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Veleno di Latrodectus sp.


Ospite Francesco

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Ospite Francesco

Comunque, è scientificamente accertato che solo per L. hasselti l'uccisione del maschio da parte della femmina dopo l'accoppiamento è un fatto di routine. Per le altre L. è un fatto del tutto casuale.

A proposito delle Latrodectus, se siete affascinati da questo ragno come lo sono io, vi consiglio di leggere questo interessantissimo articolo in questo link: http://atshq.org/free/F101net.pdf

E' la rivista della American Tarantula Society, ovviamente è in inglese, se vi serve potrei farvi un riassuntino.

Ciao,

Francesco

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Tengo a precisare che la mortalità del 5% dei casi è da considerarsi comunque molto con le pinze... se consideriamo che questo 5% "ipotetico" si riferisce comunque a morsi nei quali il veleno è stato iniettato con successo la proporzione morsi/decessi è straordinariamente più bassa anche se questo dato del 5% di mortalità è reale.

Molto spesso in natura mordono ma la dimensione dei cheliceri non permette loro di superare l'epidermide ed iniettare il veleno con successo.

 

Per esempio ho letto (ma non considero questo dato come oro colato) che in Australia non muore nessuno per un morso di Latrodectus dagli anni '60.

 

Il nome "vedova" (widow) probabilmente risale ad una singola ed imprecisa (semplicemente perchè casuale) osservazione dei primi del'900 fatta dall'entomologo John Henry Comstock che dopo aver osservato l'uccisione del maschio dopo l'accoppiamento, si crede abbia "coniato" il nome "widow" (vedova).

 

Io personalmente possiedo diversi trattati e libri sul genere Latrodectus e avendone allevate (e allevandone) uno "sconsiderato" ;-) numero ho potuto fare diverse osservazioni.

 

Quella che interessa questo TOPIC è che Latrodectus hasselti, nei confronti del maschio, non è più aggressiva di altre specie ... allevo e riproduco questa specie ormai da alcuni anni ed ho assistito a decine di accoppiamenti e non posso confermare questa teoria, perchè (almeno in cattività) non ho notato una particolare aggressività nei confronti del maschio. Non più di altre specie come geometricus e corallinus.

 

Una cosa importantissima che è stata tralasciata e sulla quale credo sia necessario soffermarsi sono le "circostanze" del morso... troppo spesso il genere Latrodectus viene demonizzato oltremodo, è vero, rimane comunque uno dei ragni più velenosi al mondo, ma allo stesso tempo credo sia anche uno dei meno aggressivi...

 

I morsi principalmente avvengono durante la manutenzione dei giardini senza nessun tipo di protezione sulle mani... il ragno semplicemente morde perchè rimane impigliato con la tela alla mano del povero malcapitato...

C'è un bellissimo documentario del National geographic sulle "vedove"... bello solamente a livello di fotografia perchè come la stragrande maggioranza dei documentari del "National" cade su prese di posizione "apocalittiche" nelle quali gli animali citati vengono lettaralmente demonizzati...

 

Ci sono tre episodi di morso che ricordo perfettamente... in uno la vedova si era infilata sotto le coperte, in uno in una scarpa e infine in un accappatoio appeso... hanno semplicemente voluto fare del terrore su questo ragno... Io personalmente in quasi 26 anni di vita non mi sono mai ritrovato nè un ragno sotto le coperte nè un ragno nell'accappatoio... nella scarpa si ma solo perchè il Biggi aveva liberato questa Hogna radiata enorme dietro la mia tenda in campeggio... *LOL*

 

Tengo a sottolineare queste cose perchè in un futuro (remoto?) molto probabilmente se non si farà nulla a riguardo le Latrodectus verranno vietate e aggiunte alla famosa e controversa legge sui pericolosi...

Quindi è essenziale spiegare che prendere un morso da una Latrodectus è un po' come prendere un fulmine per strada durante un temporale... basta essere COSCIENTI (ma davvero...) di quello che si alleva e si trarranno solamente innumerevoli soddisfazioni senza nessun rischio...

 

Purtroppo il mio "lavoro" di selezione delle persone a cui dare Latrodectus in base all'esperienza sta diventando una guerra contro i mulini a vento... questo perchè alcuni individui hanno (e stanno) raccattato Latrodectus in giro per le fiere in Europa e le stanno rivendendo (a cifre folli) in Italia al solo requisito del soldo nel portafogli.

Io sarò anche estremista nella mia presa di posizione ma non mi ritengo un imbecille anche se "Mr. X" tempo fa mi offrì diversi soldoni per tutto il surplus di femmine adulte del mio allevamento (allora erano molte più di 100)... rifiutai categoricamente perchè questa mossa avrebbe portato le Latrodectus alla portata di tutti... anche del più imbecille di questa terra... nei negozi...

 

Fabio De Vita g51.gif

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Fabio... i princìpi sono i princìpi e fai bene a tenerli saldi.

Siamo tutti d'accordo con te.

 

Se poi qualcuno vende vedove nere sul banchetto, è affare suo.

Speriamo, quando sarà partita l'associazione, di poter fare

qualcosa per regolamentare l'azione dei negozianti senza scrupolo.

 

Matteo

 

 

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

ARACNOFILIA.ORG -amministratore

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

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Ospite Francesco

Per Fabio: hai ragione a dire che le vedove mordono esclusivamente per difesa e che sono ragni timidissimi, anche i-lang nel suo post lo ha riferito. Pensavo di non doverlo aggiungere nella scheda perché non riguarda il veleno in senso stretto, ma l'etologia dell'aracnide. Forse questo argomento andrebbe inserito in una scheda sulle vedove e non sul loro veleno.

PEr quanto riguarda l'abitudine della L. hasselti ho riferito quanto scritto nell'articolo dell'American Tarantula Society, credo che sia una fonte molto attendibile.

La percentuale di morte l'ho trovata in parecchi testi da me consultati, forse hai ragione il 5% è molto alto, pensa che la percentuale di morte per morsi di vipera è di circa l'1%.

Ciao,

Francesco

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Hai perfettamente ragione Francesco... era solo per "ammorbidire" un po' il discorso... perchè le Latrodectus sono si particolarmente velenose però mordono di rado e solo in casi davvero estremi... l'ho scritto solo perchè mettendo unicamente gli effetti del veleno può rusultare un'arma per incitare chi vuole vietarle tutto qua... comunque bella la scheda complimenti!

 

Fabio De Vita g51.gif

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Francesco non era assolutamente mia intenzione mettere in dubbio la tua fonte... tra l'altro con il Dr. Robert Gale Breene ho avuto anche diversi scambi di e-mails riguardanti le differenze tassonomiche sulla classificazione delle variazioni geografiche di Latrodectus mactans ed hesperus e lo considero assolutamente competente in materia di Latrodectus.

 

Citavo solo ed unicamente la mia esperienza con questa specie visto che non sto parlando di uno o due casi eccezionali. Ma la mia esperienza deriva, con le hasselti, approssimativamente dall'allevamento di circa 40 esemplari e una decina di accoppiamenti con relativi cocoon e spiderlings...

 

Fabio De Vita g51.gif

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Caro Fabio capisco perfettamente le tue preoccupazioni e , sai, le condivido appieno... non aggiungo altro.

Riguardo l'hasselti, la tua esperienza è assolutamente preziosa e direi richiesta.

A mio modo di vedere, proprio l'elemento legato alla esperienza personale, può dare al topics quel qualcosa in più che si chiama originalità, senza NULLA togliere alla preziosa opera di ricerca di Francesco.

Ciao!

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Ospite Francesco

E' vero quello che dice i-lang, io sono un teorico, come ho già scritto da qualche altra parte. Adoro la conoscenza di tipo enciclopedico, più che quella pratica.

Ciao,

Francesco

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  • 7 mesi dopo...
Ospite alessia

Complimenti a Francesco ed a I-Lang x la precisione delle informazioni,soprattutto mediche...Davvero interessante!!![^] [8)]

Erano proprio cose che avrei da sempre voluto sapere...

Scusate la mia ignoranza, ma secondo voi qual è il ragno + velenoso del mondo?? Io ho sentito dire che i più velenosi sono quelli australiani.E' vero??

CIAO A TUTTI E GRAZIE

[;)] [^] Alessia xxxid="Book Antiqua">id="red">
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Ospite alessia

PS: Ho letto in precedenza che teoricamente ci sarebbe la possibilità che la vedova nera riuscirebbe ad adattarsi al clima del nostro paese, e che un' eventuale diffusione del ragno potrebbe causare effetti molto negativi sull'ambiente. Ma x quali motivi? Solo xchè è potenzialmente letale x l'uomo o ci sono ragioni + complesse??

Da quello che ho letto nella sezione ragni locali qui in Italia non esistono esemplari pericolosi, è vero?

Di nuovo CIAO

[^] Alessia xxxid="Book Antiqua">id="red">
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Primo quesito....Phoneutria fera (brasile), Latrodectes mactans (USA), Atrax robustum (Australia) Hadonyche spp(australia), nell'ordine che vuoi (tutte specie potenzialmente letali).

Secondo quesito..In Italia esiste una specie di Latrodectes ecologicamente simile alla mactans, la tredecimguttatus che ha un veleno pericoloso. Il L.mactans potrebbe benissimo ambientarsi in Italia, creando una specie infestante allogena (e pericolosa), vivendo in biotopi simili alla tredecimguttatus.

Ciao!!

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Ospite Francesco

A mio modesto avviso il più letale è l'Atrax robustum.

Sono stato a Sidney per circa due mesi (agosto e settembre), qui a Roma era estate e lì inverno. Le temperature ricordavano il marzo romano, quindi, forse, il periodo gennaio/febbraio romano è troppo freddo per l'Atrax. Credo, però, che a Taormina il ragnetto si troverebbe molto bene...

 

Ci sono più cose in cielo e in terra che nella tua filosofia...

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Sulla velenosità dei ragni se ne è gia ampiamente parlato, una discussione che mi viene in mente è questa: http://www.aracnofilia.org/forum/topic.asp...016&whichpage=1

ma in giro per il forum ce ne sono molte altre...

 

"Ho letto in precedenza che teoricamente ci sarebbe la possibilità che la vedova nera riuscirebbe ad adattarsi al clima del nostro paese, e che un' eventuale diffusione del ragno potrebbe causare effetti molto negativi sull'ambiente. Ma x quali motivi? Solo xchè è potenzialmente letale x l'uomo o ci sono ragioni + complesse??"

 

Ci sono ragioni più complesse si! Il danno non è dato tanto dalla pericolosità del ragno nei confronti dell'uomo, quanto dal danno ecologico che comporterebbe! una nuova specie in un ambiente in cui prima non c'era è sempre un danno: pensa alle famigerate "tartarughine dalle orecchie rosse": i bambini le compravano al mercato per pochi soldi, quando la tartarughina cominciava a crescere dava fastidio; e allora, che fare? Liberiamola! Unico piccolo problema: la tartarughina in questione è una specie americana molto vorace... non appena si sono acclimatate, sono entrate subito in competizione con la già rara specie locale (Emys orbicularis), che adesso è seriamente in pericolo.

 

Morale: anche con le Latrodectus succederebbe una cosa simile, è comunque una specie non autoctona (da aggiungere ovviamente alla pericolosità!).

Il pericolo maggiore nell'allevare questi ragni è che i piccoli sono veramente molto piccoli e molto numerosi. Se non si è più che certi di saperli gestire si rischia molto.

 

Forse anche gli Atrax potrebbero acclimatarsi, non so, ma non è solo la temperatura che fa si che una specie possa adattarsi: anche l'habitat, il n° e la resistenza dei piccoli, la "mobilità", ecc.

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Ospite alessia

Grazie 1000 ragazzi x i vostri chiarimenti.

Non vedo l'ora che finiscano di allestire la parte del sito che riguarda i ragni esotici per approfondire l'argomento.

Ma secondo voi che avete esperienza, quali differenze ci sono tra l'allevare una tarantola piuttosto di una vedova o simili?

Qual è la più difficile da gestire??

Un mega CIAO a tutti...

[^] Alessia xxxid="Book Antiqua">id="red">
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