gli slings di Oecobius li ho tenuti e non sono così... Il colore è simile ma la forma del corpo è proprio diversa. La forma appuntita del prosoma mi fa pensare proprio ad un acaro. Non tutti gli acari sono lenti, alcuni sono velocissimi ("ragnetto rosso" ti dice nulla? ;)).

Inoltre gli acari sono "pelosi, setolosi" (parafrasando un film di Abatantuono, LOL) e gli occhi sono poco visibili se non assenti.

 

Per delle foto fatti un giro su google cercando "mite" e qualcosa salterà fuori ;)

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Gli slings di Oecobius li ho tenuti e non sono così... Il colore è simile ma la forma del corpo è proprio diversa. ...

ok ... come si dice dove si parla bene e si razzola male ;) ... prendo atto che quello che ho mostrato non è uno sling di Oecobius e mi accingo a fare la ricerca che mi hai suggerito.

 

... alcuni sono velocissimi ("ragnetto rosso" ti dice nulla? ).

uhm ... mi dice che l'esserino turbo misterioso ... quei ragnetti rossi che sono più grandi di lui ... non li vede proprio ... al suo confronto continuano ad essere degli acari molto lenti e questo posso affermarlo con sicurezza perchè in qualche occasione li ho visti proprio in 'gara parallela' sul davanzale della finestra ... ma per evitare di arenarci sul valore (relativo alla situazione) delle parole lento e veloce ... diciamo che va oltre il doppio ... forse il triplo (purtroppo proprio non riesco a ricordare se negli spostamenti per le foto mi fece o no un filo di seta ... cosa che eliminerebbe d'incanto tutti i dubbi) ...CIAO

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Acaro direi proprio di no... A parte la velocità e l'aspetto generale che con quello di un'acaro mi sembra che centri poco, il fatto che abbia l'opistosoma nettamente diviso dal prosoma non fa pensare di certo ad un acaro...

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  • 3 settimane dopo...

Oltre a Oecobius navus (che fino a 2 minuti fa credevo l'unica specie italiana) la check-list segnala:

 

Oecobius cellariorum (Dugès, 1836) (N, S)

Oecobius kahmanni Kritscher, 1966 (N)

 

Bisognerebbe approfondire lo studio di questo genere, davvero poco considerato.

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  • 2 settimane dopo...
Ospite ikaro76
E di quest'altro maschio che mi dite?

 

Volevo chiedere a Migdan di che attrezzatura fotografica faccia uso per ottenere questi risultati che ritengo ECCEZIONALI!

 

Bye

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Ciao Ikaro e grazie dei complimenti... per le macro uso una Nikon Coolpix 4500 corredata di illuminatore anulare a led Nikon SL-1. Per gli ingrandimenti maggiori monto la macchina su uno stereomicroscopio trinoculare Wild M420 con un adattatore MaxView. In quest'ultimo caso uso un illuminatore Euromex MIC210 con conduttore a fibre ottiche a "triplo collo d'oca" Euromex MIC215.

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Ospite ikaro76
Ciao Ikaro e grazie dei complimenti... per le macro uso una Nikon Coolpix 4500 corredata di illuminatore anulare a led Nikon SL-1. Per gli ingrandimenti maggiori monto la macchina su uno stereomicroscopio trinoculare Wild M420 con un adattatore MaxView. In quest'ultimo caso uso un illuminatore Euromex MIC210 con conduttore a fibre ottiche a "triplo collo d'oca" Euromex MIC215.

Grazie per le informazione. Io mi limito (per ora) a macrofotografia in natura e gli aracnidi sono i miei soggetti preferiti (insieme agli insetti)

 

Puoi togliermi un'altra curiosità? questa tua passione è legata alla tua professione / studio o è indipendente.

 

Ti ringrazio ancora.

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La passione per gli Aracnidi è abbastanza slegata dai miei studi tossicologici sui Roditori (sto completando un dottorato di ricerca in igiene industriale e ambientale), grazie ai quali però posso utilizzare l'attrezzatura microscopica sopra citata.

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Ospite Argiope
La passione per gli Aracnidi è abbastanza slegata dai miei studi tossicologici sui Roditori (sto completando un dottorato di ricerca in igiene industriale e ambientale), grazie ai quali però posso utilizzare l'attrezzatura microscopica sopra citata.

Salve, sono un nuovo utente.

Il mio nome è Francesco.

Caro Migdan ho visto le tue foto e sono davvero belle. Mi ha colpito il fatto che tu stia facendo un dottorato in igiene industriale ed ambientale. Ma sei lauraeto in scienze biologiche o in medicina? E presso quale università svologi ricerche sui roditori? Scusa il mio interesse, ma sto per specializzarmi in medicina del lavoro e quindi è un ambito a me vicino.

 

Ti ringrazio se potrai darmi qualche informazione!

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http://dipbau.bio.uniroma1.it/web/didattic...ratoI/index.htm

 

Qui trovi la (scarna) presentazione della scuola di dottorato: l'università è la "Sapienza" di Roma, il coordinatore è la prof. Irene Figà-Talamanca ( irene.figatalamanca@uniroma1.it - 0649912603 o 0649912316 ). Il prossimo concorso si svolgerà in autunno, se sei interessato a partecipare credo che la professoressa sarà lietissima di fornirti informazioni al riguardo.

Personalmente sono biologo e studio la morfologia del palato secondario dei Roditori in condizioni normali di sviluppo o in seguito a esposizione a diversi agenti (campi elettromagnetici ELF, diossina, acido trans-retinoico) per valutare gli effetti teratogeni di questi ultimi. Visto però che stiamo decisamente andando off-topic ti invito, se ti interessa proseguire il discorso, a farlo via messaggio privato o via email. ;)

 

Ciao,

Daniele

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