Jump to content

Sindrome da Nematodi (ragno impazzito!)


Recommended Posts

Ho sentito Rick West e mi ha fornito un po’ di dati sulla faccenda “mucca pazza” dei ragni. Ecco qui il discorso....

 

Le notizie scientifiche sono scarse, ma a quanto pare è una cosa piuttosto comune, specie con i terricoli che vivono nel terriccio umido, ma non solo. La causa sarebbe da imputarsi a un verme interno, un semplice Nematode, che viene probabilmente ingerito insieme al cibo. Questo esserino infatti vive principalmente nell’umido e infetta ogni artropode. E’ chiaro che il cibo-vivo infetto è a sua volta causa di infezione per il malcapitato predatore (quasi sempre è da li che arrivano, oppure dal terriccio non sterilizzato). Una volta entrato nel corpo della tarantola, si moltiplica e presto distrugge a livello minuto il tessuto (e i nervi), portando - negli stadi terminali - a quella sorta di tremore e incapacità di camminare. La cosa è dovuta infatti alle interruzioni, sempre più massive, delle comunicazioni nervose...

 

Attenzione perché il ragno è contagioso, per cui è necessario disinfettare bene il terrario, le pinze, e via dicendo. Tutte le cose dove possano esserci dei Nematodi attaccati o nascosti, insomma. Sarebbe inoltre buona regola far fuori tutto il cibo-vivo presente (per escludere ogni eventualità) oltre al terriccio chiaramente!

 

Per confermare con certezza la diagnosi bisognerebbe fare una dissezione. La zona della bocca va portata in luce, eliminando con un bisturi i cheliceri. Piazzata sotto una lente un po’ potente, si vedrà una debole area di rigurgito, biancastra, proprio prima che la bocca prosegua nella faringe. Questa sostanza potrà essere analizzata con un microscopio istologico. Saranno visibili i Nematodi (semitrasparenti, più sottili di un capello umano, da 0,5 a 1 mm di lunghezza).

 

Purtroppo non esiste cura a tutto ciò (solo la speranza che il sistema immunitario di un ragno "sano" ce la faccia da solo). Quando però si raggiunge la fase acuta (quella dei tremori) il decorso è purtroppo mortale al 100%, in tempi più o meno brevi. La prevenzione (mantenere condizioni "perfette" e pulizia estrema), e una certa dose di fortuna sono le uniche armi al momento.

 

Spero di essevi stato utile. Mi spiace... [:(]

 

Matteo

 

 

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

ARACNOFILIA.ORG -amministratore

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

Link to comment
Share on other sites

Aggiungo un paio di cosette...

Capire quale Nematode sia la causa principale della moria di ragni è molto difficile. Bisognerebbe individuare al microscopio un esemplare e confrontarlo con le varie chiavi di identificazione. E forse la cosa non ci aiuterebbe poi molto...

 

Ma c'è un'altra cosa molto interessante. In linea di massima i nematodi entomafagi sono "amici" e preservano le coltivazioni dall'attacco di svariati insetti e affini! Ed essendo non attivi sugli uomini e mammiferi, rappresentano di fatto un insetticida formidabile e perfettamente naturale. Per esempio Steinernema scapterisci e Steinernema riobrave risultano essere molto attivi sui grilli, tanto che spesso li introducono volutamente (specialmente il primo) nei campi infestati (vedi golf, piscine, etc.) per limitarne la popolazione. Ecco che si ritorna al problema del cibo-vivo e del terriccio preso in natura...

Per cui "all'occhio"! I nostri "amici" nematodi, nel caso degli aracnofili diventano pericolosissimi....

 

E purtroppo non esiste cura per gli animali colpiti. Anche perchè quando il nematode si rivela (e gli insetti iniziano a "tremare") è perchè il loro sistema interno è ormai in pezzi e, anche se potessimo eliminare di colpo tutti i parassiti, il ragno morirebbe comunque per le micro-lesioni riportate...

 

Gli unici sistemi per colpire i nematodi in agricoltura sono:

 

1. la disinfestazione tramite acqua bollente o vapore;

2. l'uso di anticriptogamici e affini.

Entrambi - ovviamente - non sono adatti al nostro scopo.

 

Ci rimane dunque solamente una cosa da fare... curare il terrario in modo che siano minimizzate le possibilità della proliferazione di tali esserini. E' importante, per esempio, cambiare più frequentemente i substrati umidi... togliere il cibo morto dai terrari e controllare con attenzione il cibovivo acquistato.

 

E fare attenzione alle condizioni in cui vengono tenuti i grilli nei negozi... Ricordiamoci che se una partita di grilli viene rimpinzata di insalatina fresca su cui per sfortuna è stato usato un "naturalissimo" insetticida bastato sulle uova di nematodi, il nostro ragno andrà in contro ad un serio pericolo...

 

Fare attenzione come??? direte voi..... [:)]

 

Non lo so sinceramente. Mi viene solo in mente di acquistare molti grilli per volta, controllarne un paio spiaccicati al microscopio e poi - se sono sani - fornire solo verdura stra-lavata. Così, per un po', saremo al sicuro!

E' una pazzia, come idea! Lo so, lo so, avete ragione.... [:(]

Ma non mi viene in mente altro. A parte sperare che la sfiga punti da qualche altra parte....

 

Avanti biologi, veterinari e altri affini... qui siete Voi a doovermi aiutare, rettificando e proponendo alternative! Magari qualcosa in più si può fare. Se non altro a livello di sperimentazione e/o prevenzione. Riuscissimo a individuare qualce principio attivo (ce ne sono alcuni) potremmo fare dei test su individui campione....

 

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

ARACNOFILIA.ORG -amministratore

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

Link to comment
Share on other sites

Innanzitutto grazie Matteo per lo sbattimento e non solo per ciò che è successo alla mia piccina, ma anche per tutti i nostri ragni in genere, poichè come ben hai esposto, sono tutti potenzialmente a rischio.

 

Non sono nè una biologa nè una veterinaria e quindi vi posso aiutare ben poco, tuttavia vi riporto un paio di note che derivano dalla mia esperienza. Tenete presente che per me è stata la prima volta (e spero l'ultima), quindi comprendetemi se citerò solo cavallette o la Grammostola e non amplierò le casistiche.

 

Innanzitutto le cavallette affette non tremano. L'insetto che è stato portatore e quindi causa dell'infezione per il mio ragno, giaceva supino con strani segni sotto l'addome e muoveva le zampe posteriori (quelle lunghe) come a tentare di rigirarsi. (questa è la ragione per cui l'ho offerto come cibo ugualmente: sabrava essere stato attaccato dalle altre cavallette e non malato)

 

Ci sono qualità di cavallette (quelle che ho comprato io per esempio) che comunemente non vengono allevate e quindi, a prescindere da ciò che vi dirà il negoziante, non vi fidate mai e documentatevi sulle varie specie (per quello che ho capito, viene allevata la locusta migratoria e non l'altra... che è quella che ho comprato io).

 

Nel mio caso, tra quando ha mangiato la cavalletta incriminata e quando ha manifestato i sintomi della malattia è passata meno di una settimana. L'infestazione è stata massiccia.

 

Per ora non mi viene in mente altro, quali sono i miei consigli?

Allevatevi le prede da soli e nutritele con mangimi secchi o con frutta/verdura a cui è possibile togliere la buccia (arance, mele, banane...). Se volete comprare qualcosa per variare la dieta (cavallette ad esempio) tenete per qualche giorno le prede in un contenitore (come sicuramente già fate per nutrirle come si deve) e se notate qualcosa di strano, qualche insetto dal comportamento anomalo tipo quello già descritto, buttate via tutto (non fate i taccagni, lo so che le cavallette costano, ma i ragni di più).

 

Quanto alla prevenzione, avevo pensato al sangue umano (non prendetemi per pazza) che contiene sicuramente anticorpi in grado di distruggere i nematodi... sto parlando di esperimenti, non di attaccarsi al dito un ragno per volta ogni fine pasto[:(].

 

Dany

Link to comment
Share on other sites

in passato ho gia' seguito il consiglio di Krystal sul tenere la preda un giorno per tenerla d'occhio. per quanto riguarda cio' che scrive Matteo sul substrato si potrebbe optare per la vermiculite solo nel caso di arboricoli visto che non camminano sul suolo.

Link to comment
Share on other sites

Se si elimina la possibilità che una preda infetta venga introdotta nel terrario, per il substrato non vedo problemi, nel senso che si possono utilizzare i trattamenti di sterilizzazione citati da Matteo in questo post, ma anche già descritti un po' in tutta la sezione allevamento... non ditemi che 10 minuti nel microonde alla massima potenza non uccidono gli eventuali batteri presenti nella torba, vi prego, o non so proprio più dove sbattere la testa.

 

Dany

Link to comment
Share on other sites

Con il termine "tremore" volevo significare "irregolarità motorie". Mi sono espresso male...

E la cavalletta dall'aria moribonda che non riesce a girarsi - se i tempi che hai detto coincidono (e le verificherò) - ha davvero l'aria di essere la causa del disastro di Riven...

 

Comunque abbiamo fatto non poca strada....

 

Matteo

 

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

ARACNOFILIA.ORG -amministratore

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

Link to comment
Share on other sites

Ehm...non vorrei rivoltare l'argomento sulle scoperte di questa malattia ma vorrei raccontare quello ke mi è successo ieri:Ero seduto a vedere le mie bestie e a un tratto la mia B.bohemey ha tremato per qualke secondo...era in quella tipica posizione come per fare la tela per terra cioè alzata sulle zampe e addome che tocca col filiere per terra così ho guardato ma non faceva nessuna tela anke perkè il filiere era kiuso...devo preoccuparmi?

Link to comment
Share on other sites

Premessa:

Non è che adesso ogni movimento strano che fanno i vostri ragni bisogna per forza correlarlo a questa malattia, tenete valida l'indicazione di Ste: questa malattia ha un'incidenza del 2%-5%.

 

Risposta:

Un leggero tremore nell'addome a volte capita, è normale. Credimi Extasy, non ti puoi sbagliare, se il ragno è affetto da questa skifezza ti si agita davanti agli occhi come un pazzo ad ogni più piccola vibrazione, addirittura proveniente da fuori del terrario (io non potevo più appoggiare un oggetto sul piano dove si trova la mia Grammostola senza che lei cominciasse ad agitarsi, e tieni presente che si trova appoggiata su un'altra teca e non direttamente sul ripiano).

 

Dany

Link to comment
Share on other sites

Deve essereproprio il caso della Poecilotheria regalis sulla quale avevo scritto un post tempo fa,purtroppo non ho più sentito l'amico che l'aveva(ma ho un paio di ragni provenienti dal suo allevamento,perciò non sapete per caso se questa "malattia" resta in incubzione?).

 

Saluti,Marco.

Link to comment
Share on other sites

Una delle chiavi per una eventuale soluzione potrebbe proprio stare nella bassa incidenza: non trovate strano che, chi alleva centinaia di ragni, noti una percentuale inferiore al 5 %?

Se uno usa cibo contaminato, perché solo alcuni ragni si ammalano? La cosa ha a che fare con il sistema immunitario? Come si potrebbero aumentare le difese immunitarie o evitare che esse si abbassino?

 

Sul discorso del sangue umano come terapia ho seri dubbi: tutto oggi ho rotto le scatole a tutti i medici che ho visto (per lavoro) e mi hanno confermato che sono nematodi anche i vermi che hanno i bambini o i cani, ce ne sono tantissimi tipi, molti addirittura hanno cicli vitali che prevedono il passaggio attraverso diverse specie animali, ad esempio cane e pecora.

I bambini possono anche prendere i vermi del cane, e ci sono tantissimi esempi di questo tipo.

 

Che brutta storia, non ci sono cure e la prevenzione, a volte è piuttosto difficile!

 

Andrea.

Link to comment
Share on other sites

Guest Satanika

E questa sera la nostra Riven ci ha lasciato.

 

Il decorso della malattia è durato 10 giorni e i primi sintomi evidenti si sono manifestati 5 giorni dopo che la cavalletta è stata mangiata.

(l'esemplare misurava circa 11cm leg-span)

 

Colgo l'occasione per dar l'ultimo saluto a Riven, l'unica G.rosea aggressiva come una H.lividum.

 

Saluti

Loenzo

Link to comment
Share on other sites

Mi spiace per la vostra Riven ragazzi...

 

Immagino che sia troppo penoso per voi procurarvi un po' di emolinfa, per carcare di capire al microscopio se e quale nematode fosse... (non siamo mica sicuri al 100%) o controllate, per lo meno, l'area della bocca, per vedere se riuscite a scorgere una situazione di "rigurgito".

Lo so che non è bello, ma almeno la morte del vostro esemplare non sarà stata fine a se stessa e potrà servire ad altri esemplari.

 

Il decorso è stato velocissimo (5 giorni!!!), per cui se nematodi sono devono essere entomofagi stilettati particolarmente aggressivi!!

 

Che brutta cosa...[:D] E ancor peggio esser così inermi....

Matteo

 

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

ARACNOFILIA.ORG -amministratore

º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°

Link to comment
Share on other sites

Vedi Matteo, a dire la verità io avevo pensato di imbalsamarla, ma se può servire non ho nessun problema a procurare dell'emolinfa (magari un'anima pia, tipo un veterinario, mi fa sapere cosa e come devo fare). Quello che però non vorrei fare è asportare i cheliceri come mi dicevi per controllare il discorso rigurgito... se ti porto dell'emolinfa dovrebbe essere sufficiente a rilevare la presenza di nematodi... però se è importante... diciamo che ti porto la piccina e fai quello che devi fare (ti prego di non chiedermelo).

 

Dany

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy.