andreas.90 Inviato 17 Marzo 2011 Segnala Condividi Inviato 17 Marzo 2011 Dove si possono trovare le tegenarie? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 17 Marzo 2011 Segnala Condividi Inviato 17 Marzo 2011 Cantine, soffitte, luoghi abbandonati... sono ovunque Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Diana Inviato 17 Marzo 2011 Segnala Condividi Inviato 17 Marzo 2011 Cosa c'è di non ottimale in un fondo di terra e un paio di sassi? Tanto la Tegenaria tesserà comunque la sua tela attaccandosi al coperchio Appunto. Non li reputo necessari, per una Tegenaria. In questo caso sono stati necessari, la Tegenaria ha deposto, e senza il fondo di terra non avrebbe potuto raccogliere i detriti per ricoprire il cocoon, momento fondamentale della sequenza comportamentale. Ho allevato almeno 30 Tegenaria in fauna box organizzati esattamente in quel modo... vanno benissimo. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 17 Marzo 2011 Segnala Condividi Inviato 17 Marzo 2011 Concordo con Diana. Non mi sembra un setup cosi sbagliato o dannoso. Ma son sicuro che Jacopo volesse dire che stabulare Tegenaria non richiede molti allestimenti. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Diana Inviato 17 Marzo 2011 Segnala Condividi Inviato 17 Marzo 2011 Non voglio certo creare una polemica... Però ho una lunga esperienza con Tegenaria spp. e credo che la presenza di terra o altri "detriti" (anche pezzi di corteccia, o vermiculite vanno bene) sia davvero importante nel setup del terrario. Anche gli esemplari giovani (non solo le femmine che depongono) a volte raccolgono detriti e li dispongono sulla tela. Alcune pubblicazioni ipotizzano che questo venga fatto per simulare la presenza sulla tela di un altro ragno! (e rendere così il vero ragno meno evidente agli occhi dei predatori) Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 18 Marzo 2011 Segnala Condividi Inviato 18 Marzo 2011 Ho scritto "non ottimale", Diana. Tale espressione, denota chiaramente come non abbia certo reputato il set-up disastroso o completamente errato. Carlo ha perfettamente colto quanto volessi dire. Non c'è alcuna polemica da fare, ho semplicemente espresso il mio punto di vista riguardo all'allevamento di questo ragno in cattività, anche in base ai luoghi che di solito abita in libertà. Anche io, infine, ne ho avute molte e anche io ho avuto a che fare con delle deposizioni, mai riscontrati problemi. Sulla base di quanto ho scritto e delle mie esperienze, rimango dunque della mia idea Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
spidermauri97 Inviato 19 Marzo 2011 Autore Segnala Condividi Inviato 19 Marzo 2011 Fra circa 3 settimane, quando inizi a vedere movimento nell'ovisacco, separalo dalla madre (mettilo in un altro faunabox). I piccoli vanno allevati a parte. é proprio necessario separarlo dalla madre? Anche perchè nel tentativo di toglierlo gli distruggerei tutta la tela e poi mi dispiacerebbe togliere i figli alla mamma. E poi anche se fosse indispensabile vorrei capire il perchè grazie Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Diana Inviato 21 Marzo 2011 Segnala Condividi Inviato 21 Marzo 2011 I ragnetti dovrai alimentarli con prede piccole: drosofile e camole della farina appena nate. Spesso dovrai depositare le piccole prede sulle loro piccole tele comuni. La madre sarà solo stressata dalla presenza dei piccoli e delle loro prede e dalle tue manovre per alimentare i piccoli; non le farà "piacere" avere i figli attorno, non ci sono cure parentali a parte la costruzione dell'ovisacco e la sua difesa. In natura la prima cosa che fanno questi ragnetti è uscire dall'ovisacco a tutta birra e correre via, lontani dalla madre! Se qualche piccolo rimane nella teca della madre abbastanza a lungo per fare 3-4 mute, raggiungerà dimensioni adeguate per essere considerato "preda" dalla madre. Tieni conto che nella stragrande maggioranza dei casi, nell'allevamento dei ragni, il numero di ragni in un terrario dopo un certo periodo tende sempre a diventare 1. n / deltaT = 1 , chiaro? quindi meglio seguire la regola aurea 1 terrario = 1 ragno. Dovrai applicare la regola aurea anche ai ragnetti... dalla quarta muta in poi iniziano ad aggredirsi e cannibalizzarsi se sono troppo "fitti". Dovresti separare quelli che vuoi tenere e metterli in barattolini individuali. Comunque Tegenaria in questo è meno rigida di altri ragni, in una teca molto alta (minimo 60 cm) si possono riuscire a tenere anche 4-5 Tegenarie quasi fino all'età adulta, perchè negli spigoli costruiscono "condomini" con tele indipendenti una sopra l'altra e se il cibo è abbondante non si verificano molti fenomeni di cannibalismo, ma qualcuno ne succede comunque, e come minimo qualche esemplare ci perde una zampa... nonostante spazio+cibo. I tuoi ragnetti saranno 80-100, anche il doppio se la madre deporrà un altro ovisacco. Ti consiglio di tenere con te solo i 5-10 più grossi, attivi e ben formati, e liberare gli altri nello stesso posto dove hai trovato la madre. P.S. Non ti dispiacere di distruggere la tela alla madre. La ricostruisce più bella di prima Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
The_Reaper Inviato 25 Marzo 2011 Segnala Condividi Inviato 25 Marzo 2011 Forse ho scorso superficialmente il thread, ma mi pare di aver individuato solo un'immagine del ragno, e per di più non troppo chiara. Sicuri che sia Tegenaria? Dalla foto potrebbe anche essere Agelena, per quel che mi riguarda. Per il resto mi trovo d'accordo con Jacopo, quello non è certo un setup da applausi per Tegenaria, suvvia. Vorrei far presente che l'allevamento di un ragno adattabile non ci solleva dal fornirgli un setup degno. Certo, il ragno in questione pian piano porterà la tela ai livelli alti verso il coperchio del faunabox, ma senza dei rami di supporto sui lati e sugli angoli ci metterà di sicuro più tempo, o addirittura si limiterà a telare sui piani bassi, a stretto contatto con il substrato. E questa è un'osservazione derivata dall'allevamento di nemmeno una decina di esemplari di T. parietina, ma riscontrata in ognuno di essi. Soprattutto le femmine adulte in alcuni casi fanno più fatica a ripartire con la tela da zero, quindi delle facilitazioni sono necessarie. D'altronde, osservandoli in natura, non arrivano certo a un metro d'altezza telando pian piano, bensì sfruttando pareti irregolari con calcinacci, sporgenze, e quant'altro. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora