PiErGy Inviato 9 Ottobre 2010 Segnala Condividi Inviato 9 Ottobre 2010 Il terrario dovrà essere più o meno così: In marrone il substrato (2-3cm di spessore, il disegno non è in scala), in verde i rami (o canne, o rami finti, insomma i sostegni, posti ai lati e nella parte posteriore), al centro lo spazio libero con la tela orbicolare che dovrebbe essere costruita dal ragno, in basso a sinistra il punto rosso indica l'ipotetico rifugio diurno del ragno (di solito gli Araneus in terrario stazionano in un angolo in alto ma per questa specie così igrofila credo sia diverso), in blu la zona dove dovresti vedere il ragno di notte, ossia il centro della ragnatela. Sto indagando un po' in merito all'etologia e sembrerebbe una specie che tesse poco e costruisce tele piuttosto piccole e a livello dell'erba: magari non necessita nemmeno di tutto quello spazio e la tela orbicolare in questa specie potrebbe essere solo abbozzata. Ricordati di ridimensionare le foto secondo le regole del forum, quelle che hai postato sono troppo grandi. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tzn Inviato 9 Ottobre 2010 Segnala Condividi Inviato 9 Ottobre 2010 Wow, vivi in mezzo a boschi di castagno, quercieti e noccioleti...con tanto di sorgenti e acquitrini.... il mio habitat! ehhee non posso venire a stare da te? ahahah Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Fex Inviato 9 Ottobre 2010 Autore Segnala Condividi Inviato 9 Ottobre 2010 Grazie per lo schema! Purtroppo prima di lunedì non posso completare il terrario mi manca un pezzo di plexiglass. @tzn mi mancano gli acquitrini ed il castagneto è piccolino (sui 2000 m^3) per il resto, è l'eden . Se passi da queste parti, ho la casa tutta per me, 3 posti letto liberi , il primo vicino di casa a 300 metri oltre gli alberi! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tzn Inviato 9 Ottobre 2010 Segnala Condividi Inviato 9 Ottobre 2010 ehehhe Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Fex Inviato 24 Ottobre 2010 Autore Segnala Condividi Inviato 24 Ottobre 2010 Ciao a tutti, scusatemi per la sparizione, il lavoro mi ha portato via davvero molto tempo. Vi aggiorno sulla situazione attuale, i ragni sono stati posti a dimora nell'acquario di cui vi parlavo, come substrato ho usato della vermiculite, come punti di attacco per la tela ho usato dei rami di castagno e come vegetazione delle edere e delle piccole felci. La temperatura oscilla tra 17°C e 19°C, l'umidità relativa tra 75-85%. Ecco qualche foto Uno dei due ragni pochi giorni fa ha ripiegato su se stessa una foglia di edera, e ad ogni visita l'ho trovato al riparo tra questa, ieri poi la sorpresa, nella foglia non c'era più il ragno ma un ovisacco!! Il ragno, completamente raggrinzito, a difesa dello stesso. Qualche foto... Ora vorrei sapere se è il caso di togliere l'ovisacco dal terrario e se le drosophile sono adatte per l'alimentazione dei (mi auguro) nasciuturi... . A questo punto vorrei continuare con l'esperimento e farmi trovare preparato ad una eventuale schiusa. Grazie in anticipo per le risposte! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 26 Ottobre 2010 Segnala Condividi Inviato 26 Ottobre 2010 Ottimo! L'ovisacco dovresti tenerlo alle temperature esterne, in modo tale da avere la schiusa nel periodo primaverile e poter liberare la gran parte dei piccoli. Per il resto, la femmina dopo la deposizione non dovrebbe vivere ancora a lungo, sono ragni a sviluppo veloce e dal ciclo annuale. Magari se la nutri molto e tieni calda riesci ad avere un ulteriore ovisacco ma è un evento davvero poco frequente nel genere Araneus. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Fex Inviato 27 Ottobre 2010 Autore Segnala Condividi Inviato 27 Ottobre 2010 Grazie per la risposta! Non so se la mamma sopravviverà ancora per molto, ha smesso di nutrirsi e non si muove quasi per niente... Sperando di non dire un'eresia ti pongo una domanda... l'ovisacco posso conservarlo in frigo? E un'altra cosa... è possibile che le uova non siano state fecondate? Per il secondo ovisacco mi lascia ben sperare il secondo esemplare...ha cominciato a piegare una foglia ma lo trovo spesso in altri punti del terrario, ecco una foto scattata oggi. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 27 Ottobre 2010 Segnala Condividi Inviato 27 Ottobre 2010 Meglio tenerlo a una temperatura più alta e con maggiore ricircolo d'aria, non so, una cantina sui 7-8 gradi... Che temperature invernali hai dalle tue parti? Credo che l'ovisacco sia stato fecondato, la femmina era adulta quando l'hai presa e le tempistiche mi sembrano buone. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Fex Inviato 27 Ottobre 2010 Autore Segnala Condividi Inviato 27 Ottobre 2010 Mmm dalle mie parti si scende tranquillamente sotto zero, di solito di pochi gradi ma è capitato di arrivare a -10°C.. In cantina non ne ho idea (per ora la minina registrata è di 16°C). Le montagne si stanno innevando, staremo a vedere! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 27 Ottobre 2010 Segnala Condividi Inviato 27 Ottobre 2010 Se riuscissi a trovare un luogo idoneo e un po' riparato (balcone o terrazzo andrebbero bene), dove l'ovisacco "sente" la temperatura esterna e l'evolversi delle stagioni, sarebbe la soluzione migliore, i piccoli nascerebbero perfettamente in sincrono con quelli in natura. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Fex Inviato 28 Ottobre 2010 Autore Segnala Condividi Inviato 28 Ottobre 2010 Questa mattina il secondo esemplare mi ha fatto un bel regalo, un ovisacco . Ora ne ho 2, non mi resta che seguire i tuoi consigli a quanto pare . Ecco una foto scattata questa mattina... il flash purtroppo ha quasi neutralizzato una sfumatura arancione interna alla seta, sfumatura che non ho notato nel primo ovisacco... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 30 Ottobre 2010 Segnala Condividi Inviato 30 Ottobre 2010 Aggiornaci sugli sviluppi... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Fex Inviato 5 Aprile 2011 Autore Segnala Condividi Inviato 5 Aprile 2011 Buone nuove!!! Il secondo ovisacco è andato a male (una decina di giorni fa li ho "smontati" entrambi, avevo perso le speranze..). Come devo procedere? Le drosophile sono adatte? Se ne trovano in questo periodo? Sono un pò andato in panico, si vede :-D? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 5 Aprile 2011 Segnala Condividi Inviato 5 Aprile 2011 Direi ottimi aggiornamenti!!! Per il momento non devi preoccuparti di niente, se non quello di maneggiare questi piccoli esserini il meno possibile. Sono ancora piccoletti, sono larve, e non hanno bisogno di essere nutriti. Dovranno fare ancora una muta prima di diventare ragni autonomi. Io ti consiglio di rimettere il cocoon nella foglia come aveva fatto la madre e mettere tutto in un contenitore areato e con un batuffolo di ovatta umida. Vediamo che ci dice piergy, lui che sente il respiro... Poi. Una volta che i ragnetti autonomi usciranno dal cocoon creeranno una tela comunitaria dove si distribuiranno e dove sosteranno per svariati giorni prima di tentare di disperdersi. Gli sling di Argiope che ho avuto io, e che come taglia dovrebbero essere simili agli Araneus, non riuscivano a cibarsi di Drosophila melanogaster. In verità non so se non avessero necessità di mangiare o non riuscissero a farlo. La soluzione migliore forse è rilasciare metà o piu di metà sling, e sperimentare con i restanti. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 5 Aprile 2011 Segnala Condividi Inviato 5 Aprile 2011 Complimentoni, sia per il risultato che per le foto, le quali rendono bene l'idea dello stato larvale delle ninfe Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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