Davide Speed Inviato 2 Ottobre 2020 Segnala Condividi Inviato 2 Ottobre 2020 Buongiorno a tutti ragazzi! Volevo mostrarvi alcune foto di questo bellissimo esemplare femmina di Argiope Bruennichi di cui ho letto moltissimo anche nel forum e che mi affascina parecchio. E' stata sulla siepe del mio prato per tutta l'estate ed ha deposto ben due ovisacchi, e l'ho vista predare di ogni, dalle falene alla cavallette e persino le cimici, tra l'altro non solo di giorno ma anche di notte era attiva e nel centro della sua tela, e mi è sembrato strano dato che per lo più sono ragni diurni e non notturni (come l'Araneus Angulatus che ho avuto sul pino per tutto agosto). Dato l'arrivo della stagione autunnale e del freddo viste le continue piogge di questi ultimi giorni, io e mio padre abbiamo pensato di costruirle una bella teca (50cm larghezza ed altezza, 25cm la profondità) con lati areati mediante zanzariera, e sul fondo della torba umida e dei rametti a mò di impalcatura nel caso volesse rifare la sua tela nel centro, mentre sopra e davanti/dietro chiusa con delle lastre di plexiglass. Ho notato che si sposta per lo più di notte andandosene in giro e facendo delle trame tridimensionali irregolari ma si tratta di seta non adesiva, sembrano tutte delle mini drag-silk di passaggio per andare a curiosare in giro Qualcuno di Voi ha mai provato a salvare dal freddo questo tipo di ragno mettendolo in una teca in casa? Grazie e buona giornata. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Davide Speed Inviato 13 Ottobre 2020 Autore Segnala Condividi Inviato 13 Ottobre 2020 Purtroppo stamane l'ho trovata morta sul fondo della teca, ieri sera era stranamente rivolta verso l'alto nel centro della sua ragnatela che da qualche giorno non rifaceva più in modo elegante ed efficace. L'ho tenuta in casa una decina di giorni nella teca a temperatura stabile e con fornitura di due/tre mosche giornaliere. Pensavo durasse di più al riparo in casa, ma era qualche giorno che la vedevo più lenta nell'avvolgere la preda e nel muoversi per rifare la ragnatela, quindi al di la della temperatura idone, credo che il suo orologio biologico abbia dettato la triste sorte. Colgo l'occasione per chiedervi nuovamente se qualcuno di voi l'ha mai allevata in cattività nella fase autunnale salvandola dai primi freddi e se è riuscito a farla vivere di più. Grazie! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 1 Febbraio 2021 Segnala Condividi Inviato 1 Febbraio 2021 Ciao, sposto di sezione Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 1 Febbraio 2021 Segnala Condividi Inviato 1 Febbraio 2021 Come gran parte dei ragni Argiope bruennichi muore dopo aver deposto le uova. A maggior ragione se ha deposto ben due ovisacchi. Non mi risulta che possa superare l'inverno, neppure se è una femmina che non si è riprodotta. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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