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ciao darwin


Ospite Shelob

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Sfortunatamente, Francesco, il "giro" di cui parliamo è "toccato" pure a me (e molto da vicino, credimi), per cui se ci sono commissioni di medici che mi dicono che la sperimentazione serve, non mi metto a discutere...

 

Non credo che i medici siano in toto una branca di pazzi che si diverte a torturare animali inutilmente. Per cui la realtà oggi è questa: la sperimentazione "serve" e le leggi "la tutelano". E il risultato della campagne dei "banchetti" è solo mettere veleno tra la gente e i medici che lavorano seriamente (quelli che eventualmente sono crudeli - e non credo siano i medici- se ne fregano dei banchetti....)

 

Inoltre il mio discorso era un altro. Stiamo facendo il solito pastrocchio all'italiana dove mescoliamo chi sperimenta farmaci ("sperimenta" significa che è accettabile uno scarto) e chi usa (e abusa) degli animali per scopi ridicoli...

 

E il mio sbotto non è stato tanto per la sperimentazione, quanto per quell'ammasso di "beoti" pronti a riempire le città di manifesti mostruosi contro la medicina corrente, salvo poi infischiarsene se Bonolis and Co. frigono decine di serpentelli a gratis per il ludibrio dello spettatore (idiota...). Allora mi chiedevo solo... "dove stanno i banchettari??"

 

Per gli altri discorsi, qui c'è solo una persona che potrebbe parlarne e ovviamente non lo fa. E fa bene, non è questa la sede per discutere della validità dell'approccio della medicina alla sperimentazione contro i tumori e via dicendo. Non siamo in grado di aggiungere nulla a quello che di egregio stanno già facendo. Non è come parlare di cani che mordono (o similari). Per fare certi discorsi sono necessarie competenze veramente specifiche (cioè essere medici e/o biologi e/o farmacisti che lavorino in quel determinato contesto specifico - favorevoli o contrari) e non solo riportare quanto letto nei giornaletti dell'associazioncine animaliste e sui siti relativi. Perchè non abbiamo le competenze per stabilire chi ha ragione.

 

Per cui, su queste cose (validità e/o verificabilità e/o della sperimentazione), chi non ha esperienza scientifica diretta, dovrebbe tacere. Percui taccio e lascio che lavorino...

 

Matteo

 

 

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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La situazione sulla sperimentazione è molto più complessa di quanto chi non lavora nel settore possa immaginare.

Lavorando per un'azienda farmaceutica ho letto molti lavori scientifici, e ce ne sono di tutti i tipi. Molti sono assolutamente rigorosi, e gli animali vengono usati, se necessario, e trattati in modo da limitare al massimo le sofferenze. Purtroppo poi ci sono anche studi che vengono fatti solo per motivi di promozione, di scarso valore scientifico, che servono solo a creare pretesti per discutere di un farmaco, e quindi, fare pubblicità.

Tutti i casi di farmaci che vengono ririrati dopo l'immissione in commercio perché il loro utilizzo sull'uomo in larga scala ne rivela la pericolosità (che non era emersa durante le sperimantazioni) dimostrano che la sperimentazione deve essere lunga ed accurata.

 

Per fortuna il livello di consapevolezza ed il desiderio di eticità sta aumentando nei medici (lo scopro giorno per giorno) e le aziende se ne stanno accorgendo. Quindi gli stuti vengono condotti con maggiore rispetto per le "cavie" (animali ed esseri umani).

 

Tutt'altro ragionamento si può fare per chi maltratta gli animali solo per fare audience, con l'effetto collaterale di diseducare la gente che non sa, e mettendo in cattiva luce degli esseri viventi che invece sono solo delle vittime.

 

Mi scuso per essere andato per la maggior parte del tempo in "off topic".

 

Andrea.

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il problema con i cosiddetti 'animalisti' (con alcuni di essi perlomeno) è che a loro piace molto parlare di ingiustizie e diritti degli animali, ma nella mia esperienza ho dovuto constatare che hanno poca voglia di documentarsi su coloro che vorrebbero aiutare e hanno ancora meno voglia di sporcarsi le mani e il vestitino nuovo per fare qualcosa di concreto tipo spulciare un cane.

situazione triste effettivamente.

 

ps: per chiudere con il discorso sperimentazione: non volevo provocare col mio ultimo post; si trattava davvero di un dubbio mio.

 

sì sono contusioni da pugno. e sì la cosa mi va benissimo. sono illuminato.

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Ospite Minea

Hai perfettamente ragione Nausea.

Io sono stata una di quegl'animalisti che andava a "raschiare" dall'asfalto gatti maciullati e in fin di vita.

La maggior parte preferisce chiudersi dietro a banchetti infarciti di magliette, adesivi e volantini, accontentandosi di raccogliere firme e qualche spicciolo.

Troppo comodo.

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