Kaiser Scorpion Inviato 28 Giugno 2013 Segnala Condividi Inviato 28 Giugno 2013 Con grandissimo piacere vi annuncio che, dopo tanti anni (oltre 100), di dibattiti, smentite, opinioni contrastanti e mille dubbi, viene confermata ufficialmente la presenza di scorpioni del genere Buthus, famiglia Buthidae, sul suolo italico! La notizia clamorosa viene dettagliatamente spiegata nell'articolo recentemente pubblicato dal Prof. Lourenço di Parigi, massimo esperto mondiale di scorpioni, con il sottoscritto. Questa popolazione di Buthus viene anche identificata come specie sconosciuta alla scienza e, conseguentemente descritta come nuova specie. Buthus trinacrius, questo il nome del fantomatico scorpione, come avranno già capito in molti dal nome, proviene dalla Sicilia, regione italiana climaticamente più affine al Nord-Africa e all'Andalusia, dove gli scorpioni di questo genere abbondano. Sfortunatamente, a causa delle attività umane (inquinamento, urbanizzazione ed incendi dolosi) questa popolazione di scorpioni sembra diventata rarissima o potrebbe addirittura essere già estinta. Le specie di scorpioni italiane (fin ad ora 10) erano tutte appartenenti all'innocuo genere Euscorpius, famiglia Euscorpiidae. Buthus trinacrius rappresenta quindi la prima segnalazione del genere Buthus e soprattutto di un membro della famiglia Buthidae in Italia. La scoperta ha anche implicazioni biogeografice e paleogeografiche dato che conferma ancora una volta la validità della tesi dei "ponti continentali" esistenti un tempo fra il Nord-Africa e la Sicilia. E' superfluo sottolineare quanto possa essere contento, sia per la sensazionale scoperta, sia per l'immenso onore di aver collaborato con il più grande professionista al mondo di scorpioni. Reference: Lourenco WR, Rossi A. Confirmation of a new species of Buthus Leach, 1815 from Sicily (Scorpiones, Buthidae). Biogeographical implications. Revista Iberica de Arachnologia. 2013 (22):9-14. Abstract: A new species belonging to the genus Buthus Leach, 1815 (Scorpiones: Buthidae) is described from Palermo province, in Sicily. Buthus trinacrius sp. n. shows morphological affinities with Buthus occitanus (Amoreux), originally described from southern France, but, in some characters, also with some African Buthus species. For morphological, biogeographical and geological reasons, the new species could represent a link between African and European Buthus populations. If Buthus inhabited the Italian Peninsula in past geological times, it probably regressed and became extinct due to severe climatic modifications which took place since the end of the Tertiary period. Regarding the occurrence in Sicily of Buthus, surely still present on the island during the 19th century but maybe extinct now, a possible explanation could be the heavy urbanization of the Palermo region. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
filippo Inviato 28 Giugno 2013 Segnala Condividi Inviato 28 Giugno 2013 Complimenti! E incrociamo le dita per la specie sicula... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
eresus63 Inviato 28 Giugno 2013 Segnala Condividi Inviato 28 Giugno 2013 Speriamo bene . Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
otticobiondo Inviato 28 Giugno 2013 Segnala Condividi Inviato 28 Giugno 2013 Stupenda notizia! Per semplice curiosità, posso chiedere su che elementi avete lavorato, Andrea? Un esemplare sotto alcool? E nel caso, che data riportava? Scommetto che la prossima Aracno-escursione sarà a Palermo! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 28 Giugno 2013 Segnala Condividi Inviato 28 Giugno 2013 Complimentoni Andrea! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
AnDrO Inviato 28 Giugno 2013 Segnala Condividi Inviato 28 Giugno 2013 fantastico! complimenti! Per cui la specie è presente solo in provincia di Palermo? Le popolazioni sono così esigue? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 29 Giugno 2013 Autore Segnala Condividi Inviato 29 Giugno 2013 Gli ultimi esemplari conosciuti della specie risalgono a fine '800. Tuttavia, anche se ho personalmente fatto varie ricerche sul campo fra la provincia di Palermo e quella di Trapani non trovando altro che Euscorpius sicanus, non è detto che alcune piccole (e isolate) popolazioni non possano ancora esistere. E' una zona molto vasta e non ho che esplorato una minima parte. Se qualcuno trovasse qualcosa di interessante (ad es. in Spagna ho trovato resti di Buthus, probabilmente mangiato da un Chilopode, che sono già sufficienti per fare una determinazione) o anche solo riuscisse a fare una foto, sarebbe una conferma importante dell'attuale esistenza di questa specie. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 29 Giugno 2013 Segnala Condividi Inviato 29 Giugno 2013 Grande Andrea! Sono curioso di leggere l'articolo. Del resto descrivere una nuova specie estinta è sicuramente interessante. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
AnDrO Inviato 29 Giugno 2013 Segnala Condividi Inviato 29 Giugno 2013 come mai è stata confermata solo di recente questa ipotesi, se si avevano già (anche se datate) delle segnalazioni? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gamberone Inviato 29 Giugno 2013 Segnala Condividi Inviato 29 Giugno 2013 GRANDE! Immagino quanto starai su di giri, maledetto scorpionaro..... Passaci un pdf in fretta! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giogio80 Inviato 29 Giugno 2013 Segnala Condividi Inviato 29 Giugno 2013 Ciao sviolinista! Complimenti a Lourenco e a te anche quì! Andro, i pochi esemplari dello studio sono del 1870/1880, e sono gli unici esemplari conosciuti, sono stati trovati solo di recente da Lourenco, non si conosco altre segnalazioni certe di Buthus in Italia (piccola nota, segnalazioni sono state già fatte, ma mai confutate ), e anche cercando tra le collezioni ad oggi non si è trovato nulla, anche se non è escluso che ce ne siano in qualche angolo male etichettate magari. Qundi non era possibile accertare nulla, grazie al ritrovamento nel museo di parigi di Lourenco e alla sua competenza in questo particolare genere lui e Andrea hanno potuto fare lo studio, altrimenti non sarebbe stato possibile. Non è così scontato e facile! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
otticobiondo Inviato 30 Giugno 2013 Segnala Condividi Inviato 30 Giugno 2013 Era proprio quello che volevo sapere... Grazie, Gioele. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 30 Giugno 2013 Autore Segnala Condividi Inviato 30 Giugno 2013 Le segnalazioni scritte (come sapete, verba volant, scripta manent) di Buthus in Sicilia risalgono ai primi del Novecento. Più precisamente il grande Eugène Simon, noto aracnologo ed ornitologo francese, per primo riportò in letteratura la presenza di questi scorpioni sull'isola. Successivamente anche Werner confermò la notizia. E' importante sottolineare due aspetti in questa vicenda: 1) oltre cento anni fa molti scorpioni erano indistintamente posti nel genere Buthus che in seguito venne diviso in più generi. Una classificazione più moderna si ebbe solo a partire dagli anni '50 con i lavori di Vachon. Inoltre, agli inizi del secolo scorso, le specie di Buthus propriamente detto erano molto poche (4 o 5) mentre oggi sono più di 30. La maggioranza delle attuali specie infatti erano indicate semplicemente come B. occitanus, anche se in realtà alcune popolazioni avevano caratteristiche ben precise e differenti. Un caso tipico è rappresentato da B. trinacrius, specie ben distinguibile dal B. occitanus francese. Tutto ciò per dire che comunque andava verificata con standard moderni la corretta posizione tassonomica di questi esemplari siciliani, per capire se fossero davvero Buthus (cosa poi rivelatasi vera) e, B. occitanus, (cosa infatti rivelatasi errata). 2) L'aver (ri)trovato 3 degli esemplari esaminati personalmente da Simon, non significa che gli esemplari mai trovati in Sicilia di Buthus siano solo 3. Non è dato sapersi, infatti, se Simon avesse studiato solo questi 3 esemplari o anche altri che sono andati distrutti/persi/o semplicemente non trovati e nemmeno se Werner avesse esaminato materiale, che ai giorni nostri non è pervenuto. Le collezioni storiche di molti musei tedeschi infatti sono andati distrutti durante la seconda guerra mondiale. In più, è possibile che esemplari collezionati più recentemente, siano sperduti in qualche museo e nessuno li abbia mai studiati con la dovuta attenzione. Ovviamente resta valida la triste ipotesi che questa rarissima specie sia già estinta. Gli incendi, l'inquinamento, i pesticidi, l'urbanizzazione, sono tutti fattori che possono portare ad una rapida estinzione una specie di nicchia, come questa, ben diversa ecologicamente dagli Euscorpius che si adattano bene a vivere a contatto con l'uomo. Il motivo per cui solo ora è venuto fuori questo studio è perchè nessuno negli ultimi 70/80 anni si era mai interessato seriamente alla questione mentre io ero fortemente motivato e convinto dell'esistenza di Buthus in Sicilia e sospettavo la presenza di qualche vecchio campione nelle collezioni storiche di qualche museo antico. Per cui, dopo aver ragionato con il prof. Lourenço su ipotesi geologiche e ambientali che potessero sostenere la presenza di questi scorpioni in Sicilia, è nata l'idea di verificare negli angoli più bui e sperduti degli scantinati del museo di Parigi (che è fra i più grandi al mondo) che potessero essere rimasti esemplari ben conservati ed etichettati raccolti sull'isola. Alla fine sono Italiano e fissato con i Buthus per cui era scontanto che un argomento così misterioso come i fantomatici Buthus siciliani mi intrigasse particolarmente! Al di là del fatto che l'articolo confermi la presenza di Buthidae in Italia e descriva una nuova specie, uno degli aspetti più interessanti è sicuramente la conferma di un antico collegamento fra l'Africa e la Sicilia che ha reso possibile l'arrivo di molti animali della fauna tipica africana (in passato erano stati ritrovati reperti di elefanti nelle grotte siciliane ed altri mammiferi esotici). Curiosamente pare che la specie Euscorpius sicanus possa aver fatto il percorso inverso, cioè essere arrivata in Africa dalla Sicilia. Un recente articolo infatti ha confermato tramite analisi genetiche che almeno alcune popolazioni di E. sicanus in Tunisia sono "antiche" e non recentemente introdotte da attività umane (di solito tramite merci sulle imbarcazioni). Comunque anche questo viene discusso nel mio articolo. Per chi fosse curioso di leggerlo, manderò il PDF a Carlone (quindi si può chiedere a lui) o a me direttamente. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
AnDrO Inviato 5 Luglio 2013 Segnala Condividi Inviato 5 Luglio 2013 grazie Gioele e Andrea per le spiegazioni . Quale sarebbe l'ecologia della specie? Si dovrebbe rinvenire negli stessi habitat di Buthus occitanus ad esempio? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 5 Luglio 2013 Autore Segnala Condividi Inviato 5 Luglio 2013 Presumibilmente sì. Credo che l'Andalusia possa rispecchiare meglio l'habitat tipico di questa specie, rispetto alla Francia meridionale. Quindi, probabilmente, vive in un ambiente molto secco, con vegetazione bassa (palme nane o cespugli; al massimo uliveti), rifugiata sotto le pietre. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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