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Roma (RM) - Nemesia sp.


MattiaD

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Salve a tutti,

 

ho fotografato questo ragno (un ragno lupo?) e mi farebbe piacere saperne qualcosa di più.

 

 

 

Spero che le foto e le informazioni siano sufficienti a consentirvi l'identificazione.

 

 

Vi ringrazio anticipatamente per il vostro aiuto!

 

 

 

 

 

 

 

Data: 18 settembre 2011 ore 16:00 giornata calda e soleggiata

 

 

Luogo: Roma, parco dell'Appia Antica.

 

 

Posizione e microhabitat: era in una zona brulla (terra battuta, piccoli sassi, vegetazione molto rada) ed era in movimento. Sono rimasto con una scarpa sollevata e rapidamente si è rifugiato all'ombra sotto la suola. Tolta la scarpa è rimasto a lungo fermo in pieno sole.

 

 

Dimensioni del ragno: circa 15 millimetri (solo corpo). Con le zampe 3-4 cm

 

http://flickr.com/gp/mdantonio/bPCy2q

 

http://flickr.com/gp/mdantonio/f8tT15

 

 

http://flickr.com/gp/mdantonio/xP06L2

 

http://flickr.com/gp/mdantonio/8G0q4Q

 

 

 

 

 

Grazie mille

 

Mattia

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Benvenuto,

 

no, non si tratta di un ragno lupo (con cui si indicano comunemente le specie della famiglia Lycosidae)... E' un Nemesiidae del genere Nemesia, ragni che scavano profondi cunicoli nel terreno con una o più aperture a livello del suolo, le tane sono chiuse da un robusto tappo: quando una papabile preda passa nelle immediate vicinanze, il ragno esce fulmineamente e la cattura.

 

Generalmente è piuttosto raro vederli "a zonzo", solo i maschi adulti sono attivamente erranti perché vanno in cerca delle femmine con cui accoppiarsi. L'esemplare in foto è comunque, cosa appunto insolita, un giovane o una femmina.

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Ciao Benvenuto. Non è un Lycosidae, i cosidetti ragni-lupo, ma un Nemesiidae, probabilmente Nemesia sp. viste le dimensioni. Un migalomorfo quindi. Per distinguere Nemesia da Brachythele occorre osservare con una lente i cheliceri. A livello etologico non cambierebbe molto: entrambi i generi vivono da fossori in cunicoli nel terreno, chiudendo questi con delle porte fatte di terra e seta. Difficile vederli vaganti, soprattutto le femmine come in questo caso (non vedo i palpi ingrossati). Bel ritrovamento. :4fuu9h1:

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Grazie davvero, sono informazioni interessantissime.

 

Mi fa anche piacere di essere riuscito ad immortalare un evento insolito, la fortuna del principiante esiste davvero :)

 

A questo punto mi resta una grande curiosità che indubbiamente non potrà essere pienamente soddisfatta (non potendo tornare in zona per altre osservazioni e non avendo una sfera di cristallo), ovvero cosa l'abbia spinta a lasciare la propria tana.

 

Se normalmente non abbandonano la tana (nemmeno per la riproduzione, visto che è il maschio che va a bussarle alla porta [giusto?]) allora deve essere fuggita.

 

Un possibile assalto di un predatore? (da chi vengono normalmente predati?)

 

Distruzione della tana? (un bambino armato di un micidialebastoncino? :P)

 

Altro?

 

 

 

Chiaramente non pretendo risposte a simili domande (anche perché si può giusto tirare ad indovinare), ma non mi dispiacerebbe approfondire l'aspetto etologico!

 

 

 

 

Vi ringrazio ancora per la vostra pazienza e competenza.

 

Mattia

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L'assalto di un predatore è possibile, quando sono nelle loro tane vengono predati da svariati artropodi (scolopendre, vespe solitarie...) e alcuni vertebrati, quando sono allo scoperto sono ovviamente facile preda di moltissimi animali.

 

Le altre cause possibili sono molte: la causa più frequente di distruzione della tana, che di solito è anche la principale che porta questi ragni a spostarsi, sono le forti e frequenti piogge: scavando in terreni argillosi e poco drenanti, se le precipitazioni sono abbondanti, i cunicoli tendono ad allagarsi. Altro motivo che può portarli ad errare, meno frequente perché i cunicoli sono profondi, è un'umidità troppo bassa del terreno, come anche la carenza estrema di prede: il ragno tende a disidratarsi e abbandona la tana. E poi ovviamente la distruzione meccanica del cunicolo.

 

Detto questo, il ragno nella tua foto non sembra affatto disidratato né affamato e il tempo metereologico che descrivi (a meno che non abbia piovuto nei giorni precedenti) non fa pensare a piogge... Quindi, non saprei. :lol:

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Complimenti per il ritrovamento, Mattia! Le tue ipotesi sono molto valide riguardo l' abbandono della tana, ma nessuno potrà darti la certezza di cosa sia avvenuto. Una causa abbastanza frequente può essere anche un acquazzone. Ti risulta il giorno prima?

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Era almeno una decina di giorni che non pioveva (al passato visto che stanotte di acqua ne è scesa in abbondanza, ma non è rilevante).

 

Non c'erano corsi d'acqua, fontane o fontanelle nelle vicinanze, quindi escluderei l'inondazione della tana (salvo intervento umano)

 

Escludiamo anche fame e sete (visto che al vostro occhio esperto vi risulta ben in carne)

 

Le uniche ipotesi possibili restano quindi l'attacco di un predatore o di un essere umano (il peggiore tra i predatori!)

 

Nelle vicinanze ho visto un nido di calabroni (non vicinissimi, ma si spostano parecchio).

 

Vi erano parecchi nidi di formiche (nere, grosse) anche vicinissime al luogo del ritrovamento (le rosse sono più aggressive, le nere non so se attaccano prede vive, mi sembrano più raccoglitrici).

 

Di vespe ho visto soltanto queste (tra l'altro parecchio belle): http://flickr.com/gp/mdantonio/G4kKL0 (dovrebbero essere vespe, o almeno ne avevano macroscopicamente l'aspetto). Frequentavano i fiori, ma non so se in cerca di nettare o di prede.

 

 

@otticobiondo: Grazie! Spero di farne tanti altri in futuro!

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L'imenottero che hai fotografato è una Scolia hirta e caccia larve di Cetoniidae o coleotteri simili; quindi, non è un pericolo per il ragno. I suoi predatori sono piuttosto i Pompilidae, e specificamente quelli di colore nero lucido che corrono sul terreno facendo fremere le ali.

 

Non credo che un ragno possa fuggire perché disturbato da un Pompilidae; di solito questi imenotteri non "fanno prigionieri" e, se attaccano, si portano via il ragno senza dargli modo di apprendere.

 

La causa più frequente che spinge questi ragni ad errare in mancanza di pioggia, forse è il movimento terra per lavori edili, stradali o agricoli/giardinaggio; magari, eseguiti a varie decine di metri di distanza.

 

Del resto, "errare ragnescum est; perseverare humanum ....."biggrin.gif

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L'ipotesi di ellelle è senz'altro sensata e plausibile, anche se la causa della fuga potrebbe essere ricondotta all'attacco di qualche altro predatore che non fosse un Pompilidae.

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Movimentazioni di terra non c'erano (era in un parco [il parco dell'appia antica]) e non in una zona edilizia [o in cui sia possibile costruire]).

 

Di Pompilidae in giro non ne ho visti (il che chiaramente non esclude affatto che non ci fossero) però come scritto di formiche ne era pieno.

 

Direi che la mia curiosità è ormai soddisfatta (per quello che è possibile soddisfare, certamente resta impossibile arrivare a conclusioni certe!)

 

Vi ringrazio (di nuovo) per la vostra pazienza e competenza è stato estremamente piacevole discutere in questo topic! Spero di riuscire presto a trovare altro materiale per tornare a scocciarvi :P

 

 

 

 

P.S.

L'imenottero che hai fotografato è una Scolia hirta e caccia larve di Cetoniidae o coleotteri simili; quindi, non è un pericolo per il ragno. I suoi predatori sono piuttosto i Pompilidae, e specificamente quelli di colore nero lucido che corrono sul terreno facendo fremere le ali.

 

Grazie anche per questo!

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